Associazione Aree Interne-Territori Liberi

Associazione Aree Interne-Territori Liberi Valorizzazione, tutela e sviluppo delle aree interne e delle persone che le abitano attraverso la diffusione della cultura. Paolini, G. Petrangelo, G. Biamonte

Presidente: Agata Tiberi Direttivo: Pierleoni G., Don Luciano, F. Toccarelli, M. Ventresca, A. Presidente: Agata Tiberi
Il Consiglio direttivo è composto dai consiglieri Filippo Paolini,
Luciano Bakale Efua, Giovanni Paolo Pierleoni, Gino Petrangelo, Gregorio Toccarelli e Maria
Ventresca

A L’Aquila una performance collettiva domenica scorsa ha unito un territorio ed una città. Un esempio di narrazione coll...
10/06/2026

A L’Aquila una performance collettiva domenica scorsa ha unito un territorio ed una città. Un esempio di narrazione collettiva

In qualche caso è un sogno che si avvera, in qualche altro un problema perché trovare una casa da affittare o acquistare...
25/05/2026

In qualche caso è un sogno che si avvera, in qualche altro un problema perché trovare una casa da affittare o acquistare non è sempre facile.

Cosa rappresenta la proprietà immobiliare nelle aree interne?

In italia quasi il 50% del patrimonio immobiliare è posseduto da ultrasettantenni. E questo è un problema. Infatti, il risvolto della medaglia risiede nel fatto che possiedono una parte enorme di un patrimonio costruito per un’Italia che non esiste quasi più: famiglie numerose, figli che restavano vicino ai genitori, lavoro stabile nello stesso territorio, case grandi, corridoi lunghi, salotti buoni, stanze chiuse per decenni e quella convinzione secondo cui *"il mattone non tradisce mai”*.

A volte il mattone non tradisce ma resta lì. Immobile. Costoso. Umido. Litigioso. E magari invendibile.

Per quanto riguarda l’Italia c’è un altro aspetto: è il Paese europeo con il più alto numero di abitazioni vuote. L’Italia, infatti, ha il 27,3% di abitazioni non occupate, un valore triplo rispetto alla Francia (7,8%) e sei volte superiore alla Germania (4,4%), che tradotto in numeri assoluti si tratta di 9,5 milioni di abitazioni su 35 milioni censite. Il numero maggiore di alloggi non occupati è al Sud dove si registra una percentuale del 40% a Reggio Calabria, e del 39% a Messina.

*Mario Breglia* osserva che le case invecchiano insieme ai proprietari e che una quota significativa di questo patrimonio entrerà progressivamente in successione.

Se quasi metà del valore abitativo nazionale è in mano agli over 70, e se una parte enorme dell’Italia comunale è fatta di piccoli centri fragili, quanti immobili finiranno nei prossimi anni dentro successioni complicate, comproprietà ingestibili e mercati locali incapaci di assorbirli?

Proprio di qui parte la nostra riflessione sulla casa e la proprietà nelle aree interne, dove si trova questo grande patrimonio immobiliare, vecchio, polveroso, decadente ma anche pronto ad essere declinato in maniera diversa solo grazie ad una governance politica diversa che mette in dialogo ciò che si ha realmente con ciò che si è oggi privandoci di visioni troppo romantiche o troppo distorte che possono solo peggiorare la situazione.

(si ringraziano Matteo Cerri e Paola Dezza per il sole24ore per le analisi e gli spunti puntuali)

SUL TERRITORIO PER IL TERRITORIO
UNA NUOVA GOVERNANCE E' POSSIBILE

14/05/2026

Turismo lento per le nostre aree interne.

Valorizzare le dimore storiche come motore di sviluppo sostenibile dei territori, rafforzare il turismo culturale e sostenere i piccoli Comuni e le aree interne. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato a Roma tra l’Anci e l’Associazione dimore storiche italiane (Adsi) sottoscritto dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dalla presidente nazionale di Adsi, Maria Pace Odescalchi. L’accordo punta a riconoscere le dimore storiche come parte integrante dell’identità culturale italiana e come leva strategica per la crescita economica, sociale e turistica dei territori, in particolare nei borghi e nei comuni delle aree interne.

SUL TERRITORIO PER IL TERRITORIO
UNA NUOVA GOVERNANCE E' POSSIBILE

In un luogo che sembra fermo nel tempo: le Grotte di Stiffe, le più importanti della regione. Anche noi vogliamo cedere ...
16/04/2026

In un luogo che sembra fermo nel tempo: le Grotte di Stiffe, le più importanti della regione. Anche noi vogliamo cedere al racconto di un luogo delle nostre aree interne che ci fa scoprire anche un panorama mozzafiato. Ci troviamo a San Demetrio ne’ Vestini nel Parco Regionale Sirente-Velino. Entrando nella grotta, si vive un’esperienza che tocca tutti i sensi: la vista si deve prima abituare alla penombra, per poi riempirsi dei colori delle concrezioni rocciose. Procedendo tra le gallerie rocciose si incontrano canyon, cavità in cui sono addirittura stati rinvenuti dei reperti archeologici, e si raggiunge la Sala del Silenzio: si chiama così perché è l’unica in cui non si sente lo scrosciare del fiume sottostante. Procedendo ancora si giunge alla Sala della Cascata: una cavità davvero enorme, al cui interno scroscia una impressionante cascata di venti metri di salto.
Una tappa delle nostre aree interne che ci porta nella pancia della terra, in un luogo di bellezza incontaminata che lascia a Boca aperta.

15/04/2026

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L'Italia spezzata a metà, una rottura fra Abruzzo e Molise. A Petacciato, la frana più grande d'Europa si è 'risvegliata...
08/04/2026

L'Italia spezzata a metà, una rottura fra Abruzzo e Molise. A Petacciato, la frana più grande d'Europa si è 'risvegliata' dopo 11 anni a causa delle forti piogge dei giorni scorsi. La A14 è chiusa a Vasto, i treni sull'Adriatica sono bloccati.
A farne le spese le Aree Interne dell'Appennino. Ben 15 comuni sono senza acqua, i disagi per studenti e studentesse, lavoratrici, pendolari sono enormi. Nel vastese manca l'acqua e la rete idrica è fortemente danneggiata. A Pescara il porto è 'insabbiato' dopo le piogge dei giorni scorsi: barche ferme e niente pesca.
Non è un caso che l'Abruzzo vanta il record di suolo consumato, bel il 6.75% in più rispetto al 2006 con un triste primato in Italia. Il triste racconto di quando il cemento prende spazio ed erode il verde. Aree agricole e naturali sono state ricoperte dall'asfalto e dal cemento e come conferma l'ISPRA, Istituto Superiore per la protezione e ricerca ambientale, questo è accaduto anche nelle aree protette. Inoltre, il consumo di suolo entro i 150 metri dai corpi idrici, raggiunge il record - in negativo - più alto d'Italia.
Più si consuma suolo naturale più aumenta il rischio frane e alluvioni. Una riflessione dovrebbe aprirsi, sul recupero del suolo agricolo e naturale, oltre che sulla protezione dei quello che abbiamo. Solo un intervento strutturato e strutturale con al centro le nostre Aree Interne potrebbe risolvere il problema.

SUL TERRITORIO PER IL TERRITORIO
UNA NUOVA GOVERNANCE E' POSSIBILE

SUL TERRITORIO E PER IL TERRITORIO SENZA DIMENTICARE CHI SIAMO E DOVE ANDIAMO Erano le 3.32 di notte del 6 aprile 2009 q...
06/04/2026

SUL TERRITORIO E PER IL TERRITORIO SENZA DIMENTICARE CHI SIAMO E DOVE ANDIAMO

Erano le 3.32 di notte del 6 aprile 2009 quando la terrà tremò. Una scossa di magnitudo 6.1 della scala Richter colpì non solo il capoluogo abruzzese ma anche una vasta porzione dell'Italia centrale come ad esempio le province di Teramo e Pescara, cogliendo gli abitanti nel sonno e causando 309 vittime, 1600 feriti e circa 70 mila sfollati.
Il terremoto dell'Aquila rientra all'interno di una sequenza sismica iniziata il 16 gennaio 2009 e conclusa il 17 aprile 2012, dopo oltre 19.800 scosse. Questo perché L'Aquila si trova in un'area sismicamente molto attiva perché situata lungo un margine di placca.
Dato che la formazione degli Appennini è legata allo scontro tra due placche, sarebbe logico pensare che questo sisma sia stato causato da un fenomeno compressivo. In realtà all'interno della catena appenninica esistono delle "zone di rilassamento" lungo le quali gli sforzi tettonici si distendono, dando vita a faglie di tipo distensivo (dette anche "normali" o "estensionali"), come la faglia di Paganica, che si attivò a circa 9 km di profondità.
Gli effetti del sisma furono devastanti: le aree più danneggiate furono il centro storico dell’Aquila e alcune frazioni come Onna, Castelnuovo e San Gregorio. I danni non dipendono solo dalla magnitudo, la “potenza” del terremoto, ma anche dalla profondità dell’ipocentro: più è profondo, più l’energia tenderà a dissiparsi. Qui invece è stato molto superficiale, e la presenza di rocce che possono causare una sorta di amplificazione dello scuotimento sismico ha peggiorato il danno sugli edifici – già di per sé a rischio, soprattutto quelli antichi e non-antisismici.
(fonte GeoPop - Foto credit enpasadecentrale)

Auguri di una serena Pasqua 2026! In foto la ca****la Sistina d’Abruzzo ♥️
04/04/2026

Auguri di una serena Pasqua 2026!
In foto la ca****la Sistina d’Abruzzo ♥️

Giovedì 2 aprile su Rai 3, all’interno della trasmissione “Geo”, è andato in onda il documentario inedito “L’Aquila Rina...
03/04/2026

Giovedì 2 aprile su Rai 3, all’interno della trasmissione “Geo”, è andato in onda il documentario inedito “L’Aquila Rinata” di Piero Cannizzaro.

Se dici Geo dici natura, dici terra, dici mare, dici vento.
Un racconto emozionante che ha al suo centro la natura e l'ambiente, che ha a cuore il futuro del nostro Pianeta e le tradizioni del nostro Paese.

Un racconto delle nostre terre e della città che nell'anno Capitale italiana della cultura rappresenta le genti d'Abruzzo. Dalle ferite del sisma del 2009 alla forza di una comunità che non si è mai arresa e che, grazie alla potenza delle sinergie, ha saputo confermarsi una delle protagoniste indiscusse del Centro Italia. Un modello di “ingegnosa rivoluzione” che ha traghettato nel mondo contemporaneo, l’antica città capoluogo d’Abruzzo.

Un racconto corale immerso nella bellezza dei paesaggi abruzzesi, attraverso le storie di artigiani, allevatori, artisti e cittadini che ogni giorno contribuiscono alla rinascita della comunità, mantenendo viva l’anima più autentica del territorio.
Oggi L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura 2026: simbolo di identità e futuro delle genti d'Abruzzo.

Vi lascio il link disponibile su RayPlay: https://www.raiplay.it/programmi/geo

Protagonista la natura: da salvare e rispettare, ma anche da conoscere meglio nella sua ricchezza e nei suoi pericoli

Un nuovo anno è iniziato per noi all’insegna del territorio, delle aree interne e anche delle nuove bellezze da scoprire...
10/01/2026

Un nuovo anno è iniziato per noi all’insegna del territorio, delle aree interne e anche delle nuove bellezze da scoprire.
Segnaliamo l’apertura, nella nuova splendida cornice del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, del Museo Nazionale D’Abruzzo MuNDA - Museo Nazionale d'Abruzzo.
Il museo parla di noi, della nostra arte, della nostra storia e delle nostre genti d’Abruzzo.
L’ultimo scatto anche della tradizione del mercato del 5 Gennaio a L’Aquila ♥️

Insieme tutto è possibile anche nel 2026 🍀🌷🎉 che sia per tutte e tutti noi e le nostre aree interne un anno pieno di gioia, salute e bellezza.

Indirizzo

L'Aquila
Avezzano

Sito Web

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