Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sappe Segreteria Aversa, Sindacato, Via Armando Diaz n120, Aversa.
(1)
Indirizzo
Via Armando Diaz N120
Aversa
81031
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 12:00 |
| 16:30 - 18:30 | |
| Martedì | 09:00 - 12:00 |
| 16:30 - 18:30 | |
| Mercoledì | 09:00 - 12:00 |
| 16:30 - 18:30 | |
| Giovedì | 09:00 - 12:00 |
| 16:30 - 18:30 | |
| Venerdì | 09:00 - 12:00 |
| 16:30 - 18:30 |
Telefono
Sito Web
Notifiche
Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sappe Segreteria Aversa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.
Contatta L'organizzazione
Invia un messaggio a Sappe Segreteria Aversa:
Scelte rapide
Digitare
Cos’è Sappe ?
SAPPE AVERSA Che ruolo si pone l’obiettivo di ricoprire la segreteria Sindacale “Sappe”? Il nostro primo impegno è essere un punto di riferimento per le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria. Non è cosa semplice lavorare un penitenziario, per cui tra i nostri impegni vi è quello di creare le condizioni per favorirne il benessere, stante anche il particolare (e stressante) lavoro che svolgono i poliziotti penitenziari, anche attraverso una organizzazione del lavoro che garantisca il rispetto dei diritti soggettivi.
Da sempre l’impegno del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è quello di rendere il carcere una “casa di vetro”, cioè un luogo trasparente dove la società civile può e deve vederci “chiaro”, perché nulla abbiamo da nascondere ed anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale – ma ancora sconosciuto – lavoro svolto quotidianamente, lo ripeto, con professionalità, abnegazione e umanità dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. E lo facciamo dall’indomani della Legge istitutiva del Corpo di Polizia Penitenziaria, la 395 del 1990
Dalla necessità di creare un punto di riferimento stabile, anche a livello locale, nel quale fornire servizi e consulenze che assicuriamo già in moltissime città italiane. Che significato assume la presenza di Donato Capece? E’ la dimostrazione concreta di vicinanza che i vertici nazionali del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, hanno ed avranno per la Vostra realtà territoriale, assai concreta e stimolante anche sotto il profilo professionale e sindacale. Come si pone il Sappe rispetto alle rivali realtà territoriali? Noi siamo a disposizione di coloro che intendono, concretamente, affrontare e risolvere (almeno tentare di risolvere) i problemi della Polizia Penitenziaria, del carcere e della sicurezza. Il nostro impegno già si espleta con l’impegno volontaristico dei nostri iscritti e degli amici dell’ ANPPE, Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, nostra Associazione d’Arma alla quale sono iscritti i poliziotti in congedo. Organizzeremo anche corsi di informativa e di apprendimento delle lingue straniere per coinvolgere i cittadini alle attività della nuova Sezione del SAPPE.
Da tempo noi, che rappresentiamo le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria impegnati 24 ore al giorno nella prima linea dei padiglioni e delle sezioni detentive delle oltre 200 carceri italiane, per adulti e minori, sollecitiamo le Autorità competenti affinchè si avvii nel nostro amato Paese una indispensabile e decisa inversione di tendenza sui modelli che caratterizzano la detenzione, modificando radicalmente le condizioni di vita dei ristretti e offrendo loro reali opportunità di recupero. Garantendo, nel contempo, ai poliziotti penitenziari più sicure e meno stressanti condizioni di lavoro, tenuto conto che le tensioni connesse alla detenzione determinano quotidianamente moltissimi eventi critici nelle carceri – atti di autolesionismo, tentati suicidi, risse, colluttazioni – che se non fosse per il nostro decisivo e risolutivo intervento avrebbero più gravi conseguenze. Ne va trascurato l’acuirsi del divario esistente tra la consistenza dei nostri stipendi ed il costo della vita. Credo che qualsiasi Governo, di espressione di qualsiasi schieramento politico, non possa non tenere nel debito conto la necessità di rendere dignitosi gli stipendi di quanti quotidianamente rischiano la vita per la sicurezza del Paese e per la salvaguardia delle Istituzioni. Recentissimi fatti di cronaca europea hanno evidenziato quel che da tempo il SAPPE sostiene, ossia la necessità di evitare tagli indiscriminati agli apparati di sicurezza in ragione di contenimento della spesa che, di fatto, graverebbero sui cittadini.