08/08/2026
Arzanostra...pillole di Storia
Il territorio di “ARZANO” è stato abitato da più di duemila anni. La stessa centuriazione del 133 a.C. ci conferma che il nostro fosse un insediamento piccolo ma molto antico.
Lo dimostrano i reperti trovati in 13 tombe etrusche ubicate in delle necropoli ubicate nella zona CAMPUSANTIELLO e nella zona SQUILLACE.
Già in epoca etrusca (cosa che poi entrò a far parte della cultura romana) le tombe isolate erano solitamente ubicate ai margini delle vie di comunicazione. Quindi nessuno stupore che siano state rinvenute qui, così come in territori limitrofi, necropoli risalenti a quell’età ed a quella civiltà: ciò a significazione che nelle due località succitate esistevano delle piccole comunità di contadini o di soldati. Purtroppo, di queste comunità, non si è potuto sapere molto, anche e specialmente perché i rinvenimenti non sono stati mai determinati da scavi finalizzati a ritrovare tracce ed elementi di storia locale.
Comunque ciò ci dice che da noi la vita c’era, anche se sparsa in minuscoli villaggi. Sarà anche perché per il nostro territorio passava un’arteria fondamentale come la Via Atellana. Questa via, che proveniva dal bosco di Grumum, aveva una diramazione che, attraversando la zona tra Arzano e Casavatore, andava a concludersi a Napoli.
Gli Etruschi, estendendo il loro dominio anche in Campania sino all'Agro Picentino, in tutto questo territorio, a partire da Capua fino a Pontecagnano, vi avevano fondato ben dodici città, tra cui Capua, e tanti villaggi. Pertanto, è facile immaginare che in questo percorso da Capua fino alla zona meridionale del salernitano, ce ne fossero anche alcuni che sono, poi, andati a formare Arzano.
Di certo, in questo territorio fiorirono almeno tre villaggi, dove in seguito furono costruite tre piccole cappelle: Porziano, al confine tra Casoria e Casavatore (purtroppo qui la Ca****la ormai è scomparsa); Squillace, in una traversa della via che porta a Casoria, nei pressi del cimitero, dove si trova la Ca****la di Santa Maria della Squillace; e Lanciasino, lungo via del Cassano, al confine con Secondigliano, dove si trova la Ca****la di Santa Maria la Bruna.
Purtroppo anche queste due Cappelle si trovano in un estremo stato di degrado: sono chiuse e quasi del tutto “sgarrupate”.
Se consideriamo che la Ca****la della Squillace risale addirittura al X secolo, le Istituzioni politiche ed ecclesiastiche dovrebbero fare tutto il possibile per ridare luce e lustro a questi nostri tesori.