Sentieri Immaginari

Sentieri Immaginari Un tratto di ferrovia presto verrà dismesso. E da lì… cosa può nascere? Un sentiero tra natura e memoria? Un luogo da vivere, attraversare, condividere?

Insieme proveremo a immaginare nuove possibilità. Uno spazio aperto a sogni, desideri, idee.

Ieri ci siamo incontrati per fare il punto sul lavoro di Sentieri Immaginari e sui prossimi passi da costruire insieme.I...
14/05/2026

Ieri ci siamo incontrati per fare il punto sul lavoro di Sentieri Immaginari e sui prossimi passi da costruire insieme.

In queste settimane il nostro percorso sta entrando in una fase nuova: dopo assemblee, camminate, incontri pubblici, workshop e momenti di mappatura collettiva, stiamo ragionando su come rendere più chiara e più efficace la nostra presenza nel dibattito pubblico sul futuro di Augusta.

Al centro del lavoro resta il corridoio ferroviario dismesso e l’area della stazione: non solo come infrastruttura da ripensare, ma come occasione per leggere in modo più ampio il territorio. La ferrovia collega infatti questioni diverse: mobilità, spazio pubblico, memoria, ecologia, accessibilità, aree portuali, Hangar, saline, terreni privati, manutenzione e possibili usi futuri.

Durante l’incontro abbiamo discusso alcuni passaggi importanti: la costruzione di una mappatura degli attori coinvolti o coinvolgibili; l’uso di strumenti pubblici come il SIT comunale per leggere meglio vincoli, competenze e aree interessate; la preparazione di un breve documento pubblico per raccontare chi siamo, cosa abbiamo fatto finora e perché chiediamo di essere riconosciuti come interlocutore civico nei processi che riguardano la ferrovia e gli spazi collegati.

Sentieri Immaginari non propone una soluzione già pronta. Propone piuttosto un modo di lavorare: partire dai luoghi, ascoltare chi li vive, mettere insieme saperi diversi, costruire continuità e rendere la transizione ecologica un processo pubblico, informato e condiviso.

La prossima settimana ci incontreremo di nuovo per continuare questo lavoro in modo operativo: proseguire la mappatura degli attori, discutere il documento da presentare alle istituzioni e capire insieme come organizzare i prossimi passi.

Chi vuole partecipare non solo come presenza occasionale, ma contribuire nel tempo alla costruzione attiva del percorso, è benvenutə. Sentieri Immaginari ha bisogno di idee, competenze, tempo, cura e responsabilità condivisa.

Se ci scrivete comunicheremo data, orario e luogo del prossimo incontro.

Sentieri Immaginari esiste già: è un processo civico in cammino, nato dal territorio e aperto alla città.

Ieri abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da Anna, Laura e Aurora, tre studentesse di architettura di Roma, i...
20/03/2026

Ieri abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da Anna, Laura e Aurora, tre studentesse di architettura di Roma, in un viaggio immaginario! Come abbiamo imparato, l’immaginazione, se la si guarda nel contesto della progettualità, è sempre intrecciata con ciò che esiste già nella realtà, ma anche con tutto quello che, nonostante i limiti, si può ancora fare con le infrastrutture, i mezzi e le condizioni che si hanno a disposizione. Come abbiamo già raccontato in un post precedente, dato che stanno lavorando a un progetto sull’area industriale tra Augusta e Siracusa, abbiamo potuto collaborare con loro intensamente per quasi due o tre settimane, attraverso incontri diversi. Ieri, però, era arrivato il momento di passare dalle parole all’esperienza: ci siamo messi in cammino per attraversare insieme una parte del nostro percorso lungo la vecchia linea ferroviaria, e per trasformarla e immaginarla direttamente sul posto.

Non ci hanno dato soltanto strumenti pratici, ma hanno anche condiviso con noi strumenti e approcci del loro percorso di studi, mostrandoci come si possano pensare la progettazione e l’architettura dal basso.

Ed è proprio questo l’aspetto più entusiasmante: fino a oggi pensavamo che per poter partecipare davvero bisognasse avere già in mano un piano perfetto. Invece loro tre ci hanno mostrato che possiamo iniziare già ora a riappropriarci della linea ferroviaria e a darle nuova vita. Perché anche i grandi progetti iniziano sempre da piccoli gesti.

Ci siamo quindi incontrati vicino alla stazione e, come primo passo, abbiamo provato a orientarci su una mappa vista dall’alto, usando immagini e fotografie: dove siamo, quali angoli conosciamo già, e da quali prospettive si può guardare questo luogo? Poi siamo entrati in un campo che molti conoscevano già, ma che quasi nessuno aveva mai attraversato in quel modo. Ci siamo fermati vicino a un piccolo cespuglio e, dopo un attimo di esitazione, loro tre ci hanno mostrato che si può già iniziare a trasformare un luogo semplicemente lavorando con il materiale che si trova lì. Così abbiamo costruito non solo un piccolo giardino con un angolo per sedersi, ma anche una specie di piccolo anfiteatro.

Dopo aver provato a immaginare in modo concreto tutto ciò che quel luogo avrebbe potuto diventare, ci siamo raccolti nel nostro nuovo piccolo spazio e ci siamo letti a vicenda poesie e pensieri su cosa significhi, per ciascuno di noi, sentirsi a casa o abitare un luogo. È stato un momento molto bello: anche se non ci conoscevamo ancora così bene, siamo riusciti a condividere pensieri intimi. Per esempio, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che la bellezza di un luogo possa nascere dall’attenzione, dallo stupore e dalla magia della sorpresa.

Poi abbiamo dovuto lasciare di nuovo quel nostro piccolo spazio appena creato, lasciandovi però anche i nostri sogni: da un cinema all’aperto fino a modi più attenti e rispettosi di stare nella natura. Speravamo che qualcuno, passando di lì, potesse gioire della nostra piccola trasformazione.

Abbiamo poi continuato a camminare passando accanto a una piattaforma di ferro di cui nessuno sapeva spiegarsi davvero come fosse finita così vicino alla riva. Abbiamo iniziato a sognare quanto sarebbe bello se in estate potesse diventare una balera, oppure semplicemente un luogo dove stare e chiacchierare con una persona amica.

L’ultima tappa è stata la piccola tettoia proprio accanto alla stazione. Lì non ci aspettava solo un momento di ristoro con del succo fresco appena spremuto, grazie al quale per un attimo abbiamo persino immaginato di aver aperto un piccolo bar. Dopo una breve pausa, e dopo tutte quelle osservazioni e immaginazioni, Diego ci ha invitati ad abitare quel luogo attraverso i suoni. Ognuno di noi ha scelto uno strumento o un oggetto sonoro e abbiamo provato a creare insieme un piccolo concerto. Ci siamo divertiti così tanto che abbiamo persino improvvisato un secondo pezzo.

Come sarebbe se sotto quella piccola tettoia potessero nascere più spesso esperimenti condivisi di questo tipo? Magari persino concerti veri e propri. Come sarebbe se fossimo noi a decidere cosa ascoltare lì sotto e quali strumenti suonare? Anche in quel luogo abbiamo lasciato non solo i nostri sogni, ma anche i nostri segni, i nostri disegni e soprattutto questa esperienza vissuta insieme.

Che bello pensare che immaginare non debba appartenere solo a un futuro lontano, ma che si possa iniziare già oggi, e che questi luoghi siano già ora riempiti di ricordi di un abitare condiviso.

Il dei saluti non è stato affatto facile, perché in così poco tempo ci siamo affezionati tantissimo a loro. Ma siamo sicuri che ci rivedremo presto. Perché abbiamo appena iniziato a immaginare Augusta insieme. E quello che hanno imparato nei loro studi ci ha già aiutato moltissimo, così come gli strumenti e i materiali che ci hanno lasciato per continuare ad abitare e trasformare luoghi anche nel futuro.

Sabato 29 novembre abbiamo fatto un doppio sopralluogo alla Salina Regina e alla Salina Migneco-Lavaggi insieme a circa ...
12/12/2025

Sabato 29 novembre abbiamo fatto un doppio sopralluogo alla Salina Regina e alla Salina Migneco-Lavaggi insieme a circa 15 persone del collettivo e a tre esperti preziosissimi: Roberto De Pietro, Domenico Catalano e Renzo Ientile.

È stato un pomeriggio pieno di domande, mappe immaginate, piante osservate da vicino e sguardi sul futuro di queste aree così delicate.

Alla Salina Regina
abbiamo osservato da vicino la presenza di piante alloctone e di specie autoctone tipiche delle zone umide salmastre;
abbiamo ragionato sui collegamenti tra salina e mare, su come garantire ossigenazione dell’acqua senza aumentare l’inquinamento e l’eutrofizzazione;

abbiamo individuato la zona cementificata con resti di amianto vicino all’ospedale: per noi è chiaro che la rimozione del cemento e dell’amianto deve entrare come punto fermo nella proposta di riqualificazione, da portare al Comune in modo chiaro ma non conflittuale.

Alla Salina Migneco-Lavaggi
abbiamo seguito i canali di scolo delle acque piovane e discusso del nuovo progetto del depuratore, che in caso di emergenza potrebbe scaricare nel porto proprio al margine della salina, al margine un’area protetta;
abbiamo parlato del materiale con cui è stata riempita la salina (sfabbricidi? altro?) e dell’urgenza di avere dati chiari sulle contaminazioni (carotaggi, analisi pregresse, studi di Arpa, Ispra ecc.);
abbiamo notato che l’antico argine verso il porto è ormai inghiottito dal mare: il rilevato ferroviario potrebbe diventare un nuovo argine “intelligente”, da abbassare ma non eliminare del tutto, per evitare che la salina venga completamente inglobata nel porto, mantenendo al tempo stesso un passaggio d’acqua.

Memoria, mappe e storie
Durante il sopralluogo è emersa anche la voglia di ricostruire la storia ecologica delle saline: com’erano prima? Pantani naturali? Dove passava la linea di costa?

Cercheremo mappe storiche negli archivi, vecchi rilievi e documenti, e chiederemo una mano anche a chi lavora su archeologia del paesaggio.
Nel frattempo, le saline continuano a parlarci: gabbiani rari avvistati da Renzo, rondini di roccia che arrivano in luoghi dove prima non c’erano, cefali che saltano nelle acque della salina Regina… piccoli segnali di una biodiversità che resiste, nonostante tutto.

Nei prossimi passi proveremo a trasformare questi appunti in una proposta progettuale condivisa per la riqualificazione delle saline, che tenga insieme ecologia, memoria, sicurezza e diritto alla città.

Se avete ricordi, foto, mappe, storie di famiglia legate alle saline di Augusta, scriveteci: anche il vostro sguardo può entrare in questo lavoro collettivo.

Sentieri Immaginari – Incontro dell’8 novembre!L’8 novembre ci siamo riuniti alle Cave per un incontro aperto dedicato a...
17/11/2025

Sentieri Immaginari – Incontro dell’8 novembre!

L’8 novembre ci siamo riuniti alle Cave per un incontro aperto dedicato alla ferrovia dismessa e alle saline di Augusta. Dopo un breve riassunto del percorso fatto finora (dal Patto di Comunità alla grande assemblea di maggio), Ela ha presentato l’“archivio in dive**re” del collettivo e abbiamo ricordato perché immaginiamo la linea come futuro corridoio ecologico e spazio di mobilità lenta.
Con gli ospiti Renzo Ientile (ornitologo CNR) e Roberto De Pietro (ingegnere ferroviario) abbiamo lavorato in gruppi piccoli. Sono emersi alcuni punti chiave:

* la dismissione della ferrovia è un’occasione per ridurre la frammentazione dell’habitat e ricucire le saline;
* il progetto regionale di riqualificazione delle saline (museo del sale, greenway, bonifiche parziali) presenta limiti ma anche appigli per chiedere più tutela ecologica;
* ogni intervento futuro dovrà tenere conto di vincoli ambientali, qualità delle acque, bonifica delle discariche e rischio legato alle navi abbandonate.

Nella discussione finale abbiamo toccato due questioni politiche e organizzative: la necessità di dare a Sentieri Immaginari un’identità più chiara (anche attraverso una possibile associazione formale) e il ruolo del collettivo nei futuri tavoli tecnici con Comune, Regione e RFI.

I prossimi passi includono una passeggiata lungo il tracciato con gli esperti, un incontro a Piano Terra per riflettere su come andare avanti e il coinvolgimento di studentesse e studenti dell’Accademia di Belle Arti in un lavoro grafico sul progetto. Chi vuole restare aggiornato o partecipare può iscriversi alla mailing list o al gruppo WhatsApp del collettivo. Grazie Francesco Oliveri per i foto! E grazie agli esperti per il sostegno!

Il 28 ottobre il gruppo operativo di Sentieri Immaginari si è incontrato per proseguire il lavoro sulla ferrovia dismess...
17/11/2025

Il 28 ottobre il gruppo operativo di Sentieri Immaginari si è incontrato per proseguire il lavoro sulla ferrovia dismessa di Augusta.
Dopo un giro di presentazioni e motivazioni personali, abbiamo ripreso i punti emersi negli incontri precedenti: la proposta di trasformare la linea in una ciclopedonale collegata ad altri percorsi lenti, la possibilità di immaginarla come corridoio ecologico e l’idea di riutilizzare la stazione come spazio culturale e sociale.

Al centro della discussione ci sono state tre domande:

* come mantenere un’identità chiara di Sentieri Immaginari (valori, logo, linguaggio);
* come tenere insieme apertura alle nuove persone e continuità del percorso;
* chi e come potrà prendersi cura, nel lungo periodo, del corridoio ecologico e degli spazi rigenerati.

Nei prossimi incontri lavoreremo da un lato alla preparazione delle domande per esperte ed esperti (ecologia, aspetti tecnici e burocratici), dall’altro alla definizione del gruppo operativo e dei principi condivisi che guidano il progetto.

Chi è interessato a partecipare o a restare aggiornato può contattarci qui o ve**re ai prossimi incontri! Grazie Incontri per i foto

Che serata intensa e piena di idee! Ci siamo rivisti il 23 ottobre per continuare a lavorare su i immaginazioni e la dom...
23/10/2025

Che serata intensa e piena di idee! Ci siamo rivisti il 23 ottobre per continuare a lavorare su i immaginazioni e la domanda come !
Grazie a tutte e tutti per la partecipazione, e in particolare a salvo Ferlito e Simone Tomei per aver condiviso con noi le loro conoscenze e riflessioni.
Durante l’incontro abbiamo approfondito alcune direzioni importanti per il percorso di Sentieri Immaginari, il processo partecipativo che immagina nuovi usi, ecologici e civici, per la linea ferroviaria dismessa di Augusta.
Tra i punti chiave emersi:
- Collaborare con le istituzioni: il progetto può diventare un supporto concreto per loro e per i processi democratici che gestiscono.
- Essere creativi con ciò che già esiste: ad esempio, i cavi elettrici delle vecchie rotaie potrebbero alimentare stazioni di ricarica per e-bike e nuove forme di energia condivisa.
- Ripensare la mobilità: una pista ciclo pedonale utile deve servire i bisogni quotidiani della popolazione, attraversando centro urbano e periferia e connettendo luoghi cruciali della vita cittadina.
- Non mollare: ci aspettano molte prove e confronti, ma la forza del gruppo sta nella continuità e nella collaborazione.
Continuiamo a immaginare insieme il futuro di Augusta, passo dopo passo, lungo i nostri Sentieri Immaginari.

Per rispondere alle richieste dei cittadini emerse durante l'assemblea in maggio, ci siamo riuniti come gruppo operativo...
02/10/2025

Per rispondere alle richieste dei cittadini emerse durante l'assemblea in maggio, ci siamo riuniti come gruppo operativo dei Sentieri Immaginari nel periodo compreso tra settembre e novembre 2025 per continuare a lavorare su una proposta da sottoporre al tavolo tecnico! Continuiamo a immaginare un futuro diverso per il nostro territorio. Incontro del 30 settembre a Piano Terra - Orti Sociali di Augusta. Ci rivediamo presto ❤️

05/06/2025

Augusta | Come sarà la futura ex ferrovia? Sentieri chiama, la comunità risponde

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