Associazione Resistere per Esistere Isola d'Ischia

Associazione Resistere per Esistere Isola d'Ischia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Resistere per Esistere Isola d'Ischia, Organizzazione no-profit, Barano d'Ischia.

A ottobre la corte costituzionale deciderà se rendere obbligatorio  il vaccino. Inutile quindi ricordarvi che qui si gio...
02/08/2022

A ottobre la corte costituzionale deciderà se rendere obbligatorio il vaccino. Inutile quindi ricordarvi che qui si gioca il tutto per tutto. Se passerà come legge, non potremo più fare nulla e i campi di contenimento o la proibizione ad uscire di casa sono assicurati, cone minimo! Dunque penso che tutti dovrebbero firmare se interessati alla libertà di opinione. Ecco qua la copia dell'esposto da inviare come pec. Non uno ma dieci milioni di firme dovrebbero intasare il sito.

1.000.000 DI PEC !
ALLA CORTE COSTITUZIONALE !!!

Invito tutte le Cittadine e tutti i Cittadini italiani, a inviare una PEC alla CORTE COSTITUZIONALE che in NOVEMBRE emetterà sentenza sull'obbligo vaccinale.
L'indirizzo PEC della Corte e':
[email protected]

OGGETTO: Esposto all'eccellentissima Corte Costituzionale Italiana: antiscientificita' e incostituzionalità della "vaccinazione" obbligatoria COVID-19.

Il/La sottoscritto/a___ (nome e cognome), Cittadino/a della Repubblica Italiana e' consapevole che ai sensi della Costituzione Italiana non può rivolgersi direttamente all'eccellentissima Corte Costituzionale per presentare l'esposto in oggetto.
Tuttavia, e' ALTRETTANTO CONSAPEVOLE della gravità, della drammaticita' del momento storico che l'Italia sta vivendo, poiche' ogni giorno da più di 2 anni,
-sono compressi,
-sono calpestati,
-sono ignorati,
i diritti costituzionali e i diritti inviolabili dell'Umanità, della Cittadinanza e dei Lavoratori.
Con piena fiducia, AFFIDA a codesta Eccellentissima Corte il presente esposto, dichiarando che:
-condivide in toto il contenuto medico-scientifico dell'allegato "Rapporto sulla campagna vaccinale e sulla gestione della COVID-19" della Società Italiana di Medicina (link https://societaitalianamedicina.it/);
-ritiene l'obbligo vaccinale in oggetto incostituzionale, visti gli articoli 1, 2, 3, 4, 32, 36 Cost. e viste le numerose ordinanze di remissione alla Corte Costituzionale dei decreti legge che impongono i trattamenti iniettivi anti Sars-CoV2 per l'esercizio da parte dei Cittadini di diritti e liberta' fondamentali;
- fara' tutto ciò che gli/le e' possibile in punto di diritto per garantire il TOTALE RISPETTO della Costituzione della Repubblica Italiana.
IN FEDE
Si alleghera' alla PEC il documento redatto dai medici italiani che trovate sotto, comunque disponibile al seguente link:

https://societaitalianamedicina.it/

Chi di voi non avesse una PEC, può firmare in calce alla PEC di un vostro conoscente: in questo caso però, affinché la vostra firma abbia valore, dovete allegare alla PEC anche la copia di un vostro documento di riconoscimento valido (passaporto, carta d'identità, patente).

DIFFONDIAMO IL PIU’ POSSIBILE!

Alcune Associazioni da tempo impegnate nella tutela della Salute hanno costituito la Società Italiana di Medicina (SIM). Siamo medici e odontoiatri che rivendicano il diritto-dovere di operare in piena libertà e autonomia, senza alcuna pressione, imposizione o condizionamento economico, politico ...

18/04/2022

Buongiorno e buona pasquetta a tutti

11/03/2022
10/03/2022

Spogliare la Grecia è stato uno scherzo.
Aeroporti, qualche isola, industrie zero, terre poche, risparmi privati ridicoli, demanio interessante.
Comunque la Grecia aveva un Pil inferiore alla sola provincia di Treviso.
È bastato un sol boccone.
PER L’ITALIA È DIVERSO:
Un capitale assolutamente enorme.
Secondo al mondo in quanto a risparmio privato, primo come abitazioni di proprietà, terre di valore assoluto e coste meravigliose.
Quinta potenza industriale al mondo prima dell'euro, ottava oggi.
Il Made in Italy è ancora oggi il marchio numero uno al mondo, davanti a Coca Cola.
Biodiversità superiore alla somma di tutti gli altri paesi europei.
Come capitale artistico monumentale, non ne parliamo neanche: è superiore a quello di tutto il resto del mondo.
Francia e Germania, più qualche fondo americano, cinese o arabo hanno fatto la spesa da noi a "paghi uno e prendi quattro".
Tutto il lusso e la grande distribuzione sono passati ai francesi insieme ai pozzi libici passati da Eni e Total.
Poi anche Eni è diventata a maggioranza americana.
Anche il sistema bancario è passato ai francesi insieme all'alimentare.
I tedeschi si sono presi la meccanica, e il cemento.
Gli indiani tutto l'acciaio.
I Cinesi si son presi quote di TERNA, e tutto PIRELLI agricoltura.
Se ne sono andate TIM, TELECOM, GIUGIARO, PININ FARINA, PERNIGOTTI, BUITONI, ALGIDA, GUCCI, VALENTINO, LORO PIANA, AGNESI, DUCATI, MAGNETI MARELLI, ITALCEMENTI, PARMALAT, GALBANI, LOCATELLI, INVERNIZZI, FERRETTI YACHT, KRIZIA, BULGARI, POMELLATO, BRIONI, VALENTINO, FERRE’, LA RINASCENTE, POLTRONA FRAU, EDISON, SARAS, WIND, ANSALDO, FIAT FERROVIARIA, TIBB, ALITALIA, MERLONI, CARTIERE DI FABRIANO, ..... Ma...non hanno finito.
Ci sono rimaste ancora le case e le cose degli italiani.
E I LORO RISPARMI. CIRCA 3.000 MILIARDI DI EURO.
ORA VOGLIONO QUELLI.
Ecco chi ha chiamato Mattarella e gli ha "intimato " di procedere a sbarrare la strada a chi poteva mettere a rischio la prosecuzione della spoliazione.
I fondi di investimento, i mercati, che, come ricordavo raccolgono i soldi delle mafie, tutte, grandi e piccole, dei traffici di droga, di umani, di truffe internazionali, di salvataggi bancari, del "nero" delle grandi multinazionali, siano esse del commercio, dei telefonini, della cocaina o delle armi, questi fondi di investimenti dicevo, non hanno finito.
Ora tocca alle poche industrie rimaste, ai fondi pensioni, ai conti privati, agli immobili. Ora tocca a noi.
Ecco perché non serve a nulla mediare, arretrare un po'.
Non si placheranno, l'abbiamo già visto. BISOGNA FERMARLI ORA.
Ogni generazione ha il suo Piave. Questo è il nostro.

Gian Micalessin.

mentre gli altri parlano, noi facciamo...
09/03/2022

mentre gli altri parlano, noi facciamo...

Davide Tutino lancia l'Operazione Dynamo, un segnale di protesta per ripristinare i diritti compromessi dalle politiche restrittive.

07/03/2022

ODESSA
La Napoli del Mar Nero

In questi giorni di inquietanti e spesso contradditorie notizie provenienti dalla crisi ucraina, si cita la città di Odessa che si affaccia sul Mar Nero. Per noi napolitani ciò evoca antichi e profondi ricordi che è opportuno riportare perché dalla conoscenza della storia si ottiene sempre qualche elemento aggiuntivo per comprendere meglio la realtà che si vive. La sua posizione strategica di porto tra mar Nero e d’Azov e passaggio per il Bosforo e quindi il Mediterraneo l’ha reso oggetto di mire costanti tra le potenze ottomane e russe e, conseguentemente, di importanti conflitti come la guerra di Crimea di metà Ottocento e come quella attuale con contendenti diversi.
Tre sono i motivi maggiori che legano Odessa a Napoli.
Il primo, poco conosciuto, riguarda la sua fondazione a fine Settecento. Grazie ai trattati stipulati qualche anno prima tra la zarina Caterina II e re Ferdinando IV, un condottiero nato a Napoli José de Ribas, combatte e vince i Turchi proprio in quel tratto di costa ove sarebbe sorta la città , agli ordini del grande generale Suvorov. Segue la fondazione di Odessa che diviene ben presto centro di grande comunicazione commerciale con mercanti della pen*sola italica, prevalentemente dal regno borbonico. Addirittura l’italiano per un periodo è lingua generalmente usata nelle fervide contrattazioni per gli scambi tra oriente e occidente ma anche nei salotti culturali per l’interesse della Santa Madre Russia verso gli artisti e gli intellettuali italici.
Il secondo, pressoché sconosciuto, concerne la diaspora che segue la sanguinosa invasione piemontese delle Due Sicilie. Molti, soprattutto dalle Puglie, sapevano dell’esistenza di una comunità di connazionali a Odessa e partono speranzosi di trovare rifugio dalla barbarie sabauda. Ciò avviene anche in altre zone russe e meriterebbe di essere approfondito dagli studiosi della vera storia di Napoli.
Il terzo, più recente, attiene alla più famosa canzone del mondo ‘O SOLE MIO che, a fine Ottocento, il musicista napoletano Di Capua compone, meditando su Napoli e Odessa, dopo l’ispirazione durante una lunga tournée in cui soggiorna in quel fervido porto del Mar Nero.
In conclusione quante relazioni tra Odessa e Napoli! Un legame antico e proficuo; fatto di progresso culturale ed economico; fatto di collaborazione tra popoli più prossimi di quanto possa far immaginare la distanza geografica che li separa, fatto di avvenimenti che oltrepassano secoli, regimi e crisi politiche. L’auspicio è che la pace, congiunta alla giustizia, regni sovrana nella bellissima e piena di vita Odessa che qualcuno ha denominato la Napoli del Mar Nero che, come il Tirreno, è sempre profondamente azzurro come il cielo che ci sovrasta.

Vincenzo Gulì

07/03/2022

Si protesta per la guerra in Ucraina ma non si protesta per i guai di casa nostra

In tutta Italia ci sono manifestazioni di protesta contro la guerra in Ucraina, come giusto che sia, però è anche vero che in Italia stiamo vivendo una pagina nera sul fronte dell'economia e sulle restrizioni per il green pass.
Leggiamo le vostre preoccupazioni su green pass, vaccini e rischio perdita del lavoro, l'associazione "Resistere per Esistere" organizza ancora un ennesima protesta per fermare tutto ció.
Sabato 12 marzo 2022 alle ore 17.00, nella piazzetta davanti alla chiesa del soccorso, si manifesterà ancora una volta contro il green pass e l'aumento dei beni di prima necessità, come energia elettrica, carburante e tutto ció che ci sta portano al collasso economico.
Ancora una volta siete pregati di intervenire tutti, il gruppo é stato creato con queste finalità e non lo usiamo solo per fare salotto. Alle manifestazioni in piazza si vedono sempre le stesse facce non più di 20 e questo ci rattrista perché purtroppo oggi si combatte solo da dietro una tastiera.
Questo invito vuole solo essere un motivo per spronare tutti a reagire e non da un computer, bisogna scendere in campo, far vedere che si è uniti contro un sistema che ci sta impoverendo tutti.
In questi giorni centinaia di persone scendono in piazza per dire no alla guerra in Ucraina mentre della guerra in casa nostra non frega niente a nessuno.
Quindi, sabato 12 marzo sul piazzale del Soccorso accorrete tutti, il lavoro è un diritto sacrosanto e vivere degnamente lo è ancor di più.

07/03/2022

Non dimenticheremo mai cosa avete fatto.
L'odio vomitato nei confronti dei lavoratori, degli studenti, verso uomini e donne colpevoli soltanto di voler scegliere.
Non dimenticheremo mai gli sguardi terrorizzati dei bambini, i loro occhi spenti, i volti arrossati compressi dietro una lurida pezza, quelle oscene mascherate nei cortili nelle scuole, l'intransigenza, il misero spirito di conservazione dello status quo, che non vi ha fatto fiatare e riconoscere l'orrore. Non dimenticheremo mai i soprusi, i ghigni compiacenti, la viltà, l'assenza completa di pietà, l'umiliazione di una madre fermata ai cancelli della scuola perché sprovvista di lasciapassare, un padre a cui è impedito di portare il pane in tavola, i ragazzi a cui è proibito di fare sport o di prendere un bus. Non basteranno poche settimane di polveroso dibattito bellico. Non saranno sufficienti la propaganda, i girotondi per la pace, gli slogan da quattro soldi, la compassione da salotto.
Noi non scorderemo tutto il male che è stato inflitto, la facilità disarmante con cui ogni abominio è stato avallato, la mancanza d'ogni senso di colpa, la santificazione d'ogni bestialità. Non scorderemo l'affronto che stato fatto alla vita, alla sua bellezza, al diritto, alla libertà, alla dignità umana, la volgarità dei vostri dibattiti, la cattiveria gratuita dei vostri insulti, il trincerarsi dietro un vago e deformato concetto di salute pubblica. Non seppelliremo nei meandri della memoria ciò che è accaduto. Non cancelleremo con un colpo di spugna questi due anni di scelleratezze, di soprusi, di vaneggiamenti. Che l'eco della denuncia riecheggi ancora a lungo tra le rovine di questo mondo. Che riempia il deserto delle coscienze della maggioranza. Chi dimentica, mai come oggi, è complice.

(WELTANSCHAUUNG ITALIA)

Io certo non dimenticherò e purtroppo per me non troverò mai pace finché non sarà fatta giustizia, non verrà ripristinato il Diritto, riabilitata la Costituzione e qualcuno andrà in galera. Poiché ciò non avverrà, nella giustizia divina ci spero poco almeno in questo mondo e non so se esiste l'altro mondo, il danno resta a me per l'incapacità di perdonare. Quindi? Vado avanti ma per dirla alla Gabbani:
Sorriso finto in faccia e in ventre lacrima innocente, cos'è che conta veramente se la gente odia la gente?

Indirizzo

Barano D'Ischia

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Resistere per Esistere Isola d'Ischia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Resistere per Esistere Isola d'Ischia:

Condividi