Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS

Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS, Organizzazione no-profit, Avellino.

Dall'esperienza decennale di alcuni cittadini attivi in ambito associativo ambientale e culturale e dalla richiesta di chi vive il territorio con tutte le sue contraddizioni, circondato dai monti del parco Regionale dei Picentini ed attraversato dal torrente Solofrana, confinante con la provincia di Salerno, nasce l'idea progettuale di fondare un presidio di volontariato nella alta valle solofrana.

👍 Accogliamo con favore gli esiti del tavolo tecnico regionale dello scorso 5 giugno sulla falda Solofrana-Montorese, un...
08/06/2026

👍 Accogliamo con favore gli esiti del tavolo tecnico regionale dello scorso 5 giugno sulla falda Solofrana-Montorese, un segnale importante di attenzione verso una delle emergenze ambientali più rilevanti del nostro territorio. La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente devono restare la priorità assoluta. Per questo riteniamo particolarmente significativo il percorso avviato dalla Regione Campania, che ha posto al centro il monitoraggio, l'approfondimento tecnico e la definizione delle misure necessarie per la messa in sicurezza e la successiva bonifica della falda.

🔎 Un elemento rilevante emerso dall'incontro riguarda l'individuazione dell'area industriale intercomunale tra Solofra e Montoro come principale hotspot dell'inquinamento, sul quale saranno concentrati ulteriori approfondimenti e attività di studio.

🔬 Importante anche la decisione di affidare al CESMA e al CUGRI il compito di integrare e armonizzare le analisi finora sviluppate, costruendo un quadro tecnico-scientifico unitario e aggiornato grazie al contributo dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale e dell'ARPAC. Ai due enti spetterà inoltre elaborare una proposta progettuale con le possibili soluzioni operative per la messa in sicurezza e la bonifica della falda.

👌Si tratta di un passo che va nella direzione indicata da tempo dal Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS, che in più occasioni ha richiamato l'attenzione sulla necessità di superare ritardi, inerzie e lunghe fasi di stallo che hanno rallentato il percorso di risanamento, anche a causa dell'insufficiente capacità degli enti comunali coinvolti di dare continuità e concretezza alle azioni necessarie.

👉 Ora è fondamentale passare dalle analisi agli interventi. Le comunità di Solofra, Montoro e dell'intera area interessata hanno diritto a tempi certi, alla massima trasparenza e a un percorso di bonifica efficace che restituisca sicurezza ambientale, tutela della salute e fiducia ai cittadini.

🕵️‍♂️ Il tavolo tecnico è stato aggiornato a quindici giorni. Ci auguriamo che già dal prossimo incontro possano emergere le prime proposte operative e un cronoprogramma chiaro delle attività da realizzare. Continueremo a seguire con attenzione l'evoluzione della vicenda, affinché la salute pubblica e la tutela del territorio restino al centro di ogni decisione.

Si è svolto presso la Direzione Provinciale di Salerno della Direzione Generale per il Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania il tavolo tecnico monotematico dedicato alla falda Solofrana-Montorese, convocato e presieduto dall’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pe...

♻️ Prevenzione, riduzione, riuso, riciclo, recupero delle materie prime seconde, ricerca e innovazione sono le parole ch...
06/06/2026

♻️ Prevenzione, riduzione, riuso, riciclo, recupero delle materie prime seconde, ricerca e innovazione sono le parole chiave per consolidare e rafforzare nei territori i principi fondamentali dell’economia circolare. La transizione verso un modello circolare rappresenta una grande opportunità di riqualificazione sociale, risanamento ambientale e rilancio economico.

Dalla nota stampa della società New Eco Srl si apprende che non vi è alcuna intenzione di realizzare a Solofra un impianto privato di compostaggio destinato al trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani. La mission aziendale, invece, è orientata alla produzione di ammendanti di qualità per l’agricoltura e di materiali biofiltranti per la depurazione delle acque e delle emissioni in atmosfera. Si tratta di attività che meritano conoscenza e valutazione.

Ciò che dovrebbe realmente preoccuparci, però, è il mancato completamento della rete impiantistica necessaria a sostenere l’economia circolare, a partire dai biodigestori anaerobici per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, incompleta nella provincia di Avellino.
Non possiamo giudicare potenziali opportunità alla luce esclusiva degli errori del passato. La sfida che abbiamo davanti richiede visione politica, capacità di programmazione e un impegno collettivo capace di coniugare tutela dell’ambiente, crescita economica e sviluppo sociale.

"A Solofra non arriveranno i rifiuti organici della raccolta differenziata. E non sarà realizzato nessun impianto di compostaggio al servizio del ciclo dei rifiuti solidi urbani". Lo precisa la società New Eco srl, subentrata ad Eco Resolution srl, a proposito delle notizie pubblicate da alcuni or...

🅰️🅰️🅰️ cercasi determinazione a parlare di Ambiente, Salute e Vivibilità!Riflessioni su   di fine settimana:🥊 Tra liti c...
24/05/2026

🅰️🅰️🅰️ cercasi determinazione a parlare di Ambiente, Salute e Vivibilità!

Riflessioni su di fine settimana:
🥊 Tra liti continue, tattiche per recuperare i soliti 20 giorni (dal Prefetto), pedine (vecchi e futuri consiglieri) che si muovono a seconda delle opportunità prettamente per resistere ad oltranza, mentre nessuno lancia la spugna nonostante si stia toccando il tappeto del ring, stiamo perdendo di vista la città e chi vuole continuarla a vivere.

🚱 Nelle ultime settimane si è parlato, anzi si è ritornato a parlare, di contaminazione della falda. Dai quotidiani e dai tg è sembrato quasi esclusivamente un problema del Comune di Montoro. A Solofra è sembrato vivere come chi, consapevole di aver innescato la miccia, resta a guardare i problemi provocati ad altri... ma non è così, i problemi sono anche i nostri.

👮 Le denunce e le ammende, degli ultimi mesi, per reati ambientali nella valle solofrana-montorese, legati ad attività produttive senza autorizzazioni ambientali o per mala gestio dei rifiuti o degli scarichi idrici, dovrebbero rendere ancora più responsabili coloro che gestiscono ruoli istituzionali cittadini.

⚠️ Ultimo in ordine cronologico il Report sul Registro Tumori (biennio 2020‑2022) diffuso dalla Regione Campania. L’Irpinia resta l’area meno colpita della Campania, con 582 casi ogni 100.000 abitanti in provincia di Avellino, contro i 760 registrati nell’area metropolitana di Napoli e nella Terra dei Fuochi. Ma alcune aree a maggiore pressione ambientale continuano a mostrare segnali che meritano attenzione.

❓Le aree più colpite?
Il picco di incidenza si registra nei distretti di Avellino–Monteforte, subito dopo Montoro–Solofra e Valle del Sabato.
Sulle singole patologie: per il cancro al seno picchi di casi nel Mandamento. Mentre tra Valle del Sabato e Montorese-Solofrano preoccupano le neoplasie al polmone, proprio in quei territori dove da anni ci sono allarmi sull’inquinamento dell’aria.

👉 Vorremmo attenzione su questi temi.
👉 Vorremmo che venissero affrontati i problemi che il territorio rivela.
👉 Vorremmo interesse nell'analisi derivanti dai dossier e report che riguardano il nostro territorio.
👉 Vorremmo la possibilità di avere una interlocuzione seria e credibile.

Pres.
Antonio Giannattasio

23/05/2026

💚 Continueremo ad "essere dalla parte giusta della storia"! Grazie Leone!

Vorrei ringraziare quei “pionieri” che, col loro impegno coraggioso, hanno per primi denunciato i mali di questa terra e hanno portato l’attenzione sulla realtà oscurata e negata del suo avvelenamento: penso in particolari ai membri delle associazioni ambientaliste. Ora tutti sappiamo che occorre vigilare sulla salute del creato come si vigila sulla porta di casa, respingere tentazioni di potere e di arricchimento legate alle pratiche che inquinano la terra, l’acqua, l’aria e la convivenza. Realizzeremo, passo dopo passo, ma rapidamente, un’economia meno individualistica, un sistema meno consumistico. Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha come stregato, lasciandoci più malati e più poveri. Impariamo allora a essere ricchi diversamente: più attenti alle relazioni, più tesi a valorizzare il bene comune, più affezionati al territorio, più grati nell’accogliere e integrare chi viene a vivere con noi.

Papà Leone XIV, Acerra 23/05/2026

Difendere la biodiversità significa difendere la vita.
22/05/2026

Difendere la biodiversità significa difendere la vita.

Oggi è la Giornata mondiale della Biodiversità. Eppure, in un tempo attraversato da guerre, tensioni e crisi globali, parlare di natura non sembra essere una priorità.

Ma è proprio nei momenti come questo che dovremmo parlarne di più.

Secondo l’UNEP (il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) nel 2023 le spese militari globali hanno raggiunto i 2.700 miliardi di dollari, una cifra esorbitante, ben 12 volte più grande degli investimenti fatti per proteggere e ripristinare gli ecosistemi naturali.

Nel frattempo, oltre 45.300 specie sono oggi a rischio estinzione e il tasso di estinzione è fino a 1000 volte superiore a quello naturale.

Difendere la biodiversità significa difendere la vita. Per questo continuiamo a chiedere più tutela per gli ecosistemi naturali, la protezione delle specie minacciate, città più verdi, meno consumo di suolo e una transizione ecologica libera dalle fonti fossili.

Con il nuovo report “Biodiversità a rischio” raccontiamo il nostro impegno quotidiano per le Soluzioni Basate sulla Natura: interventi concreti per affrontare insieme crisi climatica e perdita di biodiversità.

Leggilo subito sul nostro sito!

14/05/2026

🌱🐔 Mercoledì 13 maggio 2026 👧🧒 presso Terranova agriturismo & azienda agricola biologica 💚

🌱🐔 Stamattina 13 maggio 2026 giornata di   presso Terranova agriturismo & azienda agricola biologica con i 👧🧒 piccoli al...
13/05/2026

🌱🐔 Stamattina 13 maggio 2026 giornata di presso Terranova agriturismo & azienda agricola biologica con i 👧🧒 piccoli allievi dell' Asilo nido Piccino Picciò e anche le loro mamme e papà.

Giorno 13 maggio
Uscita didattica presso Fattoria Terranova agriturismo & azienda agricola biologica, per il nido “Piccino Picciò” del Consorzio A5, gestito dalla Cooperativa Gea.

Grazie anche alla collaborazione e partecipazione viva e fattivaCircolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS

I bambini hanno partecipato con interesse e coinvolgimentoalle attività proposte: la semina di piantine,🪴🌱 la realizzazione di uno spaventapasseri 🤠🐓 e la passeggiata tra i filari del vigneto. 🌳🌳🚜
L’esperienza è stata finalizzata a promuovere il contatto diretto con il ciclo della crescita vegetale e a favorire l’apprendimento dei valori di rispetto e tutela dell’ambiente naturale.

Filctemcgil Avellino e Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS hanno chiesto formalmente la convocazione...
11/05/2026

Filctemcgil Avellino e Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS hanno chiesto formalmente la convocazione urgente della VII Commissione Ambiente della Regione Campania affinché:
💧 sia esaminato il quadro aggiornato della contaminazioni da solventi clorurati nell’area
solofrana-montorese;
💧 siano ascoltati enti scientifici, amministrazioni locali e soggetti sociali;
💧 sia valutata l’istituzione di una Unità di Crisi sovracomunale, dotata di competenze tecniche e poteri operativi;
💧 sia definito un percorso stabile di monitoraggio, trasparenza e tutela della salute pubblica.

Il territorio non può più essere lasciato solo né affidato alla disinformazione.

Nel rivolgere l'appello anche al Presidente Roberto Fico e all'Assessora Avvocata Claudia Pecoraro si sottolinea che la scarsa determinazione mostrata negli anni da chi rappresenta questi luoghi rende oggi ancor più indispensabile un intervento diretto della Regione Campania, nella sua massima articolazione istituzionale, volontà mostrata negli ultimi mesi, nell’interesse del territorio e dei cittadini.

Nel 2024, Filctem CGIL e Legambiente Valle Solofrana avevano già offerto ai Comuni competenze universitarie e tecniche qualificate, disponibili a collaborare gratuitamente alla costruzione di un tavolo permanente: disponibilità che non ha mai ricevuto riscontro.

Come Filctem CGIL e Legambiente Valle Solofrana confermiamo la piena disponibilità a partecipare ai lavori della Commissione.

⚠️💧⚠️ STUDIO DELL'UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI SULLA CONTAMINAZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE IN CAMPANIA. Solofra e M...
07/05/2026

⚠️💧⚠️ STUDIO DELL'UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI SULLA CONTAMINAZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE IN CAMPANIA. Solofra e Montoro: dove eravamo rimasti.

👉 Per l’area solofrana-montorese, quanto emerso dallo studio “tristemente” non ci sorprende. Conviviamo ormai da gennaio 2014, data in cui si è palesata la contaminazione, con la falda sotterranea solofrana-montorese inquinata da PCE. Come Legambiente nel 2016 con un dossier specifico abbiamo parlato di prevenzione da implementare, informazione alla cittadinanza e screening da effettuare a tutela di ambiente e salute umana e continuiamo a farlo.
https://drive.google.com/file/d/1nFc6sYp07CL6tVamlY5SNe5lYmIWtdiX/view?usp=drivesdk

👉 Dal 2014, tra lungaggini burocratiche, numerose conferenze di servizi e ritardi dovuti all’inerzia degli enti locali, da noi sempre denunciate, solo nel dicembre del 2025 si è deciso di approfondire il piano di caratterizzazione, del 2015 ed effettuato nel 2023, con l’approvazione del Piano di Monitoraggio delle acque sotterranee. Inoltre anche in sede di conferenza di servizi abbiamo più volte sottolineato come la contaminazione non si ferma ai confini amministrativi ma inesorabilmente e lentamente cammina. Quindi dopo 12 anni è partito un piano investigativo per valutare lo stato quali-quantitativo degli acquiferi, necessario per procedere con la protezione e gestione della risorsa in modo ottimale e la prevenzione dei rischi e mitigazione degli impatti su ambiente e salute. Piano di monitoraggio che è stato redatto proprio dal CeSMA (Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati) dell’Università Federico II di Napoli in accordo con la Regione Campania.

👉 Non dimentichiamo che mentre la distribuzione idropotabile di Solofra è supportata da fonti montane non contaminate, a differenza di molti pozzi presenti in area industriale, a Montoro, invece, si distribuisce acqua trattata con i carboni attivi per neutralizzare il tetracloroetilene e ciò richiede un maggior controllo e dispendio di energie, soprattutto monetarie, ed è indispensabile una informazione continua e trasparente.

💧 Utilizzo delle fonti contaminate per il solo uso industriale dopo trattamento a carboni attivi, come già avviene per molte realtà produttive
💧 ricerca di nuove fonti idropotabili pure da distribuire alla cittadinanza
💧 premere per una attività di mitigazione e bonifica del rischio, ormai decennale,
👉 devono essere obbiettivi prioritari per i gestori idrici, gli enti comunali e gli enti sovraordinati.

06/05/2026

Studio Università Federico II:
Acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni

Legambiente: “Forte preoccupazione,servono interventi immediati e informazione ai cittadini

“Esprimiamo forte preoccupazione per i dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II, che confermano il superamento dei limiti di legge per TCE e PCE nelle acque sotterranee di tutte le province campane, con picchi allarmanti nella Terra dei Fuochi e in diversi comuni del Casertano, Napoletano, Avellinese e Salernitano. La richiesta della Regione alle Asl di attivare verifiche integrate è un passo necessario e improrogabile. Siamo davanti una situazione rilevante come quella dell’utilizzo diretto delle acque sotterranee per usi domestici e agricoli, in particolare per la fornitura idropotabile di utenze non collegate alla rete pubblica e per l’abbeveraggio degli animali da allevamento, che di fatto determina altro rischio di trasferimento dei contaminanti all’uomo. Per questo è indispensabile procedere con un’accurata individuazione e delimitazione delle aree a rischio e, contestualmente, avviare una sistematica attività di informazione delle comunità potenzialmente esposte, affinché possano adottare precauzioni comportamentali e alimentari in attesa degli interventi di bonifica necessari. È fondamentale che l’azione istituzionale affianchi agli interventi strutturali, efficaci nel medio-lungo periodo, misure immediate e concrete, a partire dalla trasparenza dei dati e dalla comunicazione tempestiva ai cittadini. La Campania ha bisogno di una strategia chiara e coraggiosa che unisca prevenzione, bonifiche e tutela della salute pubblica. Continueremo a vigilare a vigilare affinché nessuno resti esposto a contaminazioni che mettono a rischio la vita delle persone e la qualità dell’ambiente.” In una nota Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania commenta i dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II, che confermano il superamento dei limiti di legge per TCE e PCE nelle acque sotterranee di tutte le province campane.

Indirizzo

Avellino
83100

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