26/05/2026
Ottant’anni dal voto alle donne: Soroptimist e Zonta celebrano una conquista della democrazia italiana
Domani, 27 maggio alle ore 10:30, la prestigiosa Sala della Regina presso la Camera dei Deputati a Roma ospiterà un evento straordinario Soroptimist International Italia e Zonta International d’Italia celebreranno insieme l’80° anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia.
Un traguardo che affonda le radici nel 2 giugno 1946, quando per la prima volta le donne italiane furono chiamate alle urne a livello nazionale per il Referendum istituzionale e per l’elezione dell’Assemblea Costituente.
L'incontro sarà l'occasione per ripercorrere i momenti chiave che, dal secondo dopoguerra a oggi, hanno segnato il cammino dei diritti delle donne:
1946: Primo voto nazionale (Referendum e Assemblea Costituente), dopo il contributo determinante delle donne nella Resistenza.
1963: Accesso formale alle carriere pubbliche e alla magistratura.
Anni '70: Le grandi battaglie per l'introduzione del divorzio.
1975: La fondamentale riforma del diritto di famiglia.
1977: La legge sulla parità di trattamento sul lavoro, fortemente voluta da Tina Anselmi.
1981: L’abolizione del delitto d’onore e del matrimonio riparatore, legata al coraggio di Franca Viola.
Interverranno, tra gli altri, Carolina Varchi, segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e presidente del Comitato per le Pari Opportunità, Fernanda Gallo Freschi, presidente eletta di Zonta International, Giovanna Guercio, vicepresidente Soroptimist International of Europe, Leonilda Cussotto, presidente di Zonta Italia, Lucia Taormina, presidente Soroptimist International d’Italia, la costituzionalista Marilisa D’Amico e il giornalista Angelo Picariello.
Se da un lato l'Italia del 2026 mostra grandi passi avanti – avendo visto la prima donna alla guida del Consiglio e una crescente presenza femminile nelle istituzioni – dall'altro il tema della sottorappresentanza nei luoghi decisionali resta una ferita aperta.
"L’incontro promosso da Soroptimist e da Zonta non vuole essere soltanto una celebrazione della memoria, ma un momento di riflessione sul presente e sul futuro, affinché le conquiste ottenute in questi ottant’anni continuino a tradursi in reale parità, partecipazione e libertà."