Giraffa Onlus

Giraffa Onlus Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giraffa Onlus, Organizzazione no-profit, Via Napoli 308, Bari.

La pagina si occuperà di tutte le notizie riguardanti la violenza maschile agita ai danni delle donne e comunicherà gli eventi organizzati dall’associazione per contrastare questo fenomeno

.Da La promessa di Marianna AprileBuon 2 giugno a tutte e tutti
02/06/2026

.
Da La promessa di Marianna Aprile
Buon 2 giugno a tutte e tutti

⚖️  𝐁𝐨𝐝𝐲 𝐒𝐡𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨.Con la 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝟏𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐧. 𝟑𝟎𝟕𝟖𝟎, la Corte di Cassazione ha stab...
01/06/2026

⚖️ 𝐁𝐨𝐝𝐲 𝐒𝐡𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐚𝐭𝐨.
Con la 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝟏𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, 𝐧. 𝟑𝟎𝟕𝟖𝟎, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio di grande rilievo: quando il 𝐛𝐨𝐝𝐲 𝐬𝐡𝐚𝐦𝐢𝐧𝐠 viene perpetrato all’interno della famiglia, in modo grave e reiterato nel tempo, può integrare il reato di 𝐦𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 (𝐚𝐫𝐭. 𝟓𝟕𝟐 𝐜.𝐩.).
👧 Il caso riguarda una bambina di soli 11 anni, ripetutamente umiliata dal padre con frasi come:
“Cicciona, fai schifo, susciti repulsione in me e in chi ti guarda”.
Parole che hanno creato un clima di vita svilente e umiliante, provocando profonde sofferenze psicologiche in una fase particolarmente delicata dello sviluppo.
🔎 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Le reiterate condotte di denigrazione sull’aspetto fisico, soprattutto se rivolte a un minore e consumate nel contesto familiare, possono costituire a tutti gli effetti il reato di maltrattamenti.
📚 Una pronuncia importante per psicologi, avvocati e consulenti tecnici che si occupano di tutela dei minori e di violenza psicologica intrafamiliare.

👉 Leggi il testo integrale della sentenza in 𝐏𝐢𝐓 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐲, sezione:
𝐒𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 → 𝐒𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞
🔗https://psicologiaintribunale.it/body-shaming-anche-in-famiglia-e-reato/

Ecco i dati ISTAT sulla situazione delle donne e degli uominiDopoLa separazione. Vedrete che i dati SMENTISCONO chiarame...
31/05/2026

Ecco i dati ISTAT sulla situazione delle donne e degli uomini
Dopo
La separazione. Vedrete che i dati SMENTISCONO chiaramente che gli uomini sono a rischio povertà perché sono costretti a passare gli alimenti oppure lasciare l’abitazione perché assegnata alla moglie collocataria dei figli.
Mostrano quindi esattamente il contrario, perché produce un rafforzamento della disparità di genere

● Le donne lasciano i mariti sul lastrico.

È una frase sempre più diffusa, su cui forze politiche fanno propaganda e molti uomini fondano un sentimento di ostilità nei confronti delle donne

Ma cosa dicono veramente i numeri?

Dopo la separazione, le condizioni economiche peggiorano per il 50,9% delle donne e per il 40,1% degli uomini.

(Fonte: ISTAT, Focus "Condizioni di vita delle persone separate")

Il rischio di povertà dopo la separazione è:

- 24% per le donne
- 15,3% per gli uomini

(Fonte: ISTAT)

Un rapporto della Caritas ha descritto che la maggioranza di chi chiede aiuto dopo una separazione è donna: 53,5%.

(Fonte: Caritas)

Tutti gli uomini danno un mantenimento alla ex moglie…

Falso!

Solo nel 20,6% delle separazioni il giudice prevede un assegno mensile per l’ex coniuge.

(Fonte: ISTAT, Separazioni e divorzi in Italia)

Tuttavia quando è previsto un assegno di mantenimento per il 98% dei casi lo paga il marito alla moglie.
Come mai?

Perché il Giudice valuta in base al reddito più alto.
Quindi nel 98% dei casi l’uomo guadagna più della donna ed è per questo che deve versare un mantenimento.

In Italia gli uomini guadagnano in media 111 euro al giorno, le donne 82 euro.

(Fonte: INPS, Rendiconto 2024)

Dopo la nascita di un figlio:
- il tasso di occupazione dei padri è del 91,5%
- quello delle madri del 62,3%.

Fonte: Rome Business School, 2026; Eurostat)

Quando arriva un figlio chi è costretto a smettere di lavorare full time?

In Italia lavora part-time:
- il 37,3% delle madri
- il 4,8% dei padri

(Fonte: Eurostat, 2025)

Si chiama part-time involontario quando non hai modo di conciliare figli e lavoro e colpisce il 15,6% delle donne contro il 5,1% degli uomini

(Fonte: ISTAT, Il lavoro delle donne 2025)

La casa coniugale va sempre alle donne…

L'art. 337-sexies del Codice civile stabilisce che la casa familiare va assegnata tenendo conto dell'interesse dei figli minori.

La Corte di Cassazione ha confermato che va al genitore collocatario, indipendentemente da chi ne sia proprietaria/o.

(Fonte: Cass. n. 11981/2013 e successive)

Se nel 69-75% dei casi la casa va alla madre, è perché nel 69-75% dei casi la madre è il genitore che spende più tempo nella cura dei figli, fa il part time per conciliare lavoro e figli, rinuncia a parte del proprio guadagno o alla propria carriera per i figli.

I padri separati soffrono?
Nessuno nega le difficoltà reali.

Secondo l'Eurispes, l'80% dei padri separati dichiara di non riuscire a vivere con quanto resta dopo aver pagato gli assegni.

(Fonte: Eurispes, 2023)*

Ma attenzione:

- Il 75% dei padri non è in regola con il pagamento dell'assegno.

E il dato circolato ovunque sui 200 suicidi l'anno di padri separati?

NON esiste nessuna fonte che lo confermi.
L'ISTAT ha affermato di NON aver MAI rilevato quel dato.

Allora, qual è il vero problema?

Il divorzio non crea la disuguaglianza economica tra uomini e donne.
Ne prende atto.

Le donne arrivano alla separazione con:
- carriere più frammentate
- redditi più bassi
- meno contributi pensionistici

Il mantenimento e l'assegnazione della casa seguono dunque questa diseguaglianza.

I giudici sono costretti a correggere squilibri che la società ha prodotto prima del divorzio.

Vi è mai venuto in mente che il problema siano le diseguaglianze a monte?

Se ci fossero sufficienti asili nido e le donne non dovessero scegliere fra lavoro e figli.
Se le donne avessero lo stesso potere economico degli uomini, non ci sarebbe nessuno che deve qualcosa a qualcun altro.

Se volete aprire un dibattito serio sul tema CITATE dati e fonti.
*
Avvocata Cathy La Torre

29/05/2026

Milano

Questa mattina all’ Luigi Santarella de Lilla vi è stata la proiezione del cortometraggio   the line # realizzato dagli ...
27/05/2026

Questa mattina all’ Luigi Santarella de Lilla vi è stata la proiezione del cortometraggio the line # realizzato dagli studenti della 4b Servizi per la Cultura e lo Spettacolo con la regia di Vito Palumbo ed il
Contributo dell’Arma dei Carabinieri sulla violenza di genere.
Bravissimi i ragazzi e le ragazze

Edizione 2026.BARI INTERNATIONAL TANGO CONGRESS ci dobbiamo preparare?
25/05/2026

Edizione 2026.
BARI INTERNATIONAL TANGO CONGRESS ci dobbiamo preparare?

See you from October 29th to November 1st 2026!baritangocongress@g...

22/05/2026

🟥 𝗔𝗯𝗼𝗿𝘁𝗼, 𝗖𝗴𝗶𝗹: 𝗮 𝟰𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟭𝟵𝟰 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲

Roma, 22 maggio – “A 48 anni dall’entrata in vigore della legge che ha riconosciuto anche in Italia il diritto all’aborto libero e sicuro, questo resta per molte donne di difficile esigibilità a causa dell’elevato numero di medici obiettori, della perdurante opposizione di alcune Regioni all’aborto farmacologico e anche della mancanza di consultori. Sia a livello nazionale che internazionale continua l’attacco all’autodeterminazione delle donne condotto dalle destre ultraconservatrici di ispirazione cattolica. È urgente intervenire e sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale e per rendere effettivo il diritto alla salute e alla libertà delle donne di scegliere”. È quanto dichiarano le segretarie confederali della Cgil Daniela Barbaresi e Lara Ghiglione in occasione dell’anniversario dall’entrata in vigore della legge 194 del 22 maggio 1978.

Le dirigenti sindacali denunciano che “per il terzo anno consecutivo, il Ministero della salute ha rilasciato l’annuale indagine sullo stato della legge 194 in ritardo, con dati obsoleti relativi al 2023 e con meccanismi di rilevazione e calcolo che rendono impossibile verificare l’effettività dell’adeguatezza di strutture e personale addetto. Molti medici sono andati in quiescenza, molti consultori sono stati chiusi, ed è sempre più difficile accedere ai servizi previsti dalla legge”.

“Anche in questa relazione, come nelle precedenti a partire dal 2020 – sottolineano Barbaresi e Ghiglione – si registra un aumento dell’accesso alle IVG per le minorenni, il che fa pensare che l’ostinazione del governo e dei partiti che lo sostengono nell’opporsi all’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole sia di base ideologica e non tenga in giusta considerazione i problemi dei giovani oltre che delle donne, sovente vittime di una violenza maschile di matrice culturale”.

“Occorre garantire la piena attuazione della Legge 194/78. È necessario – concludono le segretarie confederalo della Cgil – potenziare i consultori familiari, garantire l’IVG farmacologica in ogni distretto, anticoncezionali gratuiti, educazione sessuo-affettiva nelle scuole e dire no alle associazioni antiabortiste nei consultori”

🏛️ Contrasto alla violenza di genereLa complessità dei fenomeni di violenza maschile contro le donne richiede un approcc...
22/05/2026

🏛️ Contrasto alla violenza di genere

La complessità dei fenomeni di violenza maschile contro le donne richiede un approccio che superi i confini della singola disciplina.

In questa ottica, l’Ordine degli Avvocati di Bari promuove la partecipazione al percorso formativo interdisciplinare "Riconoscere, Ascoltare, Comunicare, Agire".

Il progetto, sostenuto dal Consiglio Regionale della Puglia e realizzato dall'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi di Puglia, nasce per offrire ad avvocate e avvocati — insieme a magistrati/e e Forze dell'Ordine — strumenti di analisi e intervento integrati.

📅 Struttura del Percorso
Il ciclo si articola in quattro moduli tematici tra giugno e novembre 2026:
- Approfondimento fenomenologico: analisi della violenza maschile;
- Analisi clinica: dinamiche psicologiche e conseguenze del trauma;
- Quadro normativo (27 Ottobre): un focus specifico sull'applicazione della Convenzione di Istanbul e del Codice Rosso; - Comunicazione: studio dei linguaggi e delle narrazioni mediatiche.

👉 Informazioni tecniche:
I dettagli sul programma e le modalità di registrazione sono disponibili scansionando il QR Code presente sulla locandina.

La Puglia Non Tratta ci sarà con gli altri enti e le altre associazioniTentiamo di costruire politiche migratorie mentre...
19/05/2026

La Puglia Non Tratta ci sarà con gli altri enti e le altre associazioni
Tentiamo di costruire politiche migratorie mentre in Italia imperversano momenti di odio razziale.
Silvia Miglietta
Vitandrea Marzano
Gianni Occhiofino
Maria Cantacessi

🌍Con la Conferenza Regionale sull'Immigrazione, prende avvio, il prossimo 20 maggio, il percorso partecipativo per la redazione del nuovo Piano Regionale Immigrazione della Regione Puglia.

🌐Tra settembre e novembre 2026, infatti, il percorso proseguirà online e in presenza nei sei di provincia pugliesi, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, servizi territoriali, terzo settore, parti sociali e comunità migranti, attraverso sessioni di -design finalizzate alla costruzione condivisa delle future politiche regionali in materia di immigrazione e integrazione.

🏘️La Conferenza regionale, strutturata su 4 panel tematici e un'introduzione sul nuovo Patto Europeo Asilo e Immigrazione a cura di Dario Belluccio di ASGI Associazione Studi Giuridici Immigrazione, affronterà i temi dell'abitare, del lavoro, della salute, della partecipazione delle comunità, attraverso un dialogo a più voci tra operatori, rappresentanti istituzionali e del terzo settore, esponenti di organismi internazionali, esponenti della società civile, ricercatori.

✍️Per iscriversi alla giornata del 20 maggio: https://rpu.gl/Girx1
🔎Per consultare il programma online: https://rpu.gl/tnwlP

Indirizzo

Via Napoli 308
Bari
70122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00
Sabato 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giraffa Onlus pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Giraffa Onlus:

Condividi