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MISENO, PREPOTENZA PUBBLICA E PRIVATACosa succede a Bacoli?Succede che a Miseno, nella bella Miseno, la martoriata Misen...
04/06/2026

MISENO, PREPOTENZA PUBBLICA E PRIVATA

Cosa succede a Bacoli?

Succede che a Miseno, nella bella Miseno, la martoriata Miseno, si deturpa da una parte la spiaggia e dall’altra il mare.

Qualche giorno prima, la scorsa settimana, sulla spiaggia di Miseno, le ditte dell’Esercito abbattono le cabine per costruirne di nuove: lo fanno in un sito SIC - altro cemento in zona protetta? - con una gru sulla sabbia e con operai senza occhiali, senza casco, senza guanti, uno sulla pala meccanica, uno sul muro da abbattere, con calcinacci e polvere sui civili che passano o prendono il sole.

Qualche giorno dopo, la scorsa domenica, sull’altra spiaggia di Miseno, le barche ormeggiano fin sotto la spiaggetta dell’ex Piranha - già rovinata dalla Marina Militare col nulla osta del Comune con un parcheggio a tre metri dal mare - mettono in moto i motori e gettano alimenti, oli, sporcizia a mare, nonostante i residenti che prendono il sole o fanno il bagno.

E’ mai possibile che i “militari” - tutori della legge - appaltino lavori senza richiedere la Vinca - è possibile verificare sul portale della Regione - in un “sito d’interesse comunitario” e facciano lavorare operai in condizioni di insicurezza per loro e per i bagnanti?

E’ mai possibile che - in attesa i “volontari” mettano la fune - i “privati” disturbino i residenti sulla spiaggetta nonostante sia un’area marina protetta con tanto di preesistenze archeologiche?

Nel primo caso, i cittadini hanno allertato le autorità e dall’inizio di questa settimana i lavori sono fermi.

Nel secondo caso, ugualmente, i cittadini hanno allertato le autorità marittime ma - come al solito - “arriviamo-arriviamo” e non arriva mai nessuno.

In ogni caso, l’ennesima violenza - l’arroganza dello Stato e dei privati, prepotenza pubblica e privata - su una frazione già penalizzata e su cittadini che vorrebbero solo godersi il loro diritto al mare in condizioni di decoro e di sicurezza.

Il tutto in una Miseno sempre più svilita, deturpata, abbandonata.

Foto del 27/05/2026 e del 31/05/2026

Miseno, 04/06/2026
Il Coordinamento delle Periferie

TRAFFICO, SOLUZIONI & PROBLEMICosa succede a Bacoli?Succede che l’estate è alle porte e sappiamo cosa potrebbe significa...
03/06/2026

TRAFFICO, SOLUZIONI & PROBLEMI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che l’estate è alle porte e sappiamo cosa potrebbe significare.

Una Città paralizzata dal traffico, cittadini chiusi nelle proprie case, auto infilate nei loro cancelli e vicoli, l’ansia devastante di non sapere cosa fare in caso di malori o bradisismo.

Purché i bagnanti non abbiamo scelto altri lidi, i cittadini sanno cosa li aspetta nei prossimi fine settimana ma non sanno che farsene delle polemiche sui parcheggi, controversie chiacchiere e distintivi che non smuovono di un metro né il problema né le auto.

Ci vogliono invece soluzioni che ci sono da mesi, da anni:

1) IMMEDIATO: la dismissione estiva dei cantieri, sensi unici e targhe alterne per garantire percorsi "liberi" per residenti e soccorsi, la disciplina delle ostruzioni su strada (aperitivi, tavoli, fioriere), il rispetto delle ordinanze sui trasporti eccezionali anche per gli autobus, una convenzione con l’ASL per le eliambulanza;

2) BREVE-MEDIO TERMINE: il divieto di accesso - motivato per ordine pubblico come fatto da Pozzuoli - a tutto il Comune una volta riempiti i parcheggi - quelli pubblici e privati da mettere “in rete” - sia attraverso pannelli luminosi lungo le strade - a cominciare dalla Tangenziale - sia attraverso posti di blocco ai tre ingressi della Città;

3) MEDIO-LUNGO TERMINE: iniziare i lavori previsti dal PUT sulle “arterie del mare” - cioè le rotonde sugli incroci di via Risorgimento e via Lungolago - e convocare le “conferenze straordinarie dei servizi” per risolvere i nodi irrisolti della viabilità intercomunale specialmente in riferimento al bradisismo: la rotonda “Cavani”, l’arretramento della Cumana a Torregaveta, la strettoia dell’Arco Felice Vecchio.

Soluzioni queste che vanno associate con almeno 1.300 stalli di sosta - tanti ne sono stati chiusi col PUC - ampliando i parcheggi pubblici, aprendo quelli privati, chiudendo quelli abusivi nati alla macchia.

Soluzioni che vanno attuate tramite tre Piani finora disattesi:

- Il “Piano della Sosta” che - dopo l’affidamento delle strisce blu alla TMP di Portici nel 2022 - non è mai stato redatto;

- Il “Piano delle Opere Pubbliche” che ancora non ha programmato quegli interventi infrastrutturali sulla mobilità pur previsti dal PUT, pur inseriti nel PUC, pur finanziati;

- Il “Piano Traffico” che - dopo l’adozione del Commissario F. Tarricone (delibera 52 del 23 agosto 2018) - non viene discusso fin dal 1998 (delibera 13 del 30 gennaio 1998): la ditta di Cava dei Tirreni ci sta lavorando da quasi un anno per 31.085,60 euro ma finora non si vede niente (determina 1501 dell’11 agosto 2025).

Soluzioni queste che non toccherebbe fare a noi bensì agli Amministratori in carica da 8 anni sugli ultimi 10: tanto di cappello!

Perché il punto qui non sono i problemi, le complicazioni - innegabili - ma la volontà, la volontà di risolvere questioni strutturali, la volontà di stare davvero dalla parte dei cittadini e definire quale modello di sviluppo economico e turistico vogliamo per Bacoli.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Viva la Repubblica !𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶
02/06/2026

Viva la Repubblica !

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

NAVETTE VUOTE & POCHI PARCHEGGICosa succede a Bacoli?Succede che siamo a giugno e la soluzione del Comune non sembra cam...
01/06/2026

NAVETTE VUOTE & POCHI PARCHEGGI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che siamo a giugno e la soluzione del Comune non sembra cambiata: navette vuote e pochi parcheggi anche se il Consiglio di Stato ha deciso che la Vinca non serva per ora.

Quella dell’accessibilità alle spiagge - infatti - non è una questione da poco perché rende effettivo il diritto dei bagnanti al mare ma ha ricadute importanti sulla viabilità.

L’Amministrazione sembra però voglia riproporre i precari e pasticciati espedienti del passato.

Il mese scorso c’è stata l’istituzione per Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, del solito “servizio navette” attribuito dall’Area IV alla solita “Sibilla Bus Srl” per 7.040 euro, sempre per affidamento diretto in attesa del solito “Avviso Pubblico” che andò deserto (determina 690 del 3 aprile 2026).

Probabile che - adesso - l’Amministrazione prolunghi - per tutti i mesi estivi - le navette nei soli fine settimana.

Proprio qui però sta il punto.

A parte che non si capisce perché le navette debbano funzionare solo il fine settimana, i bagnanti - specialmente le famiglie con figli e attrezzature da spiaggia - non posano la macchina lontano dai lidi e non prendono le navette che sono usate per lo più da pendolari bacolesi al posto dei pullman EAV che il Comune continua a pagare.

Quindi, in attesa di una futura migliore umanità, meglio prendere atto che servono parcheggi vicino al mare.

Parcheggi ampi e messi in rete affinché - una volta riempiti - si impedisca l’accesso nel Comune - a partire da Cuma e Baia - alle auto provenienti dalla Tangenziale.

Proprio a livello di parcheggi però i fatti stanno a zero:

- Il parcheggio pubblico del Mercato - insufficiente - non è stato ampliato a 6.500 mq come da progetto da 2.341.708,45 euro (delibere Giunta 54 e 57 del 1 aprile);

- Il nuovo parcheggio pubblico nel triangolo tra Miseno e Miliscola - previsto dal PUT del 2018 (delibera Commissario 52 del 23 agosto) - è ancora sotto sequestro della Capitaneria e deve essere ancora reso agibile;

- I parcheggi privati di Miseno-Miliscola - salvo quelli pertinenziali - sono ancora esclusi dal PUC tanto che l’Avviso del Comune per “aree temporanee ad uso pubblico” non comprende Miliscola (determina 963 dell’11 maggio 2026).

Il Consiglio di Stato - infatti - ha risolto solo parte del problema: in attesa di entrare nel merito, la IV Sezione - cambiando la decisione del TAR - ha ritenuto la Vinca non indispensabile nelle aree SIC per i parcheggi (sentenza 3617/2026 del 29 maggio).

Bene… Il problema è il permesso urbanistico per i parcheggi non pertinenziali che nel PUC non sono contemplati.

Che - al momento, salvo uno ieri - restano chiusi mentre se ne aprono tanti “abusivi” cioè alla macchia, nelle terre sperdute del CIC, nei vicoli oscuri delle case, protetti dalla politica e dalla cecità delle istituzioni.

Ad - piacciano o meno - i fatti sono questi.

Hai voglia di mettere le navette: con questi parcheggi - pochi, lontani, insicuri, insufficienti - a Bacoli, quest’estate, non è detto ci sia mare per tutti…

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Cosa succede a Bacoli? CUMA, CANTIERI E RALLENTAMENTI…
29/05/2026

Cosa succede a Bacoli? CUMA, CANTIERI E RALLENTAMENTI…

ESERCITO E AERONAUTICA TOLGONO I CARTELLICosa succede a Bacoli?Succede che ieri anche l’Esercito ha spianato la spiaggia...
28/05/2026

ESERCITO E AERONAUTICA TOLGONO I CARTELLI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che ieri anche l’Esercito ha spianato la spiaggia, ha rimosso i cartelli del Comune, ha messo gli ombrelloni, idem Aeronautica e Vigili: mentre stasera si discuterà una mozione sui lidi militari, questi hanno già cancellato a Miseno ogni traccia di spiaggia libera.

Una spiaggia libera che esisteva solo sui social e solo perché era inverno tanto che - arrivata l’estate - sono rimasti solo due cartelli: uno fuori il “Lido Saturday” - dove la spiaggia libera c’è sempre stata - l’altro sul tratto tra Marina e “Lido Nazionale” dove l’Esercito sta completando dei lavori su parcheggio e stabilimento.

Gli altri cartelli? Rimossi, capovolti, abbandonati sotto le cabine dei militari: epilogo infelice che non ci fa gioire ma incazzare!

Perché - a parte che si usano bob-cat mentre le persone prendono il sole - i militari occupano oltre 700 mt di spiaggia - la quasi totalità di Miseno - sui quali nessuno svolge reali attività di “preminente interesse nazionale”.

In quanto i lidi “militari” sono appaltati a ditte private che fanno attività commerciali non diverse dagli altri concessionari invece di essere basi logistiche o di addestramento salvo la Marina.

E dinanzi a tutto questo, il Comune come risponde?

Con una mozione che risulta non solo superata ma inadeguata.

Alla luce delle istanze fatte da Esercito e Marina alla Capitaneria di Porto di Napoli per la “consegna”, la mozione si limita infatti a:

“Impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale a tutte le attività al fine di ripristinare l’occupazione degli stabilimenti militari nei limiti di quanto stabilito nella nota dell’Agenzia del Demanio”.

Che scritto così non solo è abbastanza scontato ma persino un passo indietro rispetto alle rivendicazioni avanzate i mesi scorsi.

Siamo passati cioè dalla riappropriazione dei lidi militari - battaglia giustissima - alla richiesta di “tavoli” col Ministero dei Trasporti e della Difesa per ottenere qualche "pezzo" della spiaggia che il Comune ritiene i “militari” abbiano occupato violando una nota dell’Agenzia del Demanio, la quale conferma le particelle fino a cinque metri dal bagnasciuga (prot. 15171 del 18 ottobre 2010).

Se però volevamo farne solo una questione di “confini” tanto valeva evitare lo show: forse i “militari” avrebbero ceduto anche subito…

Questa lotta invece andava e va portata avanti con serietà:

1) Per vie LEGALI, ricorrendo la Regione e il Comune alla Giustizia Amministrativa perché le destinazioni d’uso previste nel DPCM del 21 dicembre 1995 sono ipocrite, fasulle, false ;

2) Per vie LEGISLATIVE, appellandosi il Comune alla Regione perché modifichi il proprio Decreto del 5 luglio 2010 - che recepisce il DPCM - in quanto la Regione ha intanto adottato una propria legge – il PUAD – che è una fonte di diritto primaria ;

3) Per via AMMINISTRATIVA, chiedendo il Comune all’Agenzia del Demanio la sdemanializzazione delle particelle.

Così sì che gli “endorsement” e le mozioni da parte di politici ed artisti avrebbero dato un peso mediatico non solo alle ambizioni politiche ma alle azioni concrete del Comune.

Oggi invece tutte queste chiacchiere stanno a zero.

Come sta a zero la “spiaggia libera” mai ceduta dai militari.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

BRADISISMO, SI CONTANO I DANNICosa succede a Bacoli?Succede che si contano i danni della scossa di giovedì:- 5 edifici s...
27/05/2026

BRADISISMO, SI CONTANO I DANNI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che si contano i danni della scossa di giovedì:

- 5 edifici sgomberati più 1 - forse 3 - da mettere in sicurezza (Baia, Poggio, Pennata, Bellavista) con circa 20 persone sfollate;

- Ospedale di Comunità con lesioni all’attaccatura tra struttura portante e la tamponatura che - oscillando con diversa rigidità - hanno creato una frattura riparata dall’Ufficio Tecnico dell’ASL;

- Scuola di Bellavista chiusa per le stesse lesioni ma diffuse a tutti i tramezzi tanto che - essendo l’edificio più vecchio - con una nuova scossa si sarebbe potuto ribaltare il tramezzo divisorio: le classi dell’infanzia intanto sono state trasferite nella Sala Ostrichina e - dalla seconda settimana di giugno - alle Elementari del Fusaro.

Non è fare sciacallaggio sull’emergenza né strumentalizzare le paure, porre alcune questioni che dovrebbero farci riflettere tutti:

1) Le famiglie sfollate sono attualmente alloggiate in alberghi a spese del Comune ma i fondi - sembra - stiano per finire;

2) La Scuola dell’Infanzia trasferita, ammassata, mischiata nella Sala Ostrichina - dove ci sono altre attività e un gran via-vai di persone - è una soluzione davvero precaria, al limite: se i lavori alla “Marconi” fossero stati conclusi, adesso, ci sarebbero stati più spazi;

3) L’Ospedale di Comunità è stato aperto neanche un mese fa. Le Scuole sono attenzionate da anni. Unione Europea, Governo, Regione stanziano fondi su fondi per la messa in sicurezza. E’ normale avere lesioni su edifici nuovi o già attenzionati?

4) Il Piano di Emergenza - adottato 13 mesi fa (delibera Consiglio 13 dell’8 aprile 2025) - non si è rivelato fattibile. I cantieri su strada non sono stati sgomberati. Le “vie di fuga” non esistono: Arco Felice Vecchio e Montegrillo non reggono il traffico in uscita - figuriamoci la domenica con mare e cerimonie - il Gavitello è una strettoia, lo Scalandrone è ancora ad una corsia;

5) Il PUC prevede ancora l’edificazione sulle previste “vie di fuga”, in aree urbanizzate e sismiche, di 300-350 appartamenti privati mentre si discute di nuove sanatorie. A tal riguardo, in Municipio, giacciono 5 mila domande di condono senza che sia stato adottato il regolamento per disciplinarne l’accoglimento o meno secondo criteri di salvaguardia.

Ecco, senza scendere nel solito, stucchevole, stupido “botta e risposta” in cui spesso ogni tema serio viene trascinato, ci sforziamo di restare nel merito e proporre alcune priorità:

A) Garantire sicurezza alle famiglie sfollate ed agli alunni trasferiti dando certezze per il prossimo anno scolastico e chiarendo che fine faranno fino a giugno le classi delle Elementari di Bellavista;

B) Verificare i lavori fatti sugli edifici pubblici - dall’ospedale alla scuola - per individuare eventuali mancanze o criticità;

C) Aggiornare i Piani di Emergenza alla realtà perché oggi - con le “vie di fuga” esistenti solo su carta - non sono attuabili;

D) Rivedere gli strumenti urbanistici che prevedono 124.500 mc di nuovo cemento, assolutamente inopportuni rispetto alle possibili, imponderabili evoluzioni del bradisismo.

Da questo punto di vista è indispensabile che il Governo - invece di fare “scaricabarile” e prima di assegnare nuovi fondi - riveda il “Piano Speditivo di Emergenza” ed allarghi la “Zona d’intervento”.

Zona in cui è vietato il consumo del suolo, c’è un maggiore controllo sugli edifici, ci sono fondi per la loro messa in sicurezza.

Zona che comprende Bacoli solo di “striscio” - solo Baia, Miseno, Cento Camerelle e Poggio - lasciando fuori Periferie e Monte di Procida.

Perché se una scossa fa danni nei quartieri "attenzionati" non ne fa di minori altrove dove - invece - si continua a cementificare per il profitto delle solite famiglie...

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

L'AERONAUTICA TOGLIE I CARTELLICosa succede a Bacoli?Succede che stamattina l'Aeronautica sta pulendo la spiaggia dinanz...
26/05/2026

L'AERONAUTICA TOGLIE I CARTELLI

Cosa succede a Bacoli?

Succede che stamattina l'Aeronautica sta pulendo la spiaggia dinanzi il proprio stabilimento a Miseno, rimuovendo i cartelli della spiaggia libera, pronta a mettere i suoi ombrelloni: il mesto finale per una lotta - quella del Comune - condotta male?

Condotta male perché - rispetto le entusiaste dichiarazioni di dicembre - ha prodotto poco o nulla di concreto dato che prima la Marina ora l'Aeronautica hanno sbaraccato tutto.

Condotta male perché se diventa solo una questione di confini probabile che la spuntino le Forze Armate che sono lo Stato come lo è l'Agenzia del Demanio.

Condotta male perché all'esterno si sono - giustamente - ricercati appoggi ma all'interno - a Bacoli - non si è fatto niente per allargare questa lotta a chi ne condivide le basi.

Forse si cercava solo un risalto mediatico da non spartire con altri?

Non ci va però di esultare oggi.

Non ci tagliamo gli attributi per fare dispetto alla moglie.

Non disconosciamo una lotta che portiamo avanti dal 2012 per la quale continuiamo ostinatamente a proporre vie diverse per proseguirla.

I lidi cosiddetti militari non solo occupano oltre 700 ml di spiaggia, non solo hanno distrutto la spiaggetta dell'ex Piranha - col nulla osta del Comune - ma quanti di loro svolgono attività di reale "preminente interesse nazionale" ?

Se andiamo alle destinazioni d'uso - indicate nel DPCM del 1995 e nel Decreto Regionale del 2009 - soltanto uno è "centro elioterapico" mentre gli altri sono basi di addestramento.

E quante volte all'anno si fa questo addestramento?

Questi lidi - in realtà - sono gestiti da privati che fanno attività private come tutti gli altri concessionari e come tali dovrebbero essere considerati.

Anche a livello di sicurezza perché desta molto stupore che stamattina stiano usando un bob cat sulla spiaggia con persone che prendono il sole a pochi metri.

Un rischio per la pubblica incolumità.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

MOSCA NELLE POLPETTE, MENSA SOSPESACosa succede a Bacoli?Succede che a seguito del ritrovamento di una mosca nelle polpe...
26/05/2026

MOSCA NELLE POLPETTE, MENSA SOSPESA

Cosa succede a Bacoli?

Succede che a seguito del ritrovamento di una mosca nelle polpette servite nel plesso di Baia della “Paolo di Tarso” ieri il Comune ha ordinato (ordinanza 92 del 25 maggio 2026):

“la sospensione immediata e cautelativa del servizio di refezione scolastica presso tutti i Plessi scolastici fino a nuova disposizione”.

Il caso - in realtà - era avvenuto quattro giorni fa ma - essendo venerdì - è arrivato ai Servizi Sociali soltanto ieri quando è stata contattata l’ASL che ha tenuto un sopralluogo ad horas nella cucina ditta “Serenissima Srl” - ditta appaltata dal Comune - nel quale sopralluogo - scrive l’ASL (nota 489/2026/IAOA del 25 maggio):

“Nella sala adibita a sezionamento e preparazione di carni non è presente un idoneo sistema di mantenimento della temperatura né le attrezzature presenti consentono la produzione del numero di pasti giornalieri prodotti, pertanto si è disposto l’INTERDIZIONE della produzione di preparazioni di carni”.

Oltre a ciò però - continua l’ASL - “il centro di cottura presentava alcune carenze igienico-strutturali di tipo NON GRAVI che NON inficiavano la normale produzione”.

Tanto che il Dirigente Scolastico F. Gentile precisava - sempre ieri - sia al Comune sia ai Genitori che (prot. 4250 del 25 maggio 2026):

“il corpo ispettivo ha disposto, fatta salva l’interdizione alla ditta per la preparazione delle carni, la continuazione del servizio mensa”.

A questo punto - anche su sollecitazione dei genitori - sarebbe intervenuta l’Amministrazione in via cautelare - in quanto “il fatto configura un potenziale rischio per l’igiene e la salute pubblica in particolare per la popolazione scolastica, soggetto vulnerabile” - disponendo la sospensione della mensa fino al ripristino della cucina della ditta.

Decisione giusta perché sulla salute dei bambini non si scherza!

Tuttavia, al di là del fatto in sé - sul quale concordiamo - è palese vi siano problemi più strutturali.

Se infatti l’Amministrazione ha personalmente ispezionato la ditta - non si capisce con quali competenze in merito - e:

“Ho trovato ambienti, cucina, frigoriferi puliti. Ne sono rimasto colpito, positivamente” (post del 9 aprile)

Ma neanche due mesi dopo, la stessa Amministrazione ha riscontrato tali criticità da minacciare la rescissione del contratto, significa che - passerelle e foto a parte - qualcosa non va.

I punti dolenti - già segnalati ad ottobre quando ci furono ritardi nell’avvio del servizio - sono sostanzialmente due.

Il primo. Il bando della mensa prevedeva in passato controlli quotidiani e una cucina in loco, requisiti invece assenti nell’attuale capitolato d’appalto redatto sotto la supervisione dell’Assessore M. Cucco. Questo ha fatto sì che la cucina dell’attuale ditta si trovasse lontana da Bacoli quindi con controlli più distanti dalle scuole e con cibi che arrivano freddi.

Il secondo. La “Commissione Mensa” - regolamentata nel 2016-2017 e composta da rappresentanti dei Servizi Sociali, dei docenti, dei genitori, dell’ASL - era incaricata di fare controlli a campione sulla qualità del cibo e sulle condizioni delle mense. Addirittura all’asilo e alle elementari, a turno, un genitore era presente ogni giorno. Ebbene, questo sistema di controlli - preventivi e successivi - è venuto meno: adesso si interviene dopo e mai prima.

Sospendere il servizio mensa adesso, dopo che è stata trovata una “mosca carnaria” nelle polpette dei bambini, è giusto ma abbastanza scontato.

“Dopo arrubbato, porte è fierr” impose il convento di S. Chiara: prevenzione, prevenzione, prevenzione!

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
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UN PAESE DI CANOE 2 - LA VENDETTACosa succede a Bacoli?Succede che dopo aver permesso un’area-deposito all’ex Piranha e ...
25/05/2026

UN PAESE DI CANOE 2 - LA VENDETTA

Cosa succede a Bacoli?

Succede che dopo aver permesso un’area-deposito all’ex Piranha e concesso gli ex spogliatoi in Villa, l’Amministrazione autorizza per le Canoe altri spogliatoi e 10 mila euro: A. M. S. ringrazia.

La storia si ripete:

– 2021: l’Amministrazione aveva affidato gratuitamente gli spogliatoi dove sono i bagni – definiti “Manufatto A” e restaurati con 59.998,78 euro delle “Summer Universiade Napoli 2019” organizzate dalla Regione – alla “Canoa Club Napoli ASD” (punto 3 art. 1, prot. 10269 del 22 aprile 2024) ;

– 2024: su richiesta dell’Associazione, l’Amministrazione cambia il “Manufatto A” con gli altri ex spogliatoi - quelli dietro il “murales di Maradona” definiti “Manufatto B” (prot. 28104/2024 dell’8 ottobre 2024 e 32554/2024 del 14 novembre 2024) ;

– Dal 2025: l’Associazione usa ambedue gli spogliatoi, legalmente uno, abusivamente l’altro.

Ora l’Amministrazione - su richiesta dell’Associazione - ha messo le cose apposto e deciso (delibera Giunta 72 del 30 aprile 2026):

“DI AUTORIZZARE l’utilizzo dell’impianto sportivo ARUS presso la Villa Comunale e dei bagni pubblici per lo svolgimento delle manifestazioni sportive di Canoa e Canoa Polo per l’anno 2026”.

In più l’Amministrazione ha concesso durante le gare un servizio di ambulanze per massimo 10 mila euro dei contribuenti che l’Area IV ha prontamente affidato all’ “Associazione Emergenza Flegrea” per 9.600 euro esenti IVA (determina 984 del 14 maggio 2026).

Paradossale.

Paradossale che ci sono Associazioni sportive che devono pagarsi tutto con le rette dei giovani e dei genitori, devono pagarsi gli spazi pubblici per eventi, devono accontentarsi di quello che c’è…

E ci sono Associazioni che tutto hanno dall’Amministrazione alla luce di un protocollo del 3 febbraio 2023 con la FICK - la Federazione Canoe - che concede loro la gratuità dei depositi e l’esclusiva sui laghi (punto 3 art. 1, prot. 10269 del 22 aprile 2024).

Una coincidenza vero?

Una coincidenza che del Comitato “Basilicata Campania” della FICK è - dall’8 aprile 2022 ad oggi - “consigliere delegato alla canoa polo” A. M. Scamardella, il Consigliere FreeBacoli terzo più votato con ottimi rapporti nell’ex Area VI e nel Direttivo dell’ANMI, associazione della Marina Militare che permette un deposito canoe nella propria area militare sulla spiaggetta dell’ex Piranha.

Coincidenze…

Perché è risaputo che a Bacoli c’è chi può tutto e chi niente.

C’è chi per sé e per i suoi non lascia ma raddoppia.

E c’è chi non può niente, né pagarsi un allenamento in palestra né andare nei bagni pubblici - ci riferiamo agli anziani in Villa Comunale - costretti ad andare alla ex “Research” a fare i loro bisogni.

𝗟’𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗣𝗣𝗜𝗖𝗘
𝗗𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶, 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗕𝗲𝗻𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶

Indirizzo

Via Roma, 158
Bacoli
80070

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00

Telefono

+393336400949

Sito Web

https://ilpappice.wordpress.com/, https://www.youtube.com/@IlPappiceAssociazione,

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