01/12/2025
Negli anni Sessanta Pordenone visse un clima di entusiasmi nuovi e di ambizioni diffuse, sospinta dall’onda del boom economico. In quel fermento il Noncello tornò a essere percepito come segno della propria identità. Fu in questo scenario che, nel settembre 1967, prese forma il Rally Motonautico Venezia–Pordenone, legato alla Fiera Campionaria e accolto con crescente curiosità.
Promosso da Giancarlo Predieri e Gianni Zuliani, l’evento voleva riallacciare il filo storico con Venezia, un tempo legata a Pordenone da scambi fitti e da una circolazione continua di merci e idee. Il Rally, nato come gesto simbolico e sportivo, riaprì idealmente un antico dialogo culturale tra le due città, rafforzando un senso di continuità con il passato comune.
La prima edizione trovò subito un pubblico vivace e collaborazioni di peso. Il Circolo Motonautico Veneziano, già noto per imprese internazionali, contribuì a dare prestigio alla gara, rendendola un appuntamento atteso. L’eco positiva della manifestazione consolidò la vocazione sportiva del progetto, attirando nuovi appassionati e sostenendo ulteriori iniziative.
L’entusiasmo portò alla nascita del Gruppo Sportivo Nautico Portus Naonis nel gennaio 1968, erede immaginario delle corporazioni fluviali del passato. Tra i fondatori comparivano personalità locali decise a unire motonautica e memoria del fiume. Il nuovo sodalizio divenne presto un motore di iniziative, capace di coinvolgere la comunità in un rinnovato rapporto con il Noncello.
Tra i piani più audaci emerse quello di una darsena da duecento posti sul Noncello, progettata dall’architetto Isidoro Martin. Pur non realizzata, l’idea contribuì alla crescita del movimento, che continuò a rafforzarsi in tutta la regione. Il Rally stesso superò un periodo di pausa e nel 1982 riprese nuovo vigore, riaffermando la sua centralità nel panorama sportivo locale.
Negli anni successivi la gara assunse una dimensione più agonistica e divenne un appuntamento fisso del calendario federale. Il percorso di circa centocinquanta chilometri, dal Lido di Venezia a Pordenone, mantenne intatto il suo fascino e la sua complessità. La prova di regolarità esaltò precisione e tecnica, aumentando l’attenzione verso la tutela degli ambienti fluviali.
La tradizione si è consolidata lungo i decenni, tra titoli nazionali, nuove associazioni e un crescente interesse per il turismo nautico. Oggi il Rally, giunto alla cinquantiquattresima edizione, continua a unire sport, storia e cura del paesaggio, richiamando equipaggi e curiosi. Rimane un simbolo cittadino, capace di ricordare il ruolo vivo e mutevole del fiume nel tempo.
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