30/06/2026
UN CIELO SENZA UCCELLI?
Diciamo NO al DDL "Sparatutto" !!!
UN CIELO SENZA UCCELLI?
Il disegno di legge 1552 approvato dal Senato sta sollevando la motivata opposizione delle principali associazioni ambientalistiche e protezionistiche non solo italiane, ma anche europee, e tra queste AFNI.
Il passo successivo sarà la discussione alla Camera e, nel caso il DDL 1552 passasse saremo veramente a rischio di avere un cielo senza uccelli, una primavera silenziosa e per terra, cacciatori praticamente ovunque, dai valichi montani al demanio marittimo, in ogni luogo e in ogni stagione. Il tutto con grave rischio per l’incolumità di chi vuole godersi la natura senza impallinarla e senza essere impallinato. E questa non è un’esagerazione!
Ecco infatti i punti più critici del DDL1552:
-Ripresa dell'uccellagione: Il provvedimento allenta le maglie sulla cattura di uccelli selvatici tramite impianti e reti, una pratica condannata dall'Unione Europea perché considerata non selettiva e crudele.
-Liberalizzazione dell’uso di richiami vivi: Si prevede la possibilità di utilizzare fino a 40 esemplari di uccelli in gabbia per appostamento, eliminando del tutto i limiti numerici per i richiami nati e allevati in cattività.
-Pareri ISPRA depotenziati: I pareri scientifici dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, attualmente vincolanti per i calendari venatori, diventano meramente consultivi. La decisione finale passa nelle mani delle Regioni.
-Stagione di caccia più lunga: Viene eliminato il limite massimo del 10 febbraio, permettendo la caccia anche durante il delicato periodo delle migrazioni prenuziali e della riproduzione degli uccelli.
-Aree vietate ridotte: Si estende la caccia a zone precedentemente protette e precluse, come foreste demaniali, valichi montani e demanio marittimo
-Più specie cacciabili: Viene ampliato l'elenco degli animali cacciabili e, in alcune circostanze, è consentita la caccia in braccata sulla neve e la caccia di notte!
-Rilievi dell'Unione Europea: Il provvedimento è stato oggetto di osservazioni critiche da parte della Commissione Europea, che ha già segnalato il potenziale contrasto con la Direttiva Uccelli e la Direttiva Habitat.
Come Associazione dei Fotografi Naturalisti Italiani esprimiamo la nostra decisa opposizione al DDL1552. Invitiamo caldamente i cacciatori a sostituire il fucile con il teleobiettivo, usato sempre nel più incondizionato rispetto della natura, degli animali e dell’ambiente, come prevede lo statuto di AFNI.
Invitiamo tutti quelli che come noi amano la Natura e gli animali a condividere questo messaggio e tutti i messaggi simili che stanno provenendo dalle associazioni ambientaliste con cui collaboriamo e dalla maggioranza degli Italiani che non vogliono la caccia delineata dal DDL1552, che riporterebbe l’Italia a quel deserto faunistico che era negli anni’60-’70 del secolo scorso!