Pro Loco Avola

Pro Loco Avola Pagina ufficiale della Pro Loco di Avola (SR)

15/05/2026
10/05/2026

EX CHIESA DI SAN SEBASTIANO 1713 – CRIPTA 1789 – EDIFICIO ATTUALE 1889
Il toponimo S. Sebastiano è presente nel Marchesato di Avola già dal 1584. Il luogo di culto dedicato al Santo, situato nella contrada detta di S. Sebastiano, nel quartiere delli Balzi, era contiguo alla sacrestia della Matrice e rovinò nel terremoto del 1693. La chiesa, nell’antico centro urbano, era stata costruita, probabilmente a seguito dei fatti pestilenziali dell’anno 1575, in onore del Martire invocato a protezionedalle malattie epidemiche.
Nella nuova città, fondata nella sottostante pianura con pianta esagonale e su disegno del padre gesuita Angelo Italia, la chiesa di S. Sebastiano fu disposta ad angolo tra l’ex Strada Corso (Corso Vittorio Emanuele) e la Piazza Maggiore (Piazza Umberto I): in costruzione nel 1704, era funzionante nel 1713. L’edificio, a unica navata come nel sito ibleo, oltre all’altare maggiore adornato dal dipinto raffigurante Il martirio di san Sebastiano con il santo trafitto da frecce (dal 1889 in Chiesa Madre), presentava una ca****la con la grande tela dedicata ai Santi Quattro Coronati, protettori della Corporazione di muratori e scalpellini.
NICCHIE E PURGATOI
Nel 1785 la Confraternita del Ss. Viatico della Maestranza realizzò, sotto il piano di calpestio della chiesa e su disegno di Giovan Battista Santoro (Avola 1754-1832), caput magistrorum della città, una Cripta per la sepoltura dei propri adepti. La struttura funeraria, fabbricata da mastro Corrado Alì, come informa un atto notarile con allegato lo schizzo del progetto, ebbe a modello la Cripta dei Cappuccini di Palermo: essa, dopo gli scavi effettuati nel 1982, è visibile sotto il piano terra, presenta nicchie verticali adibite a purgatoi e una carnale, fossa centrale posta a un livello sottostante alla stessa costruzione. La settecentesca sepoltura fu utilizzata fino a metà Ottocento, quando si costruì, fuori dall’abitato,
IL NUOVO EDIFICIO DEL 1889
La chiesa di S. Sebastiano venne demolita nel 1889: sul sito, con progetto dell’architetto Salvatore Rizza (Avola 1830-1895), si edificò, nello stesso anno, l’attuale edificio, destinato inizialmente a scuola femminile. L’elegante manufatto architettonico, in stile neoclassico, dopo essere stato per decenni adibito a ufficio postale e successivamente ad Antiquarium Comunale, dal 2013 è sede dell’Ufficio di Informazione Turistica.
Bibliografia: Avola Città Esagonale autore Prof.ssa Gringeri Pantano

Audio video realizzato dai Volontari del Servizio Civile della Pro Loco Avola:
- Danilo Frateantonio;
- Flavia Santoro.

Ricerche storiche a cura della Dott. Francesca Gringeri Pantano.

07/05/2026
Testimonianza di fede verso San Sebastiano.La storia della famiglia Nastasi con le sue vicissitudini di dolore, gioia e ...
07/05/2026

Testimonianza di fede verso San Sebastiano.

La storia della famiglia Nastasi con le sue vicissitudini di dolore, gioia e fede.

Per la famiglia Nastasi, composta da Giuseppe, dalla moglie Giuseppa e da sei figli, il 12 novembre del 1964 fu un giorno tragico, da non dimenticare. Quella mattina che cadeva di domenica, papà Giuseppe insieme ai figli Antonino, Salvatore e Carmelo andarono in campagna per potare un vigneto preso in affitto, verso mezzogiorno si fermarono per pranzare. A quei tempi era tradizione fare conserve di ortaggi in genere (melanzane, carciofi, peperoni, ecc...) cotti e messi sott'olio in bocce di vetro.
Quella domenica i tre fratelli si erano portati da casa dei peperoni. Non appena li assaggiarono si accorsero di uno strano sapore che cercarono di stemperare spremendovi sopra del limone. Salvatore e Carmelo ne mangiarono più degli altri, buttando il resto vicino alla cuccia della loro cagnolina. Ritornati a casa, Antonino accusò sintomi di nausea e vomito e rimase a casa, i fratelli Salvatore e Carmelo uscirono con gli amici. Ben presto Salvatore rientrò a casa accusando fortissimi dolori. Fu chiamato il medico di famiglia che diagnosticò un'indigestione, dovuta probabilmente alle crispelle e arancine mangiate la sera precedente, per San Martino, e consigliò il ricovero in ospedale. I sintomi del giovane Salvatore anziché attenuarsi peggioravano. Nel frattempo anche il fratello Carmelo cominciò ad accusare gli stessi sintomi di Salvatore e venne ricoverato in una stanza accanto a quest'ultimo. I medici visto che le cure per l'indigestione non avevano effetto, cominciarono a fare domande e ben presto, constatata che nel frattempo era sopraggiunta anche la morte della cagnolina, giunsero alla conclusione che si trattava di intossicazione botulinica causata dai peperoni. Per salvare la vita a Salvatore serviva il siero anti-botulinico. Questo siero era difficile da reperire. Il fratello Diego partì di corsa con un taxi a Catania, ma senza successo: al suo ritorno Salvatore era morto a soli vent'anni. Necessitava il siero per Carmelo. I medici dell'Ospedale di Avola ebbero risposta positiva dal Policlinico di Milano. Il recupero del siero a Milano fu ostacolato dalle previsioni meteorologiche che impedivano il decollo degli aerei, così per risoarmuare tempo Carmelo fu portato all'ospedale della Marina Militare di Augusta dove c'era uno speciale dispositivo chiamato "polmone d'acciaio" che lo avrebbe aiutato a respirare in attesa del siero. Finalmente i flaconi di siero arrivarono ad Augusta e furono immediatamente somministrati a Carmelo che reagì positivamente. La fede aveva sempre sostenuto la famiglia Nastasi e fu quella che portò papà Giuseppe a chiedere l'intercessione di San Sebastiano per la guarigione di Carmelo. Il 4 maggio del 1965 Carmelo, ormai guarito, si recò a Melilli per la festa di San Sebastiano, si presentò davanti al Santo vestito di bianco con cravatta nera in ricordo del fratello Salvatore, e offrì al Santo la somma promessa da papà Giuseppe per grazia ricevuta.
Tratto da un articolo redatto da Sebastiano Consiglio con la collaborazione di Giuseppina Nastasi, figlia di Diego.

I Volontari del Servizio civile:
Flavia Santoro e Danilo Frateantonio.
L'OLP Natale Cancemi
La Presidente Margherita Puglisi

Oggi, sabato 14 marzo 2026, presso la sede della Pro Loco Avola si svolta la premiazione dei Concorsi del Natale 2025, "...
14/03/2026

Oggi, sabato 14 marzo 2026, presso la sede della Pro Loco Avola si svolta la premiazione dei Concorsi del Natale 2025, "Un Presepe in Vetrina" e "Un Presepe in Parrocchia".
*Classifica giuria tecnica Concorso "Un Presepe in Vetrina"*:
1° Class. Nando Alfó Fiori;
2° Class. Thun Shop di Tiralongo Rosy;
3° Classificati a parimerito "Tre bontà" di Scollo Silvia e "I Cocci" di Minarda Corradina.
*Classifica Concorso Facebook*:
1° Classificato "I Cocci" di Minarda Corradina.

*Classifica della giuria tecnica Concorso "Un Presepe in Parrocchia"*:
1° Class. Chiesa Sacro Cuore;
2° Class. Chiesa Santa Venera;
3° Classificati a parimerito Chiesa Madre e Chiesa della Madonna del Carmine.
*Classifica Concorso Facebook*:
1° Classificata Chiesa del Sacro Cuore.

Si ringraziano tutti I partecipanti.

11/03/2026

Gentilissimi,

si trasmette in allegato il Bando per la selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti ai programmi di intervento di Servizio Civile Universale, da realizzarsi in Italia e all’estero, unitamente a un prototipo di locandina che potrà essere utilizzato per le attività di promozione.

Possono presentare domanda tutti i giovani che abbiano compiuto 18 anni e non abbiano ancora compiuto 29 anni alla data di presentazione della candidatura.

ATTENZIONE: il diploma non è più un requisito obbligatorio.

Possono partecipare:

giovani che stanno ancora completando il proprio percorso di studi;

giovani che non hanno conseguito alcun titolo di studio;

giovani in possesso di diploma o titolo di studio superiore.

Di seguito i link utili:

BANDO ORDINARIO 2026
https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2026/2/bando-ordinario-2026/

SCEGLI IL TUO PROGETTO
https://www.politichegiovanili.gov.it/servizio-civile/bandi-e-avvisi-di-servizio-civile/bandi-di-selezione-volontari/scegli-il-tuo-progetto/?bando=97370&gazzetta=74&estero=

17/01/2026

Oggi, 17 gennaio 2026, giornata del dialetto, la Pro Loco Avola propone alcune locuzioni proverbiali in dialetto avolese, tratte dal libro del dott. Giuseppe Pignatello "Il dialetto della mia terra natia".
- A cursa longa si virunu i cavaddi: Nella lunga corsa si manifestano i cavalli "Validi";
- A matinata fa a jurnata: La mattinata fa realizzare la giornata;
- Cu beddu vò pariri, luluri ha sintiri: Chi aspira a una buona riuscita, deve sottoporsi a sacrifici;
- A vista ca pari, non c'è prova ca basta: Dov'è l'evidenza, non occorrono prove;
- Ciumi ca rommi non ci iri a piscari: Guardati da chi opera senza farsi notare;
- A tinta scagghia fa a muraglia: Anche la scaglietta contribuisce alla costruzione della muraglia. Anche le persone modeste danno il loro contributo alla società;
- Fá beni e scorditillu, fa mali e pensaci: Non inogoglirti del bene che hai fatto piuttosto dimenticalo, rifletti sul male, se l'hai fatto;
- I jastimi su ri canigghia, cu i manna si pigghia: Le imprecazioni sono come la crusca e, pertanto, ricadono su chi li manda.

I Volontari del servizio civile:
- Danilo Fratantonio;
- Flavia Santoro.

Indirizzo

Piazza Umberto I
Avola
96012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Domenica 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00

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