22/09/2026
Ho letto il bellissimo progetto di PizzAut dedicato alle scuole e mi è venuto spontaneo fare una riflessione. A scuola parliamo tanto di disabilità, la spieghiamo, la studiamo, facciamo progetti sull’inclusione, organizziamo giornate di sensibilizzazione. Tutto importante, certo, ma c’è una cosa che non dovremmo mai dimenticare.. prima della disabilità esistono le persone, esistono ragazzi con un nome, una voce, un carattere, dei talenti, delle paure, dei desideri, ragazzi che possono raccontarsi molto meglio di quanto possiamo fare noi parlando al loro posto.
Qualche giorno fa mi è capitato di parlare con alcuni ragazzi che non sapevano cosa fosse l’autismo..e sapete cosa ho detto loro? Che non c’era nulla di strano, perché neanche io, più di vent’anni fa, sapevo davvero cosa fosse l’autismo, poi l’autismo è entrato nella mia vita e l’ho conosciuto davvero vivendo accanto alle persone autistiche, ascoltandole, osservandole, cercando di comprenderne i diversi modi di comunicare, sentire e stare nel mondo, ho studiato e continuo a farlo, ma alcune delle cose più importanti non le ho imparate sui libri, le ho imparate dalle persone.
Ecco è proprio questo il punto....
Nelle nostre scuole ci sono tante disabilità, tante condizioni diverse, tanti modi di apprendere, comunicare, muoversi, percepire il mondo e vivere le emozioni, non possiamo ridurre tutto a una diagnosi, a una certificazione o a una definizione da imparare, dobbiamo mettere le persone al centro. Siamo nel 2026 e continuiamo ancora a parlare di inclusione, io credo che sia arrivato il momento di parlare molto di più di accessibilità e, soprattutto, di costruirla....cambiamo i contesti.
Quando eliminiamo una barriera, rispettiamo tempi diversi, troviamo modalità differenti di comunicare e creiamo opportunità vere, cambiano anche le possibilità della persona di esprimere ciò che sa e ciò che può fare. Qui non abbiamo PizzAut, ma abbiamo tantissimi ragazzi con disabilità con capacità incredibili e storie vere da raccontare, ragazzi che lavorano, fanno sport, coltivano passioni, conquistano autonomie, hanno paura, si emozionano, si innamorano, sbagliano, ricominciano, fanno progetti... facciamoli incontrare.
Come Un Mondo Blu ODV siamo disponibili ad entrare nelle scuole insieme ai nostri ragazzi e alle nostre famiglie, ma voglio essere chiarissima..se non volete invitare Un Mondo Blu, invitate un’altra associazione, invitate altre realtà del territorio, invitate i ragazzi con disabilità, invitate i loro genitori, invitate professionisti che sappiano fare davvero da mediatori e facilitare l’incontro e il confronto.
Non importa chi organizza l’incontro, l'importante è che quell’incontro avvenga... fate vivere ai ragazzi queste esperienze, fateli parlare tra loro, confrontare, fare domande, anche quelle che possono sembrare scomode o ingenue, permettete loro di conoscere ciò che non conoscono.
Non parliamo sempre noi adulti ai ragazzi di inclusione...facciamogliela vivere, una lezione sulla disabilità può finire quando suona la campanella, un incontro con una persona, invece, può restare dentro per molto tempo. Questa per me è Educazione Civica..non imparare soltanto cosa significa uguaglianza, rispetto, dignità, partecipazione e accessibilità, ma incontrare le persone alle quali troppo spesso applichiamo queste parole senza averle mai realmente conosciute. Non serve necessariamente una grande manifestazione, può bastare un’aula, qualche sedia, ragazzi seduti insieme e la libertà di farsi domande vere. Quindi il mio appello alle scuole, ai Dirigenti e agli insegnanti è semplice.. aprite le porte. A noi, ad altre associazioni, alle famiglie, ai professionisti, ma soprattutto apritele ai ragazzi,
metteteli nelle condizioni di incontrarsi...prima di spiegare cos’è l’autismo, una disabilità o l’inclusione, facciamo una cosa molto più semplice.. facciamo conoscere le persone e magari arriverà un giorno in cui non avremo più bisogno di parlare continuamente di inclusione, perché avremo finalmente imparato a costruire contesti accessibili nei quali ciascuno possa esserci, partecipare ed esprimersi...