Il Girotondo è un’associazione senza fini di lucro nata negli anni ‘70 all’interno del Centro Giovanile Don Bosco, e tra alti e bassi ha visto passare tra le proprie fila tanti ragazzi che si sono impegnati e si impegnano a mantenere stretti i legami con il Sud del Mondo. Nel 2000, grazie all’esperienza del missionario salesiano Luigi Landoni, tornato in Italia dopo avere trascorso trenta anni ne
lla RD Congo, rinasce e si forma quella che attualmente è la nostra associazione. Attorno a Padre Luigi si crea, infatti, un gruppo di ragazzi che si prepara per un mese di volontariato in Bolivia. Un’esperienza forte, divertente, incredibile, che fa nascere la voglia di impegnarsi ancor di più, di non lasciar perdere i legami intrecciati, di continuare a sostenere quelle persone e quelle realtà, e di continuare a viaggiare. Dopo un altro anno di iniziative e incontri, si riparte per un altro viaggio nel 2002. Due gruppi, uno nuovamente a Santa Cruz in Bolivia, l’altro a Goma (RDCongo), altre esperienze forti, altra energia immagazzinata…da spendere in Italia. E così via, fino ad oggi, proponendo e realizzando esperienze di volontariato, di conoscenza, di condivisione, avventure … in qualsiasi posto, di diversa durata e natura, di lavoro, di accompagnamento, di visita, nella consapevolezza che l’importante è avere l’opportunità di CONOSCERE, vedere, toccare e sentire, crescere, cambiare, pensare; in questi anni siamo stati altre volte in Bolivia, ancora in Congo, in Honduras, Brasile, Kenya, nel CPT di Lecce e in Rwanda… abbiamo viaggiato ed abbiamo proposto, preparato a viaggiare studenti e persone adulte. Abbiamo stabilito dei contatti e, tramite l'esperienza diretta del viaggio, abbiamo cementato i rapporti con alcune realtà locali, e collaborato costantemente con loro finanziando piccoli progetti di sviluppo, specialmente nell'ambito dei servizi di base e della scuola. Molti al ritorno hanno deciso di darsi da fare insieme a noi, anche saltuariamente, qui, per organizzare iniziative di raccolta fondi e di testimonianza, ad altri l’esperienza è servita per un percorso personale e professionale, altri hanno semplicemente vissuto quei giorni e ne hanno fatto tesoro, tutti hanno visto un altro mondo e non lo dimenticheranno mai.