31/07/2026
Ieri l'umanità, con 5 mesi di anticipo, ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra sia in grado di rigenerare in un anno.
Ma se tutto il mondo vivesse come il Nord Globale questa data cadrebbe molto prima.
L'Italia, per esempio, ha esaurito tutte le sue risorse già il 3 maggio.
E infatti, governi come quello italiano, negano le evidenze scientifiche sulle conseguenze dello sfruttamento delle risorse e ci impongono una crescita infinita su un pianeta finito.
Così come hanno ignorato per decennni gli allarmi della scienza sulla crisi ecoclimatica che ora riduce in cenere vaste aree della Terra, inclusa l'Europa.
Il Ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin, per esempio, non riesce a ricondurre il riscaldamento globale alle emissioni di petrolio, gas e carbone.
E in tutto questo c'è chi aumenta i propri incassi.
Le aziende del fossile registrano infatti profitti record mentre riversano i costi sociali ed economici della crisi energetica sulle persone.
Eni, per esempio, nel secondo trimestre del 2026 ha raddoppiato gli utili rispetto al 2025, raggiungendo circa 5,4 miliardi di euro.
Ribellarsi a tutto questo è necessario ed urgente.
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