ANIEF Avellino

ANIEF Avellino L'Associazione professionale e sindacale ANIEF è costituita nel 2009 da docenti e ricercatori in formazione.

Al suo interno ora risultano rappresentate tutte le professionalità dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

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23/05/2026

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𝟐𝟑 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝟑𝟒° 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢

Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta persero la vita per aver creduto che lo Stato potesse e dovesse vincere contro la mafia.

𝐍𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐚 𝟑𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚, la commemorazione non è un rito da archiviare. È un esame di coscienza collettivo.
Le azioni concrete e i concetti su chiave sui quali interrogarsi sono:

𝐒𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐜𝐨: Falcone ci ha insegnato che la legalità non si delega. Parte dai piccoli gesti quotidiani: denunciare, non voltarsi dall’altra parte, pretendere trasparenza. La mafia vive nel silenzio e nel “non mi riguarda”. Il civismo la indebolisce.

𝐕𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐚𝐭𝐭𝐨: la Sicilia, e l’Italia tutta, non è solo terra di memoria. È terra che ogni giorno produce imprenditori che dicono no al pizzo, studenti che scelgono di restare, magistrati e forze dell’ordine che rischiano. Il riscatto è già in corso quando la società civile smette di chiedere eroi e diventa protagonista.

𝐑𝐢𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚: commemorare Falcone significa guardare avanti. La lotta alla mafia oggi è anche lotta alla corruzione, all’economia sommersa, alla povertà educativa. Senza cultura della legalità, senza lavoro e senza scuole aperte, lo spazio per le mafie non si chiude mai.
𝐋𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞: diceva “Gli uomini passano, le idee restano”. L’idea è che lo Stato non tratta, non arretra, non dimentica. La sua morte ci ricorda che la battaglia non finisce con un processo o un’operazione di polizia. Finisce solo quando la mafia smette di essere un’opzione per chi nasce in certi territori.

, da sempre, partecipa con impegno a questa missione: diffondere messaggi di legalità, veicolare cultura e inclusione per contrastare la povertà educativa. Perché formare cittadini consapevoli è il primo passo per costruire una società libera dalle mafie.

Il modo migliore per ricordarlo il 23 maggio 2026 è non fermarsi alla commemorazione. È trasformare l’emozione di quel giorno in impegno per i 364 successivi.

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21/05/2026

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GIÙ LE MANI DAL PERSONALE ATA: SOSTENIAMO LA PROTESTA CHE PARTE DAL BASSO!

Quando un collaboratore scolastico decide di muoversi in autonomia lanciando una petizione nazionale, la politica e i sindacati hanno il dovere di ascoltare. È il segno tangibile di una categoria stanca, che spesso non vede risposte immediate e decide di farsi sentire direttamente.
Dietro questa petizione c'è la storia di un ragazzo calabrese di 34 anni: una laurea in tasca, anni di precariato prima in Piemonte e ora in Puglia. Rappresenta lo specchio di un sistema di reclutamento che non valorizza le competenze e l'esperienza di chi manda avanti le nostre scuole ogni giorno.
Oggi, però, l'emergenza assoluta ha un nome preciso: scongiurare i tagli agli organici.
Come ANIEF ConDir, e io stesso in prima persona, denunciamo da luglio dello scorso anno il rischio di un progressivo svuotamento delle istituzioni scolastiche. Da mesi stiamo presentando emendamenti specifici in tutti i decreti legge per chiedere:
Organico aggiuntivo stabile: fondamentale non solo per i progetti PNRR e Agenda Sud, ma ormai indispensabile per la gestione dell'ordinario e della sicurezza nelle scuole.
Stop immediato ai tagli: è inammissibile ridurre le risorse umane mentre aumentano i carichi di lavoro e le responsabilità burocratiche a carico di tutto il personale ATA, ivi incluso il DSGA
I tagli non sono più tollerabili. Firmare e far circolare questa petizione significa unire le forze tra gli stessi lavoratori del mondo scuola per fare muro contro le politiche di austerity che penalizzano la scuola pubblica. Per restare aggiornato segui la mia pagina!
👉 Firma anche tu e condividi la petizione: https://www.change.org/p/no-ai-tagli-del-personale-ata-nelle-scuole-italiane?utm_source=share_petition&utm_medium=mobileNativeShare&utm_campaign=share_petition&recruited_by_id=eed59e90-711b-0130-df13-3c764e049c64&recruiter=44340131&sfnsn=scwspwa

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16/05/2026

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TAGLI ORGANICI ATA 2026/27 – LA POLITICA DI GOVERNO SMANTELLA LA SCUOLA: -2.174 POSTI: "SISTEMA AL COLLASSO!

ROMA – L’informativa ministeriale del 15 maggio 2026 conferma i peggiori timori già preannunciati: lo schema di decreto sugli organici ATA per l’anno scolastico 2026/27 mette nero su bianco un taglio lineare di 2.174 posti, concentrati interamente sul profilo dei Collaboratori Scolastici.

A fronte di una dotazione organica che passa da 196.477 a 194.303 unità, l’Amministrazione procede con una manovra ragionieristica che ignora la complessità del sistema scolastico, in un momento in cui le segreterie sono già allo stremo per le scadenze del PNRR e per una burocratizzazione opprimente.

Secondo i dati emersi dal tavolo nazionale, il quadro è il seguente:

Collaboratori Scolastici: -2.174 posti, con un impatto devastante sugli istituti di secondo grado.

Assistenti Amministrativi e Tecnici: Organico complessivo invariato (rispettivamente 46.822 e 17.190 posti), ma con rimodulazioni regionali che non tengono conto della reale intensità lavorativa.

"Il taglio di oltre duemila collaboratori non è un mero dato statistico: è un attentato alla sicurezza, alla vigilanza e al decoro delle nostre scuole. Ma c’è un aspetto ancora più grave: chi pagherà il prezzo di questa gestione fallimentare?
I collaboratori scolastici assegnati alle scuole non potranno mai soddisfare tutti i fabbisogni legati all'assistenza, alla vigilanza ed alla pulizia dei plessi.
I Funzionari EQ che, ai sensi del CCNL 2019/21, hanno la responsabilità della gestione del personale e dell'organizzazione dei servizi, saranno chiamati a garantire l'erogazione del servizio pubblico senza avere le risorse umane minime.

Troppo spesso Collaborati scolastici e Funzionario EQ sono chiamati a rispondere davanti ai Dirigenti scolastici e/o ai giudici per omessa apertura dei plessi, della sorveglianza dei minori e l'assistenza agli alunni con disabilità.
Non accetteremo che il personale ATA diventi il parafulmine delle inefficienze ministeriali o, peggio, che debba rispondere di violazioni sulla sicurezza causate dalla mancanza di personale.

Stop ai tagli lineari: La riduzione prevista dal D.M. in bozza va revocata. I parametri basati esclusivamente sulla denatalità sono fallaci perché non considerano l'aumento degli adempimenti amministrativi e la vastità degli edifici.

Valorizzazione del profilo EQ: La gestione di organici ridotti all'osso configura un aggravio di responsabilità gestionale che deve essere riconosciuto attraverso un aumento dell'Indennità di Direzione e un chiaro inquadramento nella Dirigenza Amministrativa.

Trasformazione dell'organico di fatto in diritto: È inaccettabile che, nonostante le condanne della Corte di Giustizia Europea, l'Italia continui a reggersi sulla precarietà. Chiediamo l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.

Organico PNRR: La proroga e la stabilizzazione del personale aggiuntivo sono condizioni sine qua non per evitare il blocco totale delle attività.

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08/05/2026

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𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝘀𝘀𝗼: 𝗹'𝗮𝗺𝗯𝗶𝗴𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮 𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮. 𝗕𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗮𝗼𝘀, 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗮!

Continua senza sosta l’impegno di Anief ConDir su tutti i tavoli ministeriali e contrattuali. La prossima settimana riprenderanno le trattative per il rinnovo della parte normativa del contratto: non arretreremo di un millimetro sulla richiesta di introduzione dei buoni pasto per tutto il personale, un diritto ormai irrinunciabile.

Ma c'è un punto su cui non siamo più disposti a mediare: la revisione dei profili professionali. È fondamentale riscrivere le declaratorie del personale ATA, dal collaboratore al funzionario, definendo con precisione chirurgica competenze e responsabilità.

L'attuale incertezza contrattuale sta alimentando una spirale di conflitti interni alle scuole che non è più tollerabile. Non possiamo permettere che l'ambiguità delle norme metta i lavoratori gli uni contro gli altri, minando il clima lavorativo e l'efficienza stessa del servizio scolastico. Il conflitto interno è una piaga sempre più diffusa che nasce proprio dalla mancanza di chiarezza sui ruoli.

Parallelamente, esigiamo criteri che valorizzino realmente le responsabilità dei Funzionari EQ. Non è più ammissibile che, nonostante le sentenze della Corte dei Conti e della giurisprudenza, questo profilo continui a essere penalizzato economicamente e giuridicamente.

La prossima settimana ripartiranno anche i tavoli sulla semplificazione. È urgente definire la questione degli interessi di rivalsa sulle posizioni assicurative: un confronto che il Ministero non può più rinviare. PASSWEB VIA DALLE SCUOLE!

Allo stesso modo, pretendiamo lo sblocco immediato dei saldi PNRR. Il personale che ha lavorato sui progetti ha diritto al pagamento delle proprie spettanze.
Gli uffici di segreteria hanno lavorato duramente per rispettare le scadenze delle rendicontazioni. Senza queste garanzie, pubblicare nuovi avvisi è del tutto inutile.

Procedure Funzionari EQ: In attesa della definizione dei contingenti, stiamo portando avanti un’azione politica affinché sia garantito lo scorrimento delle graduatorie di entrambe le procedure in essere e sia data ai vincitori e agli idonei del concorso ordinario la possibilità di essere assunti anche fuori dalla propria regione, una volta esaurite le graduatorie regionali di riferimento!

Qui la mia intervista a https://www.teleborsa.it/Video/2026/05/08/contratto-scuola-anief-rafforza-l-impegno-su-tutti-i-tavoli-ministeriali-e-contrattuali-1.html

01/05/2026
https://www.facebook.com/share/179ziGh4s3/
28/03/2026

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Sicurezza come propaganda, tagli come realtà: spariscono 2.174 ATA

Lo denunciamo da oltre un anno. Non interessa a nessuno.

Irrigidire le sanzioni, incrementare i controlli, varare nuove disposizioni contro il porto di coltelli: nulla di tutto questo è in grado di affrontare davvero il problema. E chi, in queste ore, rilancia messaggi allarmistici e propaganda sulla sicurezza ne è perfettamente consapevole. Lo fa perché è privo di una visione organica e di lungo respiro, ma avverte comunque l’urgenza di esporsi e occupare il dibattito pubblico.

Si continua, invece, a trascurare ciò che sarebbe realmente necessario.

Occorrerebbe potenziare le politiche di prevenzione nelle scuole, affiancare gli insegnanti con figure specialistiche come psicologi ed assistenti sociali, garantire un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Al contrario, mentre si riducono le risorse destinate agli enti locali, si pretende che riescano a sopperire con mezzi sempre più limitati.

L’unico intervento efficace contro la violenza — che affonda le sue radici in un disagio sociale e psicologico ben più profondo — è la prevenzione, costruita attraverso un sistema capace di funzionare, di fare rete e di intercettare il bisogno, offrendo supporto a chi dimostra di voler essere aiutato.

Sarebbe necessario estendere il tempo scuola, dare vita a una reale integrazione tra istituzioni scolastiche, servizi sociali e territorio, investire in politiche sociali e culturali in grado di restituire spazi e opportunità ai giovani, anziché emarginarli e lasciarli soli davanti a uno schermo.

Ma tutto questo implica scelte politiche precise: significa destinare risorse ingenti all’istruzione pubblica, anziché orientarle altrove. Dalle scuole private al mercato delle armi (42 miliardi, mentre per il rinnovo del CCNL sono solo 3 per 1,3 milioni di lavoratori)!

E invece si persegue una logica diversa: quella della gestione continua dell’emergenza, utile a far credere che questioni complesse possano essere risolte con ricette semplicistiche basate esclusivamente sulla sicurezza.

Perché, a ben vedere, intervenire davvero sulle cause profonde significherebbe sottrarre terreno a quella narrazione che trasforma ogni criticità in occasione di consenso.

Per questo torno a denunciare un dato allarmante: dal prossimo anno verranno meno 2.174 unità di personale ATA. Un fatto grave, che scivola nell’indifferenza generale.
Non interessa a nessuno.

Ed è qui che si misura la responsabilità politica.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Governo continuano a insistere sul tema della sicurezza, mentre nei fatti indeboliscono progressivamente la scuola pubblica. Un atteggiamento contraddittorio, miope e profondamente sbagliato.

Perché senza investimenti nella scuola, senza una comunità educante solida, senza un rafforzamento reale del tessuto sociale, la sicurezza resta soltanto uno slogan.

Si sarebbe dovuto fermare tutto, con manifestazioni e scioperi.
Invece ci limitiamo ormai allo sfogo sui social, come se servisse a qualcosa.
Torniamo umani, nella realtà fatta di eventi tragici.

Indirizzo

Via Colombo, 36
Avellino
83100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
17:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00
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