30/03/2026
IL NOSTRO COMUNICATO STAMPA DEL 26 MARZO 2025
Mercoledì 25 marzo è stata posta in votazione in Consiglio provinciale la mozione “Partecipazione di rappresentanti del Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia, Piazze e relativi ecosistemi ai lavori del tavolo tecnico per il risanamento del lago di Serraia”, a firma del Consigliere provinciale Filippo Degasperi.
Purtroppo la mozione è stata respinta con 15 voti contrari e 14 favorevoli, quindi con un solo voto di scarto.
Come Comitato Laghi esprimiamo il nostro ringraziamento ai Consiglieri che hanno votato a favore e riteniamo particolarmente grave il voto contrario di coloro che, al momento, ci hanno precluso la possibilità di portare il nostro contributo di analisi e proposta al processo di risanamento dei laghi dell’Altopiano di Piné.
A nulla sono valsi i nostri sforzi rivolti tanto alle forze di maggioranza che di minoranza per far percepire il carattere positivo e super partes della richiesta di un nostro coinvolgimento.
Il nostro Comitato infatti, come previsto dallo Statuto, “non ha fini di lucro, è apartitico e aconfessionale” e si è sempre caratterizzato per un atteggiamento propositivo e collaborativo, sottoscrivendo, ad esempio, il Patto per il risanamento dei laghi con le due Amministrazioni comunali dell’Altopiano.
È inoltre unanimemente riconosciuto il valore scientifico e professionale delle sue elaborazioni, degli studi, delle pubblicazioni e dei cicli di conferenze che il Comitato organizza e promuove da anni, ai quali hanno partecipato anche scienziati di calibro internazionale.
L’intensa attività del Comitato ha consentito di avanzare concrete indicazioni tecnico-scientifiche utili a migliorare il percorso di risanamento dei laghi, quali la fitodepurazione, il controllo dei prelievi idroelettrici, lo studio dei rilasci di fosforo dai fondali, la regolazione dei flussi all’incile e la necessità di intervenire sulle fognature inadeguate.
Il voto espresso in Consiglio provinciale è tanto più grave in quanto si pone in contrasto con le indicazioni a livello comunitario volte a valorizzare la partecipazione delle associazioni e dei cittadini.
Attraverso specifici provvedimenti (Convenzione di Aarhus, Direttiva 2003/35/CE – Direttiva sulla partecipazione pubblica, Raccomandazione (UE) 2023/2836), l’Unione europea ha da anni spostato il paradigma dalla semplice informazione al coinvolgimento attivo, sostenendo iniziative di monitoraggio civico e rafforzando il ruolo delle associazioni ambientaliste nei processi decisionali.
Ribadendo la nostra profonda amarezza per l’ingiustificato esito di questa proposta, che aveva il solo intento di accogliere l’offerta di collaborazione del Comitato nei confronti delle istituzioni provinciali, esprimiamo la richiesta auspichiamo quantomeno che il tavolo tecnico:
si riunisca con maggiore frequenza rispetto a quanto avvenuto finora, per monitorare l’andamento dei procedimenti in corso e analizzare le ragioni dei ritardi accumulati;
prenda atto degli eventuali risultati derivanti da nuovi approfondimenti, ai fini dell’elaborazione di strategie di intervento integrative;
fornisca una periodica informazione ai cittadini sul rispetto del cronoprogramma degli interventi previsti e finanziati.
Da parte nostra, intendiamo stigmatizzare con fermezza la scelta dei Consiglieri provinciali che hanno determinato la non approvazione della mozione, invitando tutti ad una adeguata riflessione sulla positività del coinvolgimento dei cittadini e delle loro Associazioni nelle scelte pubbliche.
Confermiamo altresì la nostra disponibilità ad un confronto dialettico sulle nostre proposte, anche con il Consiglio provinciale.
Continueremo comunque la nostra azione di indagine e sensibilizzazione sui temi che mettono a repentaglio la salvaguardia dell’ambiente, la vivibilità e l’economia dell’Altopiano, quale contributo ad un futuro di sostenibilità ed attrattività della montagna trentina.