29/05/2026
CUMA, CANTIERI E RALLENTAMENTI
Cosa succede a Bacoli?
Succede che a Cuma non si sopporta più il traffico generato dai lavori in corso su più tratti e compresi i fine settimana di mare e cerimonie, nonostante il bradisismo.
Estenuanti, stressanti i rallentamenti nelle ore di punta - nonché all’uscita delle scuole - a Cuma cui si associano Fusaro, Baia, Lucrino: una volta è la fibra, una volta sono i sottoservizi, un mese si asfalta, quello dopo si scassa, quello successivo si riasfalta…
Solo come esempio: oggi si scava a via Virgilio asfaltata tre volte nell’ultimo anno… Ieri dal distributore di Cuma alla farmacia del Fusaro circa mezz’ora… L’altra settimana - quella della scossa - da Baia a Cuma circa tre quarti d’ora
D’accordo che i lavori vanno fatti.
Ma vanno programmati e scadenzati pretendendo il ripristino della strada ad opera d’arte, dilazionando gli interventi per zone e nel tempo, evitando cantieri concomitanti specialmente nei fine settimana quando le strade sono già piene di turisti, bagnanti, cerimonie senza dimenticare che non abbiamo “vie di fuga” agibili.
Che senso ha - allora - avere un “Piano di Emergenza” quando i cantieri rallentano il traffico anche in pieno sciame sismico nonostante andrebbero sgomberati in pochi minuti ?
Che senso ha aggiornare il “Piano Traffico” quando il traffico è bloccato, aumentato anche a causa di questi cantieri concomitanti nelle ore di punta compresa l’uscita delle scuole ?
Che senso ha finanziare un “Piano di Opere Pubbliche” per asfaltare le strade quando neanche dopo un mese le stesse vengono “bucate” con sperpero di altri soldi pubblici ?
Il Comune non aveva ritirato le autorizzazioni alle ditte? La Protezione Civile non vede i cantieri in pieno bradisismo? La Corte dei Conti non verifica i soldi dei contribuenti buttati?
Niente… Non c’è un criterio, un piano, un responsabile: siamo in Italia…
Cuma, 28/05/2026
Cuma, 29/05/2026
Il Coordinamento delle Periferie