14/09/2026
Il rientro a scuola rappresenta un momento delicato per studenti di ogni età e ordine scolastico. Un passaggio che dovrebbe mettere al centro innanzitutto il benessere della persona, prima ancora della ripresa della didattica.
In un’intervista ad Adnkronos Salute, la prof.ssa Emanuela Confalonieri, componente del Gruppo di lavoro “Psicologia nella scuola” del Cnop, ha sottolineato l’importanza di dedicare la prima settimana all’accoglienza e alla ricostruzione del gruppo classe: “I docenti devono prestare molta attenzione agli studenti, prima di tutto come persone e poi come allievi. Bisogna ricostruire il gruppo classe e per alcuni si tratta del primo ingresso in una nuova realtà. Occorre quindi lasciare spazio all'accoglienza, per ritrovare gli studenti prima di tutto nella loro dimensione umana di persone, capire come stanno e sapere come sono stati negli ultimi mesi e quali esperienze hanno fatto. La prima settimana terrei il 'freno a mano tirato' sulla didattica, per dare spazio alla persona e riprendere il filo da dove ci eravamo lasciati”.
Accanto all’accoglienza, resta centrale il tema del supporto psicologico nelle scuole. “Ad oggi, non essendoci una legge nazionale, ma norme regionali, la situazione in Italia è a macchia di leopardo, spiega la professoressa Confalonieri. In assenza di una legge nazionale, il più delle volte si tratta di iniziative dei singoli istituti, che cercano di reperire fondi per poter garantire la presenza dello psicologo”.
Tra gli strumenti disponibili c’è “AscoltaMI”, servizio realizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, che consente agli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado e dei primi due anni della secondaria di secondo grado di accedere a voucher per cinque incontri online con uno psicologo. Un sostegno che, come evidenziato sempre dalla Confalonieri, potrebbe avere un impatto più ampio sull’intera comunità scolastica, coinvolgendo non solo gli studenti, ma anche docenti e famiglie.