Bread&Roses spazio di mutuo soccorso

Bread&Roses spazio di mutuo soccorso Bread&Roses è uno spazio di mutuo soccorso. Nato a Bari il 24marzo 2016da un atto di riappropriazione Questo vuole essere BREAD&ROSES - spazio di mutuo soccorso.

Nasce a Bari, il 24 marzo 2016, da un atto di riappropriazione. Un luogo pubblico abbandonato è stato liberato e restituito alla città.

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A Bari nasce Bread&Roses - Spazio di Mutuo Soccorso

Pane e rose, il corpo e l’anima, bisogni materiali e immateriali, desiderio di cibo e di bellezza. Questa mattina abbiamo aperto il cancello di uno spazio abbandonato e da lungo tempo in disuso come tanti

nella nostra città. La nostra volontà è quella di far rivivere il giardino di Villa Capriati insieme alla sua cascina adiacente per avviare un percorso di autorecupero di un bene comune, come atto di bellezza da restituire alla città. Siamo precari e precarie, studenti e studentesse, soggetti lgbtq e semplici cittadin* con la voglia di attivare uno spazio di mutuo soccorso che ci sottragga alla marginalità e ci faccia sentire protagonist* della nostra vita e non più fantasmi in una società sempre più minacciosa ed invivibile. Tutto questo è emerso durante la campagna RifacciamoLa, che ci ha impegnat* in diversi incontri seminariali nell’Università di Bari e successivamente in un’assemblea pubblica tra singoli e singole, associazioni, collettivi ed organizzazioni politiche cittadine, dove è emersa l’urgenza di riappropriarsi di spazi in città che potessero dare voce ai nostri bisogni e concretezza alle nostre necessità quotidiane. Uno spazio dover poter costruire un laboratorio politico e sociale eterogeneo e conflittuale e allo stesso tempo rispondere ai bisogni immanenti delle soggettività più emarginate, aperto all’incontro di esperienze di cooperazione, di rivendicazione e di lotta per i propri diritti. Bread&Roses sarà uno spazio dove progetti e pratiche di autogestione produttiva e di trasformazione sociale già presenti in città possano incontrarsi, riprodursi e sostenersi reciprocamente creando reti solidali attive sul territorio. Uno spazio meticcio dove le alterità di genere, di colore della pelle e di orientamento sessuale siano valorizzate e non schiacciate, libere di esprimersi e non represse. Bread&Roses è un sogno, la riappropriazione di uno spazio comune come mezzo necessario per costruire embrioni di una società realmente democratica ed orizzontale, dove si possa essere attori partecipi dei processi decisionali, attraverso la condivisione e l’autogestione collettiva.

La Flotilla per la PalestinaDalla Palestina per la FlotillaDiffondiamo il messaggio di Popular Art Centre مــركز الفــــ...
01/05/2026

La Flotilla per la Palestina
Dalla Palestina per la Flotilla

Diffondiamo il messaggio di Popular Art Centre مــركز الفـــــن الشــــــعبي letto ieri in piazza a Bari per la Global Sumud flotilla | گلوبل صمود فلوٹیلا e le piazze solidali

Dalla Palestina — dal cuore del dolore e della fermezza — vi salutiamo con amore e profonda gratitudine, e ci inchiniamo in segno di rispetto per la vostra presenza oggi nelle piazze italiane in difesa della giustizia e della dignità. La vostra solidarietà con la Freedom Flotilla e con il nostro popolo a Gaza non è un gesto passeggero, ma un atto coraggioso che restituisce significato alla nostra comune umanità di fronte all’ingiustizia. Ciò che le navi e i loro equipaggi hanno subito – l’intercettazione e l’arresto – è un’altra ferita alla coscienza del mondo, un tentativo di spegnere la voce della giustizia; eppure non offuscherà la luce della libertà che portate nei vostri cuori.

La vostra presenza oggi nelle strade non è solo simbolica: è un impulso vitale che ci raggiunge attraverso le distanze, alleggerendo il peso del blocco e ricordandoci, profondamente, che non siamo soli. Con le vostre voci e i vostri passi, state scrivendo una storia diversa per il mondo: una storia che si oppone al silenzio e afferma che Gaza non è un titolo fugace, ma una vita che merita di essere vissuta con dignità e libertà.

Insieme, crediamo che nessuna notte, per quanto lunga, possa durare per sempre, e che la volontà del popolo sia più forte di qualsiasi blocco o oppressione. Grazie per essere al nostro fianco, per aver alzato la voce quando il mondo cerca di tacere. La Palestina non è sola, e con voi la libertà si avvicina.

Oggi in piazza Umberto, ore 18 a sostegno della popolazione palestinese, della sua resistenza, della Flotilla.
30/04/2026

Oggi in piazza Umberto, ore 18 a sostegno della popolazione palestinese, della sua resistenza, della Flotilla.

Com'è andato l'incontro di sabato scorso con l'amministrazione comunale per la proroga dell'accordo di collaborazione tr...
26/04/2026

Com'è andato l'incontro di sabato scorso con l'amministrazione comunale per la proroga dell'accordo di collaborazione tra il comune di Bari e la Comunità di autogestione del B&Rs?
Questo articolo della Gazzetta del Mezzogiorno riassume i punti salienti. Dopo l'incontro ne abbiamo parlato in piazza insieme a Fridays For Future Bari e ExpostModerno.

Oggi riprendiamo la discussione pubblica e aperta sui beni comuni, sui percorsi di gestione dal basso di spazi e terreni pubblici, sul regolamento per i beni comuni del Comune di Bari. Un regolamento che rischia di fare passi indietro rispetto alla sua attuale formulazione, quando invece partendo dall'esperienza del Bread&Roses e non solo, è necessario migliorarlo, fare passi in avanti per permettere alle tante soggettività autorganizzate presenti in città di mettersi insieme, cooperare, esprimere idee, pratiche e talenti inediti, liberi e tutti ancora da vivere! Ci saremo anche noi oggi al Chiosco Mimmo Bucci in occasione del suo compleanno. Una ragione in più per esserci, partecipare.

25/04/2026

Il 25 aprile è di tutti gli e le oppressə. Ogni occupazione è un crimine. Oggi siamo in piazza per le strade di Bari per dare la nostra solidarietà internazionalista a tutti i popoli che resistono, contro tutti gli imperialismi in quanto tali - che sia quello statunitense, quello russo, quello israeliano, senza fare sconti a nessuno.

La liberazione dal nazifascismo è storia di resistenza partigiana di ieri e di oggi, storia di vite che ogni giorno lottano per la libertà, per la propria autodeterminazione, per una vita bella.

SOSTIENI FUORIMERCATO CON IL 5X1000  vive in una f***a rete di progetti di lotta nelle città e nelle campagne: dall'agro...
23/04/2026

SOSTIENI FUORIMERCATO CON IL 5X1000

vive in una f***a rete di progetti di lotta nelle città e nelle campagne: dall'agroecologia alle imprese recuperate, dalla produzione in autogestione alla cultura working class e l'internazionalismo, dal movimento femminista/lgbtqi+ e contro il carcere alle pratiche di scienza radicata.

Il nostro metodo della convergenza ha generato un patrimonio di pratiche concrete in percorsi intrecciati, come:

- il sostegno al Popular Art Centre مــركز الفـــــن الشــــــعبي in Cisgiordania e alle cooperative agricole palestinesi;

- l'appoggio alla Global Sumud Flotilla;

- la reindustrializzazione ecologista dal basso del Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze, contro economia di guerra e riarmo;

- le lotte dei e delle migranti contro il decreto sicurezza, per la libertà di movimento, in convergenza con quelle operaie e sindacali.

Fuorimercato è tutto questo: per continuare, ha bisogno del tuo sostegno!
Il 5x1000 rappresenta un supporto concreto ed efficace per continuare insieme nella lotta per il bene comune.

Ci siamo statə e continueremo a esserci! da Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze
21/04/2026

Ci siamo statə e continueremo a esserci!
da Collettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze

A tutte le organizzazioni e associazioni, sindacali, politiche, sociali, azioniste e azionisti popolari, solidali, a tutte e tutti coloro che ci sono stati in questi 5 anni di presidio permanente e di lotta.

1. E’ l’ora di salpare. Verso Cuba, dove si prepara una nuova aggressione militare. Verso Gaza, dove il genocidio non si è mai arrestato. Dove anzi il genocidio si estende ogni giorno di più al Libano.

2. La guerra non si fermerà. Ci possono essere tregue ma il circolo vizioso è già attivato: i profitti della speculazione e dell’oligarchia possono essere garantiti solo da nuova distruzione. Le armi alimentano guerre, le guerre alimentano la produzione di armi. Il fabbisogno energetico fossile produce guerre, le guerre producono fabbisogno energetico fossile.

3. E la guerra avanza nell’assenza di alternativa. Convincendo territori, lavoratori, organizzazioni sindacali di essere l’alternativa alla crisi economica creata dalla guerra stessa.

4. La lotta per la pace non è una lotta comoda. Non è solo di idee e parole ma di corpi che si mettono in gioco e di alternative costruite contro corrente.

5. Così è il caso della reindustrializzazione ex Gkn: abbiamo contro tutto e tutti. Perchè la reindustrializzazione ecologica sarebbe un esempio alternativo alla presunta reindustrializzazione bellica. Eppure anche in questo caso dobbiamo provare a salpare.

6. Per noi la Flotilla non è un innamoramento, una pratica lontana. Per noi quello che succede in mare è quanto va fatto in terra e viceversa. Non c’è più da aspettare nessuno, nè da chiedere a qualcuno. Siamo noi, la classe dirigente dal basso, che deve fare tutto

7. La Flotilla è pubblica, ma non statale. Chiede agli Stati di intervenire ma non attende il loro intervento.

8. Cosi alla fine è la nostra reindustrializzazione. L’intervento pubblico non ci sarà. Ci hanno probabilmente preso in giro dal primo istante. O forse questo è per loro il pubblico: qualcosa che preferisce essere impotente per non passare da complice.

9. Il consorzio industriale pubblico si è premurato nei minimi dettagli di essere sempre in ritardo sugli avvenimenti. Questa posizione è ormai acclarata e ha visto la partecipazione del silenzio di tutte le istituzioni presenti nel consorzio.

10. A fine giugno si chiude l’azionariato popolare. Poi dovremo decidere se salpare e come. Se salperemo con una zattera o con una flotta, lo decideranno anche questi ultimi giorni di campagna. E poi lo discuteremo in assemblea insieme l’11 e 12 luglio. Perchè ciò che il capitale distrugge, il movimento crea.

Sono iniziati gli ultimi gloriosi giorni. Di una storia che non sarà mai dispersa.

Che cosa chiediamo a tutte e tutti?
-Non è necessario fare qualcosa per la lotta ex Gkn. Ma qualsiasi cosa vogliate fare, fatelo in questo periodo.
- Di creare attenzione verso queste scadenze
- Alle realtà organizzate chiediamo la cura di non sovrapporre grossi eventi sul “tenetevi libere e liberi di luglio”
- Di organizzare eventi, assemblee, iniziative di avvicinamento a luglio e alla fine dell’azionariato popolare (30 giugno)
- Di sostenere l'azionariato popolare
- Di esserci con noi a salpare, decidendo se e come l'11 e 12 luglio

Al Festival di letteratura working class alla ex-gkn presente anche la letteratura palestinese, dal fiume fino al mare. ...
13/04/2026

Al Festival di letteratura working class alla ex-gkn presente anche la letteratura palestinese, dal fiume fino al mare. Clelia e Valentina hanno presentato la fanzine del Popular Art Centre مــركز الفـــــن الشــــــعبي in Cisgiordania realizzato in collaborazione con Autogestione in Movimento - Fuorimercato e i suoi nodi di Roma e Bari, Controtempo e BreadandRoses.

Emily Zendri: «La letteratura palestinese è così viva che nemmeno i decenni di occupazione e il genocidio degli ultimi anni sono riusciti a spazzarla via. Continua a testimoniare l'esistenza di un popolo e della sua storia, di una nazione in esilio, di una coscienza storico-letteraria che ha contribuito a tenere una appartenenza».

Layla Hassan: «La Palestina viene utilizzata letterariamente come una metafora, ma la Palestina è un posto fisico, esiste in un luogo geografico e noi palestinesi siamo espressione di quel luogo. E la nostra lotta ha un obiettivo: il ritorno della nostra popolazione in quel luogo, che si chiama Palestina. C'è la tendenza a romanticizzare un'esperienza, ma noi abbiamo un obiettivo materiale».

Sana Darghmouni: «Ritrovarci in questo luogo per parlare di poesia significa assumersi la responsabilità della parola. La poesia va interrogata non come ornamento, ma come una pratica viva e necessaria. E per capire la letteratura palestinese occorre comprendere anche i meccanismi del colonialismo che ha una dimensione più sottile: il discorso, la narrazione che va decostruita. Qui entrano in gioco i poeti. La poesia palestine non è solo un'arte, ma anche un'arma, che tiene legati alla propria terra. Tutti i palestinesi sono poeti perché hanno conosciuto la bellezza della natura e la tragedia».

Aysar al Saifi, autore di “Quando i picchetti sono fioriti”: «Vengo da un campo profughi a sud di Betlemme, il 70% di quelli che lo abitano sono stati arrestati, per cui parlo di libertà avendola vista sempre dall'altra parte. Dalla parte di gente che vorrebbe vivere una vita normale, andare al mare, avere dei libri, in un posto dove anche i libri sono sinonimo di terrorismo. Un ruolo avuto delle donne è stato anche quello di nascondere i libri e per noi si è trattato di leggere libri in segreto, in circoli di cultura segreti dove spesso si cantava “Bella ciao”»

Foto di Giulia Proia

E dopo la festa dei 10 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝘽𝙧𝙚𝙖𝙙&𝙍𝙤𝙨𝙚𝙨 ci vediamo in un'𝘼𝙨𝙨𝙚𝙢𝙗𝙡𝙚𝙖 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 sabato 18 aprile - ore 11 in piazza della...
11/04/2026

E dopo la festa dei 10 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝘽𝙧𝙚𝙖𝙙&𝙍𝙤𝙨𝙚𝙨 ci vediamo in un'𝘼𝙨𝙨𝙚𝙢𝙗𝙡𝙚𝙖 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖 sabato 18 aprile - ore 11 in piazza della Libertà a Bari.

10 anni di B&Rs portano con sé 𝙢𝙪𝙩𝙪𝙖𝙡𝙞𝙨𝙢𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙡𝙞𝙩𝙩𝙪𝙖𝙡𝙚, 𝙖𝙜𝙧𝙤𝙚𝙘𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙖, 𝙥𝙧𝙤𝙙𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙖𝙡 𝙗𝙖𝙨𝙨𝙤. Hanno segnato un percorso di autogestione per rompere quell’isolamento cui il sistema oggi ci costringe, ci hanno fatto ripensare una nuova socialità che ha messo al centro la cura reciproca, la critica a una società basata sulla performance, l'individualismo e la competizione. Hanno significato cooperazione e solidarietà, stimolo a realizzare l’aspirazione collettiva e personale dell’uguaglianza e della libertà sostanziale e non solo formale, per tutti gli aspetti della vita delle persone: 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙤𝙡𝙞𝙩𝙞𝙘𝙖 𝙞𝙣 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙚 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙚, 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙚𝙨𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙚, ancora tutte da vivere!

Mentre noi pratichiamo tutto questo, 𝙞𝙡 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝘽𝙖𝙧𝙞 𝙞𝙣𝙫𝙚𝙘𝙚 𝙚̀ 𝙙𝙖 𝙢𝙚𝙨𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙧𝙤𝙜𝙖 𝙡'𝘼𝙘𝙘𝙤𝙧𝙙𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝘾𝙤𝙢𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ di autogestione del B&Rs, con tutte quelle persone, collettivi, realtà associative formali e informali che, insieme, ogni giorno fanno vivere concretamente un bene comune, che da dieci anni è storia, vita e patrimonio sociale della città.

Patrimonio riconosciuto anche dalle nostre sorelle e fratelli palestinesi di Popular Art Centre, che per i 10 anni del B&RS ci scrivono: "...questo spazio non è stato solo un luogo di mutuo soccorso; per noi è stato una dimora di valori umani, libertà e solidarietà. Ogni angolo uno spazio di lavoro per la Palestina, che è stata presente nelle attività ed eventi, risuonando di cultura, giustizia e resistenza. Avete dimostrato che la libertà umana e la solidarietà superano sempre le divisioni, le distanze e le differenze. Siamo orgogliosi di condividere questo percorso con voi e di aver reso il vostro spazio un esempio vivente di come le comunità possano essere un rifugio per la creatività la solidarietà e l’umanità. Dal Popular Art Centre مــركز الفـــــن الشــــــعبي, con tutto il nostro amore, rispetto".

"Il Battito della Terra" su Radio Onda Rossa 87.9 e oggi pomeriggio al Bread&Roses."ospite nello studio di Via dei Volsc...
10/04/2026

"Il Battito della Terra" su Radio Onda Rossa 87.9 e oggi pomeriggio al Bread&Roses.

"ospite nello studio di Via dei Volsci a Roma Lucy, compagna del Bread&Roses spazio di mutuo soccorso e di Solidaria Bari che lavora nel ambito dell'agroecologia. Con lei abbiamo parlato del progetto di solidarietà internazionalista che Solidaria porta avanti insieme al PAC Popular Art Centre مــركز الفـــــن الشــــــعبي di Ramallah, che si occupa di cultura palestinese e agricoltura supportando una rete cooperativa agroecologiche.

Lucy ci ha raccontato del loro viaggio in Cisgiordania, tra ottobre e novembre del 2025, e di come la del popolo palestinese attraverso la protezione e cura della propria , come forma di sostentamento per le persone ma anche come una forma di lotta contro l'occupazione sionista.

Oltre ai progetti nell'ambito dell' , la collaborazione tra Solidaria e PAC ha prodotto un chiamato "The heartbeat of the land", con voci e immagini della resistenza quotidiana in Cisgiordania".

Ascolta tutta l'intervista:
https://www.ondarossa.info/redazionali/2026/04/palestina-battito-della-terra

E oggi seconda proiezione a Bari di "The heartbeat of the land", promossa dal collettivo interscolastico Spiragli

07/04/2026

Condividiamo e diffondiamo il video dal Làbas di Bologna che venerdì ospiterà la proiezione del documentario "Anti-Authoritians at war'", proiettato giovedì scorso al Bread&Roses.
Guardarlo fino alla fine? Anche perché proprio dal lungomare di , in occasione dell'evento per la partenza della Sumud Global Flotilla per Gaza, arriva un messaggio inequivocabile: !

Il 18 aprile ci vediamo in piazza. È assemblea pubblicaParallelamente ai festeggiamenti per il decennale della nascita d...
06/04/2026

Il 18 aprile ci vediamo in piazza.
È assemblea pubblica

Parallelamente ai festeggiamenti per il decennale della nascita del Bread&Roses, però, la comunità di autogestione ha annunciato che il prossimo 18 aprile sarà in piazza con un’assemblea pubblica, organizzata davanti a Palazzo della Città, per «rivendicare la proroga dell’accordo di collaborazione del Bread&Roses ». Insieme ad altre realtà locali (Fridays For Future Bari, ExpostModerno, Parco Gargasole, ), spiegano ancora, «siamo in attesa di riscontri dalla Città metropolitana di Bari per la ristrutturazione di Villa Capriati con i fondi del PNRR, dopo che abbiamo presentato un Piano di co-progettazione dal basso per Villa Capriati “Casa delle arti e mestieri - pubblica, solidale, autogestita”»

«Dieci anni di costruzione di una politica in forme nuove, inespresse, inedite, ancora tutte da vivere», commenta il collettivo, parlando di anni «vissuti tenendoci insieme» che non sono solo tempo, ma «lotta, desiderio, costruzione quotidiana». Una realtà, quella del Bread&Roses, che nel tempo si è impegnata nella promozione di concreta, di , del concetto di comunità aperta e , grazie anche all’ e all’ , espressione di reti contadine ponte tra campagna e città. «Questo spazio non è stato solo un luogo di mutuo soccorso - si legge in un messaggio arrivato per l’occasione dalla - Per noi è stato una dimora di valori umani, libertà e solidarietà. Avete dimostrato che la libertà umana e la solidarietà superano sempre le divisioni, le distanze e le differenze».

Dieci anni di autogestione, di cura reciproca e impegno sociale per lo spazio nato nel marzo del 2016 all’interno di Villa Capriati, nel cuore del quartiere San Pasquale

Indirizzo

Bari

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