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Siamo un gruppo di psicologhe, sociologhe, mediatrici familiari, psicoterapeute, educatrici, arteterapeute.

19/08/2026

Un ritratto autentico di come sia Arquata oggi: la quotidianità, le difficoltà, le tradizioni, la memoria di quella notte e la visione del domani

19/07/2026

L'intelligenza artificiale non rappresenta una minaccia perché le manca ciò che definisce l'esperienza umana. È la riflessione proposta da Dacia Maraini, intervistata dall'ANSA durante la sua partecipazione al Giffoni Film Festival, dove ha dialogato con i giovani anche sui temi del femminicidio ...

L'Associazione Formamentis, colpita dalla notizia della morte del sindaco di Maltignano, Claudio Flamini, porge alla fam...
08/07/2026

L'Associazione Formamentis, colpita dalla notizia della morte del sindaco di Maltignano, Claudio Flamini, porge alla famiglia le più sentite condoglianze ed esprime vicinanza a tutta la comunità.

28/06/2026

L'IA sta cambiando il modo di pensare dei ragazzi? Ecco cosa ci hanno raccontato.

Quello che ci hanno riportato alcuni di loro deve far riflettere perché hanno avuto difficoltà nell'affrontare l'esame di maturità a gestire senza intelligenza artificiale e senza il dover chiedere l'aiuto immediato l'approccio proprio alla risoluzione della situazione che dovevano affrontare. E parlando con loro ci hanno proprio fatto vedere come in quel momento il loro cervello gli abbia detto istintivamente di prendi il telefono, scrivi e risolvi e si sono trovati senza mezzo e quindi alcuni sul momento hanno avuto quell'attimo di difficoltà e poi si sono riadattati, però proprio per far capire quanto a un certo momento tutto questo stia già condizionando il loro modo di pensare e il loro modo di comportarsi. Molto bello che l'hanno riconosciuto perché li abituiamo a pensare e ad analizzare i loro propri comportamenti, le loro parole e i loro pensieri e questo è uno degli strumenti più potenti per contrastare gli effetti, quindi non togliere uno strumento, ma fare una metanalisi. Quindi, nel momento in cui loro analizzano e rielaborano, hanno poi la capacità di gestione e hanno la capacità di riadattamento.

L'APPROCCIO EDUCATIVO: NON VIETARE, MA FARE METANALISI
Inutile vietare o demonizzare l'Intelligenza Artificiale. La vera chiave per contrastarne gli effetti è abituare i ragazzi a pensare e ad analizzare i propri comportamenti, parole e pensieri.
❌ Cosa NON fare: Togliere o proibire lo strumento per paura del condizionamento.
✅ Cosa FARE: Insegnare la metanalisi. Spingere i ragazzi a riconoscere e rielaborare quel cortocircuito istintivo che dice "prendi il telefono, scrivi e risolvi".
L'obiettivo finale? Quando i ragazzi analizzano e rielaborano ciò che provano, acquisiscono una profonda capacità di gestione, di riadattamento e di indipendenza dalla tecnologia.

15/06/2026

Quando regaliamo il primo smartphone a un figlio spesso pensiamo di stare consegnando un oggetto. Uno strumento utile. Un modo per sentirlo più vicino, più sicuro, più autonomo.

Ma uno smartphone non è soltanto un telefono.

È un ambiente relazionale, emotivo e sociale dentro cui un bambino entra improvvisamente senza avere ancora gli strumenti necessari per orientarsi davvero.

Dentro quel dispositivo ci sono immagini, confronti, giudizi, algoritmi, richieste di approvazione, esposizione continua, contenuti violenti, pornografia, solitudine mascherata da connessione e una velocità emotiva che il cervello di un bambino non è pronto a gestire da solo.

Eppure spesso consegniamo tutto questo con la stessa leggerezza con cui si regala un gioco.

Il problema non è demonizzare la tecnologia. Il problema è pensare che un bambino possa imparare ad abitare il digitale semplicemente perché sa usare uno schermo.

Saper scorrere contenuti non significa saper gestire emozioni. Non significa riconoscere manipolazioni. Non significa tollerare esclusione, vergogna, pressione sociale o dipendenza da approvazione.

Per questo il primo smartphone dovrebbe essere un percorso condiviso, non un gesto automatico legato all’età o alla pressione del gruppo.

Perché un figlio non ha bisogno solo di accesso alla tecnologia. Ha bisogno di adulti che restino accanto mentre impara lentamente a capire cosa quella tecnologia può fare alla sua mente, alla sua autostima e alle sue relazioni.

30/05/2026

Il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 del Ministero della Salute inserisce salute mentale, benessere psicologico e prevenzione del suicidio tra le priorità della sanità pubblica, con un’attenzione specifica all’età evolutiva e al ruolo della scuola

25/05/2026

Il 28 maggio 2026 diverrà operativo AscoltaMi, il servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), per il supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado.

Con AscoltaMI, si offre agli studenti un servizio di ascolto e consulenza, non terapeutica, per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità che possono manifestarsi in età adolescenziale, in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio o di situazioni di disagio che spesso ostacolano i processi e la partecipazione alla vita scolastica.

“Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. AscoltaMI rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico. Il CNOP sarà in prima linea per monitorare il processo e gli esiti di questa iniziativa e costruire spazi di ulteriori sviluppi futuri. Ringraziamo il Ministro Valditara per aver investito su una progettualità che pone attenzione alla prevenzione e all’ascolto dei più giovani”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Maria Antonietta Gulino.

Per tutti i dettagli👇
https://www.psy.it/progetto-ascoltami-dal-28-maggio-operativo-il-supporto-psciologico-degli-studenti/

15/05/2026

💜 15 maggio, Giornata Internazionale della Famiglia.

🫂 La famiglia non è solo un luogo.È il primo spazio in cui impariamo a sentirci accolti, ascoltati, riconosciuti. È lì che costruiamo l’idea che avremo di noi stessi, degli altri, dell’amore, del limite, della fiducia. Non esiste una famiglia perfetta. Esistono relazioni che provano, ogni giorno, a esserci davvero. Con fatica, presenza, dialogo, errori e riparazioni.

👀 Quando in una famiglia c’è ascolto, quando ci si sente visti e non solo giudicati, cresce qualcosa di fondamentale: la possibilità di diventare persone più sicure, più consapevoli, più capaci di stare nel mondo senza sentirsi sole.

💌 Prendersi cura delle relazioni familiari significa prendersi cura della salute psicologica delle persone e della comunità intera. Perché il benessere emotivo nasce quasi sempre da lì: da qualcuno che ci ha fatto sentire importanti anche nei momenti più difficili.

Ogni legame che educa al rispetto, all’ascolto e alla presenza è un luogo in cui si cresce davvero.

12/05/2026

Si chiama Solmia, anche se nella chat compare semplicemente come “Sol”, accompagnata dall’icona di un sole. Si definisce “l’app per la chiarezza mentale” ed è uno dei più recenti strumenti digitali pensati e promossi per offrire sostegno emotivo e supporto psicologico.

VITA ha deciso di testarla e di approfondire il tema insieme ad Adriano Schimmenti, professore ordinario di Psicologia dinamica all’Università Kore di Enna, che da tempo studia questi fenomeni partecipando a ricerche e confronti anche internazionali sui limiti e le potenzialità delle nuove forme di “intelligenza”.

Solmia o “Sol”, come si presenta nella conversazione, accanto al simbolo del sole, si propone dunque come “l’app per la chiarezza mentale”.

Sostiene Schimmenti che “Il limite di fondo è che questi modelli cercano di generalizzare il supporto psicologico attraverso procedure standardizzate valide per tutti. Ma l’esperienza umana non funziona così. La relazione, la cura e la comprensione emotiva non sono processi standardizzabili.”

Vai all’articolo👇
https://www.vita.it/quando-la-chatbot-fa-lamica-ma-poi-si-svela-dentro-il-boom-dellai-emotiva/

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