Fondazione Giovanni Goria

Fondazione Giovanni Goria Fondazione Giovanni Goria promuove la cultura e la ricerca attraverso i suoi progetti.

La parola come unica arma. Presentazione del libro "Gesù il rivoluzionario che come arma usava la parola"🗓️ Giovedì 18 g...
15/06/2026

La parola come unica arma. Presentazione del libro "Gesù il rivoluzionario che come arma usava la parola"

🗓️ Giovedì 18 giugno 2026 - Ore 18.00
📍 Hub culturale Memoria Futura - Piazza San Martino 11, Asti

"Gesù il rivoluzionario che come arma usava la parola" è il titolo del nuovo libro che Armando Brignolo ha presentato al recente Salone Internazionale del Libro di Torino.

L'autore dialogherà con Don Luigi Berzano, Professore Emerito dell'Università degli Studi Torino, e con l'editrice Daniela Piazza.
A coordinare l'incontro sarà il giornalista Carlo Cerrato.

Per l'occasione, sarà allestita una mostra delle originali illustrazioni contenute nel libro e ispirate al Vangelo di Luca, realizzate con la tecnica del collage elaborata in camera oscura, con procedure fotografiche particolari e di grande effetto.

L'ingresso è libero e gratuito. Vi aspettiamo!

Il messaggio di Gianna Martinengo alle ragazze di Prime Minister Asti:"Ho avuto il piacere di partecipare al Graduation ...
12/06/2026

Il messaggio di Gianna Martinengo alle ragazze di Prime Minister Asti:

"Ho avuto il piacere di partecipare al Graduation Day di Prime Minister e di condividere un momento importante con tante giovani donne che hanno scelto di mettersi in gioco per comprendere meglio il proprio ruolo nella società e contribuire al cambiamento.

Come Presidente di Women&Tech® - Associazione Donne e Tecnologie - ETS incontro spesso ragazze motivate, curiose e desiderose di avere un impatto positivo sul mondo che le circonda. Per questo considero particolarmente preziose iniziative come Prime Minister, realizzata grazie alla Fondazione Giovanni Goria: percorsi che offrono strumenti concreti per sviluppare consapevolezza, spirito critico e partecipazione.

Viviamo un tempo caratterizzato da grandi trasformazioni: digitalizzazione, sostenibilità, nuove forme di lavoro e cittadinanza. Affrontarle richiede competenze, ma anche responsabilità, visione e capacità di collaborare.

Alle ragazze che hanno concluso questo percorso vorrei lasciare un messaggio: non aspettate di sentirvi perfettamente pronte per partecipare, proporre idee o assumervi responsabilità. Fatelo. La partecipazione è il modo migliore per crescere e contribuire a costruire il futuro.

Complimenti a tutte voi per il lavoro svolto, grazie a chi vi ha accompagnato in questo percorso e un sincero augurio di continuare a coltivare curiosità, fiducia nelle vostre capacità e desiderio di contribuire al bene comune".

- Gianna Martinengo e Women&Tech Young Ambassadors

Grazie! Women&Tech - Associazione Donne e Tecnologie - ETS

Da LinkedIn: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:share:7471186968530411520/

Si è conclusa la XXIII edizione di Passepartout Festival "Voci", organizzato dalla Biblioteca Astense 📚🇮🇹 "La Repubblica...
09/06/2026

Si è conclusa la XXIII edizione di Passepartout Festival "Voci", organizzato dalla Biblioteca Astense 📚

🇮🇹 "La Repubblica siamo noi"
Venerdì 5 giugno, Gianfranco Astori e Carlo Cerrato hanno ripercorso il cammino "dal regno di uno alla Repubblica di tutti", dal Referendum del 2 giugno 1946 ad oggi.
È stata sottolineata l'importanza storica del ruolo delle donne, sia per il loro primo voto, sia nel percorso dell'Assemblea costituente. Nel ricordare i Presidenti della Repubblica che si sono susseguiti, tra aneddoti e punti cardine della nostra storia recente, l'On. Astori ha raccontato, inoltre, come si lavora dietro le quinte al Quirinale.

"La Repubblica non si difende con leggi eccezionali. Si difende se i cittadini sono convinti che essa sia un valore".

🏛️ Domenica 7 giugno, Flavia Piccoli Nardelli ha analizzato il ruolo cardine delle donne nella memoria politica e culturale del nostro Paese. Ha evidenziato il loro contributo fondamentale nel percorso che ha portato dal Referendum del 2 giugno 1946, che ha visto un'altissima partecipazione femminile al voto, alla stesura della Costituzione del 1948.

I due incontri sono stati realizzati in collaborazione con la Fondazione Giovanni Goria ETS.

Foto di Franco Rabino, Festival Passepartout



Polo del '900 Ethica Forum di Riflessione
Casa del Teatro 3 - L'Arcoscenico

La rivoluzione del 2 giugnoEsattamente ottanta anni fa, con il Referendum su Monarchia o Repubblica e l'elezione dell'As...
02/06/2026

La rivoluzione del 2 giugno

Esattamente ottanta anni fa, con il Referendum su Monarchia o Repubblica e l'elezione dell'Assemblea Costituente, si avviava in concreto quel percorso democratico che avrebbe portato all’approvazione della “carta” su cui si fonda la nostra Repubblica. Ma quel giorno non può e non deve essere ricordato solo come il giorno della scelta della maggioranza degli italiani per la Repubblica.

Quel 2 giugno di ottanta anni fa fu il giorno di una, sia pure tardiva, rivoluzione. Per la prima volta poterono partecipare al voto le donne. Fu una grande, storica conquista. E la risposta degli elettori e delle nuove elettrici fu di grande entusiasmo e di un civismo di portata storica.

Un segno, uno dei primi all'alba della Democrazia riconquistata, di consapevolezza e voglia di esserci in occasione di appuntamenti cruciali. La partecipazione fu larghissima e consapevole.

Come è accaduto, fatte le dovute proporzioni rispetto ai due eventi, solo due mesi fa in occasione del Referendum costituzionale sulla Magistratura. Purtroppo, l'evento non si è ripetuto nell’ultima tornata parziale delle elezioni amministrative.
Difficile suscitare entusiasmi in un contesto drammatico e complesso come quello in cui viviamo oggi.

È necessario che, a poco a poco, si faccia strada una nuova consapevolezza: che ognuno può e deve essere protagonista, che lo scambio delle opinioni resta fondamentale, che la vita è nostra e non può essere decisa da un algoritmo, che i sondaggi dovrebbero essere uno strumento di verifica del consenso ottenuto dai risultati di strategie e non strumenti usati per orientarlo.

Carlo Certato - Direttore Fondazione Giovanni Goria

Leggi l'articolo completo: https://fondazionegoria.voxmail.it/user/k5sijin/show/wqkh0g?_d=B50&_t=0ac0b23e

Oggi si conclude l'anno di Servizio Civile Universale per i nostri operatori volontari Marco e Thomas!Grazie per l'impeg...
27/05/2026

Oggi si conclude l'anno di Servizio Civile Universale per i nostri operatori volontari Marco e Thomas!

Grazie per l'impegno e la determinazione che avete dimostrato durante questo anno ricco di attività e progetti.

Ventitré maggio 2024.Due anni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ad Asti per ricordare Giova...
23/05/2026

Ventitré maggio 2024.

Due anni fa il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ad Asti per ricordare Giovanni Goria, a trent'anni dalla scomparsa.

La cerimonia ufficiale al Teatro Alfieri e poi la visita alla nuova sede di piazza San Martino, dove abbiamo dato vita a uno spazio condiviso, denominato "MEMORIAFUTURA - un hub culturale". Il nome scelto riprende uno dei messaggi costanti nel lavoro quotidiano del Presidente: nella memoria le radici del futuro. Ovvero, richiamo costante anche all'impegno di Giovanni Goria e monito più che mai attuale e prezioso: la Costituzione della Repubblica Italiana non è un documento del passato, ma un progetto per il futuro.

Grazie Presidente Mattarella.

Carlo Petrini lascia un grande vuoto.Lo ricordiamo come amico prezioso della nostra Fondazione. In più occasioni abbiamo...
22/05/2026

Carlo Petrini lascia un grande vuoto.

Lo ricordiamo come amico prezioso della nostra Fondazione. In più occasioni abbiamo avuto modo di avvalerci della sua collaborazione. Ricordiamo, in particolare, una sua lectio di alcuni anni fa, nell'ambito del nostro progetto "Terra domani ".

Ci aveva promesso, ancora recentemente, una visita al nostro hub culturale MEMORIAFUTURA e una conferenza... I suoi consigli sono stati preziosi nell'elaborazione di vari nostri progetti orientati sempre più ai temi della sostenibilità e dell'accessibilità. La sua prematura scomparsa rappresenta una grave perdita. Il suo contributo al confronto e al dialogo non andrà perduto.

Grazie Carlin. Ai famigliari le più sincere condoglianze.

Trentadue anni fa, il 21 maggio 1994, la scomparsa, a soli 50 anni, dell'On. Giovanni Goria, Parlamentare italiano ed eu...
21/05/2026

Trentadue anni fa, il 21 maggio 1994, la scomparsa, a soli 50 anni, dell'On. Giovanni Goria, Parlamentare italiano ed europeo, più volte Ministro e Presidente del Consiglio dei Ministri 1987/1988.

Sabato 30 maggio alle 18.00 sarà celebrata una Messa in suffragio nella Insigne Collegiata di San Secondo di Asti.

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Un aneddoto di attualità per ricordare:
lo Stretto di Hormuz oggi è al centro di una crisi globale. Nel settembre 1987, il Governo Goria si trovò alle prese con una situazione per alcuni versi analoga alla attuale, durante la guerra Iran-Iraq. Dopo che alcune navi mercantili italiane erano finite sotto attacco, il Governo decise di inviare alcune unità della Marina Militare con funzioni di scorta. Furono impiegate diverse unità: le fregate Grecale, Scirocco e Perseo, i cacciamine Milazzo, Sapri e Vieste e le navi supporto Vesuvio e Stromboli. Fu uno dei primi interventi della Marina fuori dal Mediterraneo nel dopoguerra.

Ventidue anni.Attorno a noi è cambiato il mondo. Il ruolo della tecnologia è esploso letteralmente e oggi condiziona, co...
10/05/2026

Ventidue anni.

Attorno a noi è cambiato il mondo. Il ruolo della tecnologia è esploso letteralmente e oggi condiziona, con prospettive allarmanti, le scelte di ognuno, a tutti i livelli.

Siamo partiti da un'idea di impegno pubblico inteso come servizio e restiamo fedeli alle radici che abbiamo voluto raffigurare nel nostro logo.

L'albero che Giovanni Goria, Presidente del Consiglio, nel 1987 scelse per celebrare i 40 anni della Costituzione italiana.

Continuiamo a lavorare, in ambito culturale, ispirandoci ogni giorno a quei principi e cercando, nella memoria, gli spunti e gli strumenti per contribuire a costruire un futuro più armonico e inclusivo.

Venticinque aprile. La ricorrenza della Festa della Liberazione, ottantuno anni fa, apre un ciclo di anniversari che seg...
25/04/2026

Venticinque aprile. La ricorrenza della Festa della Liberazione, ottantuno anni fa, apre un ciclo di anniversari che segnano le tappe della rinascita democratica dell’Italia e del “cantiere” che pose le basi della Repubblica.

Repubblica che è una e indivisibile, nonostante le ricorrenti semplificazioni, le imprecisioni di linguaggio e le forzature del dibattito politico.

Con il 25 aprile si voltò pagina e si intraprese un cammino nuovo: un percorso di transizione che, attraverso la Consulta Nazionale, consentì di riannodare fili ideali ed esistenziali di persone impegnate nella vita civile e politica del primo dopoguerra con l’impegno e le aspirazioni dei protagonisti dell’antifascismo e della Resistenza.

Un percorso che portò all’indizione del Referendum per la scelta tra Monarchia e Repubblica e all’elezione dell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, con la partecipazione, per la prima volta, di tutte le donne al voto.

Un riconoscimento di un diritto alla parità di cui non si sottolinea mai abbastanza la fondamentale importanza.

Guardiamo quindi al percorso, non solo banalmente commemorativo, che deve legare, idealmente, ma anche molto concretamente, il 25 aprile al 2 giugno nell’immaginario di tutti gli italiani, vecchi e nuovi.

Buona Festa della Liberazione.

Indirizzo

Piazza San Martino 11
Asti
14100

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