Animal Law Italia

Animal Law Italia Ricostruire un rapporto diverso con le altre specie è necessario e possibile.

Animal Law Italia è un'associazione non-profit nata nel 2016 con lo scopo di costruire una società in cui le esigenze, gli interessi e la dignità degli altri animali siano presi in considerazione e tutelati. Per questo promuoviamo una migliore tutela legale per tutti gli animali e una discussione pubblica sul nostro rapporto con le altre specie, allo scopo di costruire una migliore convivenza sul pianeta.

Da materia di nicchia a campo di studio riconosciuto in tutto il mondo, l'Animal Law si è conquistata in pochi anni un p...
07/09/2026

Da materia di nicchia a campo di studio riconosciuto in tutto il mondo, l'Animal Law si è conquistata in pochi anni un posto stabile nell'offerta formativa di università e centri di ricerca.

La società chiede risposte giuridiche nuove al rapporto tra esseri umani e animali e con esse cresce la domanda di professionisti preparati, avvocati, ricercatori, funzionari pubblici e operatori del terzo settore capaci di muoversi tra etica, scienza e diritto.

Per questo abbiamo raccolto in un unico database aggiornato tutti i corsi universitari e di alta formazione in diritto animale, benessere animale e studi sulle relazioni tra umani e animali. Dal modulo WHALE di Ca' Foscari, nato in collaborazione con noi, ai master delle law school americane, fino alle summer school europee, puoi confrontare i percorsi filtrando per Paese, lingua e stato delle iscrizioni così da trovare quello più adatto a te.

Formarsi in questo ambito significa acquisire competenze sempre più richieste e contribuire a un cambiamento che tocca la vita di milioni di animali. Se studi giurisprudenza o lavori già nel settore, questo è il punto di partenza.

🔗 Il link è nella nostra bio, aiutaci a portare la discussione sulla questione animale anche nella tua università.

A Noicattaro un'ordinanza nata per la sicurezza rischiava di lasciare senza cibo le colonie feline.Nell'agosto 2026 il C...
04/09/2026

A Noicattaro un'ordinanza nata per la sicurezza rischiava di lasciare senza cibo le colonie feline.

Nell'agosto 2026 il Comune di Noicattaro, in provincia di Bari, ha affrontato un'emergenza sicurezza dopo che due bambini sono stati morsi in un parco pubblico da un giovane lupo appenninico, come poi confermato dall'analisi del DNA. Per contenere i rischi il Comune ha emesso alcune ordinanze urgenti, tra cui il divieto di distribuire cibo per animali all'esterno delle abitazioni.

La misura, comprensibile nelle sue finalità, era però formulata in termini tanto ampi da comprendere anche l'alimentazione delle colonie feline. Molti tutori, pur operando in modo pienamente legittimo, avevano così sospeso un'attività quotidiana e tutelata dalla legge, con il rischio di spingere i gatti a cercare cibo tra le abitazioni e i cassonetti, in contrasto proprio con gli obiettivi di sicurezza dell'ordinanza.

Con il progetto Rete Felina siamo intervenuti in modo collaborativo, richiamando al Comune il quadro normativo che tutela i gatti liberi e chi se ne prende cura. Nel giro di un giorno è arrivata la precisazione, il divieto riguarda l'abbandono di cibo incustodito e le situazioni di degrado, mentre l'alimentazione responsabile delle colonie feline resta pienamente lecita.

Una vicenda che mostra come il dialogo tra cittadini e istituzioni, sostenuto da una competenza giuridica solida, possa risolvere un problema in pochi giorni e senza contenzioso.

Se anche nel tuo Comune un provvedimento mette a rischio le colonie feline, Rete Felina può offrirti supporto. Sostieni il nostro lavoro e continua a seguirci, il link è in bio.

Astici, aragoste e gamberi sono tra i grandi dimenticati del benessere animale europeo.Ogni anno innumerevoli crostacei ...
31/08/2026

Astici, aragoste e gamberi sono tra i grandi dimenticati del benessere animale europeo.

Ogni anno innumerevoli crostacei vengono stipati vivi nei contenitori e spediti in tutta Europa, esposti a sovraffollamento, temperature estreme e lunghi periodi fuori dall'acqua. Molti vengono asfissiati e in alcuni casi bolliti vivi, quando può volerci fino a tre minuti perché un'aragosta perda conoscenza nell'acqua bollente.

Eppure la senzienza dei decapodi è riconosciuta dalla comunità scientifica ed è stata confermata anche dall'EFSA. Nonostante questo, nel momento in cui lasciano l'acqua la legge italiana ed europea li considera semplici alimenti, privandoli di ogni tutela.

Qualcosa però si muove. La revisione del Regolamento europeo sui trasporti include per la prima volta gli animali acquatici e diversi Paesi hanno già introdotto buone pratiche. È il momento di rafforzare queste tutele.

Per questo è nata Dalla parte dei crostacei, la prima coalizione nazionale e la prima del suo genere in Europa dedicata a questi animali. Riunisce 9 associazioni e chiede una legge che li riconosca come esseri senzienti e vieti le pratiche più crudeli.

🦞 Firma la petizione, bastano pochi secondi, e sostieni la campagna per aiutarci a portare questa battaglia fino alle istituzioni (🔗 link in bio).

Chi possiede un terreno può decidere di tenerne fuori i cacciatori per una ragione semplice: non tollera che sulla propr...
28/08/2026

Chi possiede un terreno può decidere di tenerne fuori i cacciatori per una ragione semplice: non tollera che sulla propria terra si uccidano animali. A dirlo è il TAR per l'Abruzzo che con la sentenza n. 245/2026 ha stabilito un principio importante, poiché il proprietario di un fondo non è tenuto a permettere la caccia quando questa contrasta con le sue convinzioni personali e morali.

La vicenda nasce nel 2020 dalla richiesta della signora Cellini di vietare l'attività venatoria sul proprio terreno. Dopo anni di dinieghi e ricorsi il tribunale le dà ragione su due fronti. Da un lato chiarisce che la quota del 20-30% di territorio destinato alla protezione della fauna è una soglia minima e non un limite massimo, per cui le Regioni possono sottrarre altri terreni alla caccia in nome dell'interesse pubblico alla tutela degli animali. Dall'altro, e qui sta la vera novità, riconosce valore giuridico alle ragioni etiche di chi non vuole armi e uccisioni sulla propria proprietà.

È una posizione in linea con la Corte europea dei diritti dell'uomo che nella libertà di pensiero sancita dall'articolo 9 della CEDU fa rientrare anche il diritto di opporsi alla caccia. Un passo avanti che rafforza la protezione della fauna selvatica e dà finalmente peso alla coscienza di chi sceglie di stare dalla parte degli animali.

👉🏻 Unisciti agli Avvocati degli Animali e sostieni le nostre cause.

Una colonia felina non ha bisogno del permesso dell'amministratore per essere registrata e tutelata. Lo ha messo nero su...
26/08/2026

Una colonia felina non ha bisogno del permesso dell'amministratore per essere registrata e tutelata. Lo ha messo nero su bianco la Regione Puglia e questa è una buona notizia per tutti i gatti che vivono nei nostri cortili.

A Mola di Bari una persona accudisce da tempo una colonia di gatti liberi. Nel luglio 2025 la Polizia Locale accerta che si tratta di gatti liberi, ma poco dopo la ASL blocca la registrazione sostenendo che, trovandosi la colonia in un'area condominiale, servisse il via libera dell'amministratore. Il procedimento resta fermo per oltre un anno e con esso si ferma anche la sterilizzazione.

Con il progetto Rete Felina, Animal Law Italia ha affiancato la persona che se ne prende cura e ha diffidato la ASL. Il 3 agosto 2026 la Regione Puglia ha dato pienamente ragione, chiarendo che i gatti liberi sono tutelati dalla legge 281 del 1991 e che la loro presenza in un condominio rientra nel legittimo uso delle parti comuni. Nessun benestare dell'amministratore, nessuna delibera assembleare.

È un principio che vale per tutte le colonie feline che vivono in condominio in Puglia e uno strumento in più per chiunque se ne prenda cura.

Sostieni Rete Felina con una donazione e aiutaci a trasformare altri casi come questo in diritti riconosciuti. Link in bio 🐾

I nostri cani e gatti hanno una mente, un linguaggio e bisogni propri di specie. Per la prima volta il nuovo regolamento...
24/08/2026

I nostri cani e gatti hanno una mente, un linguaggio e bisogni propri di specie. Per la prima volta il nuovo regolamento UE lo mette nero su bianco, trasformando in obblighi e divieti dei principi che l’etologia sostiene da decenni.

Ecco cosa cambia:
👉🏻 Stop agli allevamenti di razze con caratteristiche fisiche estreme e alla consanguineità.
👉🏻 Fine della detenzione a catena e delle mutilazioni non terapeutiche come il taglio di orecchie e coda, strumenti primari di comunicazione.
👉🏻 Addio agli strumenti coercitivi, in favore di un modello relazionale basato sulla fiducia e sull’ascolto invece che sul controllo e sulla sottomissione.
👉🏻 Tracciabilità obbligatoria attraverso banche
dati interoperabili per fermare il traffico di cuccioli e la separazione precoce dalla madre.

Diritto ed etologia camminano finalmente di pari passo, ma una legge diventa cambiamento solo quando una comunità la fa propria e la difende ogni giorno.

Sostieni le nostre cause e diventa parte di
Animal Law Italia.

Una notizia che rassicura migliaia di volontarie e volontari. Con la sentenza n. 27109/2026 la Corte di Cassazione ha st...
21/08/2026

Una notizia che rassicura migliaia di volontarie e volontari. Con la sentenza n. 27109/2026 la Corte di Cassazione ha stabilito che chi accudisce una colonia felina non può essere considerato custode dei gatti e non risponde penalmente delle loro deiezioni.

Il caso nasce dalla denuncia di una vicina infastidita dalle deiezioni dei gatti nel proprio giardino. Nel 2025 una volontaria che si prendeva cura degli animali dal 2020, sterilizzandoli e curandoli a proprie spese, era stata condannata a un'ammenda per getto pericoloso di cose.

La Cassazione ha ribaltato tutto, poiché chi riempie una ciotola di cibo non acquisisce alcun potere di controllo sugli animali, che restano gatti liberi tutelati dalla Legge quadro sul randagismo (L. 281/1991).

Restano però i doveri di chi accudisce, perché lasciare cibo sparso a terra, contenitori sporchi o avanzi in decomposizione è una condotta della persona e resta sanzionabile. La tutela premia il volontariato responsabile, non l'abbandono di cibo a caso sul territorio.

Un punto fermo prezioso per chi ogni giorno si prende cura dei gatti delle nostre città.

Trovi la guida completa alle regole sulle colonie feline sulla rivista di Animal Law Italia.

Difendere gli animali davanti alla legge è possibile e puoi farlo anche tu, ogni giorno, con il gesto che senti più tuo....
17/08/2026

Difendere gli animali davanti alla legge è possibile e puoi farlo anche tu, ogni giorno, con il gesto che senti più tuo.

Ogni causa vinta, ogni denuncia, ogni legge che cambia nasce dal sostegno di chi crede che gli animali meritino giustizia. Ecco tutti i modi per starci vicino 👇

💙 Richiedi la Tessera ed entra nella community, con un canale diretto al team legale
💙 Fai una donazione con carta, PayPal, bonifico o Satispay
💙 Attiva Teaming e donaci 1 € al mese
💙 Destinaci il tuo 5x1000, a costo zero
💙 Scopri i lasciti testamentari
💙 Entra nel Team come volontaria o volontario

E ricorda che le donazioni ad ALI sono detraibili o deducibili in dichiarazione.

Scegli la tua strada su ali.ong/sostienici. Insieme facciamo la differenza.

Una scimmia vestita con maglietta e pannolino, nutrita con il biberon e mostrata sui social come fosse un neonato. È il ...
12/08/2026

Una scimmia vestita con maglietta e pannolino, nutrita con il biberon e mostrata sui social come fosse un neonato. È il video, poi rimosso, pubblicato a inizio agosto dalla tiktoker Rita De Crescenzo da Sharm el-Sheikh. L'animale, secondo la stampa un cercopiteco verde, appartiene a una specie africana che in Egitto non vive allo stato selvatico, un dettaglio che dice molto sulla filiera commerciale da cui proviene.

«La tratto come una figlia», ha risposto alle critiche. Ma un primate strappato precocemente alla madre subisce danni comportamentali gravi e permanenti e ogni video di questo tipo, davanti a milioni di follower, alimenta la domanda di animali selvatici come pet e con essa il bracconaggio.

Sul piano giuridico il quadro è chiaro. Il commercio internazionale dei primati è vietato o rigorosamente controllato dalla Convenzione CITES e in Italia detenere una scimmia come animale da compagnia è vietato in assoluto dall'articolo 6 della legge 150/1992, a prescindere da qualunque documento.

Il nostro appello?
Non comprare, non tenere in braccio e non fotografare animali selvatici in vacanza, nemmeno per salvarli, perché ogni cucciolo acquistato per strada finanzia la cattura del successivo. E se trovi contenuti che li ostentano non premiarli con like e condivisioni, segnalali alla piattaforma e, se l'animale si trova in Italia, ai Carabinieri Forestali al numero 1515.

Gli animali selvatici non sono contenuti e non sono figli da vestire, sono individui con una vita propria che la legge, quando viene applicata, protegge.

Trovi l'analisi giuridica completa sul nostro sito (🔗 link in bio).

Una diffida che ha prodotto un risultato immediato.Nei giorni scorsi ALI, insieme alle altre associazioni firmatarie, ha...
11/08/2026

Una diffida che ha prodotto un risultato immediato.

Nei giorni scorsi ALI, insieme alle altre associazioni firmatarie, ha inviato una diffida ai Comuni di Rutigliano, Casamassima e Alezio in vista delle fiere di metà agosto.

In Puglia la legge regionale 2/2020 vieta la vendita, l'esposizione, la cessione, la detenzione e l'utilizzo come premio di animali d'affezione durante fiere, sagre, feste e manifestazioni simili. Un divieto che troppo spesso resta sulla carta mentre cuccioli e altri animali continuano a essere esposti e venduti tra le bancarelle, in condizioni incompatibili con il loro benessere.

Alla Fiera di San Lorenzo di Rutigliano qualcosa è cambiato. ALI ha verificato che la Polizia Locale ha fatto applicare il divieto per la prima volta, richiamando concretamente il rispetto della legge durante la manifestazione.

È la dimostrazione che gli strumenti giuridici esistono già e che, quando le istituzioni li attivano, gli animali vengono davvero protetti.

Il nostro lavoro di avvocati degli animali è anche questo, ovvero trasformare una norma dimenticata in una tutela che funziona, e per questo continueremo a vigilare perché ciò che è accaduto a Rutigliano diventi la regola in tutta la Puglia e non l'eccezione.

Indirizzo

Via Rocco Dicillo, 1
Bari
70131

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390808806675

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Animal Law Italia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Animal Law Italia:

Scelte rapide

Condividi