Kaleidos - Associazione Fotografica e Cinematografica

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Kaleidos - Associazione Fotografica e Cinematografica Associazione fotografica, cinematografica e delle arti visive

L’Associazione Kaleidos è costituita tra cultori e amanti delle arti visive (fotografia, cinematografia, pittura, arti applicate, ecc..), dell'architettura, del design e del teatro. Essa si propone di dare impulso, mediante dibattiti, letture, confronti, mostre, all’analisi critica ed estetica della cultura visiva. Inoltre promuove lo studio e l'approfondimento delle moderne tecniche di ripresa ed

elaborazione delle immagini (sviluppo del negativo digitale, postproduzione, fotoritocco, stampa, montaggio e sonorizzazione) attraverso l'organizzazione di corsi, seminari e workshop. Kaleidos è parte dell’organizzazione nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

AstrAzioniSerata del 25 marzo 2026Talk con lettura fotografica e incontro con gli autori.Tiziana Rizzi Raimondo Musolino...
26/03/2026

AstrAzioni
Serata del 25 marzo 2026

Talk con lettura fotografica e incontro con gli autori.

Tiziana Rizzi Raimondo Musolino Anna Maria De Marzo Fabrizio Cillo Camillo D'Angelo Roberta Giordano Pino Di Cillo Francesco Mojique Rega Gianni Cenerino Federico Cappabianca Ennio Cusano

Foto di Francesco Mojique Rega, Rossana Lambo, Ennio Cusano Tiziana Rizzi

A proposito degli eventi collaterali, venerdì 20 marzo 2026 alle 18.00, KALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografi...
17/03/2026

A proposito degli eventi collaterali,
venerdì 20 marzo 2026 alle 18.00,
KALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -

ha organizzato un talk 'attivo' sulla "interpretazione artistica dell'Astratto" che si terrà nell'aula BioLab al I piano preso il Centro Polifunzionale dell'Università di Bari in P.zza C.Battisti.

Converseranno con i presenti: Alina Lattarulo Antonio Volpe e Pio Meledandri.
arà l'occasione utile per chiedere a Camillo D'Angelo, Ennio Cusano, Fabrizio Cillo, Federico Cappabianca, Gianni Cenerino, Roberta Giordano, Tiziana Rizzi la loro idea di AstrAzioni .

IL TEMPO DELLE DIVEAttrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo.Chiara Paparella, in arte Samugheo,...
16/03/2026

IL TEMPO DELLE DIVE
Attrici e donne dello spettacolo nello sguardo di Chiara Samugheo.
Chiara Paparella, in arte Samugheo, lascia Bari, sua città natale, nel 1953. Vivace e anticonformista, soffocata da un’educazione familiare paternalista e tradizionale, si trasferisce a Varese da alcuni zii, per approdare in seguito a Milano, città di grande fermento. Qui frequenta ambienti artistici e intellettuali ed entra in contatto con personalità come Strehler, Pasolini, Biagi, Buzzati e Moravia, che ne stimolano l’intelligenza e la creatività.
Determinante è l’incontro con Pasquale Prunas, illustratore ed editore, che diventerà suo compagno nella vita. Fondatore di “Sud” e poi “Le Ore”, pubblicazione che conciliava contenuti culturali e di attualità con un’ampia diffusione popolare, Prunas ravvisa in Chiara Paparella la capacità di leggere le contraddizioni del cambiamento sociale. La incoraggia a realizzare servizi fotografici, suggerendole il nome Samugheo (da Samugh, antico toponimo sardo di origine prelatina). Assistente del mitico reporter Federico Patellani, Chiara comincia a lavorare come fotogiornalista. Con grande intuizione realizza reportage sociali sul Mezzogiorno italiano. Sue sono le prime testimonianze visive in assoluto sul fenomeno del tarantismo a Galatina, nel Salento, nelle quali si possono scorgere le tracce degli ancestrali riti orgiastici dei “posseduti da un dio”. Un suo servizio fotografico che si intitola Le invasate viene pubblicato sulla rivista Cinema Nuovo (fondata da Guido Aristarco), suscitando l’interesse dell’antropologo Ernesto De Martino, il quale nel 1959 organizza una spedizione nel Salento con i fotografi André Martin e Franco Pinna, senza coinvolgere la Samugheo. Successivamente Chiara documenta la povertà delle periferie di Napoli e pubblica nel 1954 Il prete degli scugnizzi, una serie di foto su padre Mario Borrelli e la sua comunità.
In quegli anni la società italiana è attraversata dai cambiamenti dei processi produttivi e da mutazioni sociali: si registrano profonde trasformazioni nei comportamenti, nei valori e negli stili di vita delle persone. Samugheo coglie gli aspetti di queste modificazioni anche culturali e pubblica la fotoinchiesta Come si studia a Milano, realizzata nel 1956 con i testi di Mario Schettini: è uno spaccato della vita degli studenti universitari nel capoluogo lombardo. I suoi scatti colgono il desiderio di emergere di molti giovani, denunciano i sacrifici dei fuorisede e ritraggono i segni dell’emancipazione femminile di ragazze che, come lei, rifiutano il modello della famiglia tradizionale in cui la donna occupa un ruolo subalterno. Come osserva Antonella Russo, tra gli «androni dell’Università e i lunghi corridoi come un set cinematografico» emerge «un mondo chiuso e angusto dove si muovevano figure femminili eteree e decorative».(1) A. RUSSO, Storia culturale della fotografia italiana, Torino, Einaudi, 2011.

Probabilmente è lì che Chiara intuisce di poter orientare il suo lavoro verso nuovi orizzonti.
Solare e piena di vita, si trasferisce a Roma. Il cinema negli anni Sessanta vive una stagione di straordinario splendore e i grandi registi – Fellini, Visconti, Antonioni, Zeffirelli – la vogliono sul set per la sua capacità di raccontare il mondo cinematografico mediando l’immaginario con la realtà dell’Italia del dopoguerra. Sono gli anni della Dolce Vita e Chiara Samugheo, pioniera del fotogiornalismo in Italia, diventa presto una vera e propria “stella” della fotografia, anche grazie al suo stesso fascino. Ritrae la bellezza delle attrici, spesso sensuale, ma al contempo restituisce alla diva una dimensione più reale, demitizzando le icone dello splendore hollywoodiano: l’oggetto irraggiungibile di contemplazione nei suoi scatti diventa una persona, una donna dalla bellezza popolare in cui tante ragazze possono identificarsi.
Chiara abbandona il tradizionale bianconero per sperimentare le nuove policrome sfumature del colore. Sceglie spesso di ambientare le foto fuori dal set, evitando nei soggetti costrizioni e condizionamenti. Predilige tinte vive, naturali e contrastate, tanto da far diventare il colore “forma”, struttura stessa dell’immagine, uno stilema inconfondibile della sua poetica. L’uso del formato quadrato le consente inoltre di realizzare composizioni equilibrate in armonia con il soggetto stesso.
La mostra allestita nella Pinacoteca Corrado Giaquinto espone i ritratti vintage di grandi dive internazionali del cinema e dello spettacolo, qui proposte nella loro autenticità: Claudia Cardinale, Sophia Loren, Gina Lollobrigida, Catherine Spaak, Monica Vitti, Sandra Milo, Raffaella Carrà, Virna Lisi, Sandra Dee e molte altre.
La mostra è anche un tributo alla rassegna cinematografica del BiF&st, che quest’anno omaggia la memoria di Claudia Cardinale, ma è soprattutto un sentito riconoscimento a Chiara Samugheo, fotografa che ha saputo coniugare estro e professionalità con l’intraprendenza e il calore della nostra terra, a cui è rimasta sempre fortemente legata.

Pio Meledandri curatore della mostra

uk25 - appunti di viaggio (proiezione di un racconto)19 marzo 2026, ore 18.00serata conclusiva di "appunti/frammenti (di...
16/03/2026

uk25 - appunti di viaggio (proiezione di un racconto)
19 marzo 2026, ore 18.00
serata conclusiva di "appunti/frammenti (di viaggio)", presso Foto Diego, Bari, via Imbriani 22.
Autore Francesco Rega - Francesco Mojique Rega
uk25 nasce dal desiderio di raccontare l’amore e la nostalgia per “blighty”, visitata la prima volta in età matura, dopo averla sognata e desiderata sin da ragazzo.
il racconto si sviluppa attraverso fotografie, diapositive e filmati raccolti in vari viaggi svolti dal 1991 al 2015 e montati in una sequenza divisa in 8 capitoli, accompagnati da altrettanti brani musicali appartenenti alla cultura musicale inglese dagli anni ’60 in poi.
sono appunti di viaggio in cui appaiono amicizie, ricordi di famiglia, strade, gite e visite guidate, architetture, ambienti, paesaggi, solitudine, distacco e contemplazione.
le foto ed i filmati di uk25 sono presentati in ordine non rigorosamente cronologico e mescolando le immagini di varie località, perseguendo l’idea di dare corpo a una ipotetica unica località inglese.

"appunti/frammenti (di viaggio)" personale di fotografia di Francesco Rega.si terrà pressoinaugurazione il 6 marzo, alle...
06/03/2026

"appunti/frammenti (di viaggio)"
personale di fotografia di Francesco Rega.
si terrà presso
inaugurazione il 6 marzo, alle ore 18.00;
ultimo giorno il 19 marzo.

SIETE TUTTI INVITATI!!

La sede sarà visitabile secondo i regolari orari di apertura:

lunedì ore 15.30-20.00
martedì - venerdì ore 10.00-20.00
sabato ore 9.30-13.00
domenica chiuso

Ulteriori dettagli sono reperibili su facebook:
https://facebook.com/events/s/appuntiframmenti-di-viaggio-fo/1430447565412580/

31/12/2025

29 - PILLOLE DI FOTOGRAFIA / Louis Stettner (1922 - 2016), fotografo americano.
La bussola di Louis Stettner, nato a Brooklyn da genitori austriaci nel 1922, da quando aveva 25 anni prese ad oscillare tra New York e Parigi. Il primo doveva essere un viaggio breve, una vacanza fugace, ma restò nella capitale francese per un anno, per poi stabilizzarsi qui nel 1947. Per due decenni ha fatto spola tra le due rive dell’Oceano, per fermarsi definitivamente a Saint-Ouen, vicino Parigi, nel 1990. Commesso viaggiatore, venditore di idee e di fervore, finì con mescolare l’audacia della “street photography” americana con quell’umanesimo dolce, pacato e sommesso dei fotografi francesi. Portava Parigi a New York e New York a Parigi. Per dirne una, “Photo League”, la celebre cooperativa di fotografi americani riformisti e radicali dal forte impegno politico e sociale, gli chiese di organizzare una mostra di fotografi francesi a New York, e Stettner portò nella Grande Mela Robert Doisneau, Brassaï, Edouard Baubat, Israëlis (Izis) Bidermanas e W***y Ronis. A Parigi, nel primo soggiorno, frequentò l’Institut des Haute Études Cinématographiques e divenne amico di Brassaï, molto influente sulla scena parigina. È stato inviato di guerra, ha fotografato la gente e le architetture, convinto però che le persone fossero i veri attori della città, di Parigi come di New York. Le città appartengono alle persone che le vivono – diceva – e non ai turisti o ai visitatori. In tutti gli anni ha sempre tenuto a mente la visione di “Photo League” anche quando questo gruppo nel 1951 si disciolse. Stettner prestava attenzione alle classi lavoratrici, mostrava la dignità semplice della classe operaia. Con due serie importanti del suo lavoro, “Penn Station” e “Nancy, the Beat Generation” diventò fotografo militante, impegnandosi nelle lotte femministe e antirazziste. Impegno che non passò inosservato, e non sfuggi neppure all’FBI.
(Giovanni Ruggiero)

03/11/2025

FOTOIT

ORGANO UFFICIALE DELLA FIAF
FEDERAZIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI FOTOGRAFICHE

OTTOBRE 2025

https://fotoit.it/2016/

Il mese di MARZO del Calendario secondo KaleidosKALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -Foto di Gianni Cener...
02/03/2025

Il mese di MARZO del Calendario secondo Kaleidos

KALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -

Foto di Gianni Cenerino
Haiku di Camillo D'Angelo

marzo birbante
il giorno si allunga

gemma di vita

Calendario 2025 dell'associazione KaleidosKALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -FEBBRAIOFoto di Roberta Gi...
02/03/2025

Calendario 2025 dell'associazione Kaleidos
KALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -

FEBBRAIO

Foto di Roberta Giordano
Haiku di Camillo D'Angelo

febbraio freddo
corto come i giorni

il fuoco brucia

Calendario 2025 dell'associazione KaleidosKALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -GENNAIOFoto di Federico Ca...
02/03/2025

Calendario 2025 dell'associazione Kaleidos
KALEIDOS FIAF - Ass. Fotografica e Cinematografica -

GENNAIO

Foto di Federico Cappabianca
Haiku di Camillo D'Angelo

gennaio capo
nuvole e inverno

parte la giostra

19/02/2025

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Bari

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