21/11/2025
Sentenza Cassazione – un attacco al diritto alla pensione nello spettacolo
Care compagne e cari compagni,
La recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 3176/2021) rappresenta un colpo durissimo contro tutte e tutti noi. Stabilire che un anno contributivo valga solo se completato entro l’anno solare significa cancellare decenni di tutele conquistate e negare la pensione a migliaia di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo.
Questa decisione è ingiusta e incostituzionale:
• viola l’art. 3 della Costituzione, creando una discriminazione tra chi lavora continuativamente e chi, come noi, vive la discontinuità tipica del settore;
• calpesta l’art. 38, negando il diritto alla previdenza a chi ha versato contributi reali;
• contraddice l’art. 35, che tutela il lavoro “in tutte le sue forme ed applicazioni”.
Non possiamo accettare che il nostro lavoro venga svalutato e che i contributi versati non abbiano più valore. È un attacco diretto alla nostra dignità professionale e alla nostra vita futura.
Cosa chiediamo
• Che questa vertenza diventi priorità assoluta della SLC CGIL.
• Che si apra subito un confronto con Ministero del Lavoro e INPS per bloccare l’applicazione della sentenza.
• Che si avvii una mobilitazione unitaria per difendere il principio della valorizzazione della contribuzione effettiva.
Conclusione
La pensione è un diritto, non un privilegio. La Cassazione ha scelto di cancellarlo per chi lavora nello spettacolo. Noi scegliamo di difenderlo, insieme, con forza e determinazione.
Non un passo indietro.
@
Scopri perché la Cassazione applica il massimale pensionabile spettacolo alla quota B della pensione, riformando le decisioni precedenti.