Slow Food Varese

Slow Food Varese La Condotta Slow Food della provincia di Varese rappresenta l’associazione Slow Food nel territorio

31/08/2026

Con l’aumento degli eventi meteorologici estremi, la capacità dei nostri sistemi alimentari di affrontare le crisi dipende da un elemento spesso trascurato: la biodiversità.

Per decenni, l’agricoltura industriale ha puntato su colture uniformi e modelli di produzione standardizzati. Un sistema efficiente finché le condizioni restano prevedibili, ma sempre più fragile di fronte a siccità, alluvioni, parassiti e temperature in aumento.

Le conseguenze vanno ben oltre il settore agricolo. L'aumento della volatilità dei prezzi, minacciano l’accesso al cibo a prezzi accessibili aggravando così le disuguaglianze già esistenti.

Se i sistemi alimentari si indeboliscono, anche il diritto al cibo è a rischio. Per costruire un futuro più resiliente, dobbiamo partire dalla diversità.

🌱 In tutta Europa, gli agricoltori continuano a coltivare e tramandare varietà tradizionali che, nel corso del tempo, si sono adattate alle caratteristiche dei diversi territori. Insieme ai saperi che le accompagnano, queste varietà rappresentano una risorsa fondamentale per la sicurezza alimentare, la biodiversità e la capacità dei nostri sistemi alimentari di affrontare un clima che cambia.

L’agroecologia parte proprio da questa ricchezza: mette in relazione conoscenze locali, ecosistemi sani e pratiche agricole sostenibili per costruire sistemi alimentari più equi, capaci di adattarsi per affrontare le sfide del futuro.

👉 Perché difendere il diritto al cibo significa anche garantire che i sistemi alimentari siano in grado di resistere alle crisi e di continuare a nutrirci.

Firmando l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) "Il cibo è un diritto umano per tutti", puoi contribuire a chiedere politiche che sostengano l’agroecologia e la biodiversità, per garantire sistemi alimentari sempre più resilienti.

Se l'Ice raccoglierà un numero sufficiente di firme, la Commissione europea sarà obbligata a rispondere.

Ogni firma conta. Ogni voce fa la differenza.

✍️ Firma l'Ice! https://www.slowfood.it/slow-food-europe/cosa-fa-slow-food/il-cibo-e-un-diritto-umano-per-tutti/

GoodFood4All

26/08/2026

«Oggi i problemi sono tantissimi e siamo sull’orlo del baratro: ogni folata di vento, che sia la siccità, il lupo, la burocrazia, la cattiva informazione sui formaggi a latte crudo che negli ultimi tempi ha spaventato le persone, rischia di farci crollare» denuncia Silvia Pennati dell’azienda Formazza Agricola, che in val Formazza alleva con la sorella una sessantina di vacche di razza Bruna Alpina.

🗣«Da un lato, negli ultimi anni è mancata quella sensibilità che servirebbe per comprendere le differenze tra un’azienda di pianura e un’azienda di montagna. Dall’altro, tutti si riempiono la bocca parlando di cambiamento climatico, ma alla fine i problemi vengono scaricati sopra le aziende agricole che ne sperimentano quotidianamente gli effetti e che, per istinto di sopravvivenza, devono trovare quelle soluzioni che la politica non trova né cerca» sostiene Luca Marta dell’azienda agricola Madalù a Calasca-Castiglione, in valle Anzasca, produttore del Presidio Slow Food dei prati stabili e pascoli.

«In questi ultimi mesi la nostra testa è piena di pensieri pesanti e facciamo molta fatica. Per anni ci siamo visti calare dall’alto regole di ogni tipo, da come si gestisce il bosco, i prati e il territorio in avanti. La mia speranza è quella di poter avere un dialogo davvero costruttivo e aperto con le istituzioni, i cittadini e il mondo scientifico» conclude Silvia Pennati.

🆘È un grido d’allarme che non si può ignorare quello lanciato da tre allevatori della rete Slow Food del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte.

Soprattutto non le istituzioni non dovrebbero più ignorare l’appello di chi tiene la montagna viva e protetta dagli incendi, troppo spesso abbandonata in molte aree interne d’Italia, e le cronache di questa estate lo dimostrano.

👉 Leggi di più qui: https://www.slowfood.it/siccita-burocrazia-predatori-il-grido-dallarme-degli-allevatori-della-rete-slow-food-dellalto-piemonte/
🐌 E unisciti a noi! https://soci.slowfood.it/join-us/index_it.php

24/08/2026
21/08/2026

Viva la pappa col pomodoro!🍅

Semplice, gustosa, senza fronzoli ma ambasciatrice di ingredienti buoni: pomodori freschi di stagione, olio extravergine d'oliva e pane buono. Che sono un po' i simboli della regione in cui vi portiamo oggi: la Toscana.✨

Perdersi per le strade della Toscana è come visitare un museo all’aperto: il mare si alterna ai monti, così come i boschi alle pianure. Ma in questa regione non viene appagato solo l’amore per l’arte: anche la gola trova la sua giusta soddisfazione.

Scopri la Toscana in cucina! Ti raccontiamo storie e tradizioni nell'articolo, incluso il procedimento di due ricette simbolo👉https://www.slowfood.it/litalia-in-cucina-la-toscana/

Le ricette sono tratte da “L’Italia in cucina”, il volume di Slow Food Editore che, per tutto il 2026, è associato alla tessera Slow Food.

🐌✨ C’è un motivo in più per essere Slow Food! Unisciti a noi 👉 https://www.slowfood.it/soci/

📖 Per tutto l’anno, chiunque rinnova la propria adesione o si unisce a Slow Food per la prima volta scegliendo la tessera ordinaria (35€), riceverà in omaggio la pubblicazione direttamente a casa e potrà sfogliare ricette, racconti, e storie di biodiversità da tutta Italia.

15/08/2026
15/08/2026

🌾Una antica varietà di segale rustica, resistente, capace di adattarsi a terreni poveri e a climi rigidi è stata abbandonata nel secolo scorso.

È la Sècena del Matese, coltivata da tempi immemori dalle comunità agricole sul massiccio del Matese, tra Campania e Molise.

🍞Seminata in autunno e raccolta in estate, la segale produce spighe dorate e flessibili e chicchi di colore grigiastro, allungati e con apici appuntiti, da cui si ricava una farina scura e poco raffinata, dal sapore deciso e lievemente acidulo.

Le guerre mondiali, l’industrializzazione, lo spopolamento delle aree interne e la concorrenza delle coltivazioni meccanizzate di pianura hanno quasi cancellato la segale del paesaggio agricolo del Matese.

🐌 Il Presidio Slow Food nasce non solo per il recupero agricolo, ma anche pper la creazione di nuove opportunità per giovani panificatori, birrai e ristoratori locali. Recuperare la sècena significa ridare dignità a un territorio, alla sua storia e alla sua biodiversità, promuovendo filiere corte, produzioni sostenibili e un turismo attento e consapevole.

🎧Scopri di più sul Presidio Slow Food ascoltando il podcast di Loquis: https://www.loquis.com/it/loquis/15008850/S+cena+del+Matese

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