13/04/2026
𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢: 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘
Cari Colleghi,
siamo giunti alle battute finali di una campagna elettorale intensa. Tra pochi giorni saremo chiamati a una scelta che non riguarda solo i nomi di chi siederà nel prossimo Consiglio Nazionale, ma il modello stesso della nostra professione per i prossimi quattro anni.
In queste settimane abbiamo assistito a due modi opposti di intendere la Categoria.
Da una parte, chi ha scelto la via dell'autoreferenzialità. Chi rivendica "vantaggi incontrovertibili" ignorando l'aumento delle quote (anche per i giovani), il peso degli adempimenti 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗶 per il Fisco e l'occasione storica, che rischia di essere sprecata, di una Riforma che non blinda le nostre competenze esclusive. Chi rincorre fantasiose "proiezioni elettorali" per ostentare una finta invincibilità e chi, in un recente passato, non ha esitato a etichettare 𝗰𝗼𝗺𝗲 "sabotatori" i nostri stessi colleghi che esprimevano un legittimo dissenso.
Dall'altra parte, ci siamo noi. C'è "Unione dei Territori". Noi abbiamo scelto la strada dell'ascolto e della chiarezza, prendendo impegni precisi ed eticamente vincolanti su cui i nostri avversari hanno preferito far calare il silenzio.
Se ci accorderete la vostra fiducia, vi garantiamo che:
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶: Rifiuteremo per tutto il mandato qualsiasi incarico professionale fiduciario proveniente dalla politica nazionale o dal Governo. Il Consiglio Nazionale deve rispondere solo ai Commercialisti.
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶: Il bilancio del Consiglio Nazionale non sarà più un affare privato ratificato a porte chiuse, ma sarà sottoposto all'approvazione vincolante dell'Assemblea dei Presidenti territoriali.
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶: assicuriamo lo svolgimento di un mandato pieno indipendentemente da qualsiasi sollecitazione, anche quelle provenienti dalle prossime elezioni politiche nazionali;
• 𝗗𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗼𝗴𝗴𝗶: Non aspetteremo che i pericoli diventino legge. Saremo sentinelle attive a difesa delle nostre esclusive economico-giuridiche, come abbiamo già fatto denunciando le insidie del DDL di riforma forense.
• 𝗜𝗹 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿à 𝗦𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗖𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼: Ribalteremo la piramide. I 𝟭𝟯𝟮 Ordini locali non saranno più considerati "feudi elettorali" da recintare, ma i veri protagonisti delle decisioni.
Un richiamo finale desideriamo farlo alla responsabilità individuale. Ci rivolgiamo pertanto direttamente a ciascuno dei circa 1.338 i Consiglieri degli Ordini territoriali chiamati alle urne. In queste ore decisive, non dimenticate mai che il voto è, e resta, un atto strettamente individuale. Ognuno di voi ha una responsabilità personale verso i colleghi che lo hanno eletto sul territorio. Non cedete all'idea che "i giochi siano già fatti" e non sentitevi in dovere di appiattirvi su maggioranze locali precostituite. Ciascuno di voi ha il potere di cambiare le cose. Qualsiasi contributo ha la sua rilevanza e nessuna espressione di voto va considerata inutile. Anche un solo voto libero, espresso per profonda convinzione e non per mero allineamento, può fare la differenza. Ogni voto è utile per costruire l’alternativa.
𝗜𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 è 𝘂𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲: usatelo per dare alla nostra Categoria un voto "ben dato", e mai più un voto "bendato".
Il momento di unire le forze è 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼.