Soccorso Alpino e Speleologico Umbria - CNSAS

Soccorso Alpino e Speleologico Umbria - CNSAS Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (S.A.S.U.) è il Servizio Regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.)

24/06/2026

RECUPERO DI UN INFORTUNATO IN AMBIENTE IMPERVIO A CASCIA

Poco dopo le ore 15:00 di oggi, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state attivate congiuntamente con l’elisoccorso regionale del 118 a seguito della segnalazione di una persona scivolata per circa 15 metri all’interno di un fossato in un’area impervia nei pressi di Cascia.

Giunto sul posto, l’elicottero del 118 ha provveduto a sbarcare nelle vicinanze dell’infortunato, in un contesto particolarmente impervio e difficilmente raggiungibile via terra, l’équipe composta da medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del SASU.

Raggiunta la persona ferita, i soccorritori hanno prestato le prime cure sanitarie, procedendo successivamente alla sua stabilizzazione e immobilizzazione sulla barella in dotazione all’elisoccorso. Una volta completate le operazioni sanitarie, l’infortunato è stato trasportato mediante tecniche alpinistiche fino a un punto idoneo al recupero tramite verricello dell’elicottero.

Dopo il recupero a bordo dell’elicottero, il paziente è stato trasferito all’Ospedale di Foligno per gli accertamenti e le cure del caso.

Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco, che hanno collaborato alle operazioni di soccorso.

22/06/2026

DUE INTERVENTI NELLA GIORNATA DI DOMENICA PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA

È stata una domenica intensa per le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), impegnate in due distinti interventi di soccorso sul territorio regionale.

La prima attivazione è giunta poco dopo le ore 12:30 per un’escursionista infortunatasi lungo il sentiero n. 225 che da Pian delle Macinare conduce alla Sorgente dell’Acqua Fredda, all’interno del Parco Regionale del Monte Cucco.

La donna, che stava effettuando un’escursione insieme a un gruppo, è scivolata riportando un trauma a un arto inferiore. Sul posto sono intervenute due squadre del SASU provenienti da Sigillo e Perugia.

Raggiunta l’infortunata, i tecnici e gli operatori del Soccorso Alpino Speleologico hanno provveduto alla valutazione sanitaria, alla stabilizzazione della paziente e all’immobilizzazione dell’arto traumatizzato. Successivamente la donna è stata posizionata sulla barella portantina in dotazione al SASU e trasportata lungo il sentiero fino alla località Fonte dell’Acqua Fredda.

Le operazioni di evacuazione sono durate circa un’ora e trenta minuti e hanno richiesto un notevole impegno da parte dei soccorritori, considerata la conformazione del terreno. Una volta raggiunta la viabilità forestale, la paziente è stata trasferita a bordo di un veicolo fuoristrada del SASU e condotta fino al punto di rendez-vous con l’ambulanza del 118, che ha successivamente provveduto al trasporto presso l’ospedale di Branca per gli accertamenti e le cure del caso.

Contemporaneamente, ulteriori squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria venivano attivate per la ricerca di una persona dispersa nei pressi di Montecchio, in provincia di Terni. Grazie al rapido intervento dei soccorritori e alla collaborazione tra le diverse componenti coinvolte nelle operazioni, la persona è stata individuata in breve tempo e accompagnata in sicurezza nella località di Vagli.

🍃⛰️ C’è un momento in cui la passione diventa scelta. E la scelta diventa servizio. ⛰️🍃Tra i sentieri nascosti dei nostr...
19/06/2026

🍃⛰️ C’è un momento in cui la passione diventa scelta. E la scelta diventa servizio. ⛰️🍃

Tra i sentieri nascosti dei nostri boschi, sotto il sole d’estate, cresce qualcosa di prezioso.

Crescono giovani che imparano ad ascoltare, ad aiutare, a non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno.

Crescono ragazze e ragazzi che scoprono che la montagna non è solo un luogo da vivere, ma anche da proteggere.

Ogni esercitazione è una lezione di coraggio.
Ogni nodo imparato è un gesto di responsabilità.
Ogni passo condiviso è un legame che diventa squadra.

Il Gruppo Giovani del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria non è soltanto un percorso formativo: è una palestra di valori, dove si impara che la forza più grande non è arrivare in cima, ma tendere una mano a chi è rimasto indietro.

Perché il futuro del soccorso non nasce il giorno di un intervento.

Nasce oggi.
In questi sguardi curiosi.
In queste mani che imparano.
In questi cuori che scelgono di esserci.

E forse la cosa più bella è proprio questa: sapere che, da qualche parte, stanno crescendo le donne e gli uomini che domani saranno pronti a partire quando tutti gli altri si fermeranno.

💚 Il futuro del Soccorso Alpino Speleologico ha il volto dei nostri giovani.

💚⛰️🚁

18/06/2026

PARAPENDISTA PRECIPITA A CASTELLUCCIO DI NORCIA: INTERVENTO DEL SASU E ELISOCCORSO 118

Poco dopo le ore 12:30 di oggi, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) e l’elisoccorso regionale del 118 “Nibbio 01” sono state attivate a seguito della segnalazione di un incidente che ha coinvolto un parapendista precipitato in località Poggio la Croce, nei pressi di Castelluccio di Norcia.

Il Tecnico di Centrale Operativa del SASU, presente all’interno della Centrale Operativa 118, ha immediatamente attivato la procedura di geolocalizzazione dell’evento, individuando con precisione la posizione dell’infortunato e trasmettendo le coordinate alle squadre territoriali e all’equipaggio dell’elisoccorso, consentendo una rapida localizzazione del luogo dell’incidente e un tempestivo intervento dei soccorritori.

Giunto sul posto, l’elicottero “Nibbio 01”, con a bordo un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso del SASU, ha raggiunto l’infortunato in ambiente impervio. Dopo una prima valutazione clinica e le cure sanitarie necessarie, il paziente, politraumatizzato a seguito della caduta, è stato stabilizzato e immobilizzato sulla barella dell’elisoccorso.

Ultimate le operazioni di soccorso, il ferito è stato recuperato a bordo mediante l’utilizzo del verricello dell’elicottero e trasportato in volo, in codice di elevata gravità, presso l’ospedale di Terni per gli accertamenti diagnostici e le cure del caso.

Un bellissimo reportage del Corriere dell’Umbria racconta il lavoro quotidiano dell’elisoccorso regionale e delle donne ...
08/06/2026

Un bellissimo reportage del Corriere dell’Umbria racconta il lavoro quotidiano dell’elisoccorso regionale e delle donne e degli uomini che, ogni giorno, operano per salvare vite umane.

Una storia di professionalità, passione e servizio al fianco della comunità umbra.

👇 Leggi l’articolo completo e condividilo.

🚁💛⛰️

Dal decollo in meno di sei minuti agli interventi nelle aree più impervie della regione: viaggio nella base di Foligno dove opera l’elisoccorso

💛⛰️ Ci sono mani che curano… anche appese a una parete, nel cuore di un bosco, nelle profondità di una grotta o sospese ...
12/05/2026

💛⛰️ Ci sono mani che curano… anche appese a una parete, nel cuore di un bosco, nelle profondità di una grotta o sospese sotto al verricello dell’elicottero. ⛰️💛

Oggi, nella Giornata Internazionale dell’Infermiere, vogliamo dire grazie a chi sceglie ogni giorno di esserci. Sempre. Anche dove arrivare sembra impossibile.

Nel Soccorso Alpino e Speleologico Umbria gli infermieri non lavorano soltanto in ospedale o in ambulanza: salgono sui sentieri, affrontano il freddo, il buio, la pioggia, il terreno impervio e gli ambienti ipogei, condividendo ogni intervento con i tecnici del SASU e con gli equipaggi dell’elisoccorso.

Dietro ogni soccorso ci sono competenza, sangue freddo, sacrifici, notti senza dormire… ma soprattutto un’enorme umanità. ❤️

Dalle montagne alle gole, fino alle grotte più profonde, siete spesso il primo volto che porta speranza nei momenti più difficili. ⛰️🦇

A voi che curate, rassicurate, lottate e non mollate mai:
grazie per essere il cuore silenzioso dell’emergenza. 🚁💛

#118

20/04/2026

TRE INTERVENTI NEL WEEKEND PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA

Fine settimana intenso per le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), impegnate in tre distinti interventi di soccorso in ambiente impervio.

Il primo intervento è stato attivato intorno alla mezzanotte di domenica 19 aprile, nel territorio di Nocera Umbra, a seguito della segnalazione di una persona dispersa, successivamente individuata dai Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le squadre da terra del SASU e l’elisoccorso Nibbio 01. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, per la persona non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto.

Il secondo intervento si è svolto sempre nella giornata di domenica, nei pressi di Bocca Trabaria, dove un endurista è stato colto da malore in un’area boschiva particolarmente impervia. Sul posto sono intervenute le squadre da terra del SASU e l’elisoccorso Nibbio 01, con a bordo medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico. I soccorritori sono stati verricellati nei pressi del paziente e, dopo aver prestato le prime cure, lo hanno stabilizzato e recuperato tramite verricello. Il paziente è stato quindi trasportato all’ospedale di Perugia.

Il terzo intervento è stato attivato intorno alle ore 18:30 di domenica per un’escursionista colta da malore lungo il sentiero che da Cesi conduce a Sant’Erasmo, in un’area anch’essa particolarmente impervia e boscosa. Anche in questo caso sono intervenute le squadre da terra del SASU insieme all’elisoccorso Nibbio 01. Il personale sanitario e tecnico, una volta verricellato sul posto, ha prestato le prime cure alla paziente e recuperata tramite verricello e trasportata all’ospedale di Terni.

DOPPIO INTERVENTO PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA (SASU)Nella giornata di domenica 12 aprile, le squadre de...
12/04/2026

DOPPIO INTERVENTO PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA (SASU)

Nella giornata di domenica 12 aprile, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state impegnate in due distinti interventi sul territorio regionale.

Il primo intervento, avvenuto poco dopo le ore 15:00, ha visto l’attivazione di una squadra del SASU, del personale sanitario del 118 e dei Vigili del Fuoco per un ciclista precipitato sotto un dirupo nei pressi della Frazione di Ghigiano lungo la SP 240. Nonostante la rapidità dei soccorsi, purtroppo per la persona coinvolta non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Il secondo intervento ha riguardato un escursionista infortunatosi a una gamba in un’area particolarmente impervia nei pressi di Rocca d’Aries, nel Comune di Montone. I tecnici del SASU, una volta raggiunto l’infortunato, hanno provveduto a prestare le prime cure, immobilizzando l’arto traumatizzato. Successivamente, l’escursionista è stato posizionato su barella portantina e trasportato a mano lungo un percorso particolarmente accidentato fino all’autoambulanza del 118, per il successivo trasferimento in Ospedale.

07/04/2026

ESCURSIONISTI DISPERSI SUL MONTE CUCCO: INTERVENTO DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO E DELL’ELISOCCORSO 118

Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 17:00, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) è stato attivato per la ricerca e il recupero di due escursionisti in difficoltà sul Monte Cucco.

I due si trovavano in un’area particolarmente innevata e impervia e non erano più in grado di proseguire autonomamente, esposti a un potenziale rischio evolutivo legato alle condizioni ambientali.

Immediatamente è stata attivata la procedura di geolocalizzazione tramite il Tecnico di Centrale Operativa del SASU presente all’interno della Centrale Operativa Regionale 118, che è riuscito a geolocalizzare con precisione i due escursionisti, grazie alla conoscenza del territorio e al supporto del software in dotazione al Soccorso Alpino e Speleologico. La loro posizione è stata quindi individuata con esattezza.

Considerata la situazione e il contesto ambientale, oltre all’elisoccorso 118 Nibbio 01, con a bordo medico, infermiere e Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, sono state inviate anche le squadre territoriali del SASU a supporto delle operazioni.

I due escursionisti sono stati rapidamente individuati dall’elisoccorso nei pressi della fonte “Acqua Ghiacciata”, sul Monte Cucco, in prossimità di un nevaio a circa 1400 metri di quota, dove risultavano bloccati e impossibilitati a proseguire.

Una volta recuperati dall’elisoccorso, i due escursionisti sono stati affidati al personale sanitario che, a seguito delle valutazioni mediche, non ha riscontrato particolari problematiche sanitarie.

07/04/2026

PASQUA INTENSA PER IL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO UMBRIA: NUMEROSI INTERVENTI, TRE SOLO NELLA GIORNATA DI PASQUETTA

Sono stati numerosi gli interventi di soccorso gestiti dal Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) nel corso delle festività pasquali, a conferma dell’elevata frequentazione dell’ambiente montano e delle criticità ancora presenti in quota.

Particolarmente impegnativa la giornata di Pasquetta, durante la quale sono state registrate tre richieste di soccorso.

Il primo intervento ha riguardato un incidente in ambito agricolo.

A seguire, i tecnici del SASU sono intervenuti nei pressi del Fosso delle Cucuruzze, a Pale di Foligno, per il recupero di due escursionisti rimasti bloccati su un terrazzino di roccia, in posizione estremamente precaria ed esposti al rischio di caduta, non più in grado di proseguire autonomamente.

Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso del 118 Nibbio 01, con a bordo l’équipe sanitaria e il Tecnico di Elisoccorso del SASU.

L’elicottero ha effettuato lo sbarco mediante verricello del medico e del Tecnico di Elisoccorso.
Il recupero dei due escursionisti è avvenuto con due distinte operazioni di verricello:
• la prima con medico e persona soccorsa;
• la seconda con Tecnico di Elisoccorso e seconda persona soccorsa.

Il terzo intervento della giornata si è verificato sul Monte Subasio, per una persona colta da malore; la situazione si è risolta rapidamente senza necessità di ulteriori operazioni.

ATTENZIONE ALLE CONDIZIONI IN QUOTA

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria richiama alla massima prudenza tutti coloro che frequentano la montagna, in particolare nelle aree dei Monti Sibillini.

Secondo il bollettino del Servizio Meteomont, il grado di pericolo valanghe è attualmente MARCATO (3 su 5), con condizioni primaverili che comportano una stabilità del manto nevoso localmente scarsa e la possibilità di distacchi anche di dimensioni significative.

Particolare attenzione è raccomandata nella zona delle Creste del Redentore, a Castelluccio di Norcia, dove il rialzo termico nelle ore centrali della giornata può aumentare sensibilmente il rischio.

RACCOMANDAZIONI

Si invitano gli escursionisti a prestare la massima attenzione nella frequentazione di ambienti innevati.

Per la sicurezza in montagna, è fondamentale controllare il bollettino valanghe, attrezzarsi con ARTVA, pala e sonda (e saperli utilizzare correttamente) e valutare costantemente i segnali di pericolo sul terreno. In caso di rischio elevato, evitare pendii ripidi (superiori a 30°), muoversi mantenendo adeguate distanze di sicurezza e, in caso di coinvolgimento in una valanga, cercare di restare a galla e creare una sacca d’aria.

Ecco le principali raccomandazioni per prevenire e gestire il rischio valanghe:

Preparazione e attrezzatura:
• dotarsi sempre di kit di autosoccorso (ARTVA acceso in trasmissione, pala e sonda) per ogni componente del gruppo;
• consultare sempre il bollettino valanghe ufficiale e le previsioni meteo;
• pianificare itinerari adeguati al livello di pericolo indicato.

Comportamento sul campo:
• evitare pendii ripidi in presenza di segnali di instabilità (accumuli di neve ventata, rumori di assestamento “whumpf”, valanghe recenti);
• mantenere adeguato distanziamento tra i componenti del gruppo
• attraversare pendii ripidi una persona alla volta;
• evitare canali, pendii aperti e zone di accumulo;
• in ambiente sciistico, evitare l’uso dei laccioli dei bastoncini e mantenere la possibilità di liberarsi rapidamente dell’attrezzatura.

In caso di valanga:
• cercare una fuga laterale rispetto alla traiettoria;
• “nuotare” per restare in superficie;
• proteggere le vie respiratorie creando una sacca d’aria;
• attivare, se presente, lo zaino airbag.

Autosoccorso:
• passare immediatamente alla ricerca in ARTVA in modalità ricezione;
• individuare rapidamente il travolto e iniziare lo scavo;
• liberare prioritariamente testa e vie respiratorie.

In caso di emergenza, attivare il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.

Indirizzo

Via Giuseppe Di Vittorio 31
Bastia
06083

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