07/09/2026
๐ In "๐๐๐ค๐ก๐ค๐๐๐ ๐ ๐ฅ๐ค๐ก๐๐ฉ๐๐๐ ๐๐๐ก ๐ฉ๐ช๐ง๐๐จ๐ข๐ค ๐๐๐ก๐ฃ๐๐๐ง๐. ๐๐๐ฉ๐ช๐ง๐ ๐ ๐ก๐๐ซ๐ค๐ง๐ค ๐ ๐๐ช๐ค๐ฃ ๐ข๐๐ง๐๐๐ฉ๐ค ๐ ๐๐๐ข๐๐ฃ๐ ๐ ๐ฟ๐ช๐ง๐๐ฏ๐ฏ๐ค", Matteo Lupoli analizza da una prospettiva ecologica come il turismo non sia un semplice momento di svago legato al consumo, ma anche e soprattutto un meccanismo di produzione dello spazio e di riorganizzazione dei territori.
Si dice che il turismo muova soldi, crei posti di lavoro e produca progresso. Ma la realtร รจ davvero cosรฌ lineare?
Attraverso due casi di studio situati sulle due sponde dellโAdriatico, Rimini e Durazzo, Lupoli rifiuta letture semplicistiche e mostra come il turismo si inserisca pienamente nei processi di produzione di valore, trasformando natura e territori in merci. Un processo che ha conseguenze concrete sulla qualitร della vita di chi quei territori li abita - umani e non umani - e sul rapporto stesso tra societร , natura e spazio.
In Puglia, dove interi tratti di costa vengono privatizzati a beneficio di un modello turistico sempre piรน elitario, dove gli interessi privatistici strizzano lโocchio anche a investimenti provenienti da uno Stato genocidiario e dove gli effetti del cambiamento climatico acutizzano vecchie vulnerabilitร e ne producono di nuove, pensiamo che questo libro offra strumenti importanti per leggere ciรฒ che sta accadendo intorno a noi.
E che, proprio per questo, vada discusso collettivamente.
๐๐ก๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐บ๐ผ ๐ถ๐ป๐๐ถ๐ฒ๐บ๐ฒ ๐ฎ๐น๐นโ๐ฎ๐๐๐ผ๐ฟ๐ฒ, ๐ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ผ ๐๐๐ฝ๐ผ๐น๐ถ, ๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฑ๐ถฬ ๐ญ๐ญ ๐๐ฒ๐๐๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐น๐น๐ฒ ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฌ.๐ฌ๐ฌ ๐ฎ ๐ฆ๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ญ๐ณ, ๐น๐ผ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐พ๐๐ฎ๐ฟ๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ผ๐ป๐ป๐ฒ๐น๐น๐ฎ!