20/08/2026
BACOLI O ROMA MA SENZA BUGIE
Cosa succede a Bacoli?
Succede che l’Amministrazione sta più su giornali e social che a governare: liberi di farlo ma dicessero la verità ai giornalisti, in realtà - anche loro - più interessati a like e pubblicità che alle fonti.
Prendiamo spunto dall’intervista di L. Marconi sul “Corriere” di ieri.
«Abbiamo approvato un PAD con l’obiettivo dell’80% di spiaggia libera e attrezzata, che pure genera lavoro con chioschi e servizi»
FALSO. Il nuovo Piano-Spiagge - il PAD criticato da Regione, Capitaneria, Parco Archeologico - fissa la “spiaggia libera” al 33 % degli arenili e la prevede - peraltro - su aree non disponibili, non balneabili, non accessibili come la Spiaggia Romana: tutto il resto, il 47 % sarà dato - per conto del Comune - a privati per noleggiare attrezzature e somministrare cibarie sulla “spiaggia libera”, la stessa circostanza che - trent’anni fa - originò quelli che vengono chiamati “abusivi storici” larga parte dei quali - detto per inciso - ha votato l’Amministrazione due anni fa.
«A queste azioni si aggiunge la vertenza coi lidi militari. A Miseno immaginiamo parcheggi di interscambio e più navette»
ATTENZIONE. Premesso che la riappropriazione pubblica degli arenili falsamente militari è cosa giusta - non sosterremo mai il contrario, coerenza! - l’Amministrazione - dal novembre 2025 quando aveva annunciato una prematura vittoria - ha collezionato finora fallimenti: i militari non si sono mossi da Miseno, Demanio e Capitaneria hanno dato ragione ai militari (aprile e luglio), il tavolo in Regione è stato archiviato per le boutade dell’Amministrazione sul lido interforze ritenuto inammissibile, le navette ci sono ma vuote, i parcheggi quali sarebbero? Quello a Cuma è un’area - abbandonata - della Protezione Civile, quello dell’ex IRSVEM è preso d’assalto dai ladri, gli ultimi due - a Miseno e al Castello - sono così privi di norme da essere veri e propri parcheggi abusivi.
«Baia è parco archeologico sommerso, Torregaveta invece è la soluzione ottimale per la navigazione».
HELP. Premesso che al largo di Torregaveta c’è un problema di correnti molto forti, va aggiunto che l’unico vero porto - quello di Baia, con scali verso Procida ed Ischia - è stato eliminato per via dei reperti archeologici ma - al tempo stesso - il Comune vi progetta un maxi-pontile di 220 metri proprio sopra i mosaici dell’Area Marina Protetta (gennaio) il cui Ente gestore ha criticato il Comune per non averlo coinvolto nel PAD (luglio): corto-circuito.
«Villa Ferretti è sede universitaria e di uffici della soprintendenza per l’archeologia subacquea»
PRECISIAMO. Premesso che l’iter di acquisizione di questo bene confiscato è cominciato nel 1995 - al momento - la “Federico II” non vi tiene corsi neanche d’inverno, la Soprintendenza non apre uffici al pubblico, i locali sono vuoti.
«Qui abbiamo abbattuto baracche abusive» rispondendo al giornalista che si complimenta perché «c’è una bella spiaggia nuova anche a Casevecchie»
CHIARIAMO. Casevecchie non è una spiaggia perché non è balneabile anche se viene spacciata per tale, anche se è stata inserita nel PAD, anche se vi hanno allestito un campo di “beach volley” ma - per restare sul tema - dopo le ruspe, il Comune ha fatto una bonifica o una caratterizzazione del sottosuolo? Perché emergono residui di cemento, di materiali edili, di amianto…
«A fine agosto incontreremo Piantedosi cui consegneremo le nostre richieste: assunzioni di dipendenti; contributo al 100% per la messa in sicurezza delle abitazioni; aiuti alle attività commerciali; rapidi interventi sui costoni».
TUTTO GIUSTO... Tutto giusto - comprese le critiche per i ritardi del Governo e per la gestione del Commissario F. M. Soccodato - ma - a parte che Comune e Regione dovrebbero spiegarci il progetto per i costoni del 2022-2024 che fine abbia fatto - come mai il Comune non chiede la cosa più elementare? Perché non chiede di ampliare la “Zona d’intervento” del “Piano Speditivo”? Perché non chiede un divieto normativo per ulteriori consumi del suolo? Forse perché l’Amministrazione intende permettere la costruzione, su aree urbanizzate e sismiche, lungo le vie di fuga, a Cuma e Ca****la, di 300-350 appartamenti privati da vendere o affittare a tutto profitto dei padroni di casa e dei palazzinari del cemento, i cui voti servono per andare a Roma.
Roma… Perché il desiderio - neanche celato nell’intervista - sembra essere Montecitorio ma questi sono - sinceramente - fatti loro.
Fatti loro, dell’Amministrazione e del PD - il M5S di M. Castellone già abbandonato? - se vogliono candidarlo dopo aver definito il PD di Bersani un “PDL meno L” e stigmatizzato la Dirigenza bacolese come i “rifiuti tossici della politica”: forse i demokrat si accontentano dell’aiuto di S. Ruotolo per una sezione nel Centro ma - anche in questo caso - problemi loro.
Problema nostro - invece - di noi cittadini, è che la Città non può continuare ad essere usata, abusata, strumentalizzata come trampolino di lancio per la Camera: facciano quello che vogliono ma prima si termini il mandato, si amministri il Comune - se capaci, abbiamo qualche dubbio - si rispetti l’impegno elettorale preso coi cittadini due anni fa.
Se, dopo le guerre di religione, Enrico IV diede prova di cinismo e blasfemia - uguali a quelle del nostrano "Re Sole" - la nostra Città e i nostri concittadini non sono come Parigi che val bene una messa.
Si scelga piuttosto: o Bacoli o Roma ma senza bugie.
𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶