20/07/2025
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5 anni or sono, questa Commissione delle Pari Opportunità della Regione Puglia, insediatasi nel febbraio 2017, portò a termine uno dei punti più controversi del proprio programma: "LA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE” per le votazioni alla Consigliatura regionale 2020. Un lavoro di squadra portato avanti con grande determinazione caparbietà e preparazione anche assieme a donne di altre regioni
rappresentata da Daniela Carlà.
Ogni lista garanti il 40% del genere meno rappresentato (le donne) e i cittadini potettero votare la doppia preferenza di genere.
Spieghiamo:
Fu chiesto al governo regionale di recepire quella che era dal 2012 una legge nazionale, e poiché il 28 luglio del 2020
durante i lavori dell’ ultima seduta del primo mandato di governo di Michele Emiliano ( matrice PD) lavori che per l’appunto, richiamavano all’ordine del giorno questo recepimento e la bagarre in aula finì alle 2 del mattino…senza alcun risultato, decidemmo di APPLICARE un articolo della costituzione che richiama i POTERI SOSTITUTIVI!
Così fu il governo nazionale attraverso Camera e senato a indurre ad approvare il
commissariamento del Presidente Emiliano su tale mancanza e a far indire le votazioni dall’allora Prefetto Antonella Bellomo recependo ovviamente la legge nazionale.
Questa azione fu la prima per la storia di questa nazione, e creò un effetto domino che portò Liguria e Calabria a dotarsi di tale legge di civiltà e determinazione assennata senza esercizi inutili.
Tutto ciò che è accaduto dopo, nel governo regionale , sempre a targa PD con Emiliano Presidente, e con una presidente del consiglio donna ( prima volta della storia pugliese) sono fatti indecenti che andrebbero spiegati e discussi.
Una valanga di errori e lotte vergognose di donne contro altre donne.