18/07/2026
La campagna in atto da parte di alcuni organi di informazione tutta in favore della iniziativa imprenditoriale Serim a Costa Ripagnola dopo quanto pubblicato oggi assume contorni sempre più orientati a mistificare la realtà. E persino l'intervista a Vito Carrieri sindaco di Polignano potrebbe trasformarsi in un boomerang.... ma andiamo con ordine e accogliamo la proposta del Sindaco di dividere le due vicende.
- Parco di Costa Ripagnola (legge 30/2020)
è evidente che aver atteso 6 anni per l'istituzione di un Ente Parco giustifichi le manifestazioni degli ambientalisti a Il Libro Possibile (e sparare titoli a tutta pagina come quelli di oggi squalifica la professione giornalistica, Direttore Magistà).
E' altrettanto evidente che alcuni appuntamenti elettorali abbiano condizionato pesantemente nell'ultima parte il cammino dell'ente di gestione del Parco: mentre gli interessi locali arrivavano a ripresentare in Consiglio Regionale percorsi amministrativi già cassati dalla Consulta nella "famosa" sentenza 251/2021 (leggi: emendamento Lacatena che torna a ipotizzare strutture "di pubblica utilità" in area tutelata), gli ambientalisti (lasciati colpevolmente soli dal Comune di Polignano A Mare) "spingevano" fino alla audizione in V commissione Ambiente del novembre 2024 quando riuscirono a inserire (grazie alla ex consigliera Lucia Parchitelli) un primo finanziamento regionale per l'istituzione dell'ente Parco nel bilancio regionale (lo stesso che adesso viene citato dal Sindaco Carrieri nella sua intervista).
Un cosa è certa: OGGETTO DEL PAUR E' LA TUTELA DI UN'AREA VASTA IN CUI E' MANCATA TOTALMENTE LA VOLONTA' ISTITUZIONALE DI DARE SEGUITO ALLE TUTELE PREVISTE DALLA LEGGE 30/2020 che semplicemente AVREBBERO DOVUTO RECEPIRE QUANTO PREVISTO DALLA SENTENZA DEL TAR PUGLIA 1248/2023.
Perchè questo sia potuto accadere non siamo nelle condizioni di affermarlo, ma a guardare alcune candidature alle ultime elezioni amministrative locali e alle ultime regionali qualche "cattivo pensiero" viene...
- vicenda SERIM
Qui ci si aggancia per forza di cose alla vicenda SERIM, Già, perchè le risposte alle nostre ultime PEC cui accennava nella sua intervista il sindaco Carrieri "dimenticano" che già il TAR Puglia nel 2023, pur dando per soccombenti noi ambientalisti, ha scritto alcune cose importanti in sentenza.
1. appaiono del tutto valide e esigibili le "raccomandazioni" presenti in quello che noi continuiamo a considerare "secondo PAUR", ovvero frutto della seconda convocazione della Conferenza di Servizi su Costa Ripagnola che frettolosamente e pochi giorni prima dell'approvazione della legge 30/2020 da parte di Regione Puglia ha confermato il "primo PAUR" (PAUR n. 67 del 28.03.2019).
Ebbene, il PAUR rilasciato alla SERIM come noto è relativo SOLO E ESCLUSIUVAMENTE A UN RESORT DIFFUSO con servizi balneari annessi, ed è evidente che la proprietà (e alla luce delle risposte fin qui pervenute anche da qualcuno del Comune di Polignano) abbia pensato che invertendo l'ordine dei fattori si lasciasse immutato il prodotto. LE EVIDENZE SONO TUTT'ALTRE: in zona la società SERIM ha realizzato un lido con servizi annessi e il PAUR 2019 NON PUO' ESSERE ESTESO TOUT COURT per una serie di ragioni. Innanzitutto, la citata sentenza del TAR Puglia ha SOTTOLINEATO LA REGOLAMENTAZIONE PREVALENTE SULL'AREA DEL PPTR Puglia SANCITA DALLA CONSULTA, nonchè «...che, in nessun modo, il giudizio del Servizio regionale Tutela dei Parchi e della Biodiversità può essere influenzato dall’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Polignano a Mare, ancor più se si considerano le criticità rilevate dall’Amministrazione regionale e dalla stessa Sovrintendenza ABAP territorialmente competente. Ferma restando la separatezza delle sfere di competenza, l’Ufficio regionale ha peraltro evidenziato, con la nota impugnata, che la circostanza per cui l’immobile in oggetto sia ricompreso nella perimetrazione del Parco naturale regionale “Costa Ripagnola”, non è affatto esplicitata nell’istruttoria relativa all’autorizzazione paesaggistica comunale n. 45 del 6/8/2021, anzi sembrerebbe esserne esclusa. La circostanza che il progetto abbia ottenuto l’autorizzazione paesaggistica comunale non è, dunque, dirimente ai fini che ne occupano, poiché l’autorizzazione paesaggistica rilasciata con provvedimento n. 45/2021 postula – erroneamente – che il progetto sia collocato al di fuori delle componenti delle aree protette e dei siti naturalistici».
2. Come la nostra PEC indicava, le norme urbanistiche del Comune di Polignano per i lidi appaiono pesantemente impattanti sul territorio, molto più di una zona tutelata che - non a caso - prevedeva SOLO 33 stalli per il parcheggio auto, dimensionato appunto agli utenti previsti per il resort. E lo scambio di aree fra proprietà SERIM e Comune di Polignano a Mare per realizzare un ulteriore area di parcheggio in zona appare tutt'altro che una "misura compensativa"... anzi, legittima la possibilità di aumentare la pressione antropica sul territorio ben oltre i valori previsti per le aree sotto tutela.
3. Sorvoliamo - ma solo per il momento - sulla lama tombata e su quanto sarebbe scritto nella sentenza TAR 2023 che riprende l'atto di dissequestro della Procura della Repubblica a seguito di nostra denuncia penale.
Sulla vicenda, davvero incresciosa, del tentativo di incendio riferito dalla SERIM, siamo in grado di pubblicare qui un video realizzato da alcuni bagnanti alle ore 19:30 circa del lido SERIM proprio il giorno in cui ci sarebbe stato il tentativo di intrusione del delinquente, nonchè alcune "installazioni" apparse in area pubblica (considerando "installazioni" non solo la piattaforma attrezzata del bagnino del lido ma anche i rifiuti apparsi appena fuori la cosiddetta "area parcheggio" del lido SERIM).
Restiamo in attesa di convocazione promessa dal presidente Antonio Decaro... stay tuned 😙