Fillea CGIL Puglia

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Fillea CGIL Puglia Il sindacato dei lavoratori e delle lavoratrici delle costruzioni e del legno in Puglia

Il Governo intervenga immediatamente su Natuzzi. A un mese dalla richiesta di riaprire urgentemente il tavolo al Ministe...
15/10/2026

Il Governo intervenga immediatamente su Natuzzi.

A un mese dalla richiesta di riaprire urgentemente il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non è arrivata alcuna risposta. Intanto, la crisi del gruppo diventa sempre più drammatica.

📉 La produzione viene progressivamente spostata in Romania, gli stipendi arrivano in ritardo e in più soluzioni, aumenta il ricorso alla cassa integrazione e scarseggiano i materiali necessari alla produzione.

Dei cinque stabilimenti, soltanto due restano operativi, tra difficoltà organizzative e crescenti criticità anche per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non è soltanto il futuro di un’azienda a essere in discussione. È la tenuta industriale e occupazionale dell’intero distretto del mobile murgiano, uno dei presìdi storici del Made in Italy.

Cgil nazionale e Fillea Cgil, insieme alle organizzazioni sindacali di Cisl e Uil, hanno inviato una nuova lettera di sollecito al Mimit, alle Regioni interessate e alla direzione aziendale.

La Fillea Cgil Puglia ribadisce la necessità di un intervento immediato del Governo. Non si può assistere al progressivo ridimensionamento della capacità produttiva italiana senza una risposta istituzionale e un confronto serio sul futuro industriale del gruppo.

📢 La convocazione del tavolo al Mimit non è più rinviabile. Sono in gioco lavoro, diritti e futuro produttivo di un intero territorio.

LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE.INSIEME SULLA VIA MAESTRA.La Costituzione indica una strada precisa: un Pa...
12/10/2026

LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE.
INSIEME SULLA VIA MAESTRA.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra. Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta.

Si tagliano salari, sanità, scuola, previdenza e servizi pubblici per investire decine di miliardi nel riarmo. Portare la spesa militare verso il 5% del Pil significa sottrarre enormi risorse alle vere priorità dei cittadini. Noi chiediamo un’altra sicurezza: quella di un lavoro sicuro, di una casa, di un’istruzione di qualità, del diritto alla salute e di un’economia di pace. Una sicurezza che si garantisce con accoglienza e integrazione, non alzando muri.

Noi scegliamo un’altra strada, la strada della Costituzione.

17 OTTOBRE ROMA
Manifestazione Nazionale
La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica e si concluderà, dopo il corteo, a Piazza del Popolo intorno alle ore 17.00.

📰 Oggi Quotidiano di Puglia  e Corriere del Mezzogiorno riprendono l’allarme lanciato dalla Fillea Cgil Puglia sulla ver...
12/09/2026

📰 Oggi Quotidiano di Puglia e Corriere del Mezzogiorno riprendono l’allarme lanciato dalla Fillea Cgil Puglia sulla vertenza Natuzzi.

«Non possiamo arrivare alla fine dell’anno con il rischio che l’azienda apra procedure di licenziamento obbligatorio», ribadisce il segretario generale Ignazio Savino.

➡️ Leggi gli articoli nella rassegna stampa e condividili.

Il Governo viene a Bari per festeggiare. Noi chiediamo risposte sul futuro del lavoro e dell’economia pugliese.Le costru...
04/09/2026

Il Governo viene a Bari per festeggiare. Noi chiediamo risposte sul futuro del lavoro e dell’economia pugliese.

Le costruzioni hanno sostenuto la crescita della Puglia negli ultimi anni grazie agli incentivi e agli investimenti del Pnrr. Nel 2025 il valore aggiunto del settore è cresciuto del 3,4%, ma i segnali di rallentamento sono già evidenti: secondo Ance gli investimenti sono scesi dello 0,4% e le ore lavorate dello 0,7%.

Occorrerebbe ora una politica per il dopo Pnrr. La direttiva europea Case Green può diventare una grande occasione per riqualificare il patrimonio pubblico e privato, ridurre consumi e bollette e garantire continuità occupazionale. Ma l’Italia non l’ha recepita nei tempi ed è già sotto procedura d’infrazione.

E mentre resta forte la preoccupazione per l’attuazione del Pnrr in Puglia, sul fronte industriale la vertenza Natuzzi continua a dimostrare l’assenza di una vera politica nazionale: centinaia di lavoratori coinvolti e un intero distretto a rischio. Per questo continuiamo a chiedere anche un ingresso pubblico nel capitale, a partire da Invitalia.

Infine la sicurezza: il caldo estremo è ormai un rischio strutturale nei cantieri. Non bastano ordinanze temporanee, serve una legge nazionale che garantisca salute, salario, controlli e sanzioni.

La qualità di un Governo non si misura sui giorni trascorsi a Palazzo Chigi, ma su quanti cantieri continueranno a lavorare, quante case saranno riqualificate, quante fabbriche resteranno nei territori e quanti lavoratori potranno tornare a casa sani e sicuri.

🟥 A Bari il Governo festeggia. Ma edilizia, industria e lavoro aspettano ancora risposte.Domani Giorgia Meloni sarà a Ba...
03/09/2026

🟥 A Bari il Governo festeggia. Ma edilizia, industria e lavoro aspettano ancora risposte.

Domani Giorgia Meloni sarà a Bari. Per noi è il momento di fare un bilancio sui problemi concreti della Puglia.

Le costruzioni hanno sostenuto l’economia regionale grazie a opere pubbliche e Pnrr, ma i primi segnali di rallentamento sono già visibili. Dopo Bonus 110 e Pnrr manca ancora una strategia per il futuro del settore, mentre l’Italia non ha recepito nei tempi la direttiva europea Case Green ed è stata raggiunta da una procedura d’infrazione.

Preoccupa anche l’attuazione del Pnrr in Puglia e il rischio di perdere un’occasione irripetibile per ridurre i divari infrastrutturali del Mezzogiorno.

Sul fronte industriale, Natuzzi è il simbolo di ciò che accade quando manca una vera politica nazionale: centinaia di lavoratori coinvolti, produzioni e territori a rischio. Per questo continuiamo a chiedere anche un intervento pubblico nel capitale, a partire da Invitalia.

E sulla sicurezza nei cantieri il caldo estremo non può più essere affrontato con provvedimenti temporanei: serve una legge nazionale che tuteli salute, salario e sicurezza dei lavoratori.

«Un Governo si misura su quanti cantieri resteranno aperti, quante case saranno riqualificate, quante fabbriche resteranno nei nostri territori e quanti lavoratori potranno tornare a casa sani e sicuri».

Leggi le dichiarazioni del segretario generale Ignazio Savino oggi su Corriere del Mezzogiorno Puglia e Gazzetta del Mezzogiorno.

📰 La dignità delle lavoratrici, dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali non si insulta.Durante l’incontro convoc...
24/07/2026

📰 La dignità delle lavoratrici, dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali non si insulta.

Durante l’incontro convocato da Natuzzi presso Confindustria Bari-Bat, il dirigente aziendale Domenico Ricchiuti ha risposto alle osservazioni di RSU e RSA con un linguaggio ingiurioso e frasi gravemente offensive.
Un comportamento inaccettabile, avvenuto mentre il sindacato partecipava con serietà e senso di responsabilità a un confronto delicatissimo sulla reindustrializzazione del sito di Ginosa, sull’organizzazione del lavoro e sul futuro occupazionale del gruppo.
Di fronte a parole che hanno leso la dignità delle rappresentanze e di tutte le lavoratrici e i lavoratori, l’incontro è stato interrotto.
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno quindi deciso l’immediata sospensione delle relazioni sindacali.
Il confronto non può essere fondato sull’offesa e sulla delegittimazione di chi rappresenta il lavoro. Natuzzi si assuma la responsabilità di quanto accaduto.

Leggi la rassegna stampa di oggi su Gazzetta del Mezzogiorno, Corriere del Mezzogiorno Puglia e Nuovo Quotidiano di Puglia, dedicata alla nota unitaria di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil 👇

📰 Natuzzi, comportamento gravissimo contro le prerogative sindacali.Nello stabilimento di Laterza, la direzione aziendal...
09/07/2026

📰 Natuzzi, comportamento gravissimo contro le prerogative sindacali.

Nello stabilimento di Laterza, la direzione aziendale ha convocato un’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori senza alcun coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali.

Per Fillea Cgil Puglia, Fillea Cgil Bari Bat e Fillea Cgil Taranto si tratta di un fatto inaccettabile, lesivo del sistema di relazioni industriali, tanto più in una fase delicatissima della vertenza Natuzzi.

Le assemblee non possono essere usate per aggirare la rappresentanza sindacale, dividere il fronte dei lavoratori o gestire unilateralmente una crisi che riguarda stabilimenti, occupazione e futuro del distretto del mobile imbottito.

L’ufficio legale della Cgil sta valutando la presentazione di un ricorso per violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, relativo alla condotta antisindacale.

La Fillea Cgil continuerà a presidiare la vertenza e a tutelare in ogni sede i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori Natuzzi.

Leggi l’uscita stampa su Corriere del Mezzogiorno Puglia con le dichiarazioni di Ignazio Marcello Savino, segretario generale Fillea Cgil Puglia 👇

📰 Natuzzi, servono ingresso pubblico e atti concreti.La mobilitazione promossa dalla Cgil Puglia a Brindisi, in occasion...
07/07/2026

📰 Natuzzi, servono ingresso pubblico e atti concreti.

La mobilitazione promossa dalla Cgil Puglia a Brindisi, in occasione della presenza del ministro Urso, ha mandato un messaggio chiaro: le crisi industriali pugliesi non possono essere affrontate con passerelle, ma con politiche industriali, investimenti e responsabilità istituzionale.

Per la Fillea Cgil Puglia, la vertenza Natuzzi è oggi uno dei punti più critici. Il piano dell’azienda rischia di dimezzare la capacità produttiva del più grande polo del mobile imbottito, con chiusure, sospensioni produttive e ulteriore spostamento di produzioni verso la Romania.

“A Natuzzi va chiesto di ritirare il piano, fermare le chiusure, bloccare le delocalizzazioni e tornare al tavolo con garanzie vere su stabilimenti, occupazione e produzioni”, dichiara Ignazio Savino, segretario generale Fillea Cgil Puglia.

L’ingresso pubblico nell’azienda, a partire da un ruolo di Invitalia, rappresenta oggi l’alternativa concreta alle chiusure e alla riduzione del perimetro produttivo.

Difendere Natuzzi significa difendere il futuro industriale della Murgia e della Puglia, un intero distretto, migliaia di lavoratori diretti e dell’indotto, competenze e comunità che non possono essere abbandonate.

Leggi l’uscita stampa su Quotidiano di Puglia con le dichiarazioni di Ignazio Marcello Savino 👇

🟥 Natuzzi, servono impegni concreti dalle Istituzioni.Il presidio organizzato oggi a Brindisi dalla Cgil Puglia, in occa...
06/07/2026

🟥 Natuzzi, servono impegni concreti dalle Istituzioni.

Il presidio organizzato oggi a Brindisi dalla Cgil Puglia, in occasione della presenza del Ministro delle Imprese e del Made In Italy Adolfo Urso, ha riportato al centro le tante vertenze industriali che attraversano la Puglia e mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.

Tra queste, la vertenza Natuzzi rappresenta una questione decisiva per il nostro territorio, per il distretto del mobile imbottito e per tante lavoratrici e lavoratori che da troppo tempo vivono nell’incertezza.

Serve un vero piano industriale, capace di difendere il lavoro, mantenere le produzioni nei territori, tutelare il made in Italy e dare prospettive concrete all’intero comparto. Il distretto del salotto di Puglia e Basilicata rappresenta la metà dell’intero settore nazionale: serve riaprire subito la trattativa per ri-aprire gli stabilimenti ed evitare le delocalizzazioni.

Fillea Cgil

25/06/2026

Natuzzi. 'No a chiusura stabilimenti, confermiamo impegno unitario al confronto'

"Dopo il lungo confronto presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, conclusosi nella tarda notte di ieri, non è stato possibile raggiungere la sottoscrizione del Protocollo che avrebbe dovuto inserirsi nell’apertura della fase di composizione negoziata della crisi del Gruppo Natuzzi. Noi abbiamo lavorato con responsabilità per migliorare il testo proposto, introducendo modifiche finalizzate a rafforzare le tutele per le lavoratrici e i lavoratori e il ruolo di verifica delle istituzioni". Lo dichiarano le segreterie nazionali dei sindacati FenealUil Nazionale, Filca Cisl nazionalel, Fillea Cgil e Filcams Cgil Nazionale, Fisascat Cisl, Uiltucs.

"Nonostante i significativi passi avanti compiuti durante il confronto non si sono create le condizioni per una condivisione del Protocollo, anche in ragione del permanere di elementi ritenuti non condivisibili, quali la chiusura di ulteriori stabilimenti, seppur dichiarata dall’azienda, temporanea e il trasferimento di produzioni all’estero. Resta la consapevolezza che il confronto svolto al Ministero ha consentito di costruire un testo profondamente diverso da quello iniziale ma che ha mantenuto quegli elementi di distanza sopra citati che non ha permesso la sottoscrizione del testo".

leggi comunicato 👉 www.filleacgil.net

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Via Vincenzo Calace, 4
Bari
70123

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