25/08/2026
Condividiamo e pubblichiamo il documento della Rete Antiviolenza di Napoli.
LA DENUNCIA DA SOLA NON BASTA
𝗟𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮
𝗗𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶
Si chiede alle donne di denunciare la violenza, di non rimanere sole, di rivolgersi alle istituzioni e ai servizi di protezione. E le donne lo fanno. Denunciano una volta, poi una seconda, una terza, talvolta otto, dieci, quattordici volte. Ogni denuncia è un atto di fiducia nelle istituzioni e, insieme, una richiesta di protezione.
𝗠𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮, 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮
La protezione efficace nasce dalla capacità dell'intera rete di leggere la violenza nella sua continuità, riconoscendone la storia, le dinamiche di controllo, l'escalation e gli indicatori di rischio, e di intervenire tempestivamente e in modo coordinato. 𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗔𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲̀ 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲.
I Centri accolgono ogni anno migliaia di donne e, attraverso competenze specialistiche, esperienza e ascolto, costruiscono con loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Fin dal primo contatto, le operatrici sono in grado di effettuare una lettura complessiva della situazione e di contribuire alla valutazione del rischio, individuando le strategie di protezione più adeguate al singolo caso.
𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗔𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮
Deve essere riconosciuta e valorizzata dall'intera rete: forze dell'ordine, magistratura, servizi sociali e sanitari e tutti i soggetti coinvolti devono poter agire, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, attraverso una comune capacità di lettura della violenza e del rischio.
Perché una rete è realmente efficace quando non si limita a condividere informazioni, ma condivide competenze, metodo e responsabilità.
𝗘 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝘃𝗮
Una valutazione tempestiva e competente del rischio, così come una risposta proporzionata alla pericolosità dell'autore, può fare la differenza tra una protezione efficace e una protezione tardiva. In alcuni casi, può fare la differenza tra la vita e la morte di una donna.
Tra gli indicatori di particolare gravità vi è il tentativo di strangolamento, che richiede una rigorosa valutazione del rischio di escalation e di letalità. Allo stesso modo, la reiterazione delle denunce non può essere letta come una semplice ripetizione di episodi: può rappresentare il segnale della persistenza della violenza e dell'insufficienza delle misure adottate.
La donna che denuncia otto volte non sta semplicemente ripetendo la propria richiesta.
𝗦𝘁𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗼𝘁𝘁𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼
E sta dicendo, altrettante volte, che continua a credere nelle istituzioni.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗱𝘂𝗰𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘁𝗮
La Convenzione di Istanbul indica nella risposta coordinata e nella valutazione del rischio elementi essenziali della protezione. È quindi responsabilità dell'intera rete trasformare la denuncia in una presa in carico competente, integrata e tempestiva.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗮. 𝗘̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
E la domanda che dobbiamo porci non è soltanto quante volte una donna abbia denunciato.
𝗘̀ 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́, 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗲, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗶 𝗮 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗹𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮?
La violenza contro le donne richiede una risposta all'altezza della sua complessità.
La Rete Antiviolenza chiede che la competenza e la metodologia maturate dai Centri Antiviolenza siano riconosciute come patrimonio fondamentale dell'intero sistema di protezione e che ogni soggetto della rete possa agire secondo la propria specialità, ma dentro una lettura condivisa del rischio, una responsabilità condivisa e una tempestività condivisa.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼. 𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗲̀ 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Assessorato allo Sport e alle Pari Opportunità - Comune di Napoli
Anci
ANCIcomunicare
Dedalus cooperativa sociale
Le Kassandre contro la violenza di genere
Associazione Maddalena, centro antiviolenza
Associazione Dream Team - donne in rete