A.RI.A bassanese - Associazione bassanese per il RIspetto Ambientale

A.RI.A bassanese - Associazione bassanese per il RIspetto Ambientale L’Associazione si propone di tutelare i valori ambientali, paesaggistici, culturali, storici, igie

Siamo un gruppo di cittadini che sono stati messi di fronte al rischio reale di vedere mutare irrimediabilmente il luogo in cui vive per come lo ha finora conosciuto. Tale minaccia, tuttavia, anziché mortificarci e renderci passivi spettatori ci ha spinti al confronto, alla riflessione e alla condivisione di idee e di ideali. La spada di Damocle sopra le nostre terre non ci lascia tranquilli, ma a

llo stesso tempo ci offre l’occasione di guardare con apertura alla questione, ampliando l’orizzonte e riconoscendo che essa non è meramente un affare di pochi abitanti di una zona circoscritta, ma ha rilievo esteso e impatta su tutto il bassanese e sul benessere di una larga zona geografica.

È così che uno dei nostri scopi è diventato quello di far sì che tutti i cittadini siano messi a conoscenza della situazione locale ma, allo stesso tempo, sentiamo che la missione debba essere molto più grande e portare ad una presa di consapevolezza dell’importanza di tutelare l’ambiente in cui si vive. A.RI.A bassanese nasce proprio per questo motivo: l’associazione si prefigge di tutelare i valori ambientali, paesaggistici, culturali, storici, igienico-sanitari, idrici, idraulici, artistici, architettonici, archeologici dei Comuni dell’area bassanese e più in generale del Veneto, ma intende portare l’attenzione anche sui luoghi attorno alla nostra realtà, sostenendo le campagne di sensibilizzazione delle associazioni che abbiano scopi affini ai nostri. Vogliamo impegnarci a favore del nostro territorio a 360°, divulgando notizie importanti, dando rilievo ad attività di tutela, promuovendo le nostre iniziative e quelle di altri gruppi che condividano i nostri intenti e la nostra visione.

22/12/2025

C O M U N I C A T O S T A M P A

Chi vuole fare le feste al nostro suolo?

Lunedì sera, 22 dicembre 2025, sarà presentato al pubblico dalla ditta proponente il progetto per un GIGANTESCO IMPIANTO AGROVOLTAICO che interessa i comuni di Rosà, Cartigliano e Tezze sul Brenta e che potrebbe andare a coprire oltre 70 ettari (più di 100 campi da calcio) della storica e preziosa area rurale e paesaggistica del Parco sovracomunale civiltà delle Rogge. Un parco voluto, diversi anni orsono, dai Cittadini e dai comuni di Rosà, Cartigliano e Bassano del Grappa.

Considerato il forte impatto dell’intervento, l’amministrazione comunale di Rosà ha messo a disposizione della cittadinanza la sala di Palazzo Cecchin (in piazza Pontida a Rosà - entrata da piazza Duomo) affinché i cittadini possano tutti assieme assistere alla presentazione pubblica. Peccato che il proponente e la normativa seguita prevedano che la presentazione possa venir fatta in VIDEOCONFERENZA, aumentando il distacco nei confronti dei Cittadini, i quali si troveranno di fronte ad uno schermo invece che di fronte ai proponenti che hanno pensato al gigantesco progetto per il paesaggio del loro parco.
Riteniamo inoltre assai discutibile che l’incontro venga previsto proprio nell’apertura della settimana di Natale: forse i Cittadini avrebbero voluto onorare le feste in un altro modo, più consono alla tradizione e allo stare in famiglia; del resto la dichiarazione di completezza documentale del progetto è stata emessa il 4 novembre e la presentazione sarebbe dovuta avvenire entro il 4 dicembre scorso. Ci chiediamo che tipo di impedimenti ci possano essere stati per non rispettare la previsione normativa.
Dopo la presentazione pubblica sarà emanato un documento da parte dell’Autorità Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che dovrebbe permettere a chiunque di presentare osservazioni per 30 giorni.

Purtroppo, suolo e paesaggio dell’area bassanese continuano ad essere sottoposti ad attacchi, a scapito della volontà e delle richieste di partecipazione della Cittadinanza.

Il mese di dicembre si è aperto come ogni anno tra i risultati della Relazione ISPRA sullo Stato dei Suoli in Italia e la Giornata internazionale del suolo, istituita dalla Nazioni Unite per il 5 dicembre, che hanno dato entrambe conto di come la situazione sia ormai drammatica e le compromissioni non accennino a rallentare. Proprio nel mese di dicembre abbiamo avuto notizia di come la Giunta comunale di Colceresa ai primi di ottobre abbia inoltrato alla Regione del Veneto il progetto presentato dalla Faresin Industries S.p.A di nuova costruzione industriale in area agricola (presentata però come trasferimento di Comune ed ampliamento di parte delle attività produttive in un nuovo impianto produttivo) in deroga alla pianificazione ai sensi dell’art.4 della L.R. 55/2012 per la valutazione di assoggettabilità alla Vas senza dare di fatto riscontro alle numerose osservazioni presentate da residenti, cittadini e associazioni (alcune presentate fin dal 20 maggio scorso all’interno della Conferenza dei servizi - che da istruttoria si è improvvisamente trasformata in decisoria - alle quali non si è mai dato riscontro prima): abbiamo rilevato da una pubblicazione nell’albo pretorio comunale - presa d’atto del 26.11.2025 n. 103 della Giunta con sottoscrizione del Segretario Comunale - di come un documento di risposta alle osservazioni sia stato redatto dalla consulente tecnica incaricata dalla Faresin Industries e non dagli uffici comunali. Procedura assai inconsueta, visto che il proponente è il richiedente stesso del progetto e quest’ultimo e le osservazioni della Cittadinanza devono essere valutate dall’Ente che rappresenta gli interessi di tutti i cittadini in maniera oggettiva e imparziale e non dal richiedente stesso. Il fatto è confermato anche da una nota della Regione Veneto, pervenuta anche alla nostra associazione, che riporta che ‘è onere del Comune di Colceresa dell’autorità procedente, acquisire e valutare tutte le eventuali osservazioni al piano in esame’ il quale dovrebbe poi trasmettere alla Regione una sintesi delle osservazioni ambientali e delle controdeduzioni.
Abbiamo appreso anche di come il Comune, ancora nel mese di ottobre, non avesse trasmesso ai competenti uffici della Regione Veneto “copia del verbale della conferenza dei servizi decisoria di adozione della variante” avvenuta a luglio, omettendo di allegare anche “i relativi pareri resi dai soggetti competenti in materia ambientale’ nonché altra documentazione rilevante. Inoltre nei documenti trasmessi alla Regione il Comune ha riportato solo una delle date di pubblicazione dei documenti all’albo pretorio, omettendo di riportare come la pubblicazione della documentazione sia stata ripetuta a più riprese, dato che alcuni Cittadini hanno dovuto richiedere la visione e la ripubblicazione per ben tre volte, avendo rilevato ripetutamente la mancanza di deposito di documentazione essenziale per la valutazione del progetto (documentazione che l’azienda aveva invece già inviato al Comune).
Reputiamo che la Giunta comunale, con la delibera 103/2025 ed altre precedenti, abbia continuato ad agire con notevole superficialità e senza che sia chiaro quale interesse pubblico rilevante stia perseguendo, e soprattutto in che modo vengano tenuti in considerazione anche i contrapposti interessi privati relativi alla vicenda che dovrebbero essere considerati in egual misura da un’amministrazione super partes - come dovrebbe essere quella di Colceresa.

Rispetto ai rischi di perdita di suolo dell’area bassanese, oltre alle note vicende delle nuove aree per medie strutture di vendita (quindi nuovi supermercati o negozi da circa 1500 m2 di superficie commerciale più magazzini e parcheggi) autorizzate definitivamente dalla maggioranza nell’ultimo Consiglio Comunale di Bassano del Grappa, informiamo che negli ultimi giorni siamo stati contattati da un gruppo di cittadini di Marostica e Colceresa preoccupati per una richiesta di nuova costruzione industriale in area agricola sita in comune di Marostica da parte di una nota impresa che possiede già diversi stabilimenti nei comuni del circondario, alcuni di nuovissima edificazione, di cui però non sono ancora noti i dettagli.

Richieste di sostegno ci pervengono da più parti anche a fronte di continue nuove installazioni di antenne e ripetitori per la telefonia mobile di nuova e vecchia generazione che sfregiano paesaggio e luoghi tutelati, oltre a non rispettare il principio di precauzione, a causa di una legge imposta a livello nazionale che pare consentire il via libera ad ogni tipo di installazione senza tener conto della volontà delle popolazioni residenti.

Ci chiediamo ancora una volta: che futuro stiamo costruendo per la democrazia e la partecipazione? Che futuro per le nuove generazioni?

Nel giorno del Solstizio d’Inverno, che per la tradizione sancisce l’inizio di un momento di pausa e preparazione al rinnovamento e alla rinascita primaverile, vista anche la situazione sociale e politica - anche sovranazionale - che si profila, invitiamo le persone che hanno ricevuto mandato dai Cittadini di amministrare i nostri territori attraverso elezioni comunali, regionali e nazionali, a riflettere sulla responsabilità a cui sono chiamati e a portare sotto l’albero e per il Nuovo Anno dei propositi per un vero cambiamento di tendenza. Con l’auspicio che si lavori per dare Feste serene ai Cittadini, sicuri che il loro futuro non verrà minato da interessi economici di pochi, e non per fare le feste ad alcuni dei nostri più grandi patrimoni, il paesaggio ed il suolo, a fronte del loro continuo danneggiamento irreversibile, che pare non voler subire arresti.

Bassano del Grappa, 21 dicembre 2025

Associazione bassanese per il RIspetto Ambientale
A.RI.A bassanese

22/12/2025
C O M U N I C A T O  S T A M P ANelle ultime settimane i Consigli Comunali di Rosà, Cartigliano e Bassano del Grappa han...
20/11/2025

C O M U N I C A T O S T A M P A

Nelle ultime settimane i Consigli Comunali di Rosà, Cartigliano e Bassano del Grappa hanno deliberato all’unanimità degli importanti documenti che esternano la volontà di tutte e tre le amministrazione verso la tutela del Parco Sovracomunale Civiltà delle Rogge, che si insedia nei terreni dei tre comuni per un’area di 2,5 kmq di cui 1,5 in comune di Rosà, 0,53 kmq in comune di Bassano e 0,45 kmq in comune di Cartigliano.

La volontà di tutelare il territorio, il paesaggio e la vocazione agricola dell’ampia area in un unico parco unitario per la sua valenza ambientale, naturale e storico culturale sotto l’egida di 3 comuni è stata ribadita più volte nel corso degli anni ed ha trovato compiutezza con la sua istituzione tramite delibere Comunali (a partire dal 1996) e Regionali e il recepimento all’interno del PTC Provinciale e del PTC Regionale.

L’integrità e il futuro del Parco sono minati oggi, ancora una volta, da un progetto che chiede di installare su ben 73,2 ha nel cuore del parco un impianto agrivoltaico per la produzione di una potenza di 51.811,50 kWp prodotti da 79.710 moduli fotovoltaici da collocare su terreno agricolo, con 18 cabine di trasformazione, 181 inverter, ecc. con la necessità di installare un cavidotto di 3,3 km che unirebbe l’impianto alla rete da Rosà a Tezze sul Brenta.

Come noto, il progetto attualmente in valutazione nel competente ufficio della Regione del Veneto ha concluso la parte di verifica di completezza documentale, e pertanto a breve sarà comunicata la data in cui l’azienda proponente presenterà al pubblico il progetto. Successivamente, proseguirà l’iter previsto e sarà possibile per cittadini ed enti presentare osservazioni.

Naturalmente A.RI.A bassanese e tutte le persone sensibili all'ambiente sono favorevoli alle fonti energetiche alternative al fossile ma non quando si configurano come consumo di suolo specialmente se coltivabile. Ci sono tetti a sufficienza per il fotovoltaico, specialmente quelli della miriade di capannoni del Veneto.

Oltre che per il progetto di mastodontico impianto di produzione di energia elettrica su terreno agricolo, siamo particolarmente preoccupati da alcune indiscrezioni circolate in questi giorni di campagna elettorale in merito alla riproposizione della vecchia idea di Bretella Ovest che nel progetto ipotizzato dal 2002, ormai una ventina di anni fa e poi stralciato nel 2010 andava a tagliare da Nord a Sud il Parco delle Rogge, insinuandosi su quella che poi è diventata la rotonda del ‘Centro Servizi SPV’, anche quello costruito (con più di qualche nebbia attorno alle autorizzazioni) in pieno Parco, come il casello di Bassano Ovest e la circonvallazione con rotonda.

Altre dichiarazioni sull’opportunità di questa Bretella Ovest sono apparse in un documento della Sindaca del Comune di Rosà datato 27/06/2025 allegato alla Pratica di Assoggettabilità alla VAS del progetto di nuova media struttura di vendita in Via Cristoforo Colombo a Bassano del Grappa, in riferimento all’aggravio di traffico che si paventa (https://sharing.regione.veneto.it/index.php/s/fZwf5qXiSKHX2fn?path=%2FVAS%20221%20-%20Var%20PI%20Via%20C%20Colombo%20-%20Bassano%20del%20Grappa%20VI%2FPARERI%20SCA%2F320381%20del%2030-06-2025).

Ci chiediamo come possa la Sindaca, da un lato, dichiarare di voler proteggere il Parco e, dall’altro, riproporre una vecchia idea — per fortuna mai portata avanti in passato — che rischia di stravolgerne la natura stessa.

Ci uniamo nuovamente alle voci di chi si è già espresso in merito alla tutela del parco delle Rogge e chiediamo che i tre Comuni prima, di concerto con Provincia e Regione in seguito, lavorino quanto prima istituendo dei tavoli comuni per il Parco.

Chiediamo inoltre ai Candidati alla carica di Consiglieri Regionali di esprimersi affinché i cittadini possano riconoscere chiaramente chi intende promuovere la sua conservazione e protezione e chi invece intende sacrificarlo in nome dell’ulteriore striscia di asfalto o di un impianto tecnologico che nulla ha a che fare col paesaggio agricolo tradizionale legato allo storico reticolo delle rogge, al suolo agricolo e all’equilibrio idrico e idrologico.

Sollecitiamo infine i cittadini a scegliere un Consiglio Regionale che sappia condurre il Veneto verso una vera difesa del territorio, del paesaggio storico veneto, dell’ambiente, e che non svenda il suo suolo - ancora salvo dalle massicce edificazioni avvenute negli ultimi decenni - agli interessi economici e alle speculazioni.

Bassano del Grappa, 20 novembre 2025

Associazione bassanese per il RIspetto Ambientale
A.RI.A bassanese

25/10/2025

DOMENICA SERA ore 21
Bassano del Grappa
Oratorio Frassati di Santa Croce

Sarà con noi PAOLO PILERI,
docente di usi del suolo ed effetti ambientali
al Politecnico di Milano.................................

Vi invitiamo a riflettere insieme su una delle grandi sfide di questo tempo: la TRANSIZIONE ENERGETICA.
È necessario comprendere che, sebbene urgente, essa non può essere confusa con ciò su cui deve essere fondata.

La TECNOLOGIA può essere tanto utile quanto dannosa.
La SCIENZA ci aiuta fino a quando non diventa fede che non ammette dubbi. Ecco perché in questo tempo pieno di scelte decisive è indispensabile la CO-SCIENZA.

La coscienza ECOLOGICA, cioè l’approfondimento e l’ascolto di tutto ciò che la Natura - la nostra Casa - ci insegna col suo linguaggio fatto di meraviglie e catastrofi.

Mai come ora è necessaria la saggezza:
non complicare ciò che è semplice
e non tentare di semplificare la complessità.

La missione più alta per noi umani è diventare dei buoni Antenati
rispettando e custodendo ciò che è SACRO, cioè così interconnesso da essere inviolabile.

Questo significa tessere la PACE: il rispetto di ogni Creatura, di ogni Luogo, di ogni Persona.
Il Bene di Tutti coincide con il Bene delle GENERAZIONI FUTURE.

Desideriamo esprimere il nostro profondo dolore per la perdita improvvisa e inaspettata dell’avvocato Gianluigi Ceruti e...
11/08/2025

Desideriamo esprimere il nostro profondo dolore per la perdita improvvisa e inaspettata dell’avvocato Gianluigi Ceruti e il nostro cordoglio alla Sua famiglia, ai collaboratori e a quanti Lo hanno amato. Scriviamo solo ora queste righe perché la cosa ci ha lasciati increduli e scossi: pochi giorni prima dell’infausta notizia avevamo conversato con Lui sul Suo ultimo libro in lavorazione e sulle Sue tante idee per nuovi progetti da affrontare.

Da quando abbiamo avuto l’onore di conoscerLo, l’Avvocato Gianluigi Ceruti è stato a fianco di A.RI.A bassanese con costanza e determinazione, guidandoci con la fermezza e la serenità di un grande maestro.
Ci ha accompagnato in ogni momento con la sua lunga esperienza e immensa saggezza. Abbiamo condiviso momenti molto belli e molto intensi, potendo conoscere non solo lo spessore professionale di Ceruti, ma anche la sua umanità, la sua ironia e la gioia con cui godeva della vita.
Il suo intervento e i suoi consigli sono sempre stati determinanti, in ogni questione, dimostrando un sincero attaccamento alle vicende del nostro territorio, cosa che ci ha ispirati e dato la forza e l'entusiasmo per portare avanti ideali e interessi che coinvolgono tutta la comunità.
E’ stato protagonista di pagine importanti per la nostra città, come quella legata alla difesa del Parco delle Rogge, quella inerente le Torri di Portoghesi o più recentemente quella di Rivabianca e Rambolina.

L’impegno che l’Avvocato Ceruti ha profuso in molte questioni a noi vicine è solo una parte di quanto fatto nella sua lunga carriera: egli ha saputo incidere con il Suo segno la vita civile e culturale del nostro Paese, battendosi in prima linea per il riconoscimento e la tutela dell'ambiente e del paesaggio italiano e rimanendo nell’immaginario di tutti il padre della Legge per i parchi nazionali. .

Di fronte a questa perdita, in questo momento così triste e difficile, nonostante il naturale smarrimento che sentiamo, siamo certi che una cosa renderebbe felice e orgoglioso il nostro Avvocato: egli ci direbbe ancora una volta di continuare. Ci inciterebbe a non mollare e a lavorare affinché sempre ci siano persone che vigilino e operino a favore del Bene Comune. Questo è il testimone che ci lascia e che noi porteremo avanti, assieme alle tante associazioni e alle persone che egli stesso ha ascoltato, consigliato, sostenuto e guidato.

A.RI.A bassanese
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Riportiamo qui di seguito un breve curriculum dell'Avvocato Gianluigi Ceruti diffuso dalla Famiglia.

Ha compiuto studi di Filosofia e di Diritto e si è laureato in Giurisprudenza con una tesi su “Il Diritto nel pensiero di Benedetto Croce”.
Avvocato patrocinante dinnanzi alle Magistrature Superiori, ha esercitato la professione forense in cause giudiziarie di rilevanza nazionale soprattutto nell’ambito del Diritto dell’Ambiente, del Paesaggio e dell’Urbanistica.
E’ stato consigliere e vice presidente nazionale dal 1980 al 1990 dell’Associazione nazionale Italia Nostra ed è stato chiamato alla presidenza di Collegi di probiviri del WWF Italia e in altri enti morali di rilievo nazionale.
Deputato nella decima legislatura (1987-1992), Ceruti ha presentato 87 proposte di legge e ha svolto un ruolo decisivo per il finanziamento, da parte dello Stato, dell’Istituto Regionale per le Ville Venete.
Sul piano legislativo egli ha legato il proprio nome alla legge quadro n. 394/1991 sui Parchi nazionali e sulle altre aree naturali protette terrestri e marine che ha riscosso vasti consensi in ambito nazionale e internazionale.
Per l’azione svolta a favore dei Parchi italiani Ceruti è stato insignito del Premio Airone 1991 dall’Editoriale Giorgio Mondadori.
Dal 1992 al 2003, con un intervallo, ha presieduto la Consulta tecnica nazionale per le aree naturali protette presso il Ministero dell’Ambiente.
E’ autore di numerosi scritti pubblicati da editori italiani e stranieri e tra questi una relazione presentata all’Accademia dei Lincei (Cambridge, 2013) nella quale ha sviluppato una teoria filosofico-giuridica sulla natura essenzialmente etica del Diritto dell’Ambiente.
Negli anni 2000-2001 la Casa Editrice De Agostini gli ha affidato la realizzazione di una serie di documentari home-video sui Grandi Parchi d’Italia.
Per alcuni anni ha avuto incarichi di docenza universitaria a contratto in Diritto dell’Ambiente presso l’Università di Camerino.
Per cinque anni ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Relatore in numerosi convegni.
Dal 1961 è iscritto all’Albo dei giornalisti pubblicisti.
E’ stato tra gli Autori del programma televisivo di RAI 1 Made in Italy.
E’ stato autore di diverse pubblicazioni specialistiche nell’ambito del Diritto dell’Ambiente e curatore di libri divulgativi su diversi temi ambientali e culturali. Tra i tanti: il volume “Delta del Po Natura e Civiltà”, Signum Edizioni, 1983; “Aree Naturali Protette”, Editoriale Domus, 1993; “Gli animali hanno diritti”, Mimesis Edizioni, 2019; “Fetonte il mito del fiume Po - alle origini del Delta Padano”, ed. Agorà Factory, 2023.
Ha curato collane editoriali, tra cui la collana “Luoghi della Bellezza della Poesia e della Storia”, per la quale da ultimo aveva pubblicato una monografia dedicata a Fratta Polesine ed aveva in corso di preparazione un volume dedicato a Castagneto Carducci.

Ampliamento zona industriale a COLCERESA? Ancora una richiesta di consumare suolo agricolo IN DEROGA alle pianificazioni...
15/04/2025

Ampliamento zona industriale a COLCERESA?

Ancora una richiesta di consumare suolo agricolo IN DEROGA alle pianificazioni comunali, sacrificato all'ennesimo ampliamento industriale.
Quella che è un'area agricola dove NON E' PREVISTO si possa costruire nessuna attività produttiva secondo il piano regolatore comunale potrebbe subire l'ennesimo avanzamento di capannoni che crescono e si espandono continuamente, a margine di una bretella di collegamento della Pedemontana.
Un'amplissima area verde a rischio.

In allegato i nostri comunicati sulla vicenda.
Giovedì 17 aprile alle 10 di mattina a Vicenza la conferenza dei servizi.
Nelle immagini, l'area rossa per la quale è stata richiesta la trasformazione. In bianco le possibili proporzioni dell'edificio.

Indirizzo

Via Riva Bianca, 52
Bassano Del Grappa
36061

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