ANC Napoli Nord

ANC Napoli Nord L'Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord è un sindacato aperto a Commercialisti ed Espe

14/04/2026
14/04/2026

𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗖𝗡𝗗𝗖𝗘𝗖: 𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗥𝗢𝗠𝗔 𝗘 𝗧𝗢𝗥𝗜𝗡𝗢 𝗘𝗦𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢𝗡𝗢 𝗔𝗣𝗣𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗘 𝗟𝗜𝗡𝗘𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔𝗧𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔 "𝗨𝗡𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜". 𝗕𝗢𝗥𝗚𝗛𝗜𝗡𝗜 𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗔𝗟𝗕𝗨𝗧𝗢: "𝗣𝗜𝗘𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗔𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢”

Andrea Borghini e Salvatore Regalbuto, Presidenti degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma e Torino ribadiscono il loro sostegno alla lista "Unione dei Territori", guidata da Claudio Siciliotti, per il rinnovo del Consiglio Nazionale della Categoria.

È questa un'adesione che nasce da una piena e profonda condivisione del programma e delle recenti prese di posizione espresse dalla lista.

Tra questi, in primis, l'indisponibilità ad accettare incarichi dalla politica nazionale e la garanzia di sottoporre il bilancio del Consiglio Nazionale all'approvazione dell'Assemblea dei Presidenti.

E ancora la necessità di assumere una posizione concreta a favore del riconoscimento delle necessarie riserve a favore dei commercialisti italiani in ambito economico, finanziario, fiscale e contabile.

L'asse Roma-Torino conferma, dunque, la natura stessa del progetto: un'alleanza trasversale che unisce le diverse anime del Paese con l’unico grande 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 di rappresentare al meglio ognuno dei 𝟭𝟮𝟬𝗺𝗶𝗹𝗮 Commercialisti italiani.

14/04/2026

Elezioni CNDCEC: Bolzano e Trento sostengono Francesca Pasquali nella lista "Unione dei Territori" guidata da Claudio Siciliotti

Anna Paola De Angelis e Laura Costa, Presidenti degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano e di Trento e Rovereto, esprimono pieno sostegno alla candidatura di Francesca Pasquali all’interno della lista guidata da Claudio Siciliotti per il rinnovo del Consiglio Nazionale. Accanto al presidente e a Pasquali figurano anche Alberto-Maria Camilotti e Gaetano Stella.

Una scelta che nasce dalla condivisione di un programma concreto e orientato al futuro della categoria:

♦️ Riconoscimento istituzionale e tutela della professione

♦️ Indipendenza e trasparenza: rifiuto di incarichi politici durante il mandato e approvazione del bilancio del Consiglio Nazionale da parte degli Ordini territoriali

♦️ Ascolto del territorio: riduzione delle distanze tra centro e periferia, con il Consiglio Nazionale a servizio degli iscritti

Pasquali coniuga una solida esperienza professionale con una prospettiva triveneta autorevole e aperta al confronto nazionale. Un impegno comune per valorizzare le specificità del territorio e rafforzare il ruolo dei commercialisti nel sistema Paese.

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CNDCEC-Wahlen: Bozen und Trient unterstützen Francesca Pasquali aud der Liste „Unione dei territori“

Anna Paola De Angelis, Präsidentin der Kammer der Wirtschaftsprüfer und Steuerberater Bozen, sowie Laura Costa, Präsidentin der Kammer der Wirtschaftsprüfer und Steuerberater von Trient und Rovereto, sprechen ihre volle Unterstützung für die Kandidatur von Francesca Pasquali innerhalb der von Claudio Siciliotti geführten Liste für die Neuwahl des Nationalrats aus. An der Seite des Präsidenten und von Pasquali kandidieren zudem Alberto-Maria Camilotti und Gaetano Stella.

Eine Entscheidung, die aus einem gemeinsamen, konkreten und zukunftsorientierten Programm für den Berufsstand hervorgeht:

♦️Institutionelle Anerkennung und Schutz des Berufsstands

♦️ Unabhängigkeit und Transparenz: Verzicht auf politische Ämter während der Amtszeit sowie Genehmigung des Haushalts des Nationalrats durch die territorialen Kammern

♦️Nähe zur lokalen Ebene: Abbau der Distanz zwischen Zentrum und Peripherie – mit einem Nationalrat im Dienst der Mitglieder

Pasquali verbindet solide berufliche Erfahrung mit einer starken, im Triveneto verwurzelten Perspektive, die zugleich offen für den nationalen Dialog ist. Ein gemeinsames Engagement, um die Besonderheiten der lokalen Ebene hervorzuheben und die Rolle der Wirtschaftsprüfer und Steuerberater im nationalen System zu stärken.

13/04/2026

𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗟 𝗩𝗢𝗧𝗢: 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗥𝗜𝗩𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘
Cari Colleghi,
siamo giunti alle battute finali di una campagna elettorale intensa. Tra pochi giorni saremo chiamati a una scelta che non riguarda solo i nomi di chi siederà nel prossimo Consiglio Nazionale, ma il modello stesso della nostra professione per i prossimi quattro anni.
In queste settimane abbiamo assistito a due modi opposti di intendere la Categoria.
Da una parte, chi ha scelto la via dell'autoreferenzialità. Chi rivendica "vantaggi incontrovertibili" ignorando l'aumento delle quote (anche per i giovani), il peso degli adempimenti 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗶 per il Fisco e l'occasione storica, che rischia di essere sprecata, di una Riforma che non blinda le nostre competenze esclusive. Chi rincorre fantasiose "proiezioni elettorali" per ostentare una finta invincibilità e chi, in un recente passato, non ha esitato a etichettare 𝗰𝗼𝗺𝗲 "sabotatori" i nostri stessi colleghi che esprimevano un legittimo dissenso.
Dall'altra parte, ci siamo noi. C'è "Unione dei Territori". Noi abbiamo scelto la strada dell'ascolto e della chiarezza, prendendo impegni precisi ed eticamente vincolanti su cui i nostri avversari hanno preferito far calare il silenzio.
Se ci accorderete la vostra fiducia, vi garantiamo che:
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶: Rifiuteremo per tutto il mandato qualsiasi incarico professionale fiduciario proveniente dalla politica nazionale o dal Governo. Il Consiglio Nazionale deve rispondere solo ai Commercialisti.
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶: Il bilancio del Consiglio Nazionale non sarà più un affare privato ratificato a porte chiuse, ma sarà sottoposto all'approvazione vincolante dell'Assemblea dei Presidenti territoriali.
• 𝗦𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶: assicuriamo lo svolgimento di un mandato pieno indipendentemente da qualsiasi sollecitazione, anche quelle provenienti dalle prossime elezioni politiche nazionali;
• 𝗗𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗼𝗴𝗴𝗶: Non aspetteremo che i pericoli diventino legge. Saremo sentinelle attive a difesa delle nostre esclusive economico-giuridiche, come abbiamo già fatto denunciando le insidie del DDL di riforma forense.
• 𝗜𝗹 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿à 𝗦𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗖𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗼: Ribalteremo la piramide. I 𝟭𝟯𝟮 Ordini locali non saranno più considerati "feudi elettorali" da recintare, ma i veri protagonisti delle decisioni.
Un richiamo finale desideriamo farlo alla responsabilità individuale. Ci rivolgiamo pertanto direttamente a ciascuno dei circa 1.338 i Consiglieri degli Ordini territoriali chiamati alle urne. In queste ore decisive, non dimenticate mai che il voto è, e resta, un atto strettamente individuale. Ognuno di voi ha una responsabilità personale verso i colleghi che lo hanno eletto sul territorio. Non cedete all'idea che "i giochi siano già fatti" e non sentitevi in dovere di appiattirvi su maggioranze locali precostituite. Ciascuno di voi ha il potere di cambiare le cose. Qualsiasi contributo ha la sua rilevanza e nessuna espressione di voto va considerata inutile. Anche un solo voto libero, espresso per profonda convinzione e non per mero allineamento, può fare la differenza. Ogni voto è utile per costruire l’alternativa.
𝗜𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 è 𝘂𝗻 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲: usatelo per dare alla nostra Categoria un voto "ben dato", e mai più un voto "bendato".
Il momento di unire le forze è 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼.

13/04/2026

LA DEMOCRAZIA NON È QUESTIONE DI "TATTO" (NÉ DI FEUDI)
Cari Colleghi,
apprendiamo con un certo stupore che, secondo il candidato Presidente della lista avversaria, servirebbe avere il "tatto" o la sensibilità di astenersi dal contattare quegli Ordini territoriali che, a suo dire, si sarebbero già "schierati" in favore della loro lista.
Questa pretesa merita una riflessione, perché rivela una distanza abissale nel nostro modo di intendere le Istituzioni e il rapporto con i territori.
Chiedere di non dialogare con determinati Ordini significa considerarli alla stregua di "feudi elettorali" o di territori conquistati, da proteggere dietro un recinto per evitare che ascoltino altre campane. Significa trattare i Presidenti e i Consiglieri locali non come professionisti liberi e pensanti, ma come proprietà private da blindare.
La democrazia funziona in modo diametralmente opposto. Il voto – e il convincimento che lo genera – non è mai una reliquia da isolare sotto una campana di vetro. È un processo vivo che si forma, si arricchisce e, legittimamente, può persino cambiare opinione proprio all'esito del dibattito più ampio e plurale possibile.
Chiedere all'avversario di "non disturbare" le proprie presunte roccaforti non è una questione di galateo istituzionale: è la negazione stessa del confronto democratico. E sorge spontaneo il sospetto che, dietro questo singolare appello al "tatto", si nasconda in realtà il timore che i nostri argomenti possano fare breccia.
Noi di "Unione dei Territori" abbiamo un'altra sensibilità. Continueremo a dialogare con tutti i 132 Ordini d'Italia. Lo faremo con il massimo rispetto, ma senza dover chiedere il permesso a nessuno per esporre il nostro programma e le nostre idee.
Perché la nostra Categoria ha bisogno di confronto aperto, non di recinti.

Indirizzo

Via Salvo D'acquisto 62
Aversa
81031

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