09/10/2026
Con la Legge n. 66 del 15 febbraio 1996, la violenza sessuale viene finalmente riconosciuta come un reato contro la libertà personale, e non più contro la moralità pubblica e il buon costume.
Una conquista arrivata dopo anni di battaglie, mobilitazioni e resistenze. Una conquista che ha cambiato il modo di guardare alla violenza: al centro non più la morale collettiva, ma la persona, il suo corpo e la sua libertà.
Perché non è mai la vittima a dover essere messa sotto processo. Non per come era vestita, non per come si è comportata, non per le scelte che ha fatto.
Ricordare queste battaglie significa riconoscere la strada percorsa, senza dimenticare quella che resta da fare.
La libertà, il rispetto e la dignità non sono concessioni. Sono diritti.