09/05/2026
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Cambiano le condizioni climatiche e con esse cambia anche il rischio incendi. Temperature più alte, periodi di siccità sempre più lunghi e una minore frequenza delle piogge stanno rendendo il territorio più vulnerabile, soprattutto in collina e in montagna, dove si concentrano aree boscate estese e contesti più difficili da presidiare.
È in questo quadro che la Regione Emilia-Romagna interviene rafforzando le politiche di prevenzione: da un lato con l’aggiornamento del Piano antincendi boschivi, dall’altro con nuovi investimenti mirati nelle aree interne, per quasi 3,5 milioni di euro destinati a finanziare interventi in 60 Comuni dell’Appennino.
Tra gli elementi centrali del Piano, il monitoraggio continuo del territorio, l’aggiornamento delle banche dati e del catasto delle aree percorse dal fuoco e l’individuazione delle aree e dei periodi a maggior rischio, nei quali vengono attivate specifiche misure di prevenzione, divieti e sanzioni.
Viene inoltre rafforzata l’integrazione tra attività di prevenzione e pianificazione territoriale, con una maggiore attenzione alle zone di interfaccia – quelle che interessano aree a contatto tra bosco e centri abitati – e, parallelamente, si potenzia il coinvolgimento delle comunità locali, degli operatori e del sistema agricolo, in un’ottica di gestione attiva e continua del bosco.
Il Piano conferma, infine, il ruolo centrale della formazione e dell’organizzazione del volontariato di Protezione civile, insieme al potenziamento degli strumenti operativi e delle procedure di intervento, con l’obiettivo di rendere più efficace l’intero sistema regionale di risposta agli incendi boschivi