I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola

I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola Comitato di scopo
"I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola
Un volo libero in difesa dell'ambiente snaturato dalla legge sul cemento"

Il 27 agosto 2020 nasce il Comitato “I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola - un volo libero in difesa dell'ambiente snaturato dalla legge sul cemento" con l'obiettivo fondamentale di sollevare una questione di legittimità costituzionale sorta nell'ambito della Legge n. 30/2020 della Regione Puglia, approvata dal Consiglio Regionale il 28 Luglio 2020, istitutiva del Parco Regionale Naturale di Co

sta Ripagnola e del Mar Piccolo, pubblicata sul BURP il 21.09.2020. Il Comitato in oggetto si è costituito, a opera di fondatori appassionati dei temi della difesa dell’ambiente dalla speculazione edilizia a seguito dell’approvazione della Legge della Regione Puglia che ha istituito il Parco Regionale Naturale, onde contribuire a farne estirpare talune previsioni irragionevoli, o eccedenti le competenti legislative regionali. Tra gli scopi statutari del Comitato figura il seguente:
a. Il Comitato non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente la finalità di promuovere domande, azioni e petizioni di tipo sociale, politico, legale e giudiziario, in ogni sede giurisdizionale competente (civile, penale e amministrativa) con interventi pure innanzi alla Corte Costituzionale, nel senso di condurre al cambiamento della legge della Regione Puglia approvata il 28 luglio 2020, istitutiva del parco naturale regionale Costa Ripagnola e mar Piccolo. L'intento è aumentare e migliorare la tutela delle corrispondenti aree ambientali protette da attività di speculazione edilizia, denunciando alle autorità preposte tutte le condotte politico- amministrative, eventualmente viziate, generatrici del finale assetto della legge suddetta che è stato inaspettatamente emendato in senso peggiorativo, secondo l’opinione del Comitato medesimo.

13/08/2026

Nell'attesa dell'incontro promesso da Antonio Decaro e che Vito Carrieri sindaco ha voluto procrastinare, non ci resta che commentare alcune dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa, ultima quelle sulla difficoltà oggettiva a raggiungere la battigia che permetta la libera fruizione di Costa Ripagnola (qui riportiamo i due servizi del Tgr Rai Puglia del 10 agosto scorso, edizione delle 14 e delle 19:30).
Inutile dire che relativamente agli accessi il Comune resta unico responsabile delle concessioni demaniali marittime e che nel D.L. 400/1993 all'art.3 comma 1 -ribadito nella ex L. 296/2006- si impone a tutti i concessionari balneari l'obbligo di "consentire il libero e gratuito accesso alla battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione".
Di più, il Consiglio di Stato (sentenza 3848/2023) ne ha sancito l'obbligo per l'intero anno solare senza limiti di tempo.
Tutto questo non viene ricordato qui da noi de I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola per uno sfoggio di saccenza, bensì per mettere il Sindaco del Comune di Polignano A Mare e la sua Giunta nelle condizioni migliori qualora qualche privato venga a proporre convenzioni con "attraversamenti a tempo" delle proprietà private.
Inutile dire che così come i privati impongano i loro diritti (reali o presunti tali) c'è sempre la possibilità dell'esproprio per i Comuni (che spero rientri nella convenzione annunciata fra i comuni di Polignano e Monopoli). A tal proposito ricordiamo l'esperienza del Comune di Trani che Regione Puglia e l'assessora Marina Leuzzi ha indicato quale modello ( https://www.traniviva.it/notizie/la-regione-puglia-indica-trani-come-modello-accessi-al-mare-liberi-e-contrasto-agli-abusi-l-assessora-marina-leuzzi-schiera-i-satelliti/ ).
Sulla pulizia delle coste, inutile dire che sia necessaria in assenza di ogni forma di gestione e vigilanza (che altrimenti qualcuno non avrebbe potuto fare ciò che è oggi visibile a tutti... e non solo) una maggiore sensibilità dei fruitori di quel tratto di costa.
Ciò non toglie che i comuni potrebbero attrezzare e organizzare ritiri periodici lungo la complanare, e questo faciliterebbe anche il lavoro dei volontari come noi che con I pastori della costa - dalla collina al mare abbiamo provato in passato a organizzare giornate di pulizia del tratto demaniale.
Per quell'incontro con il Presidente Decaro e il sindaco Carrieri... sempre disponibili.

Noi de I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola con I pastori della costa - dalla collina al mare siamo ancora in attesa ...
11/08/2026

Noi de I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola con I pastori della costa - dalla collina al mare siamo ancora in attesa dell'incontro promesso da Antonio Decaro (e dallo stesso Vito Carrieri sindaco di Polignano) in occasione del nostro flashmob a Il Libro Possibile: doveva tenersi il 3 agosto scorso ma pare che il post FB in cui denunciavo da giornalista pubblicista (oltre che Presidente dei "Gabbiani") il possesso di documentazione fotografica di un certo rilievo che smentisce il "tutto a posto, madama la marchesa" degli uffici comunali sul rispetto delle direttive in aree protette ricadenti nel Parco Regionale abbia indispettito il Sindaco.
Strano, dovrebbe essere nel suo interesse quantomeno incontrarmi: gliele avrei mostrate come ho già fatto a un consigliere di maggioranza... in ogni caso ci sarà occasione di fare accesso agli atti e ve**re in possesso del verbale del 2 luglio scorso citato nelle mail PEC di risposta provenienti dagli uffici comunali. Quantomeno sarà più completo l'eventuale esposto-denuncia da lui caldeggiato.
Nel frattempo, tiene banco la mancanza di accessi al "mare libero e democratico" (ieri se ne è occupata il Tgr Rai Puglia che ha intervistato Vittorio Farella dei "Pastori della costa") e oggi sul Corriere del Mezzogiorno - Puglia in quello che dovrebbe diventare Parco Marino tutelato di pertinenza del Parco Regionale di Costa Ripagnola si parla delle improvvide (e siamo buoni) eccessive manovre di avvicinamentodelle imbarcazioni alla costa.
Torneremo sull'argomento, restando in fiduciosa attesa dell'incontro promesso dal Presidente della Regione Puglia...
Stay tuned ☺️

Oggi pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Polignano A Mare si è tenuto un nuovo incontro preparatorio per la r...
22/07/2026

Oggi pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Polignano A Mare si è tenuto un nuovo incontro preparatorio per la redazione del nuovo PUG, e noi ambientalisti eravamo stati invitati esattamente come nella scorsa occasione ma, alla luce delle ultime vicende che hanno riguardato l'area tutelata di Costa Ripagnola, noi de I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola, I pastori della costa - dalla collina al mare e i ragazzi de Save Costa Ripagnola abbiamo voluto in quella sede ribadire ciò che deve rappresentare QUEL Parco Regionale Naturale per la comunità polignanese (e non solo) e ciò che PUÒ diventare. In qualche modo abbiamo voluto tornare sull'argomento in quella sede e dire tutto ciò che non si è potuto dire quella sera: é tornata a prendere la parola Paola Paradies, l'attivista che parlò dal palco de Il Libro Possibile, Katia Bianco presidente dei Pastori della Costa che ha ripresentato il loro progetto presentato nel 2017 con Alessandro Rutigliano dove erano previsti persino una stazione e i percorsi di soccorso (la dirigente ha chiesto di riceverlo in copia), Domenico Lomelo e Tonio Sigismonti.

Peccato solo della reazione avuta da Vito Carrieri sindaco alle parole di Mimmo Lomelo che è tornato sui controlli che istituzionalmente deve garantire il Comune a partire dagli "accessi al mare": per legge uno ogni 150mt. e se ne contavano ben 9 fino a Torre Incina prima che i mest'checchiere ci mettessero gli occhi addosso.
Ma è quando si è fatto riferimento ai "pagghiére" che il Sindaco ha fatto la voce grossa: "E' tutto legittimo, ma se qualcuno pensa che non lo sia può fare un esposto" pare gli abbia risposto con voce alterata.
Probabilmente le parole del Sindaco (e non solo lui) trovano giustificazione dalle "certezze" contenute in alcune risposte fatte perve**re in risposta alla nostra ultima PEC (che peraltro fanno riferimento al PAUR del 2019 e non a quello "con prescrizioni" dell'agosto 2020). Ma non è solo questo il problema: cosa è stato fatto all'interno dei trulli? Chi è stato delegato in data 02.07 u.s. lo ha potuto accertare? Che cosa è stato scritto nel verbale di visita? E soprattutto, è stato scritto qualcosa?
Hanno potuto vedere dei condizionatori installati, e in quel caso si sono chiesti come mai se caratteristica propria dei trulli è lo spessore dei muri perimetrali che permette di trattenere all'interno il fresco d'estate e il caldo l'inverno?

Non ci ha detto il Sindaco da dove provengano le sue certezze, né se ha potuto leggere il verbale della visita di controllo. Certo i "Rubino" incontrati dal giornalista Davide Carlucci non hanno mostrato di essere collaborativi (qui uno stralcio della pagina pubblicata ieri), ma "incidentalmente" il Presidente de I Gabbiani è iscritto all'albo Pubblicisti esattamente come il collega de la Repubblica - Bari ed è entrato in possesso di alcune foto datate ottobre 2024 dove ci sono persino dettagli di lavori in corso... e "incidentalmente" in occasione del precedente incontro in aula consiliare sul PUG sono state mostrate a un consigliere di maggioranza.

Meglio fermarsi qui per il momento.
Portiamo a casa la promessa di una bozza di convenzione per il costituendo Ente Parco per settembre e aspettiamo la convocazione promessa da Antonio Decaro ma consiglieremmo al Sindaco la buona abitudine di non perdere mai il beneficio del dubbio...
Stay tuned ☺️

Oggi la Repubblica - Bari dedica una intera pagina a Costa Ripagnola, nella quale il giornalista Davide Carlucci riesce ...
22/07/2026

Oggi la Repubblica - Bari dedica una intera pagina a Costa Ripagnola, nella quale il giornalista Davide Carlucci riesce a fare nel suo pezzo una perfetta fotografia dello stato dei luoghi.
Per la verità, si continua a definire resort quello che ad oggi è a tutti gli effetti solo e esclusivamente un lido abnorme e privo di autorizzazioni... ma a difendere la causa col giornalista è a sorpresa un certo "Rubino" e non la proprietà, notoriamente Scagliusi: che si tratti di qualcuno che abbia interessi a un resort "lato monte" dopo che il nuovo PUG autorizzerá un cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli lato monte rispetto alla SS.16?
Comunque la si pensi, siamo a un passaggio cruciale in cui gli interessi locali e i doveri che sarebbero imposti dalla legge 30/2020 (e non solo, se si pensa al Piano delle Coste, al ripristino della lama tombata e ai passaggi a mare che i comuni dovrebbero garantire ogni 150mt. ) sono ormai sul tavolo.
E certamente la Consulta con la sentenza 251/2021 ci ha detto chiaramente che persino le norme urbanistiche comunali (che non autorizzano un lido in quell'area) devono rispettare le autorizzazioni che solo l'Ufficio Parchi regionale e la Soprintendenza può dare in quell'area, che resta area tutelata. Pubblica o privata che sia.
Noi siamo pronti a discuterne con chiunque, aspettiamo il confronto promesso dal Presidente Antonio Decaro. Per il momento, oggi pomeriggio saremo in Aula Consiliare a Polignano dove si parlerà del PUG.
Stay tuned ☺️

22/07/2026
Oggi lo staff di Vito Carrieri sindaco ha pubblicato sul sito comunale quello che è stato definito "Dossier Costa Ripagn...
20/07/2026

Oggi lo staff di Vito Carrieri sindaco ha pubblicato sul sito comunale quello che è stato definito "Dossier Costa Ripagnola", un lungo riepilogo di fatti che offrono una lettura comunque parziale e del tutto opinabile degli eventi.
Non dice, ad esempio, che il lido oggi realizzato non ha NULLA che possa essere considerato autorizzato in forza del PAUR regionale che invece fa riferimento a un preciso progetto di “Riqualificazione e valorizzazione dell’area Costa Ripagnola tramite
recupero architettonico dei trulli a destinazione turistico-alberghiera, delle aree archeologiche e del sistema ambientale e vegetazionale e realizzazione di attrezzature per
il tempo libero e la balneazione”, con annessa una area parcheggio di soli 42 posti auto di cui 2 per disabili.
Non dice il Sindaco Carrieri e il suo staff che avrebbe dovuto vigilare che non fossero variate le volumetrie dei trulli, e se anche queste possono apparire invariate dall'esterno le caratteristiche costruttive dei "pagghiére" permetterebbero ampliamenti e abbassamenti del piano di calpestio interni che farebbero di quelle costruzioni, testimonianza di una storia e di una civiltà contadina tutta e solo nostra, qualcosa di completamente diverso (e aver visto spuntare qualche condizionatore diventa prova di tutto quanto non è stato detto a chi come noi in tempi non sospetti caldeggiava verifiche).
E ancora, non parla il Sindaco Carrieri e il suo staff di una lama tombata che È GIA' ASSENTE nel progetto Serim in fase di presentazione e poi autorizzato dal PAUR ma - stranamente - abbiamo dimostrato alla Procura della Repubblica essere presente almeno fino ai primi anni 2000...
Ma qualcosa vorremmo dirla noi al Sindaco Carrieri e al suo staff, ed è ciò che è accaduto ieri nella area caletta demaniale proprio antistante il lido (aka "beach resort").
Nel pomeriggio si era li raccolto un certo numero di ragazzi che in tutta calma e serenità hanno sostato sugli scogli e fatto il bagno.
Ebbene, senza alcun motivo alcune persone - che poi qualcuno ha detto aver visto li dalle 10 del mattino - qualificandosi come agenti Digos hanno iniziato a identificare i presenti.
È stato chiesto il motivo e un funzionario ha risposto che era stato segnalato l'attraversamento della proprietà privata da parte di 2 ragazzi che, scavalcando il muretto a secco... avevano fatto cadere un masso

Inutile dire che quanto riferito diventava ben presto la barzelletta della serata: educatamente é stato chiesto se secondo lui ci fossero i presupposti per sanzionare per procurato allarme chi li aveva allertati. Fra l'altro, aver impegnato 7 agenti della Polizia di Stato per lavorare una intera giornata al servizio della SERIM... Il tutto si è concluso con una chiacchierata amichevole tra i presenti, ma forse sarebbe bastata una visita del Sindaco.
🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️

La campagna in atto da parte di alcuni organi di informazione tutta in favore della iniziativa imprenditoriale Serim a C...
18/07/2026

La campagna in atto da parte di alcuni organi di informazione tutta in favore della iniziativa imprenditoriale Serim a Costa Ripagnola dopo quanto pubblicato oggi assume contorni sempre più orientati a mistificare la realtà. E persino l'intervista a Vito Carrieri sindaco di Polignano potrebbe trasformarsi in un boomerang.... ma andiamo con ordine e accogliamo la proposta del Sindaco di dividere le due vicende.

- Parco di Costa Ripagnola (legge 30/2020)
è evidente che aver atteso 6 anni per l'istituzione di un Ente Parco giustifichi le manifestazioni degli ambientalisti a Il Libro Possibile (e sparare titoli a tutta pagina come quelli di oggi squalifica la professione giornalistica, Direttore Magistà).
E' altrettanto evidente che alcuni appuntamenti elettorali abbiano condizionato pesantemente nell'ultima parte il cammino dell'ente di gestione del Parco: mentre gli interessi locali arrivavano a ripresentare in Consiglio Regionale percorsi amministrativi già cassati dalla Consulta nella "famosa" sentenza 251/2021 (leggi: emendamento Lacatena che torna a ipotizzare strutture "di pubblica utilità" in area tutelata), gli ambientalisti (lasciati colpevolmente soli dal Comune di Polignano A Mare) "spingevano" fino alla audizione in V commissione Ambiente del novembre 2024 quando riuscirono a inserire (grazie alla ex consigliera Lucia Parchitelli) un primo finanziamento regionale per l'istituzione dell'ente Parco nel bilancio regionale (lo stesso che adesso viene citato dal Sindaco Carrieri nella sua intervista).
Un cosa è certa: OGGETTO DEL PAUR E' LA TUTELA DI UN'AREA VASTA IN CUI E' MANCATA TOTALMENTE LA VOLONTA' ISTITUZIONALE DI DARE SEGUITO ALLE TUTELE PREVISTE DALLA LEGGE 30/2020 che semplicemente AVREBBERO DOVUTO RECEPIRE QUANTO PREVISTO DALLA SENTENZA DEL TAR PUGLIA 1248/2023.
Perchè questo sia potuto accadere non siamo nelle condizioni di affermarlo, ma a guardare alcune candidature alle ultime elezioni amministrative locali e alle ultime regionali qualche "cattivo pensiero" viene...

- vicenda SERIM
Qui ci si aggancia per forza di cose alla vicenda SERIM, Già, perchè le risposte alle nostre ultime PEC cui accennava nella sua intervista il sindaco Carrieri "dimenticano" che già il TAR Puglia nel 2023, pur dando per soccombenti noi ambientalisti, ha scritto alcune cose importanti in sentenza.
1. appaiono del tutto valide e esigibili le "raccomandazioni" presenti in quello che noi continuiamo a considerare "secondo PAUR", ovvero frutto della seconda convocazione della Conferenza di Servizi su Costa Ripagnola che frettolosamente e pochi giorni prima dell'approvazione della legge 30/2020 da parte di Regione Puglia ha confermato il "primo PAUR" (PAUR n. 67 del 28.03.2019).
Ebbene, il PAUR rilasciato alla SERIM come noto è relativo SOLO E ESCLUSIUVAMENTE A UN RESORT DIFFUSO con servizi balneari annessi, ed è evidente che la proprietà (e alla luce delle risposte fin qui pervenute anche da qualcuno del Comune di Polignano) abbia pensato che invertendo l'ordine dei fattori si lasciasse immutato il prodotto. LE EVIDENZE SONO TUTT'ALTRE: in zona la società SERIM ha realizzato un lido con servizi annessi e il PAUR 2019 NON PUO' ESSERE ESTESO TOUT COURT per una serie di ragioni. Innanzitutto, la citata sentenza del TAR Puglia ha SOTTOLINEATO LA REGOLAMENTAZIONE PREVALENTE SULL'AREA DEL PPTR Puglia SANCITA DALLA CONSULTA, nonchè «...che, in nessun modo, il giudizio del Servizio regionale Tutela dei Parchi e della Biodiversità può essere influenzato dall’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Polignano a Mare, ancor più se si considerano le criticità rilevate dall’Amministrazione regionale e dalla stessa Sovrintendenza ABAP territorialmente competente. Ferma restando la separatezza delle sfere di competenza, l’Ufficio regionale ha peraltro evidenziato, con la nota impugnata, che la circostanza per cui l’immobile in oggetto sia ricompreso nella perimetrazione del Parco naturale regionale “Costa Ripagnola”, non è affatto esplicitata nell’istruttoria relativa all’autorizzazione paesaggistica comunale n. 45 del 6/8/2021, anzi sembrerebbe esserne esclusa. La circostanza che il progetto abbia ottenuto l’autorizzazione paesaggistica comunale non è, dunque, dirimente ai fini che ne occupano, poiché l’autorizzazione paesaggistica rilasciata con provvedimento n. 45/2021 postula – erroneamente – che il progetto sia collocato al di fuori delle componenti delle aree protette e dei siti naturalistici».
2. Come la nostra PEC indicava, le norme urbanistiche del Comune di Polignano per i lidi appaiono pesantemente impattanti sul territorio, molto più di una zona tutelata che - non a caso - prevedeva SOLO 33 stalli per il parcheggio auto, dimensionato appunto agli utenti previsti per il resort. E lo scambio di aree fra proprietà SERIM e Comune di Polignano a Mare per realizzare un ulteriore area di parcheggio in zona appare tutt'altro che una "misura compensativa"... anzi, legittima la possibilità di aumentare la pressione antropica sul territorio ben oltre i valori previsti per le aree sotto tutela.
3. Sorvoliamo - ma solo per il momento - sulla lama tombata e su quanto sarebbe scritto nella sentenza TAR 2023 che riprende l'atto di dissequestro della Procura della Repubblica a seguito di nostra denuncia penale.

Sulla vicenda, davvero incresciosa, del tentativo di incendio riferito dalla SERIM, siamo in grado di pubblicare qui un video realizzato da alcuni bagnanti alle ore 19:30 circa del lido SERIM proprio il giorno in cui ci sarebbe stato il tentativo di intrusione del delinquente, nonchè alcune "installazioni" apparse in area pubblica (considerando "installazioni" non solo la piattaforma attrezzata del bagnino del lido ma anche i rifiuti apparsi appena fuori la cosiddetta "area parcheggio" del lido SERIM).

Restiamo in attesa di convocazione promessa dal presidente Antonio Decaro... stay tuned 😙

La notizia diffusa online da La Gazzetta del Mezzogiorno lascia basiti anche noi associazioni e comitati ambientalisti: ...
16/07/2026

La notizia diffusa online da La Gazzetta del Mezzogiorno lascia basiti anche noi associazioni e comitati ambientalisti: un attentato incendiario in area protetta fatto nel periodo più pericoloso per azioni di questo tipo, e in un luogo che si vorrebbe preservare?
Lungi da noi de I Gabbiani del Parco di Costa Ripagnola dubitare della veridicità di quanto diffuso dalla Serim Costa Ripagnola e speriamo che si dia seguito alle preannunciate denunce affinché la giustizia faccia il suo corso.
E che nessuno possa anche solo ipotizzare che noi si abbia a dubitare in tal senso: lunghi anni di confronto in ogni sede ce li ha fatti conoscere come gente seria e onesta e con gente come loro certe cose... mai le diremo perché mai arriveremmo anche solo a pensarle!!!
La speranza è che le tante telecamere di cui si sono dotati e tanto bene e per così tanto tempo hanno funzionato per evitare che ci si avvicinasse alla loro proprietà senza essere intercettati (e magari verificare insieme che i lavori di ripristino e consolidamento dei "pagghiére" fossero conformi e non si variassero le volumetrie interne così come autorizzate) siano state in grado di fornire elementi utili alla individuazione del delinquente.
Nel frattempo, dopo le nomine dirigenziali aspettiamo la convocazione promessa a Il Libro Possibile da Antonio Decaro .
Stay tuned

La denuncia della società Serim: «Attentato alla sicurezza di ospiti e lavoratori». Nei giorni scorsi altri episodi vandalici nella struttura tra Polignano e Mola, al centro del dibattito sul turismo nell’area naturale

Indirizzo

Bari
70125

Sito Web

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