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Cosa succede a Bacoli? LA SELLA DEL TURISMO
01/09/2026

Cosa succede a Bacoli? LA SELLA DEL TURISMO

MARINA GRANDE, UN SEQUESTRO BOMBA ?Cosa succede a Bacoli?Succede che è stato sequestrato un lido abusivo a Marina Grande...
31/08/2026

MARINA GRANDE, UN SEQUESTRO BOMBA ?

Cosa succede a Bacoli?

Succede che è stato sequestrato un lido abusivo a Marina Grande: stesso posto, stessa cosa - stessa responsabile? - ma nessun alfiere della legalità ne parla…

Il 21 agosto la Capitaneria di Porto di Pozzuoli, a seguito dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, ha accertato l’occupazione abusiva di un tratto del demanio marittimo di Marina Grande - lato “Madonnina” - utilizzato come deposito non autorizzato di 36 lettini, 23 ombrelloni, 7 tavolini.

Sia il deposito sia le attrezzature sono state messe sotto sequestro giudiziario, la spiaggia è stata resa pienamente fruibile, i responsabili sono in via di identificazione.

Le similitudini però sono molte con quanto accadde già tre anni fa.

Il 19 agosto 2023, la Guardia di Finanza di Baia, supportata dal Gruppo di Giugliano, sequestrò gli stessi 36 lettini - più 6 sedie a sdraio - sempre sullo stesso tratto di Marina Grande contestando l’occupazione abusiva e il noleggio illegittimo a una 58enne di Napoli, trasferitasi a Bacoli.

È la stessa persona che aveva organizzato nel 2022 una festa giù Marina Grande occupando - senza alcuna autorizzazione - la spiaggia con gonfiabili e giochi d’acqua.

Allora, come nel 2023, in pochissimi ne parlarono manco fossero - costoro - degli innominabili…

Anche oggi - dopo una settimana - nessun Politico ha ripreso quanto accaduto eppure l’Amministrazione è sempre la prima - con solerzia e piacere - a denunciare questi fatti quando accadono altrove, tipo a Miliscola o Miseno…

Anche questa a Marina Grande è stata un’occupazione illegale del demanio, un abuso, un illecito peraltro reiterato, aggravato nel tempo da parte di chi non ha rispetto né della Legge né dello Stato.

In questo caso però c’è stata una reazione diversa dai nostri “alfieri della legalità”: il silenzio.

Sembra quasi che costoro siano molto reticenti sul posto - che dista pochi metri da casa loro - e sull’argomento, forse per un reverenziale timore - ma chi sono queste Mamme Santissime?! - forse per un passato imbarazzo avendone sposato la figlia in una cerimonia privata e tricolorata…

Noi invece ne parliamo, ne parliamo più degli altri perché - per noi - la legalità è una condotta morale e non uno slogan per fare politica.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Cosa succede a Bacoli? EX CANTIERI BAIA, ANCORA SCASSI ALLE AUTO
28/08/2026

Cosa succede a Bacoli? EX CANTIERI BAIA, ANCORA SCASSI ALLE AUTO

AVVOCATURA, RISCHIO INCOMPATIBILITA’Cosa succede a Bacoli?Succede che la recente giurisprudenza della Cassazione ha riba...
27/08/2026

AVVOCATURA, RISCHIO INCOMPATIBILITA’

Cosa succede a Bacoli?

Succede che la recente giurisprudenza della Cassazione ha ribadito l’incompatibilità tra avvocati e dirigenti del Comune: a Bacoli abbiamo “qualche” problema…

Secondo la “legge professionale forense” gli avvocati che lavorano per gli Enti Pubblici - inclusi in un apposito elenco - devono dare “garanzie di piena indipendenza ed autonomia” attraverso una “trattazione esclusiva e stabile degli affari legali” dell’Ente (comma 1 e 2, art. 23, L. 237 del 31 dicembre 2012).

Insomma o fai l’avvocato del Comune o fai il dirigente del Comune perché - in caso di giudizio - ti troveresti a difendere “te stessa” - quindi - senza autonomia di valutazione.

E’ vero che la Finanziaria 2016 ha introdotto la possibilità che “incarichi dirigenziali possono essere attribuiti senza alcun vincolo di esclusività anche ai dirigenti dell’avvocatura civica e della polizia municipale” ma l’Ordine degli Avvocati l’ha messa sul piano professionale, deontologico.

Il Consiglio Nazionale Forense, tra il 2025-2026, ha ribadito che - professionalmente - chi gestisce un Ufficio non può al tempo stesso permanere nell’elenco degli avvocati pubblici (sentenza CNF 267 del 24 settembre 2025, parere CNF 39 del 25 maggio 2026).

Un’interpretazione ribadita addirittura dalle Sezioni Unite della Cassazione che hanno confermato le sanzioni comminate per “incompatibilità fra le funzione forense dell’avvocato pubblico e attività amministrativa-gestionale” per la vicenda - ricostruita dal “Sole 24 Ore” dell’8 giugno - “di un legale del comune dell’Aquila che, nel 2011, aveva assunto l’incarico di dirigente del settore personale e risorse umane” (ordinanza SS.UU. 18129/2026 del 10 marzo 2026, Presidente S. Mogini).

Bene, e questo cosa avrebbe a che fare con Bacoli?

Ebbene - proprio come a L’Aquila - che l’attuale Responsabile dell’Avvocatura Comunale è al tempo stesso Posizione Organizzativa con “Elevata Qualifica” - cioè Dirigenti - di due Uffici prima autonomi - Anagrafe e Demanio - per i quali ha svolto effettive funzioni di amministrazione - approntando il nuovo Regolamento per il Demanio Marittimo - di gestione - essendo la RUP degli 11 chioschetti dei “cozzecari” - di tutela dell’Ente in quanto ha emesso le diffide di sgombero a ristoranti, bar, ormeggi, lidi, ecc. (delibera Giunta 2 dell’8 gennaio 2026).

In pratica l’avv. V. Capolino - al TAR del 10 settembre - si troverebbe a difendere “sé stessa”, cioè la propria gestione, ingenerando quel “conflitto di interessi” che la Cassazione vuole evitare e che l’Amministrazione conosce molto bene.

Tanto da approvare l’anno scorso, su proposta della stessa Responsabile dell’Area VIII, un nuovo regolamento che precisa come “l’avvocato del Comune opera in condizioni di esclusività e autonomia” (delibera Giunta 144 del 18 settembre 2025).

Ovviamente niente di personale verso i funzionari che esercitano al meglio - e speriamo - in maniera indipendente le loro attribuzioni.

Nondimeno però colei che si è eretta a letterata esegeta e politica censore dei nostri manifesti - ai quali ha negato finora l’affissione - dovrebbe riflettere sul “conflitto” tra la propria professione e il proprio ruolo.

Sempreché non venga esclusa dall’elenco degli avvocati pubblici e i suoi atti invalidati come accaduto a L’Aquila.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINOCosa succede a Bacoli?Succede che l’Amministrazione ha molto pompato la nuova delibe...
26/08/2026

LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO

Cosa succede a Bacoli?

Succede che l’Amministrazione ha molto pompato la nuova delibera sugli appalti, volano - sostiene - di lavoro per i nostri giovani ma le cose stanno davvero così?

A leggerne le norme - infatti - non sembra tutta questa “rivoluzione” fatta credere a chi cerca lavoro o ha dovuto trovarlo altrove.

L’Amministrazione - si legge nella delibera di Giunta (134 del 30 luglio 2026) - ha dato indirizzo agli Uffici che “negli atti di gara potrà essere prevista l’attribuzione di punteggio tecnico premiale agli operatori economici che” (punto 2):

A) Garantiscano o favoriscano “parità di genere, inclusione sociale e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” ;

B) “Si impegnino, in caso di nuove assunzioni strettamente necessarie, a destinare una quota a giovani di età inferiore a 36 anni, nel rispetto della libertà di organizzazione dell’impresa”;

C) Prevedano “soluzioni organizzative, logistiche e gestionali idonee a ridurre l’impatto ambientale”;

D) “Propongano programmi di formazione continua, aggiornamento professionale, transizione digitale, innovazione organizzativa e qualificazione delle competenze del personale”.

Si tratta in sostanza di inserire - nei prossimi appalti comunali - dei punteggi particolari su questi quattro aspetti - alcuni, come gli aggiornamenti professionali, già esistenti peraltro - che tuttavia la stessa Amministrazione subito “minimizza” precisando:

“9. Che le presenti linee di indirizzo non introducono automatismi, obblighi generalizzati o clausole di preferenza territoriale” quindi nessun obbligo di assunzione né preferenza per i bacolesi in quanto - aggiunge l’Amministrazione - “non è consentito prevedere clausole che introducano obblighi assoluti di assunzione localistica, riserve territoriali o requisiti di residenza”;

“10. Che i Capi Area e i RUP sono demandati all’attuazione della presente deliberazione, mediante l’inserimento, OVE ritenuto opportuno e compatibile, di criteri premiali” il che lascia molto alla discrezione e all’opportunità del momento.

Non bisogna però sottovalutare i motivi che hanno portato a questa delibera che - all’atto pratico - cambierà ben poco le cose.

Bisogna - infatti - pur trovare un modo per favorire l’occupazione sul nostro territorio e provare ad arginare l’emigrazione giovanile.

Bisogna pur trovare un modo per incentivare gli imprenditori onesti - esistono! - quelli che investono su risorse e giovani del territorio e che pagano tasse e dipendenti.

Bisogna pur trovare un modo per tutelare i tanti lavoratori senza contratto e diritti, sfruttati sotto il sole o i fornelli - esistono!

Le cose non sono in contraddizione e la politica dovrebbe trovare una soluzione equa, equilibrata per esempio:

1) Con un piano fiscale - sui tributi locali - che agevoli o sgravi le aziende che assumono sul territorio o delocalizzano sul territorio;

2) Con un “osservatorio” per far emergere il “lavoro nero” - cosa ben diversa dal “tavolo per il valore pubblico degli appalti” introdotto dalla delibera - con la partecipazione dell’Ispettorato del Lavoro di Napoli, di tecnici Prevenzione e Sicurezza dell’ASL NA2, dell’INAIL-INPS, dei Carabinieri NIL o della Guardia di Finanza;

3) Con un albo pubblico dei bandi, con uno sportello informa-giovani, con una banca-dati delle forme contrattuali di cui - ad oggi - sappiamo poco o niente.

Queste furono proposte che già presentammo - undici anni fa - e furono - allora - respinte dalla Maggioranza di FreeBacoli: forse, adesso, le sensibilità sono cambiate, chi sa…

Di certo, senza sottovalutare la delibera adottata - sarebbe un errore ignorare le esigenze di chi chiude bottega o lascia Bacoli - bisogna riconoscere che si sono fatte credere ai cittadini cose molto diverse da quelle scritte e previste dall’Amministrazione.

Ci saranno molto delusi da questa montagna che - ancora una volta - ha partorito il topolino.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Cosa succede a Bacoli? PISTA DEL FUSARO: UN PARADOSSO
24/08/2026

Cosa succede a Bacoli? PISTA DEL FUSARO: UN PARADOSSO

Cosa succede a Bacoli? CUMA, LAVORI FERMI AI CAMPI DI TENNIS…
21/08/2026

Cosa succede a Bacoli? CUMA, LAVORI FERMI AI CAMPI DI TENNIS…

BACOLI O ROMA MA SENZA BUGIECosa succede a Bacoli?Succede che l’Amministrazione sta più su giornali e social che a gover...
20/08/2026

BACOLI O ROMA MA SENZA BUGIE

Cosa succede a Bacoli?

Succede che l’Amministrazione sta più su giornali e social che a governare: liberi di farlo ma dicessero la verità ai giornalisti, in realtà - anche loro - più interessati a like e pubblicità che alle fonti.

Prendiamo spunto dall’intervista di L. Marconi sul “Corriere” di ieri.

«Abbiamo approvato un PAD con l’obiettivo dell’80% di spiaggia libera e attrezzata, che pure genera lavoro con chioschi e servizi»

FALSO. Il nuovo Piano-Spiagge - il PAD criticato da Regione, Capitaneria, Parco Archeologico - fissa la “spiaggia libera” al 33 % degli arenili e la prevede - peraltro - su aree non disponibili, non balneabili, non accessibili come la Spiaggia Romana: tutto il resto, il 47 % sarà dato - per conto del Comune - a privati per noleggiare attrezzature e somministrare cibarie sulla “spiaggia libera”, la stessa circostanza che - trent’anni fa - originò quelli che vengono chiamati “abusivi storici” larga parte dei quali - detto per inciso - ha votato l’Amministrazione due anni fa.

«A queste azioni si aggiunge la vertenza coi lidi militari. A Miseno immaginiamo parcheggi di interscambio e più navette»

ATTENZIONE. Premesso che la riappropriazione pubblica degli arenili falsamente militari è cosa giusta - non sosterremo mai il contrario, coerenza! - l’Amministrazione - dal novembre 2025 quando aveva annunciato una prematura vittoria - ha collezionato finora fallimenti: i militari non si sono mossi da Miseno, Demanio e Capitaneria hanno dato ragione ai militari (aprile e luglio), il tavolo in Regione è stato archiviato per le boutade dell’Amministrazione sul lido interforze ritenuto inammissibile, le navette ci sono ma vuote, i parcheggi quali sarebbero? Quello a Cuma è un’area - abbandonata - della Protezione Civile, quello dell’ex IRSVEM è preso d’assalto dai ladri, gli ultimi due - a Miseno e al Castello - sono così privi di norme da essere veri e propri parcheggi abusivi.

«Baia è parco archeologico sommerso, Torregaveta invece è la soluzione ottimale per la navigazione».

HELP. Premesso che al largo di Torregaveta c’è un problema di correnti molto forti, va aggiunto che l’unico vero porto - quello di Baia, con scali verso Procida ed Ischia - è stato eliminato per via dei reperti archeologici ma - al tempo stesso - il Comune vi progetta un maxi-pontile di 220 metri proprio sopra i mosaici dell’Area Marina Protetta (gennaio) il cui Ente gestore ha criticato il Comune per non averlo coinvolto nel PAD (luglio): corto-circuito.

«Villa Ferretti è sede universitaria e di uffici della soprintendenza per l’archeologia subacquea»

PRECISIAMO. Premesso che l’iter di acquisizione di questo bene confiscato è cominciato nel 1995 - al momento - la “Federico II” non vi tiene corsi neanche d’inverno, la Soprintendenza non apre uffici al pubblico, i locali sono vuoti.

«Qui abbiamo abbattuto baracche abusive» rispondendo al giornalista che si complimenta perché «c’è una bella spiaggia nuova anche a Casevecchie»

CHIARIAMO. Casevecchie non è una spiaggia perché non è balneabile anche se viene spacciata per tale, anche se è stata inserita nel PAD, anche se vi hanno allestito un campo di “beach volley” ma - per restare sul tema - dopo le ruspe, il Comune ha fatto una bonifica o una caratterizzazione del sottosuolo? Perché emergono residui di cemento, di materiali edili, di amianto…

«A fine agosto incontreremo Piantedosi cui consegneremo le nostre richieste: assunzioni di dipendenti; contributo al 100% per la messa in sicurezza delle abitazioni; aiuti alle attività commerciali; rapidi interventi sui costoni».

TUTTO GIUSTO... Tutto giusto - comprese le critiche per i ritardi del Governo e per la gestione del Commissario F. M. Soccodato - ma - a parte che Comune e Regione dovrebbero spiegarci il progetto per i costoni del 2022-2024 che fine abbia fatto - come mai il Comune non chiede la cosa più elementare? Perché non chiede di ampliare la “Zona d’intervento” del “Piano Speditivo”? Perché non chiede un divieto normativo per ulteriori consumi del suolo? Forse perché l’Amministrazione intende permettere la costruzione, su aree urbanizzate e sismiche, lungo le vie di fuga, a Cuma e Ca****la, di 300-350 appartamenti privati da vendere o affittare a tutto profitto dei padroni di casa e dei palazzinari del cemento, i cui voti servono per andare a Roma.

Roma… Perché il desiderio - neanche celato nell’intervista - sembra essere Montecitorio ma questi sono - sinceramente - fatti loro.

Fatti loro, dell’Amministrazione e del PD - il M5S di M. Castellone già abbandonato? - se vogliono candidarlo dopo aver definito il PD di Bersani un “PDL meno L” e stigmatizzato la Dirigenza bacolese come i “rifiuti tossici della politica”: forse i demokrat si accontentano dell’aiuto di S. Ruotolo per una sezione nel Centro ma - anche in questo caso - problemi loro.

Problema nostro - invece - di noi cittadini, è che la Città non può continuare ad essere usata, abusata, strumentalizzata come trampolino di lancio per la Camera: facciano quello che vogliono ma prima si termini il mandato, si amministri il Comune - se capaci, abbiamo qualche dubbio - si rispetti l’impegno elettorale preso coi cittadini due anni fa.

Se, dopo le guerre di religione, Enrico IV diede prova di cinismo e blasfemia - uguali a quelle del nostrano "Re Sole" - la nostra Città e i nostri concittadini non sono come Parigi che val bene una messa.

Si scelga piuttosto: o Bacoli o Roma ma senza bugie.

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SPIAGGE LIBERE SENZA BAGNINOCosa succede a Bacoli?Succede che dopo tre casi di annegamento in trenta giorni - uno purtro...
19/08/2026

SPIAGGE LIBERE SENZA BAGNINO

Cosa succede a Bacoli?

Succede che dopo tre casi di annegamento in trenta giorni - uno purtroppo finito in disgrazia - quello del servizio di salvamento sulle spiagge libere è una priorità che il Comune continua a negare.

- 6 luglio, un giovane di 20 anni è stato soccorso dai residenti di Marina Grande dopo un malore in mare: grazie all’ambulanza - il cui arrivo è stato reso complicato dalle fioriere - il giovane si è salvato;

- 24 luglio, una donna di 65 anni è stata trovata morta vicino gli scogli di Marina Grande per un malore a seguito di un tuffo;

- 6 agosto, un uomo di 25 anni è stato salvato in mare dai gommoni della Capitaneria di Porto e dai bagnini del “Lido Virgilio” tuffatisi per soccorrerlo al largo degli scogli dell’ex “Lido Aurora”.

A volte le tragedie sono inevitabili ma prevenirle dovrebbe essere una priorità quando invece è innegabile l’assenza di bagnini e defibrillatori sulle nostre “spiagge libere”.

Infatti, al netto delle docce e dei bagni - obbligatori ma non necessariamente chimici - installati nei mesi scorsi, i servizi di salvamento sono - da due anni - un obbligo sulle coste campane.

La Regione è chiarissima (lettera c), comma 1, art. 3 PUAD):

“devono essere assicurati decoro, pulizia, salvamento e servizi igienici nelle spiagge libere, a cura dell’Amministrazione comunale”.

A cura dell’Amministrazione… Ma il nostro Comune fa finta di niente e nel tanto decantato “Regolamento del Demanio Marittimo” afferma esattamente il contrario (comma 2, art. 32):

“In tali aree (spiagge libere) NON è fornito, salvo diversa indicazione, il servizio di salvamento e controllo della balneazione e pertanto tali attività rimangono a rischio e pericolo del soggetto”.

Un disposizione palesemente contraria alla Legge ed indice della competenza, della conoscenza, della concentrazione usate da Assessori e Dirigenti del Demanio che non hanno letto il “Piano della Regione” - il PUAD - o l’hanno volutamente ignorato.

Da quest’ultimi ci saremo almeno aspettati regole più chiare, stringenti sulla gestione delle “spiagge libere attrezzate” cioè delle “spiagge libere” dove il Comune affiderà a privati il noleggio di ombrelloni e lettini nonché la somministrazione di cibo e bevande.

Un sistema decisamente al limite perché se è vero che noleggio e somministrazione restano “volontari” nondimeno il Comune - così facendo - da un “titolo” ai privati sulle “spiagge libere”, un qualcosa che in passato ha creato solo problema.

Un passato ben ricostruito dal Presidente della Commissione “Demanio” V. Ambrosino che però - mancando di sostanza - ha approvato un testo “scarno”, limitandosi a qualche ovvia “norma di comportamento” per gli avventori (art. 32 bis, Regolamento).

Il problema - però - non sono i bagnanti - ce ne sono di incivili e civili ovunque! - ma come impedire gli abusi, come impedirli da parte degli affidatari del Comune, come tenerli a “bada”.

Da parte della “badante del demanio” - l’Assessore T. Scotto di Luzio - neanche su questo aspetto, né una parola né un’idea.

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NON POSSIAMO CEDERE AL SILENZIOCosa succede a Bacoli?Succede che - da una parte - vengono vietati i manifesti all’opposi...
18/08/2026

NON POSSIAMO CEDERE AL SILENZIO

Cosa succede a Bacoli?

Succede che - da una parte - vengono vietati i manifesti all’opposizione - dall’altra - si pubblicano sul sito e sul facebook del Comune i post dell’Amministrazione tutt’altro che “imparziali”.

Da qualche mese infatti sul sito del Comune è apparsa una nuova rubrica in cui non vengono pubblicati comunicati istituzionali - scritti da professionisti regolarmente assunti - ma si fa il copia-incolla - da parte di chi? - dei post pubblicati sul facebook personale dell’Amministrazione (8, 10, 11, 12, 13 e 17 agosto).

Da qualche settimane inoltre sul facebook del Comune vengono condivisi direttamente - da chi? - altri post pubblicati sullo stesso social personale dell’Amministrazione (5, 12 e 14 agosto).

Parliamo - neanche a dirlo - di post che riportano un’opinione politica ritenuta - da una parte dei cittadini - sbagliata o falsa e che non sono accessibili a tutti gli utenti essendo alcuni bloccati.

Qui - attenzione - non stiamo parlando dell’uso del proprio privato facebook - in cui ognuno è libero di dire la propria - ma dei canali ufficiali del Comune, canali che dovrebbero restare trasparenti, accessibili, terzi senza - cioè - riportare opinioni ritenute sbagliate o false da una parte dei residenti che non vanno trattati da cittadini di serie B solo perché bannati dai social dell’Amministrazione.

Decisamente questa non è una comunicazione professionale perché svilisce il ruolo giornalistico dell’addetto stampa, sicuramente questa non è una comunicazione istituzionale perché riduce il Comune a una bacheca politica dell’Amministrazione.

Però il Segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, O. Lucarelli, che abbiamo coinvolto, tace.

Però la Segretaria del Sindacato dei Giornalisti della Campania, G. Landolfo, che abbiamo coinvolto, tace.

Però la Segretaria del Comune, T. De Rosa, che abbiamo diffidato il 12 agosto, sull’uso strumentale delle risorse dell’Ente - di cui lei dovrebbe essere garante - tace.

Tutti tacciono mentre - sarà una coincidenza? - il Comune, sia il 17 luglio, sia il 3 agosto, ha impedito l’affissione di due manifesti politici alla nostra Associazione con motivazioni così pretestuose da sforare nella “censura preventiva e amministrativa” contro la quale abbiamo iniziato il 13 agosto una doppia azione legale.

Se infatti avete deciso - Amministratori e Dirigenti - di piegare tutti e tutto - i cittadini e le istituzioni - se avete deciso che il Comune da Cosa Comune - cioè pubblica - debba divenire Cosa Vostra - cioè privata - noi questo non lo potremo mai accettare.

Perché sugli spazi materiali di democrazia:

“Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo”

Cedere al silenzio di Voi altri lacchè.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Indirizzo

Via Roma, 158
Bacoli
80070

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

Telefono

+393336400949

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