22/05/2026
Oggi i ragazzi della seconda Ristorazione e della seconda di Meccanica del hanno avuto l’opportunità di incontrare noi ragazzi della Consulta giovanile di Bagheria.
Guidati da , hanno anche visitato un bene confiscato alla Mafia.
Questa visita assume dunque un valore doppio:
- è memoria attiva, perché collega la storia alla vita quotidiana;
- è educazione civica concreta, perché mostra come lo Stato può vincere, recuperare, ricostruire;
- è partecipazione, perché i giovani diventano protagonisti del cambiamento.
Il bene confiscato come aula di educazione alla legalità
come polo giovanile, con aule studio, spazi di aggregazione e attività culturali.
Visitare questo luogo, quando domani ricorrerà nel giorno della memoria di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta, barbaramente uccisi nella cd “strage di Capaci” del 23/05/1992, significa:
- mostrare ai ragazzi cosa significa davvero “lo Stato c’è”;
- far vedere come un bene sottratto alla mafia diventa servizio, cultura, comunità;
- collegare la storia del 1992 alla responsabilità delle nuove generazioni.
Ricordare Giovanni Falcone camminando nei luoghi del riscatto; il 23 maggio non è solo un anniversario: è un rito civile.
Bagheria, negli ultimi anni, ha costruito un percorso di iniziative pubbliche, incontri, proiezioni e momenti di riflessione dedicati alla strage di Capaci, spesso con il coinvolgimento della Consulta Giovanile .
Portare i ragazzi dentro un bene confiscato significa:
- far capire che la mafia non è invincibile;
- mostrare che la memoria non è un monumento, ma un processo;
- far vivere un’esperienza che unisce storia, territorio e futuro.
Grazie ragazzi per questa preziosa visita e per l’attenzione.