22/12/2025
C O M U N I C A T O S T A M P A
Chi vuole fare le feste al nostro suolo?
Lunedì sera, 22 dicembre 2025, sarà presentato al pubblico dalla ditta proponente il progetto per un GIGANTESCO IMPIANTO AGROVOLTAICO che interessa i comuni di Rosà, Cartigliano e Tezze sul Brenta e che potrebbe andare a coprire oltre 70 ettari (più di 100 campi da calcio) della storica e preziosa area rurale e paesaggistica del Parco sovracomunale civiltà delle Rogge. Un parco voluto, diversi anni orsono, dai Cittadini e dai comuni di Rosà, Cartigliano e Bassano del Grappa.
Considerato il forte impatto dell’intervento, l’amministrazione comunale di Rosà ha messo a disposizione della cittadinanza la sala di Palazzo Cecchin (in piazza Pontida a Rosà - entrata da piazza Duomo) affinché i cittadini possano tutti assieme assistere alla presentazione pubblica. Peccato che il proponente e la normativa seguita prevedano che la presentazione possa venir fatta in VIDEOCONFERENZA, aumentando il distacco nei confronti dei Cittadini, i quali si troveranno di fronte ad uno schermo invece che di fronte ai proponenti che hanno pensato al gigantesco progetto per il paesaggio del loro parco.
Riteniamo inoltre assai discutibile che l’incontro venga previsto proprio nell’apertura della settimana di Natale: forse i Cittadini avrebbero voluto onorare le feste in un altro modo, più consono alla tradizione e allo stare in famiglia; del resto la dichiarazione di completezza documentale del progetto è stata emessa il 4 novembre e la presentazione sarebbe dovuta avvenire entro il 4 dicembre scorso. Ci chiediamo che tipo di impedimenti ci possano essere stati per non rispettare la previsione normativa.
Dopo la presentazione pubblica sarà emanato un documento da parte dell’Autorità Regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale) che dovrebbe permettere a chiunque di presentare osservazioni per 30 giorni.
Purtroppo, suolo e paesaggio dell’area bassanese continuano ad essere sottoposti ad attacchi, a scapito della volontà e delle richieste di partecipazione della Cittadinanza.
Il mese di dicembre si è aperto come ogni anno tra i risultati della Relazione ISPRA sullo Stato dei Suoli in Italia e la Giornata internazionale del suolo, istituita dalla Nazioni Unite per il 5 dicembre, che hanno dato entrambe conto di come la situazione sia ormai drammatica e le compromissioni non accennino a rallentare. Proprio nel mese di dicembre abbiamo avuto notizia di come la Giunta comunale di Colceresa ai primi di ottobre abbia inoltrato alla Regione del Veneto il progetto presentato dalla Faresin Industries S.p.A di nuova costruzione industriale in area agricola (presentata però come trasferimento di Comune ed ampliamento di parte delle attività produttive in un nuovo impianto produttivo) in deroga alla pianificazione ai sensi dell’art.4 della L.R. 55/2012 per la valutazione di assoggettabilità alla Vas senza dare di fatto riscontro alle numerose osservazioni presentate da residenti, cittadini e associazioni (alcune presentate fin dal 20 maggio scorso all’interno della Conferenza dei servizi - che da istruttoria si è improvvisamente trasformata in decisoria - alle quali non si è mai dato riscontro prima): abbiamo rilevato da una pubblicazione nell’albo pretorio comunale - presa d’atto del 26.11.2025 n. 103 della Giunta con sottoscrizione del Segretario Comunale - di come un documento di risposta alle osservazioni sia stato redatto dalla consulente tecnica incaricata dalla Faresin Industries e non dagli uffici comunali. Procedura assai inconsueta, visto che il proponente è il richiedente stesso del progetto e quest’ultimo e le osservazioni della Cittadinanza devono essere valutate dall’Ente che rappresenta gli interessi di tutti i cittadini in maniera oggettiva e imparziale e non dal richiedente stesso. Il fatto è confermato anche da una nota della Regione Veneto, pervenuta anche alla nostra associazione, che riporta che ‘è onere del Comune di Colceresa dell’autorità procedente, acquisire e valutare tutte le eventuali osservazioni al piano in esame’ il quale dovrebbe poi trasmettere alla Regione una sintesi delle osservazioni ambientali e delle controdeduzioni.
Abbiamo appreso anche di come il Comune, ancora nel mese di ottobre, non avesse trasmesso ai competenti uffici della Regione Veneto “copia del verbale della conferenza dei servizi decisoria di adozione della variante” avvenuta a luglio, omettendo di allegare anche “i relativi pareri resi dai soggetti competenti in materia ambientale’ nonché altra documentazione rilevante. Inoltre nei documenti trasmessi alla Regione il Comune ha riportato solo una delle date di pubblicazione dei documenti all’albo pretorio, omettendo di riportare come la pubblicazione della documentazione sia stata ripetuta a più riprese, dato che alcuni Cittadini hanno dovuto richiedere la visione e la ripubblicazione per ben tre volte, avendo rilevato ripetutamente la mancanza di deposito di documentazione essenziale per la valutazione del progetto (documentazione che l’azienda aveva invece già inviato al Comune).
Reputiamo che la Giunta comunale, con la delibera 103/2025 ed altre precedenti, abbia continuato ad agire con notevole superficialità e senza che sia chiaro quale interesse pubblico rilevante stia perseguendo, e soprattutto in che modo vengano tenuti in considerazione anche i contrapposti interessi privati relativi alla vicenda che dovrebbero essere considerati in egual misura da un’amministrazione super partes - come dovrebbe essere quella di Colceresa.
Rispetto ai rischi di perdita di suolo dell’area bassanese, oltre alle note vicende delle nuove aree per medie strutture di vendita (quindi nuovi supermercati o negozi da circa 1500 m2 di superficie commerciale più magazzini e parcheggi) autorizzate definitivamente dalla maggioranza nell’ultimo Consiglio Comunale di Bassano del Grappa, informiamo che negli ultimi giorni siamo stati contattati da un gruppo di cittadini di Marostica e Colceresa preoccupati per una richiesta di nuova costruzione industriale in area agricola sita in comune di Marostica da parte di una nota impresa che possiede già diversi stabilimenti nei comuni del circondario, alcuni di nuovissima edificazione, di cui però non sono ancora noti i dettagli.
Richieste di sostegno ci pervengono da più parti anche a fronte di continue nuove installazioni di antenne e ripetitori per la telefonia mobile di nuova e vecchia generazione che sfregiano paesaggio e luoghi tutelati, oltre a non rispettare il principio di precauzione, a causa di una legge imposta a livello nazionale che pare consentire il via libera ad ogni tipo di installazione senza tener conto della volontà delle popolazioni residenti.
Ci chiediamo ancora una volta: che futuro stiamo costruendo per la democrazia e la partecipazione? Che futuro per le nuove generazioni?
Nel giorno del Solstizio d’Inverno, che per la tradizione sancisce l’inizio di un momento di pausa e preparazione al rinnovamento e alla rinascita primaverile, vista anche la situazione sociale e politica - anche sovranazionale - che si profila, invitiamo le persone che hanno ricevuto mandato dai Cittadini di amministrare i nostri territori attraverso elezioni comunali, regionali e nazionali, a riflettere sulla responsabilità a cui sono chiamati e a portare sotto l’albero e per il Nuovo Anno dei propositi per un vero cambiamento di tendenza. Con l’auspicio che si lavori per dare Feste serene ai Cittadini, sicuri che il loro futuro non verrà minato da interessi economici di pochi, e non per fare le feste ad alcuni dei nostri più grandi patrimoni, il paesaggio ed il suolo, a fronte del loro continuo danneggiamento irreversibile, che pare non voler subire arresti.
Bassano del Grappa, 21 dicembre 2025
Associazione bassanese per il RIspetto Ambientale
A.RI.A bassanese