12/01/2026
Ricordo come se fossi ieri quel giorno. È successo così, molto spontaneamente, che un gruppo di residenti che avevano scelto questo quartiere per viverci hanno iniziato a “viverlo” veramente, iscrivendo i propri figli nella scuola di quartiere, facendo giocare i bambini nei cortili, facendo acquisti nei negozi di prossimità iscrivendo i propri figli alle attività organizzate dal Cus e andando al mare tutta l’estate alla spiaggetta. Chi oggi abita qui e fa tutte queste cose si rende subito conto delle cose che non vanno… Ricordo che noi eravamo indignati per la mancanza di decoro e di igiene e andavamo personalmente con i nostri figli a fare dei Clean Up e delle compagne di sensibilizzazione per strada e al mare. C’era mancanza di verde e facemmo subito delle richieste al Comune per ripiantare gli alberi negli alvi vuoti delle strade: ricordo all’epoca c’era la buonanima dell’assessora Maria Maugeri che è prontamente accolse la nostra richiesta. E l’assessore ai Lavori Pubblici Marco Lacarra che dietro nostra richiesta fece i primi tentativi per rendere la spiaggia più accessibile, creando una rampa ( discutibile …) per i disabili ed una ringhiera sulla piattaforma. Prendemmo atto che nel quartiere non esisteva un luogo di ritrovo, che fosse una piazza o un giardino e mentre ne facevamo richiesta al Comune apprendendo che in un quartiere prospiciente al mare non ci sono spazi comunali ma solo demaniali con tutti i relativi impedimenti, ci demmo da fare per adottare il giardino della scuola che a grande fatica ma felici abbiamo cercato di gestire con turni di puro volontariato tra Pulizie e custodia. Fu in quegli anni che si iniziò a pensare di recuperare gli spazi demaniali e a ragionare su un piccolo giardinetto che facesse anche da piazzetta. Grazie alle competenze dei membri che ciclicamente hanno fatto parte del consiglio direttivo ci siamo avvalsi di contabili, progettisti, grafici, avvocati, architetti, pensionati, imprenditori, insegnanti; soprattutto molti di noi erano genitori e i nostri figli sono cresciuti accompagnandoci alle riunioni e rimanendo in un angolino ad ascoltare, a vedere il nostro impegno attivo e colorare i loro sogni di vivere in un quartiere più bello e a loro misura. Ognuno ha dato il suo contributo semplicemente cercando di realizzare il sogno di un quartiere più a misura di famiglia, dal più piccolo al più anziano. La mia ispirazione è stato proprio il mio primogenito Matteo (morto un anno prima che nascesse questa associazione) che dopo numerosi viaggi in giro per il mondo aveva le sue visioni di come avrebbe voluto che fosse il suo quartiere: è stato la mia guida invisibile credo di essere stata solo uno strumento nelle sue mani, come un burattino di cui lui muoveva i fili dal cielo.
È stato così che interfacciandoci con le varie amministrazioni con grande fatica siamo arrivati a questo punto. Mi sembrava che fossimo sempre in pochi spesso ho avuto la sensazione che non ce la potessimo fare, che fosse una cosa più grande di noi. 
Sicuramente ci sono stati tanti ostacoli, tante polemiche…. a volte non ci siamo neanche resi conto della responsabilità che avevamo rappresentando soltanto una minima parte dei residenti di questo quartiere quando l’amministrazione ha iniziato a interpellarci per qualsiasi intervento, però voglio sottolineare che c’è una grande differenza tra il mettersi in gioco investendo tempo ed energie per contrastare i problemi che sono gli occhi di tutti Che restare a casa a criticare e a lamentarsi . Io sono solo una portavoce, la portavoce di tutti quelli che si riconoscono in quello che ho scritto e se circa 200 mi hanno dato fiducia per 13 anni vuol dire che non sono poi così folle… allora ancora una volta mi metto al servizio e vi chiedo di continuare a darci quella fiducia, quei suggerimenti, quella collaborazione COSTRUTTIVA di cui abbiamo ancora bisogno per arrivare alla fine di questo cambiamento col minor danno possibile e col maggior risultato che si possa ottenere per tutti noi : ESSERE COMUNITÀ, ESSERE CITTADINI ATTIVI. 
Ringrazio di vero cuore tutti voi che in questi anni ci avete sostenuto, che ci avete contattato, e anche chi ci ha criticato perché ci ha permesso di migliorare.
La mancanza di una sede stabile spesso ci impedisce di incontrare con una certa frequenza i residenti ma è con grande gioia che vi annuncio che la bellezza di questa associazione è proprio questa: un nuovo residente, imprenditore in questo quartiere, e membro del consiglio direttivo Davide Lisco si è offerto spontaneamente per offrirci il suo studio una o due volte al mese per fare la nostra sede operativa. Presto comunicheremo le date in cui saremo disponibili a incontrarvi per il rinnovo delle tessere e per chiacchiere costruttive. Ora che la trasformazione del quartiere è in atto e di fondamentale importanza la partecipazione attiva in un’ottica di bene per il quartiere e per tutti i residenti. Viviamo nel posto più bello Di Bari e pochi se ne rendano davvero conto. Grazie e AUGURI A NOI
Lucrezia Trione
PS se avete possibilità accedete al gruppo Facebook associazione residenti San Cataldo è andatevi a rivedere i post del 2013 2014 2015…. Quando tutto è cominciato. È stato così che oggi mi sono ricaricata per iniziare questo nuovo anno.!