Casa della poesia

Casa della poesia Centro di diffusione e promozione della poesia internazionale. Casa-alloggio, biblioteca, archivi video, sonori e cartacei.

Luogo di seminari, incontri, proiezioni. Riconosciuta e riconoscibile a livello internazionale.

Vi invitiamo a seguire la sezione Letteratura curata da Silvio Perrella nell'ambito del Napoli Teatro Festival. Noi sare...
19/06/2026

Vi invitiamo a seguire la sezione Letteratura curata da Silvio Perrella nell'ambito del Napoli Teatro Festival. Noi saremo protagonisti con Ismaël Diadié Haïdara, il 20 giugno alle ore 19,00 nel Giardino Romantico di Palazzo Reale a Napoli. Grazie di cuore a Silvio Perrella, a Brigida Corrado a Roberta Verdile e a tutti coloro che contribuiscono a costruire questo straordinario evento

MA’ COME MAMMA BigliettiCON ELIO PECORA Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli 17 giugno, ore 19:00 Durata 1 ora Io non sapevo, no, quando cantavi – forse d'aprile, nella stanza accanto – che tu eri la madre, ch'ero il figlio. T'ascoltavano i monti e le pianure, l...

Cari amici, il 23 giugno, a Salerno (Arco Catalano, via Mercanti, 67), ore 20,30, abbiamo la fortuna di avere una presen...
17/06/2026

Cari amici, il 23 giugno, a Salerno (Arco Catalano, via Mercanti, 67), ore 20,30, abbiamo la fortuna di avere una presenza straordinaria nelle celebrazioni per il Trentennale di Casa della poesia (1996-2026): Ismaël Diadié Haïdara, uno dei più grandi rappresentanti della poesia e della cultura africana. Il poeta maliano, che vive esule in Spagna, ripercorrendo a ritroso la strada dei suoi antenati, presenterà e leggerà poesie del suo primo libro italiano "Tebrae", magistralmente tradotto di Rossella Nicolò e Giancarlo Cavallo (Multimedia Edizioni, 2026) che introdurranno al poeta e al libro.
È davvero un appuntamento imperdibile.
Ringraziamo la Provincia di Salerno, il Presidente dott. Giuseppe Parente e la Dirigente Settore Reti e Sistemi Culturali Ing. Gioita Caiazzo.
*
Vi invitiamo ad essere con noi e ad aiutarci a coinvolgere amici e appassionati.
*
Ismaël Diadié Haïdara è l’ultimo discendente di Alí ben Ziyad Al-Quti, cittadino di Toledo espulso dalla città nel 1468 e emigrato a Timbuctù. Scrittore, storico, filosofo maliano poliglotta, ha raggiunto altissimi livelli poetici con i suoi versi. Nella tradizione più antica una tebría è un’unità poetica composta da una struttura breve (uno o due versi), un genere minore della letteratura del Sahara meridionale, di solito praticato dalle donne del deserto per esprimere il loro sguardo sull’amore. Ismaël ha ripreso e arricchito questo genere poetico, rinnovandolo. Ha fondato una biblioteca che conserva antichi manoscritti (Fondo Kati, 12.714 manoscritti di eredità andalusa). Vive in esilio in Spagna dopo la ribellione tuareg del 2012 e la conquista di Timbuctù da parte dei jihadisti. Haidara, poeta che ha vissuto l'esilio e la guerra, utilizza la poesia come strumento per lottare per la libertà e la speranza. I suoi reading sono potenti testimonianze di come l'arte e la cultura possano sostenere lo spirito umano in tempi difficili.

«Esiste una felicità maggiore della panca, della cassa, del tavolo?»(Izet Sarajlic dalla Sarajevo sotto assedio).Casa de...
15/06/2026

«Esiste una felicità maggiore della panca, della cassa, del tavolo?»
(Izet Sarajlic dalla Sarajevo sotto assedio).

Casa della poesia è vera casa, luogo d'incontro e ponte verso un futuro migliore.

(Nella foto: Sinan Gudzevic, Sotirios Pastakas, Josip Osti nella cucina di Casa della poesia)

Allora la poesia, ogni piuma strappata alle ali di un angelo, è la somiglianza di una casa nell’aria, il portone luminos...
14/06/2026

Allora la poesia, ogni piuma strappata alle ali di un angelo, è la somiglianza di una casa nell’aria, il portone luminoso, le finestre aperte, colui che spinge la porta e colui che entra sicuro e si avvicina all’arca e ripartisce i doni...

- Juan Carlos Mestre

Vi invitiamo a seguire la sezione Letteratura curata da Silvio Perrella nell'ambito del Napoli Teatro Festival. Noi sare...
14/06/2026

Vi invitiamo a seguire la sezione Letteratura curata da Silvio Perrella nell'ambito del Napoli Teatro Festival. Noi saremo protagonisti con Ismaël Diadié Haïdara, il 20 giugno alle ore 19,00 nel Giardino Romantico di Palazzo Reale a Napoli. Grazie di cuore a Silvio Perrella, a Brigida Corrado a Roberta Verdile e a tutti coloro che contribuiscono a costruire questo straordinario evento.

MA’ COME MAMMA BigliettiCON ELIO PECORA Terrazza prospiciente il Giardino Romantico, Palazzo Reale di Napoli 17 giugno, ore 19:00 Durata 1 ora Io non sapevo, no, quando cantavi – forse d'aprile, nella stanza accanto – che tu eri la madre, ch'ero il figlio. T'ascoltavano i monti e le pianure, l...

Io sono il guardiano di tutte quelle cose invisibili. Un poeta è colui che m***a la guardia agli oggetti inanimati di qu...
13/06/2026

Io sono il guardiano di tutte quelle cose invisibili. Un poeta è colui che m***a la guardia agli oggetti inanimati di questo mondo. E questo spiega perché il mio respiro è essenziale. Non accusatemi di copiare Dio. C’è un vecchio conto da sistemare tra noi. Il mio respiro dà vita alle piante e una sola volta ha resuscitato un asino. Presi la malattia dell’animale e gli diedi la mia salute. Questa mia nuova casa è fatta di finestre. La luce di Beirut entra come una maledizione totale. Bianco bianco è il sole. Il biancore della morte.

(...)

Intanto Beirut geme e brucia. Ma non una singola voce si sente a favore dei muscoli lacerati, degli occhi accecati, delle facce bruciate dalle si*****te, delle vertebre spezzate da un’ascia… È come se Beirut fosse diventata un trattato di anatomia che si legge in qualche angolo buio dell’inferno.

Etel Adnan, "Nel cuore del cuore di un altro paese", Multimedia Edizioni.

Traduzione: Raffaella Marzano

Nella Casa della poesiabisogna starcidi nottequando i libri bisbigliano.Stamattinada solo col mio caffellattementre fuor...
13/06/2026

Nella Casa della poesia
bisogna starci
di notte
quando i libri bisbigliano.
Stamattina
da solo col mio caffellatte
mentre fuori pioveva
ho sentito Pound
litigare con Eco
era così interessante
che ascoltando
ho spalmato sul pane
ragù anziché marmellata.
- Paolo Rumiz

La passione per la poesia, la cultura, l'arte, la musica, la ricerca e la conoscenza porta con sé qualcosa di essenziale...
13/06/2026

La passione per la poesia, la cultura, l'arte, la musica, la ricerca e la conoscenza porta con sé qualcosa di essenziale: il desiderio di condividere, di fare dono di ciò che si ama. Senza questa dimensione — il gesto di aprire, offrire, mettere in comune — anche la passione più intensa rischia di restare chiusa in sé stessa.
Casa della poesia nasce proprio da questo impulso. La biblioteca, il sito, Potlatch, la poesia della settimana: sono luoghi — reali e virtuali insieme — dove la "pratica poetica" smette di essere solo personale e diventa incontro. Spazi in cui una poesia trovata, amata, vissuta, può raggiungere un'altra persona e, nel raggiungerla, moltiplicarsi.
È questo il senso più profondo di quello che facciamo — e che continuiamo a fare, da trent'anni, con voi

Questa è forse l'ultima foto che ho con Jack. Grazie a Massimo Baraldi che l'ha scattata. Non so bene se sono io che acc...
12/06/2026

Questa è forse l'ultima foto che ho con Jack. Grazie a Massimo Baraldi che l'ha scattata. Non so bene se sono io che accompagno lui oppure, come sempre, è lui che ci porta in un viaggio meraviglioso nel mondo e nella poesia...
È stata una grande fortuna aver vissuto questa grande amicizia e 30 anni di progetti comuni, di viaggi, di risate, di traduzioni, di versi tonanti e delicati.
Quanto ci manca...

Che esista la Casa della Poesia e che sia una vera casa dove si sente che il lavoro del poeta è riconosciuto e onorato n...
11/06/2026

Che esista la Casa della Poesia e che sia una vera casa dove si sente che il lavoro del poeta è riconosciuto e onorato nei gesti quotidiani dell'ospitare e aver cura è già un dono preziosissimo in un'epoca di deriva dell'accoglienza e del riconoscimento del bisogno di coltivare l'anima che non può essere separato dal salvataggio della sopravvivenza. Fare poi l'esperienza diretta di portare la propria poesia alla Casa della poesia è qualcosa che mi ha modificato il cuore. Spesso ho sentito di essere stata invitata per la mia scrittura senza che venisse compreso che ho anche un corpo, delle esigenze umane e una sensibilità provata dalle tempeste. Invece a Baronissi mi si voleva tutta intera, senza discorsi, nei fatti. C'è quella capacità di generosità di chi dà senza sapere di dare che è più dei danzatori che dei benefattori. La poesia si respira come lavoro, dedizione leggera e costante, leggera perché non enfatizzata, ma i libri parlano, l'accoglienza delle lingue madri di tutti, le traduzioni precise e segnate dalla capacità di farsi da parte. Il cibo, il sonno, il bagno, il basilico, i rampicanti, i sassi. Tutto parla di accudimento, di voler far stare gli altri bene al mondo. Non solo la mia poesia ha bisogno di questa Casa, ma anche la mia umanità. Ho più fiducia adesso. Grazie Raffaella e Sergio, non vi lasceremo da soli, la Casa della Poesia è casa di tutti i lottatori, agitati o quieti che siano, che non vogliono vergognarsi di essere umani.

Livia Chandra Candiani

Indirizzo

Via Del Convento, 21/A
Baronissi
84081

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