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CONSIGLIERI DUE PESI E DUE MISURE ?Cosa succede a Bacoli?Succede che i Consiglieri “non in regola” con le tasse restano ...
16/10/2026

CONSIGLIERI DUE PESI E DUE MISURE ?

Cosa succede a Bacoli?

Succede che i Consiglieri “non in regola” con le tasse restano in carica perché il Comune non li ha diffidati prima delle elezioni in quanto, loro, sono consiglieri e voi - concittadini - nessuno!

Ricorderete tutti la nota del 2024 con la quale A. Faga - ex Responsabile Ufficio Tributi - rispondeva a M. Masella - ex Segretaria Comunale - che (prot. 20343 del 24 luglio 2024):

“I sottoindicati consiglieri comunali non risultano in regola con i tributi comunali: – SCAMARDELLA Alessandro Maria; – ANZALONE Carmelina; – Della Ragione Josi Gerardo. Tanto per i dovuti adempimenti consequenziali”.

Dato che questa nota era stata “secretata” per oltre un anno, abbiamo chiesto al Comune se i due Consiglieri Free PD Bacoli - la prima e il terzo più votati - fossero ineleggibili e se - alla luce della nota dell’Ufficio Tributi - andassero dichiarati decaduti.

Ebbene, dopo 4 inutili richieste al Comune, dopo 2 istanze a Commissione Trasparenza del Governo e Difensori Civici, dopo 2 reclami a Prefettura e Collegio Elettorale della Corte d’Appello - o vi pensate che ci limitiamo a scrivere sui social?! - siamo riusciti ad avere una risposta dal Comune che va oltre il gossip del Paese.

Ci scrive T. De Rosa - attuale Segretaria Comunale - che (prot. 29573 del 7 settembre 2026):

“la vicenda è stata sottoposta ad approfondita verifica. È emerso che la dichiarazione dell’allora Responsabile dei tributi contiene valutazioni atecniche e non rispondenti a quanto richiesto dall’allora Segretario in fase di verifica delle condizioni di candidabilità”.

Il Comune ci dice oggi - due anni dalla nota - che l’ex Ragioniere aveva sbagliato la risposta perché non è eleggibile il candidato “non in regola” con i tributi - vero - cui però questa inadempienza sia stata notificata con una “formale messa in mora”.

Scrive invece M. Inzerilli, attuale Responsabile dei Tributi, che (prot. 714 del 14 luglio 2025):

“alla data di sottoscrizione delle candidature da parte dei Consiglieri, non risultavano debiti nei confronti del Comune per i quali i Consiglieri fossero stati messi in mora”.

I Consiglieri Free PD Bacoli - nonostante non fossero “in regola” all’epoca delle elezioni - possono quindi restare in Consiglio perché il Comune non li aveva diffidati - per tempo - al pagamento degli arretrati IMU, TARI, tassa di soggiorno.

Una responsabilità grave che richiederebbe - da parte della Segretaria Comunale - un’inchiesta interna.

Sul perché il Comune non abbia messo in mora i due candidati che erano già Consiglieri all’epoca dei fatti.

Sul perché il Comune metta in mora tanti cittadini ma lasci correre nel caso di due Consiglieri di Maggioranza.

Sul perché il Comune trasmette l’entità dei debiti di alcune attività agli Amministratori - che le pubblicano sui social a fini denigratori e politici - mentre le insolvenze di due Consiglieri - figure pubbliche con ruoli istituzionali - debbano restare “nascoste” per la privacy.

Se l’Amministrazione esige - come giusto che sia - il pagamento delle imposte da tutti i cittadini perché non è altrettanto rigorosa - moralmente e istituzionalmente - con i Consiglieri della sua Maggioranza? Gli Uffici - l’imparzialità è la prima regola di un Ente Pubblico - applicano allora due pesi e due misure?

Del resto se i familiari di Carmelina Mari e Monti hanno una piscina costruita senza permessi sull’attico di un palazzo di loro dubbia proprietà, sotto un costone franoso, sopra un palazzo con problemi statici, con infiltrazioni d’acqua tali da aver provocato il cedimento di un deposito e lo sgombero di due palazzi limitrofi - beh… - è evidente che al Comune vedono solo ciò che si vuol vedere.

Perchè “io sò io e voi non siete un ca**o!” (cit.) e voi - concittadini - quanto siete Marchesi e quanto siete Grillo ?

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𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

ORMEGGI, SI VA VERSO LA GESTIONE DEL COMUNE ?Cosa succede a Bacoli?Succede che il Comune ha incaricato un tecnico per fa...
15/10/2026

ORMEGGI, SI VA VERSO LA GESTIONE DEL COMUNE ?

Cosa succede a Bacoli?

Succede che il Comune ha incaricato un tecnico per fare dei rilievi del Porto di Baia perché l’Amministrazione sta valutando di assumere la gestione di tutti gli attuali ormeggi: una scelta che - in assenza di piani, studi, clausole sociali - lascia molto perplessi.

Andiamo però con ordine.

L’Ufficio Demanio ha affidato la scorsa settimana all’arch. M. Facchini di Marzano Appio per 5.928 euro dei contribuenti la “realizzazione di un rilievo integrato di precisione dell’area portuale di Baia” (determina 2019 dell’8 ottobre 2026).

Questa determina richiama però - nelle premesse - una delibera - non ancora pubblicata - secondo la quale gli Uffici devono:

“incaricare una società al fine di elaborare, in relazione agli specchi acquei insistenti sul territorio di Bacoli, un progetto di fattibilità atto alla pianificazione degli stessi con i relativi costi di realizzazione, finalizzato anche all’acquisizione dei necessari titoli autorizzativi ed al successivo affidamento della realizzazione, anche alla luce dei possibili modelli di gestione - anche in house - delle concessioni demaniali marittime, con affidamento a terzi dei servizi gestori”.

Il soggetto non c’è - essendo una “citazione” - ma è facile immaginare che qui l’Amministrazione pensi alla “diportistica” perché è quando già ipotizzava l’anno scorso cioè di:

“d) procedere ad uno studio approfondito in merito alla gestione delle aree connesse al diporto, verificando attraverso puntuale piano economico finanziario la fattibilità della gestione in economia delle attività connesse al diporto” (punto 2, delibera Giunta 56 del 1° aprile 2025).

Sempre secondo questa “delibera fantasma” - confidiamo sia presto resa pubblica - si dovrà elaborare uno “studio di fattibilità” per ogni Porto indicato dalle Linee-Guida della Regione - Baia, Marina Grande, Torregaveta, Casevecchie - secondo i seguenti principi:

“- assicurare il diritto alla fruizione del mare da parte di utenti diportistici; - valorizzare infrastrutture per la connessione alla terraferma; - garantire almeno il 10 % ormeggi occasionali per il transito; - incentivare servizi turistici per almeno il 10 % degli ormeggi; - valutare il riuso di volumetrie esistenti”

Non è la prima volta - come dicevamo - che l’Amministrazione ipotizza una “gestione in economia” degli ormeggi - cioè diretta o tramite una società in house - ma il punto dirimente resta un altro.

Prima di capire chi debba gestire gli ormeggi bisognerebbe chiarire se e dove debbano esserci questi ormeggi.

Dato che a giugno 2026 il Comune ha inviato diffide di sgombero a tutti i concessionari facendo riferimento ad un “Piano Spiagge” che non prevede ormeggi a mare.

Dato che per Baia esiste solo una bozza di gennaio 2026 che - revisionando impropriamente il Regolamento del Porto - prevedeva un pontile in cemento lungo 180 o 220 metri, largo 9 metri, con bracci di 120 metri sui mosaici del Parco Sommerso, un progetto “seppellito” dalle critiche degli operatori e del Parco Archeologico.

Dato che per le altre zone non esiste neanche una bozza, neanche un “Piano Ormeggi” dal quale iniziare per parlare di gestione.

Se non si chiariscono queste contraddizioni - devono esserci e dove questi ormeggi - non si può parlare di gestione.

Gestione che neanche può prescindere dalla tutela dei lavoratori cioè da una “clausola sociale” durante questa “trasformazione” che avrà un impatto sull’ambiente - le spiagge - e sul lavoro.

Che ne faremo dei lavoratori attualmente impiegati - quelli regolari e quelli in nero, che vanno regolarizzati - sugli ormeggi? Saranno riassorbiti dal Comune in caso di gestione diretta? Saranno garantiti in caso di società in house o concessionarie? Quali saranno le ripercussioni economiche sull’indotto del mare che va oltre gli ormeggi e coinvolge la ristorazione, la balneabilità, il turismo?

Sono questioni dalle quali uno “studio di fattibilità” non può prescindere e tali da coinvolgere l’intera Città perché ne va del futuro dell’economia e quindi dello sviluppo del nostro territorio.

Voi - concittadini - cosa ne pensate?

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NON E’ UN PAESE PER VECCHI… PURTROPPOCosa succede a Bacoli?Succede che da un paio di giorni il nostro pluripremiato Comu...
14/10/2026

NON E’ UN PAESE PER VECCHI… PURTROPPO

Cosa succede a Bacoli?

Succede che da un paio di giorni il nostro pluripremiato Comune punta a distinguersi per un’altra sensazionale iniziativa: combattere la solitudine che affligge gli anziani garantendo tre gite a circa 150 nonni over 65, tutto finanziato con 10 mila euro del Comune.

Eppure, nonostante siano proprio gli anziani la memoria di questo Paese, andando di qualche mese a ritroso non riesco a dimenticare le “lettere aperte” inviate da un gruppo di anziani proprio all’Amministrazione, alla stampa, alla cittadinanza in cui si chiedeva - con toni commoventi per chi sentitamente nutre rispetto verso una fase della vita dove spesso si fanno presenti dei limiti dovuti a situazioni di salute - un “centro anziani” realmente accessibile per tutti coloro che mostravano desiderio e necessità di trascorrere questa fase della propria vita non relegati nella solitudine.

La situazione faceva riferimento al trasferimento da via De Rosa - adiacente l’Ospedale di Comunità - a via Campi Elisi - sulle scale del “Pennino” - della sede del “Centro anziani”.

Gli anziani dovettero lasciare la sala di via De Rosa e furono “spediti” in un luogo non idoneo alla loro mobilità, di fatto pericoloso per quei “nonnini” - come fa tanto dolce definirli neanche fossero una cucciolata di gattini pelosi questi uomini e queste donne che hanno fatto la storia - di età compresa tra i 75 e gli 85 anni.

Soluzioni quindi impraticabili per questi ultimi.

“Il diritto alla socialità non è un lusso” - scrivono gli anziani in ben quattro lettere all’Amministrazione - perché “non chiediamo né compassione né favori. Chiediamo il rispetto della legge italiana e dei nostri diritti civili” ma “ci è stato riferito che il Comune non può sostenere le spese necessarie per risolvere questa situazione” eppure “noi siamo anziani, è vero. Ma non per questo smettiamo di avere bisogni, desideri e, soprattutto dignità” e quindi “ci saremmo aspettati almeno un cenno, un segnale... Invece il silenzio. Un silenzio così impeccabile da farci quasi pensare di aver sbagliato indirizzo… Oppure di essere diventati improvvisamente invisibili”.

Invisibili.

Questo il termine utilizzato da chi si vede negato un proprio diritto.

Esiste forse un atto più dispregiativo verso una persona se non quella di farla sentire invisibile?!

Eppure adesso sembra ti**re improvvisamente tutt’altra aria nella nostra amata Bacoli: soffia un vento nuovo dal Comune.

Un vento di umana speranza pronto ad avvolgere i rappresentanti della terza età bacolesi per spingerli dolcemente fino alla Sagra della Castagna o - perché no? - fino a tesserarsi alla nuova sede del PD di via Ercole? Fino a prendere un nuovo e farlocco premio? Fino a guadagnarsi qualche altra intervista ad hoc per questa campagna elettorale no stop?

Finché c’è vita c’è speranza… Magari per un nuovo “centro” realmente alla portata dei nostri anziani, però.

M. Amoroso

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Cosa succede a Bacoli? FUSARO, DOVE SONO LE BICI ELETTRICHE?
13/10/2026

Cosa succede a Bacoli? FUSARO, DOVE SONO LE BICI ELETTRICHE?

ASL, APRE IL PRESIDIO SENZA PARCHEGGICosa succede a Bacoli?Succede che il presidio ASL di Ca****la si è trasferito nell'...
12/10/2026

ASL, APRE IL PRESIDIO SENZA PARCHEGGI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che il presidio ASL di Ca****la si è trasferito nell'ex Municipio di via Lungolago: in assenza di aree di sosta per medici ed utenti, siamo sicuri che sia stata una buona idea togliere servizi alle Periferie e sovraccaricare il Centro Storico?

Stamattina - si legge nel comunicato dall’ASL NA2 - “le attività ed i relativi ambulatori delle Cure Primarie e dell’Unità Operativa Materno Infantile (UOMI) saranno operativi presso la nuova struttura aziendale” del Distretto 35 - cioè l’ex Municipio: parliamo dello sportello CUP - per la prenotazione di visite ed esami - e dei servizi dedicati alla tutela della donna e dell’età evolutiva.

Un’opera - costata 854.146,75 euro del PNRR appaltati a un gruppo di imprese con la “MDC Engineering Srl” di Castelvetere come capofila - sicuramente importante - non c’è dubbio - ma i soldi non basta spenderli, le cose non basta farle: bisogna farle bene!

Nella fattispecie, pensate - concittadini - che il posto scelto - l’ex Municipio - sia ottimale, adeguato?

Dove parcheggeranno medici e personale dell'ASL? Dove potranno sostare le auto i pazienti e gli utenti fra i quali molti anziani e disabili? A Ca****la - nel parcheggio ex Scotto - i posti-auto erano molti e gratuiti ma a via Lungolago, oltre qualche decina di strisce blu, che c’è? Pagheremo tutti i parcheggi privati?

Pensate - concittadini - che sia stata una scelta equa o ponderata togliere i già pochi servizi dalle Frazioni per caricare ulteriormente il Centro senza prima potenziarne le “dotazioni indispensabili”.

Aree verdi, aree di sosta, parcheggi: queste sono le “dotazioni minime” che dovrebbero aumentare in proporzione a nuove infrastrutture al fine di renderle funzionali (D.M. 1444/1968).

L’Amministrazione - prima di candidare l’ex Casa Comunale per il nuovo Presidio, prima di firmare il contratto di fitto, prima di sottoscrivere il progetto con l’ASL - ha analizzato i flussi di traffico e il fabbisogno di parcheggi? Ha valutato le criticità alla viabilità dovute all’estate e la mercato? Ha valutato la sostenibilità di trasferire nuovi servizi - sanitari-amministrativi - in via Lungolago verificando se le attuali dotazioni - gli attuali parcheggi - sono sufficienti con i carichi odierni e quelli futuri? Ha preso in esame posti alternativi, più accessibili e meno congestionati?

Le Periferie vanno sì riqualificate, il Centro Storico va sì vissuto ma le prime non vanno depotenziate dei servizi, il secondo non va sovraccaricato oltre la sua “capienza”, la sua sostenibilità.

Cioè non basta aprire servizi nel primo edificio che capita: occorre studiarne l’impatto sull’accessibilità dei servizi e sulla qualità della vita dei cittadini prevedendo che il nuovo Presidio porterà un maggiore flusso di persone e di utenti e quindi una maggiore richiesta di posti-auto che non ci sono!

Al Comune c’hanno pensato? E voi concittadini c’avete pensato?

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Favorevoli o contrari ?Appuntamento: sabato 10/10 - ore 18 - piazzetta S. Sossio (Marina Piccola di Miseno)
10/10/2026

Favorevoli o contrari ?

Appuntamento: sabato 10/10 - ore 18 - piazzetta S. Sossio (Marina Piccola di Miseno)

ZTL MISENO, FAVOREVOLI O CONTRARI ?

Parliamone:

SABATO 10 OTTOBRE
ORE 18 - PIAZZETTA di S. SOSSIO (Marina Piccola di Miseno)

Il Coordinamento delle Periferie
Gruppo Misenexit

CLASSI E DISAGI DIVISI TRA CUMA E GRAMSCICosa succede a Bacoli?Succede che con le Elementari di Bellavista ancora chiuse...
09/10/2026

CLASSI E DISAGI DIVISI TRA CUMA E GRAMSCI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che con le Elementari di Bellavista ancora chiuse, con le classi divise tra la Gramsci e Cuma, l’anno scolastico inizia con disagi alla “Plinio Il Vecchio” e lesioni alla “Paolo di Tarso”: docenti, genitori, ci sbagliamo?

In effetti fin da luglio si sapeva quello che sarebbe successo.

Secondo il comunicato divulgato il 1° luglio dal Dirigente Scolastico M. Wolfler Calvo infatti (prot. 4335/1.1. del 1 luglio 2026):

“è stata individuata la soluzione migliore per i nostri bambini: - Scuola Primaria: le 8 classi del plesso Bellavista saranno allocate presso il Plesso Gramsci; - Scuola dell'Infanzia: le 6 sezioni del plesso Bellavista saranno ospitate presso il Plesso Marconi”.

Disposizione poi rettificata precisando “il trasferimento temporaneo della scuola dell’Infanzia al plesso Cuma e della scuola Primaria al plesso Gramsci” (prot. 4582/6.9 del 27 luglio 2026).

Da parte sua, in agosto, il Comune è intervenuto:

- “presso la Scuola Media “Gramsci” per la creazione di n. 8 nuove aule per gli alunni della scuola Primaria” per 75.255,97 euro alla “Kalex Costruzioni” di Quarto (determina 1538 del 23 luglio 2026) ;

- “presso il Plesso Cuma per la creazione di n. 6 nuove aule e bagni per gli alunni della scuola dell’Infanzia” per 60.107,03 euro alla “NI. SA. Costruzioni” di Napoli (determina 1544 del 24 luglio 2026).

Ad oggi però Bellavista resta chiusa, i lavori non sono neanche iniziati, i genitori non hanno ricevuto né tempi né garanzie.

E meno male che l’Amministrazione - chiamata in causa dalla Dirigenza Scolastica con una vera e propria “sviolinata” - aveva rassicurato le famiglie che non dovevano preoccuparsi, che non erano lesioni importanti, che la scuola avrebbe riaperto presto…

Evidentemente non era così.

Nei plessi di Cuma e Ca****la - intanto - la situazione è difficile.

Alla “Gramsci” - col trasferimento di circa 110 alunni da Bellavista - l’uscita delle scuole è divenuta un serio problema: bambini che rischiano di essere investiti e la scorsa settimana - addirittura - un “nonno” è uscito contromano urtando la macchina di una docente dalla quale - dopo l’aggressione verbale - pretendeva pure i soldi !

La Scuola ha emanato due circolari disponendo l’ingresso da via Pontano, l’uscita da viale Olimpico, la sosta breve alle spalle dell’anfiteatro, il rispetto del senso unico, la sosta delle auto delle maestre fuori dalla scuola (prot. 5486/6.9. del 21 settembre 2026).

Tutto inutile: le circolari non vengono rispettate, la segnaletica non è stata aggiornata dal Comune, i due Vigili riescono a malapena a fronteggiare l’uscita su viale Olimpico, lo “Scuola Bus” sosta dentro la scuola creando ulteriore caos ma - attenzione - c’è di peggio.

Alle Elementari e Medie del Fusaro - infatti - piove dal soffitto della palestra con infissi ammuffiti e fradici, condizioni decisamente poco salutari per i ragazzi e per lo sport.

Alla “Paolo di Tarso” invece ci sono “crepe” dentro e fuori il plesso a ridosso delle Poste - fateci caso, dentro la finestra in foto - che troppo semplicisticamente sono state derubricate come cosa di niente fin dall'estate.

E ci sarebbe davvero tanto da scrivere - e scriveremo! - motivo per cui chiediamo il vostro aiuto - docenti e genitori: segnalateci, fateci capire perché le Istituzioni - da Roma a Bacoli - parlano tanto di sicurezza e poi lasciano le nostre scuole chiuse, insalubri e insicure.

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Con o senza pioggia, è indispensabile un confronto in Villa Grazie a Pozzuoli News 24
08/10/2026

Con o senza pioggia, è indispensabile un confronto in Villa

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Continua la battaglia de “Il Pappice” contro il nuovo “Piano Spiagge” di Bacoli. Secondo l’associazione, col nuovo “Piano Spiagge”, la “spiaggia

08/10/2026

2 milioni di euro, di post e di fesserie ma la fecale finisce sempre nel lago

Fusaro, 08/10/2026

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Cosa succede a Bacoli? FOGNE NUOVE, STESSI PROBLEMI
08/10/2026

Cosa succede a Bacoli? FOGNE NUOVE, STESSI PROBLEMI

Indirizzo

Via Roma, 158
Bacoli
80070

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

Telefono

+393336400949

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