17/06/2026
BADOLATO NON FA REMIGRAZIONE. BADOLATO ACCOGLIE. BADOLATO INTEGRA. BADOLATO COSTRUISCE COMUNITA'.
Dal 26 dicembre 1997, a porte aperte. Da quasi trent'anni, dalla parte dell'umanità.
Mercoledì 17 giugno, alle ore 10.30, presso la Delegazione Comunale di Badolato Marina (via delle Gardenie), Muneeb Shahzad ha ricevuto formalmente la cittadinanza italiana, al termine di un lungo e significativo percorso di inclusione sociale e integrazione iniziato quattordici anni fa, quando arrivò dal Pakistan – lungo la rotta balcanica - nell'antico borgo di Badolato. Muneeb è stato tra i beneficiari del progetto di seconda accoglienza SPRAR/SAI del Comune di Badolato gestito dal Consiglio Italiano per i Rifugiati, un'esperienza che gli ha consentito di costruire nel tempo il proprio percorso di autonomia personale, lavorativa e sociale. Oggi vive e lavora tra Badolato e Soverato, pienamente inserito nel tessuto della comunità, rappresentando una testimonianza concreta di come accoglienza, impegno e partecipazione possano trasformarsi in opportunità e appartenenza. La cerimonia – avvenuta alla presenza dei funzionari e rappresentanti del Comune di Badolato e dei referenti delle varie associazioni locali - ha rappresentato un momento importante non solo per Muneeb, ma per l'intera comunità di Badolato e del territorio, che vede compiersi un percorso fondato sui valori dell'inclusione, del rispetto multiculturale reciproco e della cittadinanza attiva.
DICHIARAZIONE CIR/SAI: Muneeb è stato ospitato a Badolato Borgo nel progetto SPRAR/SAI dal 2014 al 2018. Ha completato l’intero percorso scolastico, ha ottenuto la patente B e si è formato per diventare pizzaiolo, attraverso un corso di formazione professionale erogato con fondi SPRAR/SAI, ed oggi lavora stabilmente da 4 anni presso una nota pizzeria di Soverato. Figlio di un ex sindaco della città pakistana Gujrat ha deciso di vivere e lavorare in Italia, in Calabria tra Badolato e Soverato, dove fa tanti sacrifici per mantenere la sua famiglia rimasta in Pakistan. Da anni svolge anche il ruolo di mediatore culturale per il progetto “Incipit” e “Sai. C’era una volta a Badolato…”, collaborando altresì col Tribunale di Catanzaro, aiutando tanti connazionali nel disbrigo di pratiche legate ai propri permessi di soggiorno in Italia. Muneeb ha presentato istanza di protezione internazionale nel 2014 che è stata poi rigettata dalla Commissione Territoriale di Crotone. Subito dopo, supportato dall’Avv. Antonino Laganà e dall’Avv. Pasquale Gallelli, ha presentato ricorso presso il Tribunale di Catanzaro che è stato nuovamente rigettato. La stessa cosa avveniva in secondo grado. Nel 2017, l’anno in cui ricorreva il 20° anniversario del famoso sbarco della nave Ararat, l’operatore legale del progetto Sprar Antonino Laganà ha chiesto al sindaco dell’epoca Gerardo Mannello di scrivere una lettera accorata con la quale veniva richiesto alla Commissione Territoriale di riascoltare Muneeb con la speranza di rivedere la sua posizione giuridica. L’istanza è stata accolta e nell’audizione personale, alla presenza della dott.ssa Valentina Gigliotti della Commissione Territoriale di Crotone, gli veniva finalmente riconosciuta la protezione umanitaria. Da qui in poi, ha potuto costruire lentamente e nel miglior dei modi il proprio percorso giuridico e sociale, ottenendo prima un permesso di soggiorno e poi un permesso per lungo-soggiornanti … fino a ricevere oggi la cittadinanza italiana.
DICHIARAZIONE MUNEEB: Gentili Commissari, rappresentati delle autorità ed associazioni locali e cari concittadini di Badolato, prendere la parola oggi mi riempie di un’emozione profonda. Oggi non ricevo solo un documento, ma vedo compiersi un lungo e paziente “viaggio” iniziato quattordici anni fa, quando sono arrivato dal Pakistan in questo splendido paese. All'inizio cercavo solo un futuro; oggi, grazie a questa terra, ho trovato una vera casa. Voglio ringraziare sentitamente la Commissione Straordinaria ed i funzionari del Comune di Badolato, il Consiglio Italiano per i Rifugiati e tutti gli operatori del progetto SPRAR/SAI per il supporto fondamentale in tutti questi anni. Un ringraziamento speciale e fraterno va a Salvatore Riccio, Presidente del Consiglio Comunale di Soverato, che prima di essere il mio datore di lavoro è anche un grandissimo amico da più di dieci anni. Grazie, Salvatore, per la fiducia e per essermi sempre stato accanto in questo cammino. Un grazie speciale va all’Avv. Antonino Laganà, poiché senza di lui ero perso e grazie a lui ho risolto tanti problemi giuridico-legali riscontrati in questo lungo percorso di inclusione ed integrazione socio-culturale che mi ha condotto fino a questo giorno importante. Infine, un immenso ringraziamento voglio rivolgerlo alla comunità di Badolato, ai suoi cittadini ed alle tante associazioni presenti, per avermi accolto a braccia aperte in questo meraviglioso paese, una seconda patria per me, fin dal primo giorno. Diventare ufficialmente cittadino italiano è un onore ed una responsabilità che porterò avanti ogni giorno con impegno e partecipazione attiva. Sono orgoglioso di essere badolatese e vostro concittadino, sono orgoglioso di essere italiano.