25/05/2026
In qualche caso è un sogno che si avvera, in qualche altro un problema perché trovare una casa da affittare o acquistare non è sempre facile.
Cosa rappresenta la proprietà immobiliare nelle aree interne?
In italia quasi il 50% del patrimonio immobiliare è posseduto da ultrasettantenni. E questo è un problema. Infatti, il risvolto della medaglia risiede nel fatto che possiedono una parte enorme di un patrimonio costruito per un’Italia che non esiste quasi più: famiglie numerose, figli che restavano vicino ai genitori, lavoro stabile nello stesso territorio, case grandi, corridoi lunghi, salotti buoni, stanze chiuse per decenni e quella convinzione secondo cui *"il mattone non tradisce mai”*.
A volte il mattone non tradisce ma resta lì. Immobile. Costoso. Umido. Litigioso. E magari invendibile.
Per quanto riguarda l’Italia c’è un altro aspetto: è il Paese europeo con il più alto numero di abitazioni vuote. L’Italia, infatti, ha il 27,3% di abitazioni non occupate, un valore triplo rispetto alla Francia (7,8%) e sei volte superiore alla Germania (4,4%), che tradotto in numeri assoluti si tratta di 9,5 milioni di abitazioni su 35 milioni censite. Il numero maggiore di alloggi non occupati è al Sud dove si registra una percentuale del 40% a Reggio Calabria, e del 39% a Messina.
*Mario Breglia* osserva che le case invecchiano insieme ai proprietari e che una quota significativa di questo patrimonio entrerà progressivamente in successione.
Se quasi metà del valore abitativo nazionale è in mano agli over 70, e se una parte enorme dell’Italia comunale è fatta di piccoli centri fragili, quanti immobili finiranno nei prossimi anni dentro successioni complicate, comproprietà ingestibili e mercati locali incapaci di assorbirli?
Proprio di qui parte la nostra riflessione sulla casa e la proprietà nelle aree interne, dove si trova questo grande patrimonio immobiliare, vecchio, polveroso, decadente ma anche pronto ad essere declinato in maniera diversa solo grazie ad una governance politica diversa che mette in dialogo ciò che si ha realmente con ciò che si è oggi privandoci di visioni troppo romantiche o troppo distorte che possono solo peggiorare la situazione.
(si ringraziano Matteo Cerri e Paola Dezza per il sole24ore per le analisi e gli spunti puntuali)
SUL TERRITORIO PER IL TERRITORIO
UNA NUOVA GOVERNANCE E' POSSIBILE