14/02/2024
Ti diranno di andare con il primo,
o con la prima,
che incontri e che restare
per sempre
con la stessa persona
è noioso.
Tu non dargli retta.
Siamo soltanto un po’ tutti
malati
in questi giorni.
Ti diranno che la famiglia
è ormai un concetto superato
e che sono mille le modalità
di stare insieme.
Tu non dargli retta.
Siamo soltanto un po’ tutti
disperati
in questi giorni.
Ti diranno che i figli
li puoi fare anche fuori
da una relazione stabile
e duratura, o non averli affatto.
Tu non dargli retta.
Siamo soltanto un po’ tutti
ingannati
in questi giorni.
E tutti
dovremmo curarci,
invece di teorizzare
sul fondamento
delle nostre malattie o, peggio,
vantarcene. Tu invece
stanziati
in un amore non a termine:
saldo come una quercia
secolare, docile
come un fuscello
piegato dal vento.
Prendi rifugio
in un cuore non instabile,
che non può essere il tuo
né quello
di chi ami, ma solo il cuore
non modificabile
del mondo, il baricentro
del tutto. Lì, e solo lì,
che non è luogo,
prendi dimora, sposati,
e godi
l’eterno gioco
della procreazione, fa’
i tuoi figli, fanne tanti,
se vengono, e se vuoi accetta
senza limiti
l’afflusso, la cascata, la loro
sacrosanta
benedizione.
(Marco Guzzi, dalla voce "amore non a termine" del Dizionario della lingua inaudita, Ed. Paoline, 2019)