Global Sumud Flotilla Puglia

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Insieme a  denunciamo l’episodio accaduto durante la partita Tunisia-Kosovo al Palazzetto di Fasano, dove ad una famigli...
31/08/2026

Insieme a denunciamo l’episodio accaduto durante la partita Tunisia-Kosovo al Palazzetto di Fasano, dove ad una famiglia è stato vietato di esporre la bandiera palestinese e di nascondere la scritta “Free Palestine” sulle magliette indossate dai bambini “perché lo dice il regolamento”.

Ma il “regolamento” citato dai carabinieri non esiste nei documenti ufficiali dei Giochi del Mediterraneo.

Il Mediterraneo non può essere un ponte tra i popoli fin a quando si nega dignità a chi chiede giustizia e a chi mostra supporto per la Palestina.

25/08/2026

La musica è un atto politico, è uno strumento di consapevolezza e cambiamento.

24/08/2026

«LIBERI FISCHI IN LIBERA PIAZZA»
Sandro Pertini (Antifascista, Partigiano, Presidente della Repubblica)

Fin quando ci sarà possibile, un fischio sarà un segno di libertà.

Lo ricordava Sandro Pertini: «Liberi fischi in libera piazza».

Perché in democrazia si può applaudire, ma si può anche contestare. Si può essere d’accordo con chi governa oppure manifestare apertamente il proprio dissenso.

Le piazze nelle quali non si poteva fischiare, nelle quali il dissenso dava fastidio e bisognava soltanto applaudire, erano le piazze fasciste.

Per questo alla sindaca di Lecce, che invoca le scuse per i fischi rivolti alla Presidente Meloni a Taranto, rispondiamo che non c’è proprio nulla di cui chiedere scusa.

Anzi, la prossima volta, per evitare ogni possibile equivoco, sostituiremo i fischi con sonore pernacchie… (Eduardo docet!)

Perché una piazza senza dissenso non è una piazza libera.

Liberi fischi in libera piazza. Sempre.

la Repubblica - Bari Adriana Poli Bortone

DALLA PUGLIA ALL’ ALBANIA: LA GLOBAL SUMUD SOSTIENE LA FLAMINGO REVOLUTION🗓️ giovedì 20 agosto - a partire dalle 11:00📍B...
19/08/2026

DALLA PUGLIA ALL’ ALBANIA: LA GLOBAL SUMUD SOSTIENE LA FLAMINGO REVOLUTION

🗓️ giovedì 20 agosto - a partire dalle 11:00
📍Brindisi

Questo giovedì le barche della Global Sumud partiranno da Brindisi verso l’isola protetta di Sazan.

Non è solo una rotta geografica, ma un atto politico e solidale contro i progetti neocoloniali che minacciano il Mediterraneo e cercano di escludere le comunità dal proprio territorio.

La Puglia torna protagonista di una giornata intera dedicata alla memoria, alla coscienza e alla resistenza al fianco del popolo albanese, in piazza da oltre 70 giorni con la Flamingo Revolution. Due sponde unite dalla stessa lotta: chi decide il futuro delle nostre terre? Le comunità che le abitano o i grandi capitali?

PROGRAMMA:

ORE 11:00 – BAR BETTY, V.le Regina Margherita:
Conferenza stampa con Tony La Piccirella, Yazan Issaa, Klara Osma, Bobo Aprile e Cosimo Quaranta.

ORE 18:00 – P.ZZA SAN TEODORO D’AMASEA (Palazzo Montenegro):
Musica&Parole con Prof. Luigi Cazzato, Zihab Charida, Antonela Dedja, Annatina Fanigliulo e diversi artisti: Giò Sada, Nick The Freak&Mr.Bogo y Los Amigos de la Suerte (The Good Ole Boys - The Big Ska Swindle), Carlo Chicco, Fatmira Khan, Via Bovio, Rahma, Ugo Custodero, DJ Alberto Michele.

ORE 22:00 – Partenza delle imbarcazioni dal porto di Brindisi verso l’Albania.

La serata continua con musica e iniziative per sostenere i popoli oppressi.

La solidarietà non è solo un sentimento: è una rotta. Chiunque può farne parte. Non restare sulla riva. ✊

✨🧚🏻‍♀️
01/08/2026

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Presentatosi a favore di telecamere con lo sguardo vuoto e il volto livido proprio di chi è scampato ad una strage, l’onorevole Filippo Melchiorre con voce tremante ha raccontato dell’infausto evento capitato a lui e al suo partito che sarà scolpito nella pietra della vergogna: sono stati contestati.

Proprio così: mentre l’impavido Melchiorre D’Arco e la sua ciurma di patrioti erano in un parco pubblico per manifestare evidentemente contro la signora delle pulizie che con l’ausilio della famiglia ha pestato una ragazza (altrimenti dovremmo ipotizzare che stessero protestando contro il loro stesso ministro degli Interni per la "carenza di sicurezza"), è successo che altre persone, sempre in un parco pubblico, abbiano contestato un parlamentare ed un partito di governo.

Incredibile eh?

Nessuno deve aver avvisato l’Onorevole che seppur ci sia la Destra al governo, non siamo nel 1922.

Ma del resto il nostro Indiana “Melchiorre” Jones tende sempre ad esagerare, in maniera inversamente proporzionale ai voti che racimola quando non ci sono liste bloccate. Ricordiamo infatti, da consigliere comunale, la sua serrata lotta alla criminalità con le ispezioni sul ponte di Corso Cavour per verificare il grado di puzza di pi**io.

Curioso poi l’aspetto che a manifestare per la “legalità”, ci sia un partito che solo due giorni fa ha impedito alla magistratura di ottenere le chat tra un ex-sottosegretario e un prestanome della Camorra con cui aveva aperto una bisteccheria.

Evitiamo per limiti di tempo e spazio un elenco di esponenti politici di partiti sedicenti legalitari indagati o condannati per reati anche molto gravi solo negli ultimi anni.

Ma la cosa peggiore, ed ora ci facciamo seri, è la speculazione costante su fatti di cronaca che invece raccontano di una società sempre più violenta e sempre meno tutelante dei diritti di chi è indietro. Come nel caso dell'aggressione avvenuta nel Parco Rossani: piuttosto che, da Istituzioni, farsi due domande su come sostituire le politiche sociali con misure repressive non serva a nulla, su come il lavoro povero non garantisca dignità ed anzi spinga con forza molti e molte giovani tra le braccia della malavita organizzata, si decide invece di alimentare il clima di odio contro chi è più fragile per mero profitto elettorale accelerando una spirale di violenza che ormai sta andando fuori controllo.

Ci vediamo domani!
20/07/2026

Ci vediamo domani!

PER ABDERRAHIM FAKIR: LA NOSTRA RABBIA PER LA GIUSTIZIA
NESSUNO DEVE MORIRE COSÌ. NESSUNO È ILLEGALE.

Ci vediamo DOMANI a Piazza Umberto alle 19:30.

Domenica Abderrahim Fakir è stato ucciso dalle forze dell’ordine a Bologna. In evidente stato confusionale e chiedendo aiuto, è stata chiamata l’ambulanza per aiutare Fakir. È arrivata prima la polizia che interviene, aggredendolo, ammanettandolo, spruzzandogli in faccia spray al peperoncino e bloccandolo per terra. Ucciso soffocato dopo pochi minuti.
Non dobbiamo dimostrare di essere "immigrati buoni" per aver diritto di respirare. Era un essere umano a cui è stata strappata la vita.
È morto in mezzo a una strada a Bologna a causa di quella che definiscono eufemisticamente una “manovra di contenzione”: ammanettato mani e piedi mentre esalava l’ultimo respiro. La faccia schiacciata a terra, la cassa toracica compressa dal peso degli agenti, i polmoni bruciati dallo spray al peperoncino, i colpi sui fianchi mentre gridava aiuto. Mentre chiedeva di non morire. E attorno, un altro ORRORE: i sanitari chiamati per i soccorsi guardavano senza muovere un dito, complici di omicidio.
Chi dovremmo chiamare quando abbiamo paura, se chi ha la divisa ci ammazza?

NON È UN CASO ISOLATO: LA VIOLENZA DI STATO È SISTEMICA
Condanniamo la narrazione razzista del "marocchino maranza", del "era alterato", "era ubriaco", "era un criminale". Basta con la macchina del fango che scatta un secondo dopo ogni omicidio di Stato per costruire alibi a chi porta la divisa. Nessun precedente penale, nessuna alterazione giustifica un assassinio di stato.

La polizia di Stato, pagata e "addestrata", non deve fare affidamento sempre e solo sulla forza mortale. Guarda caso, il morto ci scappa sempre quando la pelle è quella scura, quando l'origine è quella marocchina o araba, quando si è parte di una marginalità creata dal sistema stesso.


Normalizzazione dei fermi razzisti: La profilazione razziale in Italia è diventata norma quotidiana. Come ribadito anche dal Consiglio d'Europa (ECRI), le forze dell'ordine italiane fermano, perquisiscono e perseguitano in maniera sproporzionata persone migranti e razzializzate.

La violenza quotidiana e i CPR: Dai controlli aggressivi per strada alle violenze dentro i CPR (Centri per il Rimpatrio) — vere e proprie gabbie di Stato dove le persone vengono private della dignità e della vita nel silenzio generale — il messaggio dello Stato è chiaro: la vita di un migrante razzializzato vale meno.

La stretta del DL sicurezza : Invece di fermare gli abusi in divisa, le istituzioni rispondono con leggi liberticide come il DL Sicurezza, pensato per criminalizzare la protesta, proteggere la polizia da ogni responsabilità e blindare un modello di società basato su controllo, repressione e profilazione razziale.

LA VERITÀ È RIVOLUZIONARIA
La morte di Abderrahim è stata filmata. Il tentativo di coprire la verità con le solite veline della Questura è crollato solo grazie a un cellulare.

Come al CPR di Brindisi l’anno scorso con la morte di Abel Okubor.
Come a Minneapolis con George Floyd e la violenza dell'ICE.
Come a Genova venticinque anni fa.
Como nel Mediterraneo, a Cutro e nei l***r libici finanziati dall'Italia, ogni giorno.
La verità è ciò che i potenti temono di più, perché smaschera la violenza con cui mantengono il loro ordine.

SCENDIAMO IN PIAZZA:
Non possiamo più stare a guardare. Non possiamo aspettare la prossima salma per strada.

Vogliamo giustizia immediata per Abderrahim Fakir e l'incriminazione di chi lo ha ucciso e di chi ha guardato senza intervenire.
Alla loro violenza contrapponiamo la nostra forza collettiva. Al loro odio, il nostro rispetto per la dignità umana.

ABDERRAHIM, FRATELLO:
Non dimentichiamo. Non perdoniamo.
CHE CI SIA GIUSTIZIA PER TE.

Allah y Rahmek

-Membri della comunità marocchina a Bari

ROTTE DI TERRA, ROTTE DI MARE🗓️ giovedì 9 luglio, ore 18:30📍 Parco degli Aquiloni - BariRitroviamoci per raccontare ciò ...
07/07/2026

ROTTE DI TERRA, ROTTE DI MARE

🗓️ giovedì 9 luglio, ore 18:30
📍 Parco degli Aquiloni - Bari

Ritroviamoci per raccontare ciò che è accaduto nelle missioni della Global Sumud Flotilla e del Land Convoy, per discutere in senso politico e umano di questo periodo di lotta e di genocidio.

Ritroviamoci per condividere esperienze, difficoltà e prospettive future, con uno sguardo anche alle mobilitazioni in Albania e al ruolo della Puglia in questo contesto.

Interverranno: , , e

Venerdì ore 10:00 a piazza prefettura “Eh, ma per l’Italia quando scioperate?”
07/07/2026

Venerdì ore 10:00 a piazza prefettura

“Eh, ma per l’Italia quando scioperate?”

Venerdì scioperiamo e scendiamo in piazza contro gli aumenti irpef e l'aumento delle spese militari, per una sanità pubblica gratuita e di qualità e salari dignitosi.

Ma non solo: sarà l'occasione per far convergere tante vertenze che costruiamo tutti i giorni.

Con le lavoratrici della cultura che operano nella biblioteca comunale di Monopoli, affinché venga finalmente loro riconosciuta la dovuta professionalità e vengano stabilizzate le precarie.

Con gli educatori e le educatrici affinchè il servizio di assistenza specialistica nelle scuola venga finalmente internalizzato ed eliminata la sospensione retributiva estiva.

Con le lavoratrici impiegate nel'ausiliariato e nell'igienizzazione delle scuole dell'infanzia del Comune di Bari affinché percepiscano gli stipendi arretrati.

Con i e le braccianti che hanno occupato la basilica di San Nicola rivendicando dignità e diritti.

Con i metalmeccanici e i ferrotranvieri.

Vi aspettiamo in piazza.

Palestina Libera.

SCIOPERO GENERALE REGIONALE (“eh, ma per l’Italia non manifestate mai”, cit.)APPUNTAMENTI:🗓️ 30 Giugno ore 17.30 – Presi...
26/06/2026

SCIOPERO GENERALE REGIONALE

(“eh, ma per l’Italia non manifestate mai”, cit.)

APPUNTAMENTI:

🗓️ 30 Giugno ore 17.30 – Presidio ed assemblea aperta di lancio
📍Piazza Ferrarese (Bari)

🗓️ 10 Luglio ore 10:00 – SCIOPERO REGIONALE e corteo
📍Piazza Prefettura

Contro l’aumento Irpef su stipendi e pensioni. Per una sanità pubblica di qualità, politiche sociali e salari dignitosi per lavoratori e lavoratrici.


Rivendichiamo:

- Un audit pubblico e popolare che possa verificare le spese e le condizioni del sistema sanitario regionale;

- La cessazione della prassi parassitaria dell’intramoenia;

- Il No all’aumento delle spese militari e alla conversione bellica dell’economia, corresponsabile dello stato di guerra permanente e del genocidio del popolo Palestinese;

- Investimenti su sanità, politiche sociali e istruzione;

- Introduzione di una tassa patrimoniale che tragga risorse dai redditi milionari;

- Cancellazione degli aumenti Irpef, il deficit lo paghi chi ha fatto profitti sulla nostra salute!

Per questo facciamo appello a tutte le realtà politiche, sindacali, sociali e alla cittadinanza per l’organizzazione di uno sciopero generale regionale e di una relativa manifestazione da tenersi il 10 luglio 2026 che sia l’inizio di una mobilitazione per una Sanità realmente pubblica e di qualità.

SCIOPERO GENERALE REGIONALE
10 luglio

Contro l’aumento Irpef su stipendi e pensioni. Per una sanità pubblica di qualità, politiche sociali e salari dignitosi per lavoratori e lavoratrici.

Il Presidente della Regione Puglia ha deciso di ridurre il deficit della sanità regionale con l’aumento della tassazione Irpef sulle pensioni e sui salari di lavoratori e lavoratrici dipendenti.

Una decisione presa in maniera unilaterale, imposta dall'alto senza consultare le parti sociali.

Sicuramente è vero che la sanità pugliese soffre, come altre Regioni, dei tagli verticali iniziati dai governi precedenti con l’attacco al Sistema Sanitario Nazionale (e la regionalizzazione dello stesso, che ha comportato gravi diseguaglianze territoriali) e intensificati dall’attuale Governo, grazie soprattutto alla f***e scelta di portare al 5% del Pil le spese militari.

Tuttavia questo non basta a giustificare una decisione che fa dei lavoratori e delle lavoratrici il capro espiatorio di una gestione della sanità che da decenni favorisce solo i profitti del capitale privato.

L’aumento Irpef non viene infatti introdotto in un’ottica di rilancio del sistema sanitario regionale, ma per coprire parzialmente un buco di bilancio e mantenendo uno status quo fatto di liste di attesa infinite, viaggi della speranza nelle Regioni settentrionali e strutture ospedaliere che restano chiuse o sottoutilizzate; lo spreco dell'ospedale Covid alla Fiera, abbandonato dopo milioni di investimenti, ne è la prova evidente.

È una decisione che sa tanto di beffa, che attacca i salari e le pensioni di lavoratori e lavoratrici già messi e messe in difficoltà da contratti collettivi indecenti, aumenti dei canoni d’affitto anche legati al processo di turistificazione selvaggia del nostro territorio e dalla totale assenza di politiche sociali.

Un disastro causato dalle amministrazioni regionali e dal Governo Meloni che viene, ancora una volta, scaricato sulle spalle di chi lavora e fruisce di servizi pubblici sempre meno efficienti.
Sottolineiamo che la soluzione non può certamente essere quella suggerita dal centrodestra di acquisire le risorse necessarie tagliando i finanziamenti al comparto del trasporto pubblico locale, che sarebbe un modo come un altro per togliere diritti e servizi alla cittadinanza non intervenendo alla radice del problema.

Rivendichiamo invece:

- Un audit pubblico e popolare che possa verificare le spese e le condizioni del sistema sanitario regionale;

- La cessazione della prassi parassitaria dell’intramoenia;

- Il No all’aumento delle spese militari e alla conversione bellica dell’economia, corresponsabile dello stato di guerra permanente e del genocidio del popolo Palestinese;

- Investimenti su sanità, politiche sociali e istruzione;

- Introduzione di una tassa patrimoniale che tragga risorse dai redditi milionari;

- Cancellazione degli aumenti Irpef, il deficit lo paghi chi ha fatto profitti sulla nostra salute!

Per questo facciamo appello a tutte le realtà politiche, sindacali, sociali e alla cittadinanza per l’organizzazione di uno sciopero generale regionale e di una relativa manifestazione da tenersi il 10 luglio 2026 che sia l’inizio di una mobilitazione per una Sanità realmente pubblica e di qualità.

APPUNTAMENTI:
30 Giugno – Presidio ed assemblea aperta di lancio, ore 17.30, Piazza Ferrarese (Bari)
10 Luglio – SCIOPERO REGIONALE e corteo (Concentramento Piazza Prefettura ore 10)

Primi firmatari:

Unione Sindacale di Base - Puglia
Partito di Alternativa Comunista
Spazio 17 - Bari
Global Sumud Puglia
Casa del Popolo Silvia Picci - Lecce
Potere al Popolo
Osa
Cambiare Rotta
Fronte di Lotta No Austerity
Associazione culturale Welcome to the World - Bari

01/06/2026

Indirizzo

Bari

Sito Web

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