21/04/2026
“La vulnerabilità ci accumuna tutti..”
Grazie Papa Francesco 🙏❤️
A un anno dalla morte di Papa Francesco, lo ricordiamo attraverso le sue parole.
Alla Cittadella della Ca**tà, in occasione del 40° anniversario della Caritas di Roma, ci ha consegnato un messaggio che continua ad accompagnarci nel servizio e nella vita:
“La vulnerabilità ci accomuna tutti. Tutti siamo vulnerabili, e per lavorare nella Caritas bisogna riconoscere quella parola, ma riconoscerla fatta carne nel cuore. Ve**re a chiedere aiuto è dire: “Sono vulnerabile”; e aiutare bene, lo si fa soltanto a partire dalla propria vulnerabilità. È l’incontro di ferite diverse, di debolezze diverse, ma tutti siamo deboli, vulnerabili. Anche Dio ha voluto farsi vulnerabile per noi. È uno di noi ed ha sofferto: non avere casa dove nascere, ha sofferto la persecuzione, la povertà. Dio si è fatto vulnerabile. […] Questo è il cammino. Non si può fare l’aiuto ai poveri, non si può avvicinarsi ai poveri a distanza. Bisogna toccare, toccare le piaghe; sono le piaghe di Gesù. È misterioso: quando tu tocchi quella piaga, ti accorgi della tua. E questa è la grazia che ci danno i poveri. Questo è bellissimo, perché significa che anche noi abbiamo bisogno di salvezza, abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica una parola buona: i volontari, anche i preti… Tutti abbiamo bisogno di un fratello Gesù; abbiamo bisogno di quell’intimità itinerante, di camminare con Gesù”.
Parole che continuiamo a portare nel cuore e che, ancora oggi, indicano il modo più vero di stare accanto agli altri.