Consiglio di Amministrazione
Presidente Margherita Lieggi Perna
Vicepresidente Marcello De Cillis
Tesoriere Eliana Adorno Cardilli
Consigliere Bepi De Mario
Consigliere Massimo Guarini
Staff
Daniele ed Eliana Cardilli
Mimmo e Daniela Ciancia
Leonardo e Grazia Damiani
Marcello e Nadia De Cillis
Bepi e Flora De Mario
Emanuele e Stella Grieco
Massimo e Arianna Guarini
Vito e Raffaella Lisco
Fabrizio
e Gabriella Lombardo Pijola
Meo e Carmela Mastrorosa
Franco e Margherita Perna
Dario e Mariantonietta Patruno
Michele e Barbara Risola
Mino e Gabriella Russo
Egidio e Doriana Saracino
Salvatore e Franca Troisi Metodologia partecipativa
"Abbiamo necessità di rendere operativi i nostri bei ragionamenti"
I nostri incontri non sono lezioni o conferenze, nelle quali ai partecipanti viene chiesto solo di ascoltare ma sessioni partecipative durante le quali dal comune ragionamento si raggiungono conclusioni importanti e operative. Due sono gli strumenti che generalmente utilizziamo nei nostri incontri:
1. Il metodo del caso
I corsi, diretti a coniugi e genitori, utilizzano il "test case" (metodo del caso), una tecnica di apprendimento che facilita in modo particolare la partecipazione. Il caso, infatti, è la descrizione di una situazione reale, generalmente complessa, nella quale si presentano situazioni da migliorare, oggetto di studio da parte del gruppo di lavoro e offre a ogni partecipante una realtà collegata con l'esperienza personale e che può essere discussa con maggiore obiettività di quanto non si possa fare con la propria situazione personale. A che cosa serve un corso di orientamento famigliare? Soft skills:
a imparare ad analizzare una situazione concreta (visione sistemica)
a selezionare fatti significativi sapendo separare i fatti dalle, sia pur valide, interpretazioni valutazioni e opinioni (analisi e sintesi)
a delineare i problemi principali e definire delle "zone di intervento" di interesse prioritario e sulle quali svolgere un approfondimento (problem solving)
a stimolare la ricerca di soluzioni e di attuazioni sapendo guardare con realismo e capacità di previsione (iniziativa, proattività, orientamento al risultato, pianificazione, organizzazione, gestione del tempo e delle priorità, decisione…)
2. Lo studio del documento
Uno degli aspetti più importanti non è tanto la ricerca di soluzioni pre-confezionate ma la "strada" seguita o quella percorribile per trovarne di proprie. Si tratta di un ragionamento fondato sull'esperienza personale, cioè sulle azioni passate e orientato alle azioni future. Una modalità spesso utilizzata all'interno delle sessioni formative è rappresentata dallo "Studio del Documento". Non si tratta, a dire il vero, del classico studio scolastico, ma di uno strumento per stimolare, ancora una volta, il coinvolgimento diretto dei partecipanti, attraverso la lettura personale e l’analisi con il coniuge prima della riunione di gruppo.