05/10/2026
🟢 : 'tempo delle parole è finito, servono azioni concrete' 'Garantire i tempi di un piano industriale che preveda la riconversione immediata' (ANSA) - TARANTO, 05 OTT -
Non è il rigetto della richiesta di sospensiva che cambia le carte in tavola della partita ex Ilva, L'area a caldo, infatti, dovrà comunque essere fermata, ma ora più che mai si apre uno scenario complesso che richiede risposte chiare e immediate da parte delle istituzioni". Lo afferma Valerio D'Alò, segretario nazionale della Fim Cisl, commentando la decisione della Corte d'Appello di Milano sul provvedimento che impone lo stop dell'area a caldo dello stabilimento di Taranto. Per il sindacalista, il passaggio decisivo sarà il 20 ottobre, quando è attesa la pronuncia della Cassazione. "Il governo - afferma - dovrà assumersi la responsabilità di garantire i tempi di un piano industriale che preveda la riconversione immediata dello stabilimento, tutelando i diritti dei lavoratori e il futuro di Taranto". Per D'Alò "la politica locale e nazionale devono rispondere con tempestività alle promesse fatte negli anni, perché il tempo delle parole sta finendo. Occorre portare avanti senza tentennamenti il piano industriale per la ricostruzione dello stabilimento" e garantire "ammortizzatori sociali uguali per tutti". È giunto "il momento - conclude D'Alò - di tradurre quelle promesse in azioni concrete. La nostra richiesta è chiara: si facciano immediatamente passi avanti verso una soluzione sostenibile, che tenga conto non solo delle esigenze industriali, ma anche della dignità dei lavoratori e della tutela dell'ambiente.