31/08/2026
Nel Mezzogiorno continuiamo a registrare un dato sulle retribuzioni più basso rispetto alle altre regioni e questo resta uno dei grandi temi. C'è poi certamente una questione legata alle infrastrutture. Prima della pausa estiva, durante il nostro esecutivo, ragionavamo anche su quanto cambierebbe il costo delle abitazioni se ci fossero linee ferroviarie capaci di garantire tempi di percorrenza ragionevoli.
Il punto è che non possiamo continuare a ragionare soltanto per singoli interventi. Il vero tema riguarda complessivamente la capacità della Puglia di muoversi e di collegare i propri territori. Bisogna affrontarlo con una programmazione infrastrutturale seria.
Per noi resta centrale il tema dei bassi salari. Bisogna incentivare la contrattazione di secondo livello e su questo, per esempio, anche la Regione può fare la propria parte, condizionando le proprie risorse alle aziende che applicano contratti in grado di offrire garanzie adeguate ai lavoratori. Bisogna individuare elementi che consentano di capire quali siano i contratti che garantiscono maggiormente i lavoratori. Per noi sono quelli sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, a partire da Cgil, Cisl e Uil. È una battaglia che si può fare tutti insieme, perché se l'obiettivo è dare maggiori tutele e maggiori risorse al lavoro e ai lavoratori, stiamo parlando anche di chi permette alle aziende di andare avanti.
Alcune delle dichiarazioni del segretario generale Stefano Frontini al Nuovo Quotidiano di Puglia in edicola oggi.
LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO NEI COMMENTI 👇