19/06/2026
Vicinanza e ultimi incontri a Ivato.
A colazione ci viene comunicato il decesso di un ragazzo di 24 anni per Tbc e sue complicanze, è il nipote del nostro amico e autista. Nei giorni scorsi eravamo stati a Fianarantsoa dove abitava e ci era stata raccontata la sua storia: diagnosticata la malattia viene portato in ospedale e curato per qualche giorno ma qui le cure sono a pagamento e pertanto viene riportato a casa per ovvie ragioni economiche. Un medico vicino di casa lo cura a domicilio e lo va a trovare per somministrare la cura e visitarlo, questo costa decisamente molto meno. Servono medicine che anche lo zio contribuisce a comprare e portandole, ha la fortuna di stare con lui qualche ora. Oggi la triste notizia. Molto compostamente e con senso del dovere il nostro amico ci accompagna in queste ultime ore rimanenti prima della nostra partenza.
[Considerazioni sulla nostra sanità? No grazie, miglioriamola ma non la smontiamo!]
Non si può morire a 24 anni per mancanza di soldi.
Incontriamo nell'ultima missione una bimba del nostro progetto adozioni a distanza. Una bimba con una postura dritta e semplice che con dignità indossa dei vestitini consunti. Le lasciamo del materiale per la scuola e naturalmente alcune caramelle. La suora che è con noi le prende lo zaino e tira fuori una delle caramelle e gliela fa mangiare, chiedo del perché le avesse fatto mangiare subito la caramella, la risposta che non mi aspettavo: "Almeno una la mangia! A casa non le sarebbe toccata."
Ci hanno accompagnato a Ivato anche due suore. La prima Georgette Rasoa è il nostro riferimento ad Ambohimitombo e la seconda lavora come infermiera in una università privata ed è in attesa di ve**re in Italia per fare una specializzazione nei nostri ospedali siciliani e riportare esperienza.
Purtroppo il tempo a nostra disposizione è poco e ci accingiamo a salutare. Prima di muoverci ci viene riproposto uno scambio tra il gruppo degli scouts di Ivato e un gruppo di scouts marsicani, lasciamo aperta la porta per facilitare lo scambio di esperienze.
Saluti, abbracci e baci e tanta vicinanza fraterna al nostro Amico autista.
Check out per l'amato Madagascar.
Ora inizia con il check in aereo il nostro impegno in Italia.
Ci attendono: completamento e carico del container; mercatini vari nella Marsica e non solo; ulteriore sollecito a sottoscrivere il 5x1000 per sostenere le attività; incontri con amici e parrocchie per testimoniare queste nostre attività; incontri con i ragazzi nelle scuole; contatti con altre associazioni per incrociare il reciproco supporto; seguire i lavori da remoto dei nostri progetti e tanto altro ancora ... nella nostra mente.
"La porta è sempre aperta, la luce è sempre accesa. Il fuoco è sempre vivo la mano sempre tesa" Recitava la canzone di Garinei e Giovannini .
Da noi c'è spazio per condividere ed essere parte viva della solidarietà, con i doni che ognuno ha ricevuto.
Ci sentiamo presto, per organizzare e stare insieme per i nostri bambini.
Mi scuso per tutte le parole di vita vissuta che ho condiviso.
Ma di una cosa sono certo: che la missione non è solo di chi la fa, ma anche di chi l'ha sostenuta e supportata in vario modo.
Un ringraziamento va a Fabio Fabio Pitari compagno e Amico per aver sapientemente guidato la nostra missione nei vari aspetti logistici, relazionali e nelle altre mille sfaccettature che questa comporta.
E *grazie ad Elio*, il nostro presidente Elio De Angelis , che ha avuto la pazienza di supportarci, consigliarci e indicare la giusta strada da intraprendere.
Siamo a bordo!!! 🫶🏿
Buona notte e se guardate la luna in cielo è la stessa luna della prima sera di cui vi ho già raccontato, è per tutti.... belli e brutti, poveri e ricchi, solo con opportunità diverse perché nati in luoghi differenti.
Baci e veramente passo e chiudo.
Giovanni Gentile