20/08/2025
🌈 Nove anni dopo, ogni traguardo conquistato è la prova che la nostra comunità non si arrende.
✔Ogni passo avanti vale doppio, perché costruito insieme, con impegno e determinazione.
Restiamo coesi, con la forza e la lucidità necessarie per affrontare ogni sfida. Un cammino che prosegue in collaborazione con le istituzioni, nel segno di un sostegno fermo e costante. Un sincero ringraziamento va ad Associazione "Arquata Potest" per il costante e proficuo impegno, a tutte le Associazioni del territorio e ad Arquata e le altre, che continua a dare voce alla nostra gente.
𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐈 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐈 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐎 💪
Osservatela bene, questa foto. Perché dentro c’è tutto.
Ci sono diverse generazioni di Arquatani.
E sono tutte in posa di fronte ad uno dei loro simboli: quella Chiesa del SS. Salvatore, ancora in attesa di essere ricostruita dopo il terremoto del 2016.
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Mesi fa decidemmo di condurre la verso questo edificio per dimostrare la ferma degli arquatani di vederlo ricostruito.
E la risposta è stata , come potete vedere.
Ora, la notizia buona è che fortunatamente in questa occasione non è stato immortalato un approccio , come inizialmente avevamo previsto.
L’immagine, in realtà, inquadra una che quel giorno ha scoperto di aver raggiunto l’ prefissato.
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Eh già, perché grazie all’intervento del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e del Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche, ci è stato comunicato pochi giorni fa che anche la chiesa del SS. Salvatore, patrono del Comune di Arquata del Tronto, verrà ricostruita.
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Il è stato di parola e ha dimostrato di sapersi muovere in una situazione apparsa intricata fin dal febbraio 2023, quando inviammo le prime PEC in concerto con le associazioni ArquataFutura e .
Ce l’aveva detto, il Commissario, che non sarebbe stato semplice, ma che comunque ci avrebbe messo il massimo impegno.
E i fatti parlano chiaro: è stata emessa una specifica ordinanza che sancisce la di questo edificio, del Comune più devastato della Regione Marche.
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Perciò permetteteci un doveroso al Commissario Castelli, all’Ing. Giuseppe Laureti dell’ , al Sindaco Michele Franchi così come a tutti i volontari che si sono sporcati le mani lungo quel sentiero.
Perché tutte queste fatiche a qualcosa sono servite.
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Meritate tutti di essere ricordati un domani, quando anche quelle torneranno a suonare, perché è solo grazie a voi che un pezzo pregiato della tornerà a vivere.
E sarà un onore per noi tirarci su le maniche per valorizzarlo al meglio.