Barano è situato nella parte sud-ovest dell'isola d'Ischia. È caratterizzato da molte colline da cui si ammira un panorama stupendo. Sono presenti numerose cave, formatesi con diverse frane del terreno, ma che grazie ad esse si può ammirare il panorama di S. Angelo.La fertilità del luogo attirò antichi colonizzatori. Presso la fonte di Nitrodi i greci eressero un ninfeo posto sotto la protezione d
elle ninfe Nitrodi e di Apollo, dio della bellezza e della salute fisica degli uomini. Altri indizi che fanno risalire "Barano" ad insediamenti greco-romani sono espressioni ancora oggi usate dagli abitanti del luogo derivanti dalla lingua greca e romana. Del passato resta solo alcuni bassorilievi ritrovati a Nitrodi e conservati nel museo nazionale di Napoli, qualche iscrizione marmorea, monete dell’impero romano e cocci di utensili di uso giornaliero. Nel 1862 il Comune di “Barano” scelse di chiamarsi “Barano d’Ischia”. Barano d’Ischia si sviluppa tra le colline che diradano verso il mare meridionale dell’Isola e si intrecciano con la macchia, i crateri boscosi e le montagne. Il territorio presenta tante frazioni, contrade e agglomerati antichissimi, posti su colline deliziose. Le frazioni (Molara, Piedimonte, Fiaiano, Vatoliere, Chiummano, Testaccio, Buonopane, Schiaffone) hanno storia e tradizioni che si perdono nei tempi. La popolazione è soprattutto di origine contadina. E' il secondo Comune, per estensione, dell’Isola; conserva una precisa fisionomia agricola con i suoi orti e vigneti. La maggior parte del territorio è sempre stata coltivata a viti: il vino rappresentava per Barano e per l’Isola il principale prodotto bevuto nelle botteghe e in casa, esportato nel Regno, ma anche all’estero, soprattutto in Francia.l principale polo turistico e termale è costituito dal litorale dei Maronti, splendida baia naturale lunga due chilometri, quali le valli di Cava Scura e Olmitello,prolungamento costiero della sorgente curativa di Nitrodi.