24/02/2026
Proposta per una mobilitazione cittadina: "Una variante per Avigliana: INTERRIAMO LA FERROVIA"
Richiesta di revisione progettuale per il tratto di Avigliana della Nuova Linea Torino-Lione
Il dibattito trentennale sulla Nuova Linea Torino-Lione sta giungendo a una fase cruciale per il nostro territorio. Tuttavia, l'attuale configurazione del progetto rischia di penalizzare gravemente il Comune di Avigliana, creando una ferita profonda nel tessuto urbano che non possiamo ignorare.
Il contesto e le criticità
Mentre per i tratti a monte (Bussoleno) e a valle (da Avigliana verso Orbassano e poi Torino) sono previste soluzioni prevalentemente in sotterraneo — che garantiscono la tutela del paesaggio e la vivibilità dei centri abitati — il tratto che attraversa Avigliana prevede l'utilizzo della linea storica "potenziata".
Questa scelta tecnica comporta conseguenze pesanti per la nostra città:
Frammentazione Urbana: La posa di imponenti barriere antirumore (previste con altezze fino a diversi metri) taglierà letteralmente in due la città, isolando interi quartieri e compromettendo la continuità sociale e pedonale.
Impatto Acustico e Ambientale: Il transito di treni merci ad alta capacità a ridosso delle abitazioni, pur mitigato dalle barriere, comporterà un degrado della qualità della vita e un deprezzamento del valore immobiliare della zona.
Il Paradosso del Frejus: Mentre il sistema dei trasporti su gomma ha beneficiato del raddoppio del tunnel stradale del Frejus (riducendo i vincoli tecnici per i mezzi pesanti), il trasporto su ferro ad Avigliana rischia di essere gestito con soluzioni che sembrano ignorare le moderne esigenze di integrazione urbana.
La nostra proposta
Non chiediamo il blocco dell'opera, ma una progettazione di qualità che metta i cittadini di Avigliana sullo stesso piano di quelli delle altre località interessate dal tracciato.
Chiediamo che le autorità competenti, il Comune di Avigliana, l'Unione Montana, la Città Metropolitana e la Regione Piemonte si facciano carico di chiedere a RFI, TELT e Ministero delle Infrastrutture di valutare con urgenza il prolungamento del tratto interrato per alcune centinaia di metri finoa superare l'abitato di Avigliana.
Questa variante tecnica permetterebbe di:
Garantire la ricucitura urbana delle aree oggi divise dal sedime ferroviario.
Eliminare l'impatto visivo e acustico delle barriere antirumore.
Valorizzare il territorio, trasformando la superficie in aree verdi o piste ciclabili a beneficio di tutta la comunità.
Mobilitiamoci ora
Avigliana non può essere il "collo di bottiglia" a cielo aperto di un corridoio internazionale. Chiediamo rispetto per la nostra città e una soluzione ingegneristica che guardi al futuro, non a soluzioni di ripiego che graveranno sulle prossime generazioni.