08/08/2026
35 anni fa l'arrivo della nave , il Segretario generale Antonio Castellucci: fenomeno migratorio sia governato con equilibrio'
🔸 Quotidiano Di Bari
🔸 La Gazzetta del Mezzogiorno
🔸 Ledicola.it
🔸 ANSA - BARI, 07 AGO - "La memoria della VLORA ci ricorda che le sfide più complesse non si affrontano con la paura o con gli slogan, ma con il dialogo, la cooperazione e scelte lungimiranti fondate sulla centralità della persona, del lavoro e della convivenza civile". Lo dichiara in una nota Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia, alla vigilia del trentacinquesimo anniversario dello sbarco nel porto di Bari, l''8 agosto 1991, della nave VLORA, con a bordo oltre ventimila albanesi. "Divenne il simbolo dell'inizio della stagione delle grandi migrazioni verso l'Europa. Da allora - dice Castellucci - , le migrazioni sono diventate una delle grandi questioni globali, con effetti sulle città, sui luoghi di lavoro e sul tessuto sociale. Per la Cisl Puglia il fenomeno non può essere affrontato con allarmismi o semplificazioni, ma deve essere governato con equilibrio e realismo, ponendo al centro la dignità della persona e considerando le cause che alimentano le migrazioni: guerre, povertà, cambiamenti climatici e ricerca di migliori opportunità di vita e lavoro. Allo stesso tempo, occorre contrastare con fermezza il traffico di esseri umani e le organizzazioni criminali che speculano sulla disperazione". Per Castellucci "servono politiche europee condivise, canali regolari di ingresso e percorsi efficaci di formazione, inclusione e inserimento lavorativo. Il lavoro regolare, dignitoso e sicuro è uno dei principali strumenti di autonomia e coesione sociale. Per questo devono restare prioritarie la lotta al caporalato, al lavoro nero e a ogni forma di sfruttamento. Tutela dei lavoratori migranti significa tutela di tutti i lavoratori. Impedire che condizioni di bisogno e vulnerabilità vengano utilizzate per comprimere salari, diritti e sicurezza significa contrastare il dumping contrattuale e difendere la qualità del lavoro". (ANSA).
🔸AGI - Bari, 7 ago. - A trentacinque anni dallo sbarco della nave Vlora, arrivata nel porto di Bari l'8 agosto 1991 con a bordo 20mila migranti albanesi, il fenomeno migratorio "non puo' essere affrontato con allarmismi o semplificazioni, ma deve essere governato con equilibrio e realismo, ponendo al centro la dignita' della persona e considerando le cause che alimentano le migrazioni: guerre, poverta', cambiamenti climatici e ricerca di migliori opportunita' di vita e lavoro". Cosi' in una nota Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Puglia. "Allo stesso tempo - prosegue - occorre contrastare con fermezza il traffico di esseri umani e le organizzazioni criminali che speculano sulla disperazione. Servono politiche europee condivise, canali regolari di ingresso e percorsi efficaci di formazione, inclusione e inserimento lavorativo. Il lavoro regolare, dignitoso e sicuro e' uno dei principali strumenti di autonomia e coesione sociale. Per questo devono restare prioritarie la lotta al caporalato, al lavoro nero e a ogni forma di sfruttamento. Tutela dei lavoratori migranti significa tutela di tutti i lavoratori".
"Accoglienza e sicurezza - continua - non sono obiettivi contrapposti. Devono procedere insieme attraverso politiche capaci di coniugare diritti e doveri, solidarieta' e legalita', sviluppo e giustizia sociale. La memoria della Vloraci ricorda che le sfide piu' complesse non si affrontano con la paura o con gli slogan, ma con il dialogo, la cooperazione e scelte lungimiranti fondate sulla centralita' della persona, del lavoro e della convivenza civile", conclude. (AGI)
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